03 mag 2013

Sistema tranviario Palermo – Monreale: le foto di qualcosa che “fu”


Partiamo dalla domanda di Simone:

Salve, sono un cittadino di Monreale, volevo chiedere se esiste un progetto di ripristino della linea tranviaria che collegava Piazza Bologni a Rocca Monreale e da quest’ultima a Monreale tramite un particolare sistema di funicolare costituito da due carri-freno. Tale linea fu barbaramente eliminata nell’imminente dopoguerra. Se penso che avevamo un ottimo sistema di collegamento tra il centro di Palermo e quello di Monreale provo molta rabbia.

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Corso Calatafimi – la linea tranviaria davanti il Maria Adelaide

Purtroppo la risposta è no. L’unica “idea” che balenò in testa a qualcuno in Provincia era quella di collegare il tram di Borgonuovo con Monreale sfruttando la vecchia linea ferroviaria a scartamento ridotto Palermo Camporeale – Monreale.

Cogliamo l’occasione per illustrare con qualche scatto, soprattutto ai più giovani, di cosa sta parlando Simone, perchè ciò che dice è assolutamente vero. Precisiamo che le immagini sono state prelevate da alcuni archivi presenti sul web e sui social e appartengono ai rispettivi proprietari.

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Punto di ricovero del carro freno alla Rocca

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Lo scartamento ridotto in prossimità di Monreale

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Il punto di arrivo della linea a Monreale

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Un particolare del carro freno che aggancia la vettura nella discesa verso Palermo

 

 

 


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7 commenti per “Sistema tranviario Palermo – Monreale: le foto di qualcosa che “fu”
  • mediomen 1143
    03 mag 2013 alle 6:27

    Purtroppo è brutto uccidere i sogni, ma oggi si uccide anche la realtà. Avevamo anche la linea di autobus la 389 che fino ad ieri collegava con Monreale, ma anche questa è stata uccisa da una guerra che si combatte e non si vede. Se erano altri tempi qualche giornale avrebbe scritto la seguente notizia “La linea 389 dell’AMAT colpita da una granata, morti tutti i passeggeri diretti a Monreale”.

  • cirasadesigner 1024
    03 mag 2013 alle 11:46

    Come diceva chi mi ha preceduto, è triste vedere come in passato la città fosse dotata di infrastrutture che adesso invece sono ricordi di cartolina.
    Scelte dissennate in passato, alimentate da falsi miti di sviluppo hanno trasformato in peggio la città, non solo non dotandola di degne soluzioni alternative, ma sconfessando soluzioni che dappertutto sono la realtà quotidiana.
    Eliminare il tram ad esempio??? Non si capisce il perché grandi città italiane le hanno mantenute, vedi Milano, Torino, Roma e Napoli a Palermo chissà perché sono stati del tutto smantellati. Adesso si rischia di bloccare un opera già in avanzato stato di realizzazione.
    Si deve capire che Palermo è una città che deve rinascere dalle sue ceneri, come la “Fenice”, si deve fare in modo che la città ricominci proprio dai sui ritardi, del resto volendola vedere in positivo ci sta tutto da fare… Scusate il sarcasmo, cerco solo di essere positivo in una situazione che diventa sempre più assurda

  • Portacarbone 70808
    03 mag 2013 alle 13:57

    Pensare che prima Corso Calatafimi era una via di “campagna”. Se pensiamo a quello che è oggi vengono i brividi.

  • pepposki 310
    04 mag 2013 alle 17:13

    Una piccola precisazione della quale se ne è parlato sul gruppo trenodoc di FB il carro freno non aggancia il tram ma si limita solo a spingerlo o frenarlo.. quindi l’accoppiamento avveniva solo mediante respingente…se vedete al minuto 2.52 circa di questo filmato http://cinestore.cinetecadibologna.it/video/dettaglio/5511 nell’inquadratura della telecamera, posizionata sul tram che sale, non si vede il carro freno/traino ciò fa pensare che esso fosse posizionato in coda anche nella fase di spinta…. dimenticavo il video è stato postato sempre nel gruppo trenodoc di fb…

  • Angelo64 143
    08 mag 2013 alle 16:11

    Ricordo che, secondo il progetto di massima originario, una delle tre linee di tram attualmente in costruzione doveva percorrere corso calatafimi fino ad un parcheggio che si trova oltre il ponte su viale Regione (consentendo quindi ai monrealesi ed ai residenti di raggiungere abbastanza agevolmente il capolinea).
    Questa soluzione fu bocciata dal Genio Civile perché – si scrisse sui giornali – corso Calatafimi fu ritenuto “troppo stretto” per il passaggio contemporaneo della linea tramviaria e delle automobili.


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