19 ago 2013

Un SMS per la segnalazioni dei rifiuti


Da un recente comunicato stampa del Comune di Palermo, apprendiamo dell’istituzione di un numero attivato ad hoc, dove è possibile segnalare tramite sms eventuali disfunzioni sulla raccolta dei rifiuti in città: 324.0558539

Lo stesso numero è abilitato ESCLUSIVAMENTE alla ricezione di SMS e non può ricevere né MMS né telefonate.

 

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Da un comunicato stampa del Comune di Palermo: Sono 80 le segnalazioni giunte via sms al numero 324.0558539 attivato dal Sindaco per i cittadini che vogliono comunicare problemi legati alla raccolta dei rifiuti o allo spazzamento delle strade.

In realtà gli sms arrivati sono circa 100 ma non sono mancate le immancabili richieste di lavoro, un paio di insulti e alcune segnalazioni riferite agli stessi problemi.

“Già ieri sera ho inoltrato alla RAP le prime 20 segnalazioni – afferma il Sindaco – chiedendo che entro lunedì sera per ciascuna sia comunicata l’esecuzione dell’intervento richiesto o la sua programmazione. Se vi sono problemi o criticità vanno ugualmente segnalate, in modo da poter adeguatamente informare coloro che hanno contattato l’Amministrazione.”

Fra le segnalazioni più ricorrenti vi è la rimozione parziale o la pulizia parziale dei rifiuti in alcuni punti critici o il mancato spazzamento di alcune strade.”

La segnalazione più ricorrente (39 volte) riguarda però casi di abbandono di rifiuti,  soprattutto ingombranti, in punti privi di cassonetti.
“È evidente – afferma il Sindaco – che tanti anni di servizi inefficienti hanno disesucato i cittadini che si sentono liberi di buttare qualsiasi cosa ovunque.
Così come progressivamente (e velocemente) i servizi devono tornare a livelli di qualità, i cittadini dovranno progressivamente (e velocemente) tornare a comportamenti rispettosi della città e della convivenza civile.”

 

 

 


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2 commenti per “Un SMS per la segnalazioni dei rifiuti
  • Siedler 102
    19 ago 2013 alle 10:19

    Comprendo le richieste di lavoro…
    Ma gli insulti? Come se gli SMS che inviano fossero anonimi.
    Peró la cosa dimostra che la gente il servizio lo usa e che viene ascoltato, pardon, letto.
    Secondo me, se “AMIA” facesse la APP, la si utilizzerebbe a tempesta.


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