06 lug 2013

Piazza San Domenico diventa Giardino Metropolitano


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo sul Giardino Metropolitano di piazza San Domenico, realizzato in occasione del 398° Festino.

Un giardino mediterraneo con dieci piante aromatiche, una striscia di prato con sedili riciclati e la piazza cambia completamente aspetto. Il direttore artistico Sandro Tranchina: invitiamo i palermitani a godere della bellezza. Al via domenica il primo concerto con il gruppo “No Hay Problema”. In piazza anche i coccodrilli Tulong dell’artista Domenico Pellegrino.

 

prato

 

Tra le basole di Billiemi e l’imponente colonna dell’Immacolata spunta adesso il prato con cespugli di dieci piante aromatiche. E’ il salotto metropolitano, che si inaugura domenica 7 luglio  alle 19 a piazza San Domenico.

Qua e là nella piazza cinquecentesca ci saranno una ventina di pallet riciclate a formare divani da 2 a 8 posti con enormi cuscini e totem colmi di lavanda, menta, citronella, allora, viburno, salvia, rosmarino, origano.

Un’installazione chiaramente effimera, che durerà appena una settimana, il tempo sufficiente perché si apra il dibattito  sulla possibilità di mutare gli scenari urbani, che fa parte del programma Palermo 3000, ovvero la città del futuro.

prato2

 ”Nella festa – dice Sandro Tranchina, direttore artistico del Festino- sperimentiamo la città come vorremmo che fosse. Questo enunciato di Lorenzo il Magnifico, senz’altro inventore del concetto moderno di città – è un dogma per chi, come noi, esercita tutto l’anno il mestiere della festa. Per questo vorremmo approfittare dell’occasione festiva per proporre una visione diversa e futura della città, orientata al rispetto per l’ambiente, la riconquista della lentezza e del diritto a godere della bellezza che ci circonda”.

Nella piazza faranno capolino tre sculture di Domenico Pellegrino.

L’artista della Vucciria, affascinato dalla leggenda del suo quartiere, propone  Tulong, il coccodrillo della Vucciria, una scultura che ricorda per forma il mitico coccodrillo di via Argenteria. Simbolo di forza e di nobiltà, Tulong, è la riproposizione contemporanea e multi-culturale di un mito dell’antichità, fortemente radicato nella storia e nella memoria del Mercato della Vuccirìa di Palermo. “Il Tulong – dichiara l’artista Domenico Pellegrino – non è solo una scultura ma è un progetto di marketing territoriale, che utilizza l’arte contemporanea come mezzo e strumento per la riqualificazione del territorio cittadino”.  Pellegrino punta ad un elemento visivo riconoscibile, un nuovo simbolo. Il progetto è ambizioso: emozionare attraverso l’arte contemporanea, rendere riconosciuto e riconoscibile un nuovo elemento, un simbolo della riqualificazione urbana di un quartiere.

 Piazza San Domenico si trasformerà per sei sere in uno spazio da concerti. E’ il programma “Note per domani”. Il primo gruppo in scena è No Hay Problema, alle 21.30.


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14 commenti per “Piazza San Domenico diventa Giardino Metropolitano
  • KINGDOM 20
    06 lug 2013 alle 10:25

    Trovo questo prato inserito in quel contesto storico una soluzione splendida. Trovo bigotte, becere, ignoranti e pretestuose le proteste dei commercianti della zona, che come al solito, dimostrano la loro totale l’ignoranza, la mancanza di modernità, la carenza di senso estetico e del bello, di cui questa città ha palesemente bisogno. Vorrei capire come possono fallire delle attività poste esattamente al centro di una città che conta 1 milione di abitanti!!. Se falliscono è solo colpa della loro incapacità di modernizzarsi e adeguarsi ai tempi e ai gusti. La democrazia è cosi: la maggioranza decide la minoranza si adegua. Stop non ci sono alternative. e SOPRATTUTTO SI DEVE IMPARARE RISPETTARE I PROVVEDIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE IN QUESTA CITTA!!!! purtroppo qui manca l’idea, il concetto del principio più importante per la sana sopravvivenza di una società democratica: il PRINCIPIO di legalità! se scendete in strada e chiedete in giro al palermitano medio di spiegare cosa sia il principio di legalità, io scommetto che almeno il 60-70 % degli intervistati non saprebbe che rispondere!!! Ergo, la società palermitana non può definirsi una società democratica. e queste proteste ripetute dei posteggiatori, dei commercianti, degli abusivi, dimostra la mia tesi. la nostra società è una società mista anarchico-democratica

  • selladelmondo 43
    06 lug 2013 alle 10:50

    Bello avere una piazza con un’aiuola così quando il 90 per cento delle aiuole pubbliche e degli spartitraffico, soprattutto nelle periferie, è abbandonato da un anno almeno a sterpaglie e rifiuti di ogni genere. Ovviamente sorvoliamo sulle discariche abusive sparse qua e là. Io mi sono stancato di vivere nel degrado.

  • Lucka90 47
    06 lug 2013 alle 16:07

    Speriamo che la lascino così permanentemente. A Palermo mancano le isole pedonali. I commercianti dovrebbero comprendere che i benefici sono anche per loro. Bisogna diffondere una cultura in questo senso.

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    06 lug 2013 alle 18:19

    Ma quali dibattiti si devono aprire? Se mettere un po’ di erbetta pronta qua e là tra i basolati? Se poi il comune non ha la volontà di chiudere le piazze, le vie del centro, le piste ciclabili, di rimodellare i marciapiedi, di manutenere le vere aree verdi. “verde” non è un colore, ma natura, vogliamo chiamare 30 mq di erba pronta “natura”?

    Le vere aree verdi esistenti o creabili sono totalmente degradate:
    il foro italico sembra una savana africana senza nemmeno l’ attrattiva degli animali selvatici

    http://i683.photobucket.com/albums/vv191/giuseppe12358/IMG_1764.jpg

    http://i683.photobucket.com/albums/vv191/giuseppe12358/IMG_1716.jpg

    l’orto botanico è lasciato a se stesso, il parco uditore sopravvive solo grazie ai singoli cittadini. Questa amministrazione mi pare che sia alla stregua della precedente.

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    06 lug 2013 alle 18:20

    Ma quali dibattiti si devono aprire? Se mettere un po’ di erbetta pronta qua e là tra i basolati? Se poi il comune non ha la volontà di chiudere le piazze, le vie del centro, le piste ciclabili, di rimodellare i marciapiedi, di manutenere le vere aree verdi. “verde” non è un colore, ma natura, vogliamo chiamare 30 mq di erba pronta “natura”?

    Le vere aree verdi esistenti o creabili sono totalmente degradate:
    il foro italico sembra una savana africana senza nemmeno l’ attrattiva degli animali selvatici

    http://i683.photobucket.com/albums/vv191/giuseppe12358/IMG_1764.jpg

    http://i683.photobucket.com/albums/vv191/giuseppe12358/IMG_1716.jpg

    l’orto botanico è lasciato a se stesso, il parco uditore sopravvive solo grazie ai singoli cittadini. Questa amministrazione mi pare che sia alla stregua della precedente.

  • xemet 427
    06 lug 2013 alle 19:29

    i “commercianti” di piazza San Domenico…

    ahahahaha

    ma di che parliamo!! Ma per favore! Quattro attempati futuri falliti che non fanno altro, con i loro pensieri, che accelerare la loro uscita dal tessuto economico della citta’.

    In ogni caso, bella l’idea del praticello per una settimana, ma per “godere della bellezza” la soluzione e’ semplicissima e meno dispendiosa. Basta togliere in modo DEFINITIVO le auto.

  • Eco_84 84
    06 lug 2013 alle 21:06

    ma perchè deve durare solo una settimana?rispetto agli standard della città mi sembra una soluzione dignitosa che non sarebbe affato male se diventasse permanente…certo poi naturlamente ci vorrebbe la manutenzione cosa che per le aree verdi di questa città mi sembra molto carente.

  • monchey 91
    06 lug 2013 alle 21:32

    Partendo dal presupposto che la città debba avere maggiori aree al verde (non piante abbandonate da anni o vegetazione selvaggia), soprattutto in centro storico, vedasi l’orribile distruzione di quei viali alberati dove sorgerà “forse” il futuro tram, quello che mi chiedo è: Chi ha avuto questa bella idea di fare una stronzata del genere? Ci sono passato giovedi ed oggi, avrei potuto pensare che toglievano il basolato e creato un giardinetto come è stato fatto. Invece, hanno fatto qualcosa che durerà da Natale a Santo Stefano. In foto è un bell’occhio, ma dal vivo secondo me è stata una porcata, anche nel vedere quelle pedane di legno. Comunque è bellissimo vedere la piazza, libera dal traffico ordinario e costante rispetto a qualche giorno fà. Così si valorizza il centro e penso che i commercianti, soprattutto quelli della piazza, ringraziano.

  • Luca S. 129
    07 lug 2013 alle 6:59

    Una città morta dove il commercio è morto e dove – paradosso dei paradossi – i commercianti (quattro gatti per lo più ignoranti) dettano legge in quanto potenziali elettori da cui esigere il voto.


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