07 giu 2013

L’importanza del treno e i risvolti sociali


Vorrei sottoporre alla vostra attenzione ciò che ho letto sul sito internet di un comune italiano, nella pagina relativa alle attività culturali promosse da quel comune, ed in particolare nella presentazione di una conferenza legata allo sviluppo delle ferrovie.

Il treno, infatti, ha molti risvolti sociali positivi; ha facilitato la vita di tanti che lavorano o studiano distante da casa, ha consentito di compiere spostamenti di persone e cose limitando l’inquinamento del territorio, realizza attraverso l’Alta Velocità collegamenti in tempi brevi tra centri importanti del Paese.
E, da un punto di vista sociale, mette insieme in uno scompartimento durante un viaggio umanità diverse che si confrontano e mutano.
Se ci fosse la sensibilità giusta, il treno potrebbe anche alleggerire il traffico pesante delle autostrade.

Café_express

Consentitemi di aggiungere che sono totalmente d’accordo con quanto sopra scritto, poichè sono fermamente convinto che il potenziamento della rete ferroviaria, nello specifico quella siciliana, possa rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo sociale, infrastrutturale, economico, etc. di tutta la nostra bellissima regione.

luigi77

(foto tratta dal film Cafè Express con Nino Manfredi)


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7 commenti per “L’importanza del treno e i risvolti sociali
  • ivan306 54
    07 giu 2013 alle 12:38

    ma quali risvolti sociali?
    Oggi ho lasciato l’auto per fare l’assetto e poichè vicino piazza indipendenza ho deciso di prendere la metro.
    Alla stazione D’Orleans cerco di fare il biglietto: 2 biglietterie elettroniche entrambe fuori uso. Chiedo ad uno del personale in sala macchine: <> risponde: <>
    Mah
    Lavori lì e manco sai se funziona! e che ci stai a fare? Sono dovuto salire in superficie e cercare il bar per fare il biglietto e lo speaker aveva già annunciato l’arrivo del treno…
    Una cosa simile mi è successa 3 anni fa: biglietti in stazione non se ne vendono e neanche le macchinette funzionano!
    Morale della favola: mi muovo sempre in macchina e sono felice di inquinare l’aria di Palermo che non ha voglia di cambiare in meglio.
    A palermo i mezzi pubblici sono solo per gli sfigati senza patente.
    Altro che anello ferroviario: qua le cose non cambieranno mai!

  • ivan306 54
    07 giu 2013 alle 12:40

    volevo dire che ho chiesto all’impegato se funziona la macchinetta per i biglietti e mi ha risposto che non lo sapeva

  • Fabion54 48894
    07 giu 2013 alle 14:48

    Ma anche se le macchinette fossero state funzionanti forse non avresti potuto fare lo stesso il biglietto perchè non coprono tutte le fermate del passante, ma solo alcune, quindi ti conviene tenerti sempre una scorta di biglietti a portata di mano :)

  • mediomen 1143
    07 giu 2013 alle 17:51

    Avete visto la nuova stazione Notarbartolo, bellissima con nuovi negozi. Siete entrati nei bagni al piano ferro, uno schifo. Perché le cose pubbliche non devono essere gestite adeguatamente? Rifacendomi al post precedente, il problema non è l’impiegato che non sa se che la macchinetta non funziona, e chi comanda l’impiegato che non è capace di gestire il posto che occupa e per cui è pagato.

  • cirasadesigner 1024
    08 giu 2013 alle 11:58

    la cosa più semplice sarebbe di dotare i controllori di macchinette in grado di fare il biglietto sul treno stesso, in questo modo avrebbero l’obbligo di controllare i passeggeri e potrebbero offrire un semplice servizio, cosi come avviene ovunque nel mono civile

  • mediomen 1143
    08 giu 2013 alle 18:20

    @cirasadesigner una soluzione troppo arguta per le menti eccelse dei nostri amministratori pubblici.

  • drigo 404
    09 giu 2013 alle 22:38

    “‘U pisci feti sempre ra testa”
    Che tradotto: se l’impiegato sa che facendo la segnalazione non succede nulla, smette anche di farla quella segnalazione. E’ un problema di vertici. E guardando le condizioni delle ferrovie siciliane… mi sembra che siano gli uffici delle dirigenze a dovere essere “arieggiati”.


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