21 giu 2013

Chi farà il biglietto sul tram?


Oggi è doveroso fare una riflessione approfondita su quello che sarà il futuro servizio tram a Palermo. Abbiamo sempre supportato quest’opera importantissima per la città, vi abbiamo mostrato immagini in anteprima delle vetture nuove e splendenti, vi abbiamo raccontato gioie e dolori di una vicenda che ci ha da sempre appassionato. Ora però è il momento di rimettere un po’ i piedi per terra e capire come potrà funzionare fisicamente questo servizio.

Il dilemma è il seguente: chi farà il biglietto sul tram? Stiamo parlando di una vettura di 32 metri con 12 porte (6 per lato). Già oggi i bus Amat auto-snodati creano non pochi problemi all’azienda. Controllare infatti i flussi di persone in entrata e uscita, e controllare conseguentemente i titoli di viaggio obliterati, non è affatto semplice. Amat dispone di circa 300 vetture, e non ci vuole molto a capire che non è possibile attuare un sistema di controlli con copertura totale.

La crisi economica tra l’altro fa sì che sempre meno gente paghi il biglietto, e questo non solo in Italia, ma in tutta Europa ormai, tanto che la tendenza è quella di acquistare vetture sempre più corte da poter monitorare più facilmente. Noi, come al solito, andiamo contro corrente…

A Londra i bus hanno sempre avuto due porte ad esempio: l’autista apre solo quella di davanti e controlla il titolo di viaggio di ogni singolo passeggero. Da poco hanno sperimentato i bus a tre porte, e per assicurarsi che ogni persona che salga abbia fatto il biglietto, hanno posizionato un ulteriore controllore nella porta di ingresso posteriore.

Come sarà possibile quindi controllare vetture di 32 metri con 12 porte, dove la gente potrà entrare, uscire e fare quello che gli pare?

Se non si troverà risposta a questa domanda, il tram rischia di andare immediatamente in perdita. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che è fallito miseramente l’esperimento di far aprire agli autisti soltanto la porte anteriori per far salire la gente, dato che pochi ottemperano all’ordine aziendale.

Insomma, il rischio è che la montagna alla fine partorisca un topolino se non si avrà l’accortezza di prevedere certi problemi e di risolverli a monte. Ormai il “danno” è fatto, però c’è anche da dire che il numero di vetture destinate al servizio tram è decisamente inferiore a quello dei bus, quindi sarà probabilmente più facile destinare personale di controllo dei titoli di viaggio ad ogni vettura.

Anche qui però il discorso non è così semplice: siamo pur sempre a Palermo, e bisogna tenere in conto problemi di natura sindacale, svogliatezza dei pubblici dipendenti e il fatto che probabilmente nessun controllore avrà interesse a mettersi a fare discussioni sul biglietto con i malacarne di turno che salgono in branco per vandalizzare e disturbare la quiete pubblica (figuriamoci se il problema a quel punto è il titolo di viaggio).

Sollecitiamo pertanto AMAT a non sprecare questa opportunità: il tram è stato e continua ad essere uno sforzo enorme per una città come Palermo, ma alla fine pian piano le cose si stanno smuovendo: facciamo sì che gli enormi sacrifici per portarlo a termine non siano inutili.


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18 commenti per “Chi farà il biglietto sul tram?
  • punteruolorosso 1881
    21 giu 2013 alle 7:43

    in germania si sale in bus solo dalla porta anteriore, si viene controllati dall’autista stesso o in alternativa si può comprare un biglietto a bordo. le funzioni di autista, bigliettaio e controllore sono accorpate, sicché è impossibile viaggiare gratis. questa strategia implica non poche perdite di tempo, visto che a ogni fermata c’è qualcuno che importuna l’autista con carte da 10, 20 e anche 50 euro. così i bus impiegano molto più tempo dei tram.
    questi ultimi sono dotati di biglietterie automatiche a bordo.
    costo di un a corsa singola: 2,40. tre fermate: 1,50. pazzesco. personalmente, data la crisi, mi assiepo davanti alla macchinetta e quando vedo movimenti sospetti faccio subito il biglietto. sennò viaggio gratis.
    questa mia confessione valga come monito a non mettere biglietterie automatiche a bordo, visti i furbi che abbiamo in giro.
    l’altro monito è per l’amministrazione, a riportare i prezzo a valori normali, per invogliare più gente a comprare il biglietto.

  • gomez 122
    21 giu 2013 alle 8:40

    E’ da un pò che non prendo il treno mezzo molto più lungo di qualsiasi Tram, ricordo che quando lo prendevo passava poi il controllore.

    1) Visto che le vetture del Tram sono lunghe e con una corsa in teoria si dovrebbe ricavarne più soldi, a questo punto si può mettere anche un controllore fisso.

    2) Il tram avrà tante porte, ma non è obbligatori aprirle tutte. Si aprono solo quelle che iil controllore e l’autista sono in gradi controllare.

    In realta gli autisti a Palermo ti abituano male ti aprono tutte le porte insieme molte volte anche se si vuole rispettare le regole sono loro a non aprire la porta anteriore. Non capisco perchè lo fanno. Non volgiono avere passegeri vicino al posto del conducente? A questo punto vadano a guidare le limousine se voglio avere più intimità (hanno un separè tra autista e passeggero :) ). In alcuni “posto conducente” con il divisore trasprente ci mettono un adesivo nero, non vogliono essere osservati, sono dei Vip :)

  • Fulippo1 1354
    21 giu 2013 alle 9:50

    La questione è molto più complessa, il 70 % del problema sta alla sensibilità ed alla civiltà dei cittadini.

    La questione dell’apertura della bussola anteriore, rischierebbe di creare una perdita di tempo incredibile, anche se probabilmente sarebbe la soluzione ottimale.

    Poi siamo sempre al punto d’origine, chi nulla ha, se ne frega di fare il biglietto, perchè tanto mai pagherà le multe, quindi è inutile sperare in qualcosa di diverso fino a quando non cambieranno seriamente le regole e le sanzioni in genere.

  • ing.giacomo 4
    21 giu 2013 alle 10:08

    Il problema dovrebbe essere risolto a monte, se vi ricordate qualche anno fa il presidente dell’Amat aveva ipotizzato il servizio gratuito;Io dico questo bisogna che gli abbonamenti, a prezzi molto bassi, siano in un certo senso “collettivi” cioè farli tramite una tassa. Faccio un esempio: tutti i ragazzi in età scolare, compresi gli universitari, al momento di pagare le tasse scolastiche, dovranno pagare un importo x per l’abbonamento ai mezzi per tutto l’anno,questo importo di piccola entità, come 10 euro mensili, verrà cosi pagato da una base più ampia rispetto ad oggi e si da la possibilità di usare il mezzo pubblico. Lo stesso per i pensionati o altri cittadini. Penso se si aggiunge una tassa per il mezzo pubblico unito alla tarsu, con un semplice collegamento all’anagrafe, è possibile stampare gli abbonamenti dei componenti delle famiglie. Un sistema del genere permette maggiori introiti e ridurrebbe drasticamente i portoghesi

  • @serenatudisco 16
    21 giu 2013 alle 11:48

    Come i Paesi civili? Chi guida fa i biglietti, visto che non ha neanche le macchine dietro che scalpitano? Non credo che gli essere umani distribuiti nel mondo abbiano un codice genetico differente dal nostro.
    Come viene a naturale ovunque, deve esserlo anche per noi!

  • Metropolitano 3316
    21 giu 2013 alle 17:30

    Si sale da un lato e sis scende da un altro, ovvio.
    Anche i bus AMAT hanno adesivi di frecce e di divieti sulle porte.

  • Irexia 700
    22 giu 2013 alle 12:34

    Vero è che all’estero gli autisti controllano anche la regolarità del biglietto, ma all’estero i bus camminano per la maggior parte del loro percorso su corsie preferenziali, quindi senza bloccare il traffico privato! Cosa che non c’è sempre da noi…

  • drigo 404
    23 giu 2013 alle 23:05

    Chi parla di Palermo come l’unica città in cui esistono i portoghesi sui mezzi mi fa sorridere. Sull’argomento “pagamento biglietto”, si può dire che tutto il mondo è paese.
    Proprio l’altro giorno, per la terza volta in tre giorni, a Milano, non ho potuto obliterare il biglietto sull’autobus, causa guasto di TUTTE le obliteratrici. Se fosse successo a Palermo, immagino i commenti “Schifo di qui, schifo di là, panormosauri infami etc etc”.
    Che poi a Palermo l’incidenza dei portoghesi sia più alta che altrove, può essere un’affermazione condivisibile. Ma la soluzione è semplice: smettere di fare salire i controllori sui mezzi e metterli “random” a girare alle fermate chiedendo il biglietto a chi scende.
    Se si facesse salire solo dalla porta anteriore, senza troppo difficoltà immagino la nascita dell’esercito dei contrari a causa dei prevedibili disagi che questo comporterebbe, sopratutto negli orari di punta.

  • emanuele262 30
    24 giu 2013 alle 9:43

    Abito a Milano da un anno e mezzo, ho un abbonamento annuale ai mezzi pubblici, prendo 4 mezzi al giorno + il weekend per andare in giro e non ho mai visto due obliteratrici guaste nello stesso mezzo…però sai, non voglio mettere in dubbio quello che dici.
    Solo un’osservazione: il fatto che il tram abbia sei porte per lato non è un problema e il numero di mezzi non richiede tantissimi controllori…i controllori stanno presso le fermate principali e, quando arriva il mezzo, entrano, fanno un controllo mentre il mezzo è fermo ed escono

  • drigo 404
    24 giu 2013 alle 11:06

    Beh, avendo l’abbonamento che non devi obbligatoriamente passare sull’obliteratrice elettronica è più che normale che tu possa non accorgerti del guasto. Ma capita capita, credimi se ti dico che capita!
    Idem con gli scavalchi in metropolitana, ma per quello credo che la città che faccia scuola sia Parigi.

  • cirasadesigner 1021
    24 giu 2013 alle 11:10

    Credo che l’idea proposta da ing.giacomo che riportava la proposta del presidente di Amat, di rendere gli autobus gratuiti, non è poi cosi malsana, sembrerebbe una follia, ma se davvero si estendesse ad un base ampia una piccola tassazione per i mezzi, si avrebbe di contro un maggiore interesse ad utilizzare il mezzo pubblico.
    Qui a Bruxelles, gli studenti hanno una forma di abbonamento che costa 100€ all’anno e possono usufruire dei mezzi tutte le volte che vogliono, lo stesso vale per i pensionati… e chi ha più di 75 anni ci sta un prelievo alla fonte (la 13 mensilità dell’anno) di 50€all’anno ma vale per tutti i mezzi pubblici del Belgio.
    Il risultato che la base imponibile diventa vastissima e in grado di compensare i costi.
    Se si ragionasse alla stessa maniera anche a Palermo, senza per questo prescindere da un potenziamento del servizio, allo stato attuale del tutto insufficiente, si vedrebbe tantissima gente utilizzare il mezzo pubblico, colme del resto funziona già adesso con gli studenti.
    Ci sono economie di scala che potrebbero risolvere il problema e allentare la morsa del traffico in cui soffoca la nostra città.
    Se del resto anche le aziende pubbliche e private incentivassero l’uso dei mezzi pubblici o del car sharing, come del resto è previsto già da una direttiva europea che prevede un mooving manager per le aziende sopra i 500 dipendenti, si potrebbero davvero realizzare grandi economie di scala.
    Qui in Belgio le aziende ti pagano gli abbonamenti che poi scaricano come costi se il dipendente accetta, altrimenti si organizza per conto suo accollandosi tutti i costi.
    Credo che se al palermitano fosse data questa occasione di risparmio, in pochi rinuncerebbero…

  • piero68 116
    24 giu 2013 alle 11:50

    A me, che quando salgo sui mezzi faccio sempre il biglietto e la gente mi guarda come se fossi un alieno, la soluzione mi sembra semplice:visto che non si possono schiodare gli imboscati dagli uffici per i controlli a bordo e che difficilmente si possono adottare le misure in vigore negli altri paesi, sebbene le piu’ efficaci, allora perche’ non adottare il sistema delle metro?Sali a bordo solo se prima obliteri il biglietto, attraverso un sistema di sbarramento.Cosa ne pensate?

  • gerry69 186
    24 giu 2013 alle 12:08

    Sono appena tornato da Amsterdam.
    Il tuo titolo di viaggio deve essere passato su un lettore magnetico che ti da l’ok sulla sua validità.
    Se non hai il biglietto, lo fai a bordo (il conducente) ad un prezzo maggiorato. Il conducente continua la sua marcia mentre continua a staccare biglietti (questo l’ho trovato assurdo).
    Quando scendi dal mezzo sei obbligato a fare la stessa operazione di quando sali, cioè passare il biglietto sul lettore magnetico. Ceck-in… Ceck-out. Credo che sia il metodo con cui hanno costantemente sotto controllo quante persone ci sono sul mezzo.
    P.S. c’erano anche i portoghesi….

  • pablo87 16
    25 giu 2013 alle 12:04

    prima di parlare di chi fa il biglietto è chi no si dovrebbe parlare della situazione del servizio amat attuale che lascia a desiderare… Come ben sapete le molte vetture sono in transito per mondello quindi chi non va a mondello o chi no ne di mondello deve aspettare ore e ore alle fermate. chi come me prendere il bus quotidianamente ha dei disaggi notevoli e le attese alle fermate sono vergognose e le vetture tutte vecchie prive di aria condizionata e molto spesse rientrano al deposito perchè guaste. vi cito alcune linee come la 250,226,231, che non solo sono state dimezzate per le aumentare le vetture per mondello è pure quelle due tre che ci sono sono transitano ogni ora e senza aria condizionata e stravecchie questo perché? devono aumentare le vetture per mondello tra qui quelle inutili navette 84,85,86.87 o altra per la città come linea verde,gialla,rossa. Prima di parlare di biglietto parliamo di questi disaggi e poi dico poi forse si può parlare di giusto o sbagliato di chi fa e di chi no fa il biglietto..

  • Fabion54 48748
    25 giu 2013 alle 12:35

    @pablo87: Devi pensare anche che una volta che entreranno in servizio i tram, le linee su gommato che hanno gli stessi percorsi verranno abolite quindi l’intero parco auto dell’Amat avrà una bella boccata d’aria fresca.
    Speriamo avvenga anche un migliorato generale dell’azienda che porti migliorie sotto tutti gli aspetti.

  • politicifannulloni 59
    25 giu 2013 alle 19:14

    In Australia si entra dalla porta anteriore e l’autista controlla tutti e solo dopo apre la porta posteriore.Insomma..non c’è spazio per i furbi.

  • pablo87 16
    27 giu 2013 alle 9:28

    @Fabion54: Hai ragione molte linee verranno abolite in fatti nella mia zona due sono sicure ma c’è da dire che per esempio la linea 226 che arriva sino alla località “Pomara” non verrà abolita anche perché il tram arriva sino allo “Sperone-Roccella” e posso dirti che su questa linea mettono delle vetture stravecchie che camminano per forza è oltre tutto in estate c’è ne sono pochissime è le attese sono vergognose. C’è da dire che il tram non potrà coprire tutte le periferie della città quindi questo fenomeno che ho citato nel precedente commento rimarrà lo stesso anche con l’attivazione del Tram.. E’ non dimentichiamo il prezzo del biglietto visto che siamo in tema che è di 1,30 euro caro per certi versi . Spero che L’amat con il tram non mette le stesse frequenze dei bus attuali perché se cosi fosse siamo messi male ma proprio male…


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