09 mag 2013

Il posteggiatore e la mentalità del palermitano (un fatto vero)


Ieri è apparso su Rosalio un aneddoto di tale sig. Carlo Barbieri a proposito di un suo incontro con un posteggiatore abusivo. Non aggiungiamo altro, non vogliamo essere un limite per la vostra creatività…

Il posteggiatore (un fatto vero)

Mondello, Palermo. Tarda sera di un caldo fine settimana. Esco dal cancello con i sacchetti dell’immondizia e mi chiedo se continuo a differenziare per caparbietà o per stupidità, visto che non pare che chi dovrebbe poi occuparsene differenzi un granché. La larga strada è completammente al buio. Solito cortocircuito o effetto della spending review di un comune povero per antichi sprechi? Come ogni sabato, nel bel mezzo della strada si è formata una doppia fila di auto parcheggiate. Un vigile in servizio in piazza mi aveva confidato che sabato e domenica, proprio quando ce ne sarebbe più bisogno, c’è un solo mezzo addetto alla rimozione in tutta Mondello. Evidentemente, fra le informazioni passate “confidenzialmente” dai vigili, le denunce sulla cronaca e l’efficientissimo passaparola cittadino, questa cosa ormai si sapeva e ne approfittavano tutti.

Arrivo al cassonetto, butto l’immondizia e torno indietro.

«Buona sera».

Esce all’improvviso da dietro una macchina, il volto illminato dalla fiammella dell’accendino. Mi fermo, tranquillizzato dal fatto che chi ti vuole rapinare non si mette a fumare.
«Buona sera».

«Dov’è la sua macchina?». Forte accento milanese, o per lo meno del nord. Io con gli accenti mi sbaglio sempre.

«Davanti casa mia».

«Ah lei abita qui? Mi scusi allora, buona notte».

«Buona notte a lei. Senta…ma lei di dov’è? Non ha l’accento palermitano».

«L’ho perso. Sono stato vent’anni a Milano».

«Ah ecco.- Stavolta con l’accento ci avevo azzeccato. –E che ci fa qua?».

«Lo vede no? Il posteggiatore».

«E se ne è tornato da Milano per fare il posteggiatore a Palermo?».

«Sì. La vuole una sigaretta?».

«No grazie, non fumo più».

«Ah. Bravo, io non ci riesco. Vede, io facevo l’operaio in una fabbrica. Guadagnavo benino, poi il lavoro è finito. A Milano se non hai lavoro ti lasciano morire di fame. Qui invece vi date tutti una mano e chi deve sorvegliare chiude un occhio. C’è più cuore».

«Ah. Capisco. Speriamo che le cose vadano meglio».

«Speriamo».

«Senta…la mia macchina è quella Golf là in fondo. Gliela può dare un’occhiata per piacere?».

«Può stare tranquillo».

Gli allungai un euro.
«Arrivederci».

«Arrivederci. E grazie».

Arrivato a casa aprii il cancello e mi girai verso le macchine parcheggiate in mezzo alla strada.
Non mi facevano più tanta impressione.


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12 commenti per “Il posteggiatore e la mentalità del palermitano (un fatto vero)
  • Templare 477
    09 mag 2013 alle 6:58

    Praticamente questo cuore d’oro sinni pria pure…

    Se mi date l’indirizzo domani ci vado, mi metto l’accento svedese, come Fantozzi e mi propongo di guardargli la villa, magari allunga cento euro.

    Poi mando mio cugino con l’accento moldavo e gli faccio dire che gli guardiamo l’attività. Magari gli allunga due banconote da cinquecento.

    Vediamo a quale punto della faccenda si accorge di stare pagando il pizzo. Palermitani stupidi e conniventi.

  • MAQVEDA 17489
    09 mag 2013 alle 7:49

    “NELLA CONCA, accento svedese!” “ONIII” “Fantozzi è lei?” :D

    Ma l’articolo è stato scritto dal protagonista della storia? scene surreali.

  • Jolas Rem 11
    09 mag 2013 alle 8:33

    L’espressione del capitano Picard nella foto la dice tutta… :-)
    l’aneddoto è semplicemente raggelante

  • robott 9
    09 mag 2013 alle 9:12

    Come sempre c’è solidarietà dietro tendenze mafiose.
    Eh… che ci volete fare.. noi abbiamo il cuore grande!

    :(

  • Fulippo1 1352
    09 mag 2013 alle 9:42

    Ma Rosalio l’ha pubblicata in maniera ironico-critica o proprio per la caratteristica di favoletta a lieto fine?

    Secondo me non era da pubblicare nè per l’una ne per l’altra.
    Ridicoli.

  • KINGDOM 20
    09 mag 2013 alle 13:05

    ovviamente è una demenza questa storia. fate la prova a mettervi un cappellino in testa e un fischietto e vedete come gli altri posteggiatori o chi controlla la zona vi fa sloggiare in meno di 5 minuti

  • Portacarbone 70747
    09 mag 2013 alle 15:07

    @kingdom: la storia sarà una demenza ma sono convinto che esistano tantissime persone che ragionano così perchè altrimenti i posteggiatori abusivi non esisterebbero.

  • KINGDOM 20
    09 mag 2013 alle 15:26

    datevi una sveglia tutti quanti. i posteggiatori esistono perchè ce li mette la mafia per estorcere denaro alla gente che va a riempire le casse di cosa nostra.

  • gomez 122
    09 mag 2013 alle 18:30

    Preferisco sempre perdere più tempo a cercare posteggio anche lontano invece di pagare questi fuori legge. In centro o vado con il BUS o meglio pagare il ticket Apcoa almeno loro sono regolari. Alla fine la parola “fuori legge” usata molto spesso nei western è azzecata. Alla fine Palermo sta diventanto come una cittadina dei film western dove vige la legge del più forte (che non coincide molto spesso con onesto).

  • Riccardo Masi 2
    09 mag 2013 alle 20:56

    Ahh sì sì.. Solidarietà! Poveri hanno bisogno.. Ricordo ancora quel bisognoso posteggiatore davanti ai Magazzini che chiedeva 5 euro.. noi, poveri ragazzi spicciulati c’a machina scasciata, ci siamo rifiutati.. E poi al ritorno, entrati in macchina, si mise a piovere e… toh! Attivati i tergicristalli nulla si muoveva.. Stacchiamo e riattacchiamo.. ma nulla! Finché non ci rendiamo conto che i tergicristalli non c’erano più e che quindi.. il bisognoso posteggiatore.. che chiedeva un euro per la sua bisognosa famiglia, aveva staccato i sopracitati! Ma non per sfregio o per mafia, attenzione! Lo ha fatto per fame, s’i manciò ddu cuinnutu!

    Vergogna!

  • Miata 39
    09 mag 2013 alle 23:48

    Il titolo e il facepalm di Picard non dovrebbero lasciar dubbi sullo spirito con cui è stato pubblicato qui questo aneddoto ;-)


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