14 mag 2013

La commemorazione di Pio La Torre e la targa oscurata


img1618q

Ogni anno, una volta l’anno, si commemora qualche morto ucciso dalla mafia. Purtroppo le ricorrenze sono tante:  a Maggio c’è l’anniversario della morte di Falcone, poco dopo c’è Borsellino, e qualche settimana fa è toccato a Pio La Torre. Su facebook è sempre la stessa storia, qualcuno condivide l’articolo sull’anniversario e viene ricoperto di mi piace a condividi. Bene, io mi chiedo: ma i palermitani, oltreal “mi piace social”, qualcosa per rispettare la memoria di chi ha dato la vita per loro la fanno?

Pio La Torre è stato assassinato in via Li Muli, nei pressi di Corso Calatafimi. Bene, nel luogo dell’omicidio c’è una targa commemorativa, che ricorda sia Pio La Torre che il suo collaboratore Rosario Di Salvo. Questa targa è delimitata da un divieto di sosta, in modo da renderla visibile durante la giornata e ricordare il brutale omicidio. Forse. Anzi, no. La segnaletica non è mai stata rispettata; potete passare da quella via in qualsiasi orario, e non c’è momento in cui  non ci sia posteggiato qualcuno. Personalmente ho più volte telefonato alla polizia per segnalare il fatto, a volte mi rispondono che manderanno qualcuno, a volte dal loro tono sembra che vogliano mandarmi a quel paese. C’è gente che ha dato la vita per noi, il minimo che possiamo fare è rispettare la loro targa commemorativa, i palermitani non fanno nemmeno questo. I palermitani non sono disposti a farsi 10 metri a piedi e posteggiare più in là. Chissenefrega di Pio La torre, quello è un fissa.


incivilimafiapanormosauripio la torrerosario di salvo

5 commenti per “La commemorazione di Pio La Torre e la targa oscurata
  • mediomen 1140
    14 mag 2013 alle 5:32

    A Palermo tutti gli automobilisti rispettano delle leggi non scritte.
    1) I cartelli stradali non si guardano. L’occhio dell’automobilista è fornito di un filtro che esclude normalmente tutti i cartelli
    2) Si posteggia ovunque, l’importante e che la macchina ci entra allora è un posteggio, talvolta anche se non c’entra.
    Ovviamente non tutti rispettano queste regole, ma la percentuale è così bassa che non fanno testo.

  • cirasadesigner 1021
    14 mag 2013 alle 7:21

    E’ triste dirlo, ma purtroppo questo fa parte dell’indifferenza dei palermitani.
    Le commemorazioni di Falcone e Borsellino, hanno solo una maggiore risonanza, ma se pensiamo a tutte le altre vittima di mafia, credo che la maggior parte della gente non conosce nemmeno i nomi di questi eroi.
    Eppure Pio La Torre è diventato famoso, o meglio è passato alla storia per la sua legge rivoluzionaria sulla confisca dei Beni mafiosi, che ha pagato a caro prezzo con la vita, evidentemente ai Palermitani questo non interessa, se ricordo bene, qualcuno organizzava anche un tour delle lapidi qualche tempo fa… Io questo lo farei fare alle scuole, per tenere sempre vivo il ricordo di queste vittime del potere mafioso….

  • enrico di salvo 0
    14 mag 2013 alle 10:02

    questa foto risale a qualche mese fa, vi assicuro che all’indomani dell’anniversario, quando sulla targa vengono lasciate le corone di fiori, fa ancora più effetto, e schifo.
    i palermitani non cambiano, quello che mi fa rabbia è la tolleranza da parte della polizia. insomma, le multe significano denaro nelle casse non certo floride dello stato, cosa ci vuole la sera a girare per la città e multare le infrazioni più evidenti? certo, sempre muniti di un po’ di buon senso, ma nella mia zona posteggiare sopra i marciapiedi (non con le due ruote, proprio SOPRA) è all’ordine del giorno, così come i divieti di sosta. li multino, è l’unico modo per fargli passare il vizio.

  • cirasadesigner 1021
    14 mag 2013 alle 10:31

    Io credo che davanti la lapide si dovrebbe quanto meno prevedere dei dissuasori visto che sperare nel buon senso o meglio nel senso civico di cittadini che non sanno nemmeno il significato del termine.
    Questo rappresenta un luogo della memoria e visto che non ci sta nemmeno un marciapiede degno del termine, almeno prevedere qualcosa. La stessa cosa accade con tante altre targhe, che purtroppo ci ricordano che a Palermo sono tante…


Lascia un Commento