19 lug 2013

TRAM | E la politica locale deraglia in disinformazione


I lavori delle 3 linee tranviarie sono ormai ripresi a pieno ritmo da alcune settimane in alcune zone della città, coi cantieri che interessano le aree di corso dei Mille, via L.Da Vinci, Piazza Einstein, Bongo Nuovo e Cep. Disagi, alcune volte inevitabili sul traffico veicolare,  ma coi benefici che nell’immediato futuro trarremo.

Lo scorso mese, a margine dello stop lavori che si era verificato in attesa dello sblocco del finanziamento, avevamo criticato alcuni articoli di quotidiani ricchi di notevoli inesattezze e falsità (binari mancanti) quasi a voler fare terrorismo mediatico o cercare chissà quale visibilità. Sappiamo poi com’è finita la vicenda…

Oggi il tutto si ripete, ma questa volta a far da protagonista (purtroppo) è la politica locale. Riportiamo integralmente un articolo di Blog Sicilia circa la protesta condotta dal consigliere della V circoscrizione M.Li Muli.

 

Tram: cittadini murati in casa
Monta la protesta contro i lavori

protesta-tram
TRASPORTI & VIABILITÀ 19 luglio 2013

di Redazione

“I cittadini di via Modica a Borgo Nuovo a Palermo non posso più uscire di casa”. La denuncia arriva dal consigliere democratico della V circoscrizione Maurizio Li Muli.

“Come volevasi dimostrare, l’Azienda SIS – afferma il consigliere – non aveva le caratteristiche per effettuare opere di tale portata, lo si è visto fin da quando è partita la progettazione del tram, praticamente in gran segreto; lo si è visto nella gestione dei cantieri e del personale; lo sì è visto nella mancata volontà al confronto, anche con le istituzioni locali; lo si vede oggi per l’atteggiamento al limite dell’insolenza nei confronti dei cittadini che sono da oggi murati in casa”.

“Insieme ai decine di cittadini di Via Modica a Borgo Nuovo – prosegue – abbiamo ancora una volta constatato la follia di un progetto che chiude decine di palazzine ed i suoi abitanti dentro casa; infatti il tram con le ringhiere di protezione passeranno a distanza di circa 60 cm dagli ingressi delle abitazioni. Solo un progetto di un folle poteva prevedere tale scelta che è contraria a tutti i principi di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche”.

“Siamo di fronte ad un atto assurdo di cui qualcuno dovrà rispondere; se dei soccorritori dovessero andare in uno di questi appartamenti sarebbero obbligati a lasciare il mezzo di soccorso a circa 500 mt e percorrere uno stretto marciapiede di circa 60 cm e non oso pensare a cosa potrebbe succedere – continua Li Muli – con l’ammalato sulla barella, ma la situazione è drammatica anche per un eventuale intervento di Vigili del Fuoco o per una evacuazione veloce delle palazzine, i residenti dovrebbero scavalcare le transenne oppure occupare tutte quante un risicato marciapiede tentando la fuga più avanti. Avevamo chiesto fin dallo scorso anno un Tavolo tecnico alla SIS proprio per scongiurare situazioni di questo tipo che già si palesavano, ma l’Azienda non ha voluto confrontarsi né mostrare i progetti, adesso capiamo i motivi”.

“Oggi – conclude Li Muli – chiediamo all’assessore Giuffrè ed al sindaco Orlando di convocare al più presto un tavolo con la Circoscrizione, la SIS e l’Amat aperto ai cittadini della zona per scongiurare tali pericoli, in caso contrario sosterremo le iniziative di quest’ultimi anche con eventuali denunce alla Procura della Repubblica per il possibile rischio in caso di eventi sismici, incendio o similari e per aver procurato una grave limitazione ai cittadini costruendo nuove barriere architettoniche”.

 

 

Anche qui, il titolo sembra essere il preludio alle svariate inesattezze contenute nelle dichiarazioni. Ma ovviamente, come in passato, bisogna attirare attenzione, fare “scrusciu” come si dice dalle nostre parti. Qui invece perfettamente in linea coi contenuti che adesso andremo ad analizzare.

Anzitutto l’opera è frutto di una progettazione condivisa, fatta di tavoli tecnici con Comune, Provincia, Regione, Circoscrizioni interessate, Conferenze di Servizi, seppur coi tempi che la burocrazia italiana impone. Tutto documentato con atti pubblici.

Si dimentica inoltre che la Sis è l’unica ditta che a Palermo, negli ultimi 40 anni, sta conducendo lavori di infrastrutture di notevole portata,  nonostante le difficoltà economiche e il rischio licenziamento che incombe sugli operai. Una nota di rispetto va portata verso questi ultimi ma anche verso l’operaio che ci ha rimesso le penne in un incidente nel cantiere di via L. Da Vinci.

Si parla di mancanza di confronto e di svariate richieste, ma stupisce come mai un consigliere di quartiere si rivolge (se mai l’abbia fatto) alla Sis piuttosto che all’Amat in quanto stazione appaltante. Le procedure di accesso agli atti parlano da sole e specialmente un consigliere dovrebbe conoscere tali procedure.

Ringhiere a 60cm dalle abitazioni? Falso in quanto si tratta di area di cantiere dove delle precise norme regolamentano i lavori ma soprattutto la messa in sicurezza. Ad ogni modo si trovano a 1,50m mentre ad una maggiore distanza troveranno posto le ringhiere sopra il cordolo tranviario.

Si polemizza sulle ringhiere che scorreranno lungo la futura corsia tranviaria come se fossero esclusiva di Palermo o di questo progetto. E allora eccovi alcune immagini delle linee tranviarie di Roma, Torino e quella di recente realizzazione a Firenze:

 

2010-02-21_aggiro_ringhiera

Lavori tram a Firenze

images

 

Roma

tram-roma

 

Torino

6030

Ma evidentemente ci si dimentica anche il contesto urbano e sociale in cui viviamo a Palermo e che probabilmente senza le ringhiere, la sede tranviaria si sarebbe trasformata in campo di calcetto per panormosauri. Vengono invase le corsie preferenziali non protette (corso Tukory, viale Strasburgo, viale Michelangelo), figuriamoci queste…

Il consigliere sembra comunque ostentare un certo pregiudizio sul tram in zona, addirittura stravolgendo quanto riportato in un articolo di Mobilita Palermo dove si parlava di fermate ogni 350/400 m….ma stranamente su  facebook, diventano per lui 400/500

Immagine

 

Alla luce di questi evidenti  “scempi della comunicazione”, invitiamo la cittadinanza a diffidare da questo genere di politica. Alimentare disinformazione del genere, qui a Palermo, ha fortissime ricadute nel sociale e nell’opinione pubblica, che non aspetta altro che lamentarsi e puntare il dito su cose che disconoscono.

 

 

Infine invitiamo gli utenti a diffidare da questo tipo di informazioni, assolutamente non verificata.


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78 commenti per “TRAM | E la politica locale deraglia in disinformazione

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  • Fulippo1 1336
    22 lug 2013 alle 12:02

    aaaaaaaaaaaaaaaa…… e certo figurati…. non ci avevo fatto caso…

    Ma gli accessi sono regolari? su questo onestamente non saprei, anche se manca ovunque il passo carrabile.

  • Fulippo1 1336
    22 lug 2013 alle 13:01

    Sarebbe interessante sapere se sono regolari tutte quelle rampe e se il marciapiede è valicabile dalle auto….

  • lorenzo80 582
    22 lug 2013 alle 13:21

    @Fulippo1: può essere che ho capito male io, in tal caso chiedo scusa! Certo, da Bonagia effettivamente non hai scelta, ma ti parlo di quelle (tante) persone che usano l’auto per andare, che so, dal Motel Agip a via Pitrè…

  • Fulippo1 1336
    22 lug 2013 alle 14:51

    @Lorenzo80, si quello certamente… Io onestamente pagherei per poter parcheggiare lìauto ed usarla solo quando strewttamente necessario….

    Purtroppo non esiste ancora un mezzo di trasporto di massa che possa attraversare la città…. si spera nella metro leggera…….vedremo…

  • The.Byfolk 43
    22 lug 2013 alle 16:16

    @ Lorenzo80: intendevo proprio dire che non arriverei dove mi serve, ma non solo per lavoro… anche per gli altri impegni e per il tempo libero nel.. diciamo..70-80% dei casi sceglierei l’auto a causa delle incognite che attualmente disincentivano il mezzo pubblico palermitano.

    Per i piccoli spostamenti vado volentieri a piedi o parcheggio lontano se non c’è posto vicino la mia meta di arrivo.

    Ho provato in passato a dare una chance ai bus ma, purtroppo non sono affidabili..

    Il punto comunque era questo: per l’utilità marginale che avrò del tram le difficoltà legate alla sua presenza saranno permanenti, perchè non abitiamo mica in un bel vialone largo largo che non aspettava altro che essere ristretto per essere migliore!

    Questo per cercare di farvi comprendere lo stato d’animo di alcuni di quelli che protestano bonariamente.

    Poi dalla mia posizione ho tanti altri dubbi ed interrogativi irrisolti, sulla corretta scelta delle strade impegnate dal tram e tante altre cose varie come tutti suppongo.

    UN SUGGERIMENTO PER GLI AUTORI
    Potreste raccogliere in un apposito post tutte le domande e i dubbi posti su questo blog e tentare di darvi delle risposte? Una specie di FAQ insomma a chiarimento di molte delle cose che restano per aria. Magari con l’aiuto della SIS per certe questioni..

    Tipo: Dove (seriamente) potranno posteggiare le auto i residenti di via tasca lanza, strada a senso unico senza alcuna possibilità di ritorno (vedi google maps) durante e dopo il cantiere? Dovremo andare tutti al parcheggio Emiri?

  • Orazio 716
    22 lug 2013 alle 16:19

    Premetto che sono favorevole al tram, anzi li farei passare pure dalle zone centrali di Palermo, e sono un normale fruitore dei mezzi pubblici.
    Non si può negare che i tram, come si realizzano in Italia da quando si è ripreso a realizzarli (vent’anni circa), creino spaccature nel tessuto urbano frapponendo un vero e proprio muro tra i due lati della strada, con varchi d’accesso rari se rapportati alle esigenze del passante. Da un canto aumentano la mobilità di massa in città, dall’altra limitano la mobilità pedonale in prossimità delle zone in cui passano.
    Per aver girato molto mi sono ben presenti le linee tranviarie realizzate a suo tempo in tutta Europa, anche in Italia, e che per lo più corrono senza corsia protetta. Quelle non creano problemi.
    Continuo quindi a credere che le opere pubbliche che si fanno in Italia devono servire in primo luogo ai costruttori, poi alla cittadinanza, e in questo senso depone anche l’inutile linea di tranvia che arriverà al carcere di Pagliarelli vuota per ritornare vuota almeno per un paio di km, sarebbe bastato risparmiare i soldi della corsia protetta per estenderla utilmente fino alla stazione.
    Certo ci sarebbe l’esigenza di far rispettare i tempi di marcia dei convogli, ma basterebbe monitorare la linea con sistemi di tele-rilevamento automatico delle infrazioni per risolvere tutti i problemi. Se non ci si crede basti notar l’effetto deterrente che hanno i due autovelox della circonvallazione, nessuno più corre oltre i limiti imposti.
    Forse è obbligatorio farli così, però anche le leggi, da sempre, le impongono le lobby.

  • Metropolitano 3205
    22 lug 2013 alle 19:28

    Non è un muro, sono previsti ben undici attraversamenti pedonali lungo il viale Leonardo da Vinci alta. Se non è così chiedete al sindaco se nel suo programma di governo siano previsti incentivi per i jetpack (uno per ogni residente di Borgo Nuovo e Da Vinci alta). Per me il cadenzamento accessi è buono ogni 350/400 metri, stessa cosa sul Viale Regione.
    …ih! ih!

  • r302 185
    23 lug 2013 alle 8:59

    Ma tu lo sai quanto sono lunghi 400 metri? E’ la distanza che c’è tra i quattro canti e la cattedrale, tu (non ora nel pieno delle tue forze, ma ad ottant’anni) ti sentiresti felice di portare la spesa a casa dovendo percorrere tutto il tratto tra i 4 canti e la cattedrale, oppure tra il Massimo ed il Politeama?

  • Fulippo1 1336
    23 lug 2013 alle 9:05

    In linea teorica gli attraversamenti pedonali dovrebbero essere più frequenti secondo me…..
    Solo quelli pedonali però..

  • lorenzo80 582
    23 lug 2013 alle 9:29

    @r302
    Se 400 metri è la distanza tra un varco e l’altro, al massimo per raggiungerne uno dovrai farne 200! E parliamo del caso peggiore, cioè quello in cui parti da metà strada. Io attualmente vivo a Roma proprio in una via popolosissima (e pure in salita!) dove passa il tram, gli attraversamenti sono circa a quella distanza, a volte oltre e nessuno si sta stracciando le vesti, semplicemente perché la gente si è abituata.

  • The.Byfolk 43
    23 lug 2013 alle 9:30

    VIALE REGIONE E’ DIVERSO…
    Non ci saranno attraversamenti pedonali, tranne (forse) quelli attuali, cioè perpignano(??), portello(sottopasso), pitrè(semaforo).

    Il sottopasso di via nave dovrebbe essere abolito e sostituito dal soprapasso con fermata TRAM.

    I veri punti critici di viale regione sono 2:

    Parcheggi lato monte: la situazione è preoccupante e di difficile soluzione a causa del nulla di fatto per lo schifo di viabilità intena.

    Svincoli accesso/uscita corsie centrali: se verranno tutti aboliti sarà ancora più allucinante prendere decisioni sul percorso da seguire per arrivare a destinazione e di conseguenza avremo tante persone che vagheranno per le strade in cerca di una illuminazione sul percorso da seguire…

  • Templare 427
    23 lug 2013 alle 12:22

    Io dico solo una cosa: ma secondo voi certi parametri, tipo la distanza fra due attraversamenti, li stabiliscono i progettisti oppure ci sono norme ben precise da osservare? La verità è che a Palermo ognuno fa quello che c…o vuole, non si passa sulle strisce, ma dovunque, quindi è chiaro che le sacrosante barriere di delimitazione del tram siano viste come il diavolo.

    Viene da piangere.

  • antony977 165912
    23 lug 2013 alle 14:24

    Ma nessuno ha risposto sui passi carrabili abusivi di via Modica?
    Com’è finita??? Proprio nel palazzo dove sono sorte le proteste :D
    E proprio sotto il naso di rappresentanti delle istituzioni.
    Ma vabbè, gli abusi passano in secondo piano :D

  • The.Byfolk 43
    23 lug 2013 alle 15:13

    L’amico (si fa per dire) Li Muli è emigrato!!

    Se ci leggi ancora vorrei consigliarti di essere meno aggressivo ed arrogante, perchè se qualche ragione potevi vantarla questa non è emersa..

  • mediomen 1136
    24 lug 2013 alle 17:08

    @antony977 nel mio post precedente ho scritto “addirittura entrandola nella propria area degli appartamenti a piano terra eliminando le aiuole” ho velatamente accennato al problema che tu hai evidenziato.
    Purtroppo è sempre il solito problema, la mancanza di controlli! Qualcuno ha mai controllato che i passi carrabili sono regolari? qualcuno ha mai controllato che gli spazi delimitati sono quelli regolari e per l’uso a cui sono stati destinati? Se qualcuno non prende provvedimenti queste persone ne avanzeranno pure la proprietà per usucapione.


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