02 mag 2013

PRIMO PIANO: Tram di Palermo al “capolinea”, la fine di un sogno?


Quello che stiamo per raccontarvi ha dell’inimmaginabile, e se ce l’aveste chiesto qualche ora fa, vi avremmo risposto che eravate pazzi. Fino a qualche settimana fa vi abbiamo raccontato della possibile inaugurazione di parte della linea 1 del Tram, e oggi siamo qui a raccontarvi quella che potrebbe essere la fine di un sogno durato 7 anni…

Si, perché adesso esplode una bomba di proporzioni enormi. La situazione dei lavori del tram di Palermo sembra essere arrivata al capolinea. E sottolineo il SEMBRA, perché spereremo fino all’ultimo che l’amministrazione comunale, quella regionale e il Ministero dei Trasporti non si macchino di questa enorme, indicibile e indecente vergogna. L’ennesima…

Centinaia di milioni di euro, soldi nostri, rischiano di essere letteralmente gettati nel cesso per quella che l’ingegnere Lucio Perilli della SIS, nostro intervistato, definisce “una vergogna burocratica, un giochetto da scarica barile”.

La SIS non ce la fa più, ha un credito nei confronti del Comune di oltre 31 milioni di euro. “Ci pagano ad acconti che non riescono a coprire nemmeno il 30% delle spese. Adesso non arrivano più neanche quelli” – dice Perilli. Il 24 Maggio scadrà il contratto stipulato il 6 Maggio 2006, e l’azienda non ha alcuna intenzione di rinnovarlo. 300 operai saranno licenziati. Perché? “Perché non ci sono più soldi. E’ una vergogna, i fondi sono stanziati, sanno che rischiamo di perdere gli stanziamenti comunitari e continuano a ignorare la situazione! Nell’ultimo anno c’è stata un’assenza TOTALE”.

“Ho spedito lettere a chiunque, ormai sarò arrivato a 140-150 lettere.” – continua Perilli – “La situazione è drammatica, e l’azienda è arrivata al capolinea. Ho spedito più di tre lettere al mese, destinatari: l’amministrazione, la Regione, ma anche il Ministero. Ho indicato loro più volte il problema dei soldi, non limitandomi alla domanda, ma fornendo loro anche la risposta e le possibili soluzioni e richiedendo tavoli comuni per individuare uno sbocco. Non sono riusciti neanche a concederci questo. Hanno lasciato le carte a marcire sul tavolo. L’ultima visita è stata quella del sindaco al deposito di Roccella l’11 Gennaio. Ci fece i complimenti e ne approfittammo per esporgli tutte le problematiche finanziarie. Ci dette tutte le rassicurazioni del caso.”

Ma?

“Ma i soldi non sono MAI arrivati. E’ mesi che andiamo avanti così. Io alle favolette non ci credo più, ed è una vergogna. Nonostante lo sblocco dalla Regione di 87 milioni di euro e le rassicurazioni dell’assessore Giuffrè, non abbiamo visto un solo centesimo.”

Scusi, come avete fatto a pagare sino ad ora?

“L’azienda ha pagato i fornitori, che ovviamente non sono certo disposti ad aspettare. Finché le banche ci hanno fatto credito abbiamo retto, ma ora abbiamo perso pure quell’appoggio, e siamo con l’acqua alla gola. L’assessore non risponde alle mie lettere, è inconcepibile che istanze di questa importanza vengano totalmente ignorate! Avete visto voi stessi i salti mortali che abbiamo fatto per portare avanti i lavori delle altre due linee (2 e 3) in via Leonardo Da Vinci, poi però ci vengono a chiedere conto del perché i lavori rischino di bloccarsi o del perché non riescono neanche ad aprire dei sovrappassi già montati da mesi! Non sono neanche in grado di gestire il collaudo di un ascensore, dove si tratta di vedere se i pulsanti su e giù funzionano, e di capire come recuperare una persona se resta bloccata, figuriamoci se sono cosa di amministrare un’opera di queste proporzioni! Altro che inaugurare il tram prima del festino! Pura propaganda che non serve certo a risolvere i problemi reali”.

Perilli si sfoga “La verità è che le cose devono andare sempre così. Si cercano le situazioni di emergenza per fare i soliti giochetti politici. Alle favolette non ci crediamo più, voi mi conoscete…è 7 anni che vivo a Palermo ormai e mi sono occupato solo di tram, tram, tram. Non ci sono i soldi? NO, NON CI SONO I POLITICI dico io! Non meritano fiducia. Dobbiamo sempre fare in modo che non cambi mai nulla. Facciamo scappare le grandi aziende, e lasciamo attecchire la mafia…è così che vanno le cose. Ho già detto alla mia famiglia: trasferiamoci in Africa, che forse troviamo gente più civile”.

Ma non c’è proprio nulla da fare?

“Il tempo c’è, se la sono tirata sino all’ultimo. Domani ci sarà un incontro tra i vertici e il sindaco. Io non ci credo più, siamo stanchi. E quello che è peggio, è che un’opera fondamentale per questa città venga bloccata per i soliti giochetti politici, i soliti scarica-barile e queste vergogne burocratiche. Se potessi tornare indietro, non lo rifarei manco morto. Mi dispiace solo di aver tirato in questa situazione aziende serie come la SIS e Bombardier. Ci abbiamo creduto, ma non è più tempo di andare appresso alle favole”.

Dal canto nostro non possiamo far altro che esprimere tutto lo sconcerto del caso, per una situazione che non sospettavamo essere di tale gravità. Ci AUGURIAMO che dall’incontro di domani esca fuori una soluzione assolutamente necessaria, in assenza della quale noi cittadini riterremo responsabile l’amministrazione comunale, che da mesi non fa altro che occuparsi del carrozzone Gesip, lasciando nel totale abbandono il resto della città. Riteniamo che il cambiamento si faccia con le azioni, e non con le parole. Bloccare un’opera costata alla collettività centinaia di milioni di euro sarebbe di una gravità eccessiva, anche per gli standard ai quali questa povera, squallida città è abituata. Qui si delineerà la discontinuità tra la nuova amministrazione e la precedente. Mobilita Palermo si augura di non ricevere l’ultima delusione.

PER APPROFONDIMENTI: link


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52 commenti per “PRIMO PIANO: Tram di Palermo al “capolinea”, la fine di un sogno?

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  • tanino51 15
    03 mag 2013 alle 6:52

    se è vero meglio che il Sig.Orlando si dimetta subito perchè sarebbe l più grossa sconfitta !!!!!!!!!!!!vergogna non trovare 31 milioni da dare alla SIS,dopo tutto quello che si sono fregati!!!!!!!!!!!

  • mars 76 0
    03 mag 2013 alle 7:13

    @mediomen
    In realtà sul Giornale di Sicilia due giorni fa c’era eccome l’articolo sul rischio stop, con tanto di denuncia dei sindacati e appello al prefetto.
    Erano due semicolonne.

    @Metropolitano
    Il piano di stop ai nuovi centri commerciali è quanto di più assennato si sia fatto negli ultimi anni. Vuoi ancora colate di cemento?
    Che poi quelli che ci sono, sono pure in crisi come il La Torre.
    Ci vogliono servizi non centri commerciali. Al limite qualche buon hotel in più, ma anche lì non esagererei. Ikea, se davvero vorrà venire qui, potrà tranquillamente andare a Carini o Villabate o ancor meglio ristrutturare qualche vecchia area dismessa.

  • Metropolitano 3371
    03 mag 2013 alle 7:18

    Stiamo facendo un’ampia ed esauriente collezione di opere incompiute in città e provincia !

    Può essere mai che, degli 87 milioni di euro dalla regione, non si possono versarne 31 per pagare la SIS ??? Spero che questa notizia sia solo il frutto del comunque giustificato malumore dell’Ing. Perilli, perchè se quanto detto accadrà Orlando dovrà sparire subito dalla circolazione e non farsi più rivedere in questa città ! Se la memoria non mi inganna lui ha in programma che i trasporti pubblici devono essere completati e potenziati per una città con molto meno traffico. Tuttavia ancora aspettiamo news concrete sul PUT !!

  • Metropolitano 3371
    03 mag 2013 alle 7:37

    caro mars76, non c’è nulla di assennato nel voler ostacolare i cambiamenti tipici di qualunque città. Sono discorsi da Pecoroni. E comunque se mai un IKEA dovesse arrivare, benvenga pure la collocazione in provincia. Ma ora concentriamo l’attenzione sul Tram visto che in effetti abbiamo tre centri commerciali, ci sono e nessuno ce li toglierà (nonostante la crisi perchè sono stati già realizzati), che la situazione mi ha lasciato sbigottito e provocato un mal di pancia già al risveglio che difficilmente mi passerà. Mi sono alzato una bestia nel voler cercare novità su quest’opera importante per la città !

  • augustedupin 102
    03 mag 2013 alle 7:51

    Ma perchè continuate a parlare di provincia? Bisacquino è provincia, Carini e Villabate di fatto sono Palermo. Dove la vorreste l’Ikea, in centro? stesso discorso vale per la contrapposizione Punta Raisi – Birgi: Birgi è il secondo aeroporto di Palermo, come Girona è il secondo aeroporto di barcellona e orio al serio il terzo aeroporto di Milano. Cerchiamo di essere meno campanilisti.

  • francesco 0
    03 mag 2013 alle 9:45

    cosa c’e’ da stupirsi??? in tutte le opere siciliane e’ cosi’. Pero’ come dicevo nei vecchi post l’importante e’ finanziare e proporre nuove improbabili opere!!!!!!! che schifo!!!!!!!!

  • Nonsempresimpatico 30
    03 mag 2013 alle 9:50

    No vorrei che con i soliti giochetti dei “vasi comunicanti” questi soldi vadano a finire in quella malfamata controllata comunale che si chiama GESIP!

    In ogni caso ………..R i v o g l i o g l i a l b e r i !!

  • mars 76 0
    03 mag 2013 alle 11:44

    @metropolitano
    Secondo me invece è stato molto assennato cercare di arginare la ulteriore cementificazione di quel che rimane del verde in città.
    Non sono d’accordo sul dire sempre no come fanno la Spallitta e la Monastra, ma in questo caso la decisione mi sembra ragionevole.
    Ci sono molte aree dismesse dove poter realizzare medie strutture, come un decathlon o altro
    Ma non si dica che c’è bisogno di altri centri commerciali, perchè mi sembra un’assurda follia.
    Altro che pecoroni!

  • antony977 166248
    03 mag 2013 alle 12:43

    Ai tanti che ancora creano DISINFORMAZIONE: i fondi per il tram sono stati stanziati ma per incompetenza delle amministrazioni Regionali e Comunali non sono stati ancora erogati alla SiS, azienda che ha in appalto la costruzione delle 3 linee tram a Palermo.


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