31 lug 2013

Biblioteca Centrale della Regione Siciliana a rischio chiusura


Raccogliamo l’appello lanciato dai lavoratori della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana contro il rischio chiusura dell’intera struttura, considerata fra le più prestigiose nel panorama nazionale.

La storica Biblioteca Centrale della Regione Siciliana di Palermo, considerata tra le più prestigiose nel panorama nazionale per la sua tradizione, per il patrimonio librario e documentario posseduto e le diverse centinaia di utenti che quotidianamente accoglie, rischia di chiudere le porte per mancanza di risorse economiche. 

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L’allarme viene segnalato dai Sindacati aziendali dell’Istituto che fanno rilevare come a fronte di un fabbisogno minimo richiesto di 235.000 euro per far funzionare la biblioteca nell’anno 2013 dal 1° gennaio c.a., ad oggi l’Istituto ha ricevuto dall’Assessorato Beni Culturali la somma di soli 6.500  euro.

In queste condizioni quella che è stata definita la quinta biblioteca d’Italia si avvia verso il collasso. 

I sindacati hanno già rivolto un appello scritto al Presidente della Regione Rosario Crocetta, All’Assessore Regionale ai Beni Culturali Mariarita Sgarlata e al Direttore Generale Sergio Gelardi affinché trovino i fondi necessari per garantire la continuazione di un servizio importante per la città di Palermo e per la Sicilia.

Rivolgono, altresì, un invito alle forze politiche, culturali, sociali e istituzionali del territorio e all’opinione pubblica affinché diano il proprio contributo a sostegno dell’iniziativa.

 

 


assessorato beni culturali siciliabiblioteca centrale della regione siciliana

3 commenti per “Biblioteca Centrale della Regione Siciliana a rischio chiusura
  • cirasadesigner 1011
    31 lug 2013 alle 11:44

    E meno male che dovremmo candidarci alla capitale della cultura per il 2019… Che tristezza, l’Italia si sta sempre più spegnendo, come una bellissima donna che non riesce più a sopportare il peso dei suoi anni e delle sue ricchezze intellettuali…

  • Athon 839
    31 lug 2013 alle 12:41

    E’ preoccupante. Palermo, e la Sicilia in genere, non devono rinunciare alle proprie risorse culturali. Mi auguro che la giunta Crocetta, nel limite del possibile, vada in controtendenza rispetto il resto d’Italia.

    Non solo sono tenuti a trovare i fondi necessari a garantire il pieno funzionamente della storica ed importantissima Biblioteca fondata da Ferdinando I, ma sarebbe anche il caso di cogliere la palla al balzo e finanziare anche un restyling della sede: il complesso monumentale formato dal collegio Massimo dei Gesuiti e dalla chiesa barocca di Santa Maria della Grotta. Sarebbe proprio il caso.

  • cirasadesigner 1011
    31 lug 2013 alle 14:39

    Io credo che un intervento dei privati sia necessario oltre ad essere auspicabile, vedete cosa è successo con il Colosseo, Della Valla si è offerto di restaurarlo in cambio forse di un po di pubblicità che ben venga, ricordiamoci sempre che l’Italia è depositaria di 1/3 del patrimonio mondiale e di questi la Sicilia ne rappresenta 2/3 lo stato non solo non ce la fa a supportare il tutto, ma non ha dimostrato nemmeno di crederci in questi anni, basta guardare lo stato del nostro patrimonio. si deve fare in modo che la legislazione fiscale incentivi questo genere di azioni, si defiscalizi tutto quello che serve ad aiutare queste azioni, così come avviene all’estero, solo così si potrebbero ottenere somme necessarie per fare qualcosa, magari si riuscirebbe anche a combattere l’evasione in qualche modo, attraverso le donazioni che avrebbero un impatto minore rispetto alla semplice tassazione. Palermo ha disperato bisogno di fondi per tutelare il suo patrimonio, La Biblioteca è solo la punta di un iceberg. Studi di economia dicono che n solo euro genera 10 euro di ritorni, se questa non vi sembra una ricetta per uscire dalla crisi, ditemi voi…


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