30 ago 2013

10.000 alberi al Parco Cassara. Nasce il bosco urbano


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la realizzazione del bosco urbano presso il Parco Cassarà.

10.000 piante di Frassino ed altri alberi mediterranei saranno progressivamente messi a dimora entro la fine del 2015 all’interno del Parco Cassarà dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università, l’Azienda Foreste della Regione Siciliana e con il supporto finanziario della Fondazione Yves Rocher. 

E’ questo il risultato dell’accordo sottoscritto stamattina a Villa Niscemi dal Sindaco Leoluca Orlando, dal Direttore della Fondazione Yves Rocher Claude Fromageot, dal Prof. Francesco Maria Raimondo direttore dell’Orto Botanico e dall’ing. Pietro Lo Monaco Dirigente generale dell’Azienda Foreste. All’incontro ha partecipato anche l’Assessore al Verde e alla vivibilità Giuseppe Barbera. 

parco cassarà in attesa del morto

 

 

Nell’arco di tre anni, il Comune procederà quindi a piantare gli alberi su un’area pari a poco meno della metà del Parco (esteso in tutto per 26 ettari), che diventerà un “Bosco urbano”.

“Questo nuovo bosco – spiega l’Assessore Barbera – si svilupperà in modo armonico e secondo un progetto ben preciso che lo renda fruibile dai cittadini e sarà curato in modo da prevenire il diffondersi di piante infestanti.”

“Il Parco Cassarà – afferma il Sindaco – sarà sempre più un nuovo punto di riferimento per i cittadini, un luogo di vivibilità e socialità, oltre che un importante polmone verde nel tessuto urbano.

Questo progetto è il frutto di una ritrovata capacità di dialogo della nostra città con il mondo, in questo caso con una fra le più prestigiose case cosmetiche internazionali, che conferma la sua attenzione alla vivibilità e ai temi della sostenibilità.”

Una attenzione, quella Fondazione Yves Rocher, confermata dal suo direttore che ha ricordato come questa iniziativa si inserisca nel più ampio impegno del Gruppo, che si è impegnato a piantare ben 50 milioni di alberi in tutto il pianeta a sostegno della campagna lanciata dal PNUE (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) per la piantumazione di almeno un miliardi di nuovi alberi entro il 2015.

“Il nostro gruppo – ha affermato Claude Fromageot – ha nel suo DNA, fin dalla sua costituzione avvenuta oltre 50 anni fa, la sostenibilità e la tutela dell’ambiente, tanto da coniare la cosmetica vegetale oggi diffusa in tutto il mondo.

Abbiamo registrato con molto piacere la disponibilità dell’Amministrazione comunale, dell’Università e dell’Azienda Foreste a sostenere e collaborare per la buona riuscita di questo nostro ambizioso progetto, che regalerà a Palermo e ai palermitani uno splendido bosco in uno splendido parco.”


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31 commenti per “10.000 alberi al Parco Cassara. Nasce il bosco urbano

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  • antony977 166020
    30 ago 2013 alle 22:31

    Certo che mettere sullo stesso piano la questione cosmetici/vivisezione con la donazione di migliaia di alberi, non è che arricchisca il dibattito.

  • MAQVEDA 17489
    31 ago 2013 alle 10:53

    Ecco, cosa c’entra ora la discarica accanto, dobbiamo proprio lamentarci per partito preso. Fermiamo tutto, diciamo a yver rocher di lasciare perdere, c’è la discarica accanto, non se ne fa più niente.

  • Diego M. 0
    31 ago 2013 alle 14:38

    Ragazzi io sono felicissimo per la notizia. Un piccolo boschetto vicino casa.

    Una sola cosa mi incuriosisce. C’è un parco meraviglioso e ben più grande, quello della favorita con alberi già cresciuti. Perchè non si fa qualcosa per ripulirlo? CI sono progetti a riguardo? Fosse per me riempirei la città di alberi.
    Nella mia concezione di vita urbana dovrebbe essere la natura a lasciare piccoli spazi per l’uomo e non l’uomo a lasciare piccoli spazi per la natura. D’altronde con il massimo rispetto per l’ingegno umano, gli alberi consumano co2 e producono ossigeno, il cemento che produce??? Dovremmo piantare 10 alberi ogni 100 metri quadri coperti col cemento. ;)

  • xemet 427
    31 ago 2013 alle 15:03

    @mediomen

    scusa, l’articolo dice proprio che l’area e’ stata espropriata e adesso sequestrata e quindi, si presume, la discarica verra’ al piu’ presto rimossa, dove sta il problema? Dovevano lasciarla li’? Oppure dovevano rimuovere tutto seduta stante? Dov’e’ l’errore in quello che e’ stato fatto?

  • Antonio73 96
    31 ago 2013 alle 18:45

    Caro maqveda io ormai ci ho perso la speranza, palermo avra i suoi problemi, ma il vero problema sono coloro che sanno solo lamentarsi e magari non fanno nulla nel loro piccolo……ci si lamenta anche di notizie positiv!e….ci si lamenta sempre…..su tutto..il passate va avanti e loro si lamentano dicono che quando sarà finito sarà gia vecchio…ne diconotante la bocca per parlare a vanvera l’abbiamo tutti….il passante ferroviario volevo scrivere prima…..uccelli del malaaugurio e nemici ra cuntintizza

  • MAQVEDA 17489
    01 set 2013 alle 19:30

    Ma sul fatto che la discarica vada ovviamente tolta in tempi brevi non si discute, quello che non capivo del commento è perchè se in un area limitrofa, esterna al parco, c’è una discarica, questo dovrebbe in qualche modo influire sull’impianto di questi alberi, cioè, sono due cose slegate, una non è conseguenza dell’altra, come dire se il porto non si modernizza allora non facciamo la metro, per fare un paragone esagerato. Credo che ci siamo fraintesi, ma viste le tempistiche nostre, prima che comincino a impiantare i primi alberi la discarica dovrebbe già essere stata bella che eliminata.


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