15 ott 2013

L’Eurobarometro e qualità della vita: i palermitani quanto sono (in)soddisfatti?


L’Eurobarometro 2013 è una classifica sulla qualità della vita, e deriva da una ricerca effettuata su circa 80 città europee.
Il documento è commissionato dalla Commissione Europea, DG Politiche Regionali.

eurobarometro

Link al documento qui

A Palermo sono state effettuate 500 interviste dal 15 novembre al 7 dicembre 2012.
Vediamo un po di dati su come i palermitani percepiscono la loro città e la collocazione sulle 80 città europee.

Andiamo in rassegna:

a pag. 37 (Cultural facilities such as concert halls, theatres, museums and libraries) il 43% dei palermitani non è soddisfatto, tra le più alte % di insoddisfazione europee (Capitale Europea della Cultura 2019?).

a pag. 41 (Schools and other educational facilities) il 50% dei palermitani non è soddisfatto dei servizi scolastici, la più alta % delle 80 città europee.

a pag. 46 (The state of the streets and buildings in your neighbourhood) il 68% dei palermitani è insoddisfatto dello stato delle strade e degli edifici nel quartiere dove vive

a pag. 49 (Public spaces such as markets, squares, pedestrian areaa) Palermo è insoddisfatta al 59% per gli spazi pubblici e le aree pedonali

a pag. 57 (It is easy to find a job in) Palermo è insoddisfatta solamente al 98% delle 80 città europee, per la possibilità di trovare un lavoro

a pag 72 (Foreigners who live in Palermo are well integrated) il 32% dei palermitani pensa che gli stranieri siano più o meno bene integrati

a pag 77 (I feel safe) il 35% dei palermitani pensa che non si trova in una città sicura

a pag. 81 (I feel safe in my neighbourhood) il 28% dei palermitani pensa che non si sente sicuro nei propri quartieri

a pag. 94 (The administrative services of Palermo help people efficiently) il 77% dei palermitani pensa che i servizi amministrativi della città non sono efficienti per aiutare le persone. Primo in classifica per percepire i servizi pubblici in maniera negativa (non efficienza).

a pag 99 (Generally speaking, the public administration of Palermo can be trusted) il 68% dei palermitani pensa che i servizi pubblici della propria città non sono credibili. Primo in calssifica per percezione negativa della credibilità dei servizi pubblici da parte dei palermitani.

a pag. 104 (The quality of the air) il 57% dei palermitani pensa che la qualità dell’aria non è di buona qualità nella propria città, C’è chi pensa peggio di noi nelle altre città.

a pag 108 (The noise level) il 65% dei palermitani pensa che c’è troppo rumore nella propria città

ovviamente a pag 112 (Cleanliness), l’89% dei palermitani pensa che la città non è pulita. E quì anche abbiamo il primato europeo, staccando Napoli di 2 posizioni.

a pag. 115 (Green spaces such as parks and gardens), il 60% dei palermitani non è soddisfatto della quantità di spazi verdi urbani come parchi e giardini. Siamo 4 in classifica per percezione negativa

a pag 120 (city committed to fight against climate change), il 60% dei palermitani non è soddisfatto degli impegni assunti per combattere i cambiamenti climatici. Siamo 2° in classifica per percezione negativa di questi impegni.

a pag 128 (The place where you live) il 21% dei palermitani non è soddifatto di divere a Palermo. Vuol dire che il 79% si è già assuefatto e rassegnato alle cose che non vanno. Ma siamo 4° in classifica su 80 città per percezione negativa della vita vissuta a Palermo.

a pag. 135 (Your personal job situation) il 37% dei palermitani non è soddisfatto della propria posizione di lavoro.

infine sulla domanda: quali sono i 3 principali fattori della tua città, Palermo risponde: per il 68% la disoccupazione, per il 47% i servizi della sanità, per il 37% i servizi di trasporto.

I dati fanno emergere delle riflessioni che, proprio perchè legati ai dati di 80 città europee, necessitano delle riflessioni da parte nostra ma soprattutto da parte di chi ci governa.


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15 commenti per “L’Eurobarometro e qualità della vita: i palermitani quanto sono (in)soddisfatti?
  • peppe2994 2856
    15 ott 2013 alle 8:42

    Qualcuno che ha la casella di posta PEC può mandare questi dati al comune?

    Il 65% dice che c’è troppo rumore, ed il 59 % che mancano aree pedonali e giardini. Ecco perché pedonalizzare tutto il possibile così si abbassa l’insoddisfazione su tre punti in un solo colpo(il terzo è l’inquinamento).

    Per le aree di verde pubblico, sinceramente non sono così pessimista, anzi :)
    Parco Orleans, della favorita, parco Cassarà, 7 ville sempre aperte,giardino della Zisa e Villa Giulia, Foro Italico ed Orto Botanico (ok che si paga ma considerato che è visitatissimo va contato), senza contare la riserva di Monte Pellegrino e Capo Gallo. Direi che siamo messi bene a verde pubblico, certo va curato meglio ma non possiamo dire che non ci sono.

    La domanda sui cambiamenti climatici non ha senso a Palermo perché noi non abbiamo cambiamenti climatici, c’è sempre caldo e non abbiamo neanche fabbriche per diminuire l’emissione di gas lesivi per lo strato di ozono quindi cosa vogliono le persone? Fare come nei simpson e mettere un ombrello gigante a copertura del sole?

    Il 50% insoddisfatto per i servizi scolastici? Questa è proprio assurda cos’hanno le scuole che non va bene? Una cosa buona la si demolisce pure. Ah, forse sarà che non si trovano sotto la propria abitazione…

    Invece sui servizi pubblici, e per me trasporti in assoluto siamo su livelli davvero tristi, anzi mi sorprende che la percentuale sia quella e non più alta.

  • xemet 427
    15 ott 2013 alle 9:13

    Mi chiedo se il sindaco abbia letto questo documento e se non senta il BISOGNO di fare qualcosa per non doversi vergognare di fronte ai suoi colleghi europei visto che praticamente tutto quello che riguarda la pubblica amministrazione in genere ha una valutazione da ultimo posyo in Europa.

  • renard 228
    15 ott 2013 alle 9:18

    Sono d’accordo con Peppe, ci sono moltissime criticità anche gravi (lavoro e trasporti su tutti), ma il palermitano pensa sempre a criticare tutto e tutti anche senza motivo.

  • xemet 427
    15 ott 2013 alle 10:16

    @peppe2994

    hai provato a mettere tuo figlio in un asilo comunale?

    Io non trovo questo servizio particolarmente efficiente…

  • renard 228
    15 ott 2013 alle 12:15

    @xemet: io sì e mi trovo benissimo, così come tutti gli altri 40 bambini che frequentano lo stesso asilo. Sicuramente sarò stato fortunato, il mio è stato ristrutturato di recente, ma il servizio è ottimo ti assicuro.

  • Paco 7942
    15 ott 2013 alle 13:34

    Concordo con Peppe, alcune critiche assurde…

    @xemet, visto che ho parenti con queste criticità altrove… Hai mai provato a portare un bambino all’asilo comunale a Bologna? Impossibile, preparati €700 al mese e portalo al privato é cosi in Italia, non a Palermo. Inoltre in molte nazioni europee neanche esiste l’asilo comunale, ma solo quello privato, quindi perché lamentarsi sempre a matula?

  • fabioc 10
    15 ott 2013 alle 13:36

    @peppe2994, @xemet

    ma state dimenticando quello che succede per il momento nelle scuole dei nostri figli?
    In tante scuole siamo ben al di sotto delle condizioni igieniche dignitose.
    A causa di ciò si va avanti ancora con orario ridotto e molti genitori si trovano ad affrontare l’ennesima difficoltà.

    Ven, 11 Ottobre
    Scuola, Regione e Comune scrivono al Prefetto Cannizzo

    Ven, 4 Ottobre
    Anno scolastico a rischio. Evola: Agisca la Regione

    Mar, 1 Ottobre
    Eccessivi i talgi al governo. A rischio l’anno scolastico

    Lun, 30 Settembre
    Topi alla scuola La Pira. I genitori portano via i figli

    Ven, 27 Settembre
    Scuola Cruillas, la protesta dei genitori degli alunni

    Ven 27, Settembre
    Pochi collaboratori scolastici Disagi all’elementare Tomaselli

    Gio, 25 Settembre
    Sit-in all’elementare Cesare Abba

  • xemet 427
    15 ott 2013 alle 15:04

    Caro Paco, io, come spero anche te, pago le tasse che lo stato mi impone. Il fatto che a Palermo non funzioni come nel resto d’Italia non mi soddisfa per niente. Lo stato mette a disposizione un asilo comunale e non ne posso usufruire, non mi interessa se in altri paesi non c’è, qui c’è e deve funzionare, se no togliamolo, risparmiamo questi soldi e non se ne parla più. Non mi lamento “a matula” mi lamento perchè non posso usufruire di qualcosa che mi spetta.

  • Paco 7942
    15 ott 2013 alle 17:57

    Lo stato mette un numero limitatissimo di posti negli asili, sia a Palermo che altrove, per gli altri c’è quello a pagamento

  • xemet 427
    15 ott 2013 alle 21:16

    Non lo ritengo giusto, quindi mi lamento, e non credo di farlo “a matula”, ne a Palermo ne altrove.

    Ma poi, sempre in tema di scuole, vogliamo parlare di edifici scolastici? Ho fatto le scuole medie in una fogna di scuola ricavata in un edificio per civili abitazioni privo di ogni requisito e di tutti gli spazi che una scuola dovrebbe avere. Era il Piazzi, che grazie al cielo ora ha un edificio decente. Il Marconi invece da 30 anni si trova ancora in una specia di garage sul piano strada? Ma stiamo scherzando? E non mi dovrei lamentare? E del fatto che tutti questi edifici (e sono TANTI) sono dei signori Vassallo che li hanno affittati (dopo averli costruiti abusivamente) per decine di anni arricchendosi a dismisura, di questo non mi devo lamentare?

  • peppe2994 2856
    15 ott 2013 alle 23:10

    Allora sono uno dei fortunati che ha trovato una buona scuola.
    In ogni caso il comune se n’è reso conto e sono previsti interventi di ristrutturazione a centinaia nel piano triennale delle opere pubbliche già approvato. Speriamo.

  • franz 199
    17 ott 2013 alle 7:04

    Il fatto che qualcuno trovi lati positivi in alcuni servizi che la nostra amministrazione ci da è come trovare l’ago nel pagliaio. Viviamo in una città dove si pagano le tasse tra le più alte d’Italia senza avere in cambio alcun tipo di servizio, una città in uno stato di abbandono tale che chiamarla “città europea” è una offesa per l’Europa intera. Ora non mi si venga a dire che come molti palermitani sono lì a criticare tutto e tutti, il fatto è che in 60 anni vissuti in questa città, che non ho mai voluto abbandonare per attaccamento alla terra, ho visto un declino così profondo del territorio ma, soprattutto, del genere umano. E’ proprio quest’ultimo che non mi da più quella speranza che avevo per un futuro migliore, oggi posso con tutta tranquillità e coscienza dire che questa città non avrà un futuro. Siamo anni luce indietro a tante realtà che per colmare tale divario ci vorrebbero altrettanti anni luce


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