21 giu 2013

Palermo Pride, il percorso del corteo


In occasione del Pride 2013, pubblichiamo il percorso dell’intero corteo.

La parata del Palermo pride 2013 si svolgerà il pomeriggio di sabato 22 giugno, con concentramento alle ore 16.00 al Foro Italico. La parata proseguirà poi per corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Castelnuovo, via Dante,  fino a piazza Principe di Camporeale. 

percorsopride2013b

Giunti in piazza Camporeale, i carri si fermeranno, mentre gli interventi, il concerto e la festa finale sarà a pochi metri da piazza P.pe di Camporeale, nel pride Village (Cantieri Culturali alla Zisa).


cantieri culturali zisaPalermo PridePridepride 2013pride village

15 commenti per “Palermo Pride, il percorso del corteo
  • fabdel 989
    21 giu 2013 alle 20:03

    quindi lungo tutta la linea gialla sarà un florilegio di toccate di culi e gente con barba e reggicalze ahahah, perfetto così sappiamo dove stare alla larga XD

  • ki23 1
    21 giu 2013 alle 21:11

    @fabdel non capisci l’importanza di ospitare una manifestazione così importante nella nostra città! Almeno ci rifacciamo della brutta fama che abbiamo al nord!

  • Effettivo 169
    22 giu 2013 alle 0:03

    @fabdel
    ancora questi commenti superficiali da medioevo ellenico, rispetta le diversità e rifletti sui tuoi limiti : )…..
    …. quindi tutto l’area interessata sarà off limits alle auto Ok….

  • fabdel 989
    22 giu 2013 alle 9:21

    Bruno e Beppe sono due gay che stanno insieme. Arriva il compleanno di Bruno e Beppe decide di fargli un regalo e va a farsi un tatuaggio molto particolare: si fa tatuare le iniziali sua e del suo amante direttamente sulle chiappe…
    Arriva il compleanno di Bruno e Beppe si spoglia e si mette in posa a 90° e gli “presenta” il regalo:
    “Auguri Bruno, hai visto il tatuaggio?”
    Bruno guarda il tuatuaggio sul sedere e chiede:
    “B O B ? Chi è BOB?”

  • blackmorpheus 54519
    22 giu 2013 alle 9:39

    @fabdel ti invito a moderarti, rimanere a tema ed evitare le stupidaggini. Non è il sito adatto per le barzellette, né per il linguaggio frivolo, né tanto meno per toni di questo tipo. Rimani in tema, o cerca altri siti web dove poter pubblicare i tuoi sfoghi. Questo è un articolo sulla viabilità per il pride

  • ing.giacomo 4
    22 giu 2013 alle 11:05

    Spero che molti del gruppo di mobilita palermo, nonchè frequentatori del sito,siano presenti alla sfilata. Dobbiamo smuovere le coscienze dei palermitani e fargli capire che diverso non è sbagliato, la diversità arricchisce non solo l’anima ma anche la società.

  • Sizilianisch 76
    22 giu 2013 alle 15:00

    Diverso non e’ sinonimbo di sbagliato ma nemmeno di normale. Detto questo non vedo perche’ gli si debba impedire di manifestare quando per quasi un anno abbiamo di fatto tollerato i cortei e i blocchi non autorizzati di quei criminali della gesip. Io non comprendero’ mai il mondo omosessuale pero’ preferisco un loro corteo a quello dei parcheggiatori abusivi

  • Irexia 697
    25 giu 2013 alle 19:19

    Io ho partecipato al corteo con Addiopizzo (il Sindaco quando ci ha visto si è fatto una foto con il nostro striscione): è stata una fantastica passeggiata per la nostra MERAVIGLIOSA città!
    Meravigliosa, perché varcare a passo d’uomo porta Felice è qualcosa di insolito, ma non solo, passeggiare in mezzo al Cassaro, a fianco della chiesa di S. Maria della catena, davanti il teatro Biondo (che faceva sciopero e gli occupanti partecipavano da dietro la cancellata), davanti lo scalone del palazzo delle Poste, accanto al teatro Politeama, in via Dante faceva meglio apprezzare i nostri monumenti e faceva capire quanto sia necessario che il centro venga chiuso al traffico veicolare.

    Meravigliosa, perché Palermo ha dimostrato una volta di più, qualora occorresse, che è una città accogliente e open mind! Infatti nessuno che si chiedesse perché ci fossero carri e musica per le strade! Le persone erano con la loro sediolina sul marciapiedi a godersi lo spettacolo, ovunque era pieno di gente festosa e festante: era uno spettacolo fantastico! Dai balconi piovevano coriandoli e palloncini, anziani e giovani, italiani e immigrati, etero e omo, tutti insieme in allegria: era semplicemente… indescrivibile!
    Mi si è riempito il cuore di felicità quando ho sentito una signora, una del popolino per interderci, che, guardando il carro di Palermo Lesbicissima, ha detto, “Come a idda!” riferendosi a quella che poteva essere sua figlia, data la somiglianza fisica. Quest’ultima faceva foto divertita, nessuna vergogna, nessuna gogna… Solo sorrisi!

    Per chi ritiene che sia solo una pagliacciata: ricordo che le donne durante gli anni ’60 e ’70 manifestavano a seno nudo, come fanno oggi le Femen, ma nessuna di loro rivendicava o rivendica i diritto di camminare nuda per strada, solo che più si nega l’esistenza di un fenomeno della realtà, più quello urlerà forte per farsi sentire finché finalmente i tappi di sughero cadranno dalle orecchie!

    @Sizilianisch
    Il movimento LGBT(I) non chiede di essere compreso così come non lo chiedevano le donne durante le rivendicazioni degli anni ’60-’70, ma solo che vengano riconosciuti i diritti che spettano ad ogni essere vivente.


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