02 mag 2013

Passante Ferroviario, i lavori di messa in sicurezza presso Vicolo Bernava


I lavori di messa in sicurezza dei palazzi siti in Vicolo Bernava proseguono; la strada è ubicata sopra il fronte di scavo della nuova galleria Lolli-Imera ed è stato necessario chiuderla al transito veicolare per permettere ai mezzi di cantiere di effettuare tutte le opere necessarie. S notano un macchinario per effettuare i sondaggi, una macchina per il jet-grouting e un sollevatore telescopico rotativo.
Si sta quindi procedendo a consolidare il suolo attorno la galleria in costruzione e a verificare anche la reazione degli edifici della zona che qualche mese addietro avevano mostrato vistosi segni di cedimento che hanno richiesto la messa in sicurezza degli stessi ed in alcuni casi anche lo sgombero forzato.

Dalla foto si notano operai che stanno applicando delle mire ottiche utili alle misurazioni di eventuali spostamenti dei palazzi rispetto al terreno sotto lo stesso controllo della vicina di casa.


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13 commenti per “Passante Ferroviario, i lavori di messa in sicurezza presso Vicolo Bernava
  • huge 2221
    02 mag 2013 alle 11:13

    Bravo Fabion.
    Suppongo che in attesa che queste operazioni sugli edifici e il jet grouting siano terminati lo scavo direzione Imera sia fermo.

    Speriamo siano invece riusciti a proseguire sul fronte Imera-Lolli, alcune settimane fa arrivato su corso Finocchiaro Aprile.

    Avere idee più chiare sui tempi di completamento dello scavo della galleria potrebbe darci indicazioni utili a capire quando si potranno completare i lavori per il raddoppio della tratta A e si potrebbe attivare il servizio.
    Ultimamente si parlava di giugno 2014, ma immagino sia una data riferita all’apertura completa, mentre è certamente possibile che alcune fermate vengano aperte già prima, soprattutto Guadagna, Vespri lato monte, Roccella, Brancaccio Residenziale e la nuova Brancaccio industriale. Sulla carta anche la banchina di Lolli lungo il binario attivo potrebbe essere attivata in anticipo.

  • r302 191
    02 mag 2013 alle 17:20

    Per aprire le fermate Imera e Lolli conviene aspettare l’entrata in funzione del secondo binario, infatti il perditempo per effettuare queste fermate, se attivate sulla linea ancora a binario unico, finirebbe per rallentare talmente la circolazione dei treni da costringere a diminuire ulteriormente la loro frequenza. Tra Centrale e Orleans, se non ci sono motivazioni sconosciute, si potrebbe attivare il doppio binario e di conseguenza utilizzare tranquillamente le nuove fermate presenti nella tratta.

  • Fabion54 48954
    02 mag 2013 alle 20:58

    @Kingdom: Ti posso assicurare che c’è di peggio :) Comunque si, lo si vede anche nella seconda foto, se noti c’è un anziana affacciata al balcone

  • rox 20
    20 mag 2013 alle 16:02

    Carissimo/a Kingdom,
    ti ringrazio per le belle parole che hai utilizzato per descrivere le nostre case, ma ti posso assicurare che noi non ci sentiamo nè tanto meno siamo al terzo mondo!
    La vergogna ad oggi sta solo nell’esecuzione di questi lavori sconsiderati che stanno apportando solo disagi a persone”del terzo mondo” che fino ad oggi vivevano tranquillamente nelle loro case, e che improvvisamente vengono buttate fuori dalle proprie abitazioni,
    senza alcuna spiegazione “seria” di quello che sta accadendo nel sottosuolo.
    E rispondo anche a Fabion dicendo che nelle case non ci stanno soltanto “anziani”, ma anche persone come me di 35 anni, persone che prima dell’inizio dei lavori vivevano tranquillamente nelle loro catapecchie e che adesso sono stufe di essere prese in giro e di essere letteralmente calpestate da questi abusi illegittimi.
    Dovreste vergognarvi perchè il vostro unico pensiero è la realizzazione di un’opera che sta portando come risultato soltanto la distruzione di buona parte della città. Fatevi un giro della zona invece di parlare a sproposito e vi accorgerete quanti palazzi sta distruggendo la SIS.
    Vi auguro di non dover mai subire quello che stiamo passando noi, e vi consiglio di avere più rispetto della gente per bene che ha fatto non pochi sacrifici per poter realizzare il sogno di avere una casa.
    Spero abbiate compreso le mie parole, mi sono astenuta dallo scrivere in “africano”!!!

  • Fabion54 48954
    20 mag 2013 alle 17:19

    @Rox: So bene che le case non sono abitate solo da anziani, stavo rispondendo al commento di Kingdom :)
    Quello che dici non è vero, nessuna casa è stata distrutta e non si è verificato alcun crollo, piuttosto invece l’ing responsabile della SiS ha più volte detto che la situazione è critica in alcuni palazzi a causa proprio dei proprietari di casa che scelleratamente hanno pensato bene di abbattere muri portanti, compromettendo la struttura del palazzo, per ampliare gli spazi interni.
    Per finire ti posso assicurare che anche io ho vissuto i lavori e abito sopra l’attuale tracciato del passante eppure come vedi non mi lamento perchè ad opera conclusa sarà utile e comoda per evitare di prendere la macchina o il mezzo privato.

  • rox 20
    20 mag 2013 alle 21:04

    Intanto io non ho parlato di alcun crollo, ma ti invito a fare un salto in via Serpotta per vedere di persona due palazzi che si sono letteralmente discostati l’uno dall’altro. E poi ti invito a fare una passeggiata vicino l’ex Livorsi dovrei potrai ammirare evidenti lesioni in palazzi già sgomberati. O ancora potresti andare in Via Pietro D’Asaro ad ammirare lo splendido palazzo evidentemente inclinato di svariati centimetri.
    Vedi il problema non è la metropolitana e la sua realizzazione, ti posso assicurare che quando ho acquistato casa ero ben felice di poter usufruire di una tale comodità. Il problema è che quando si decide di realizzare un’opera così importante per la comunità, si deve tener conto proprio della comunità!Non si può pensare di realizzare una galleria dove scorre attualmente un fiume e poi scrollarsi delle responsabilità con una semplice lettera di preavviso.
    Sarà anche vero che qualcuno avrà fatto degli abusi, io questo non lo so, ma non consento nè a te nè tanto meno all’ingegnere di generalizzare per non assumersi delle responsabilità….mi dispiace è troppo comodo!Si facciano tutti quanti un esame di coscienza serio!

  • Fio75 3
    20 mag 2013 alle 22:26

    Caro Kingdom, già il nomignolo dice tutto e giustifica la tua affermazione di “degno del terzo mondo”. Ebbene in quelle case ci abitano e ci abito anche io, devi sapere che non tutte sono del terzo mondo come asserisci tu, anzi…..ma comunque dalle tue parole non credo che sei un palermitano, poichè se vicolo Bernava è terzo mondo allora tutta palermo lo è, fai un giro per via P.pe di Villafranca, il centro “bene” di Palermo, guardando in alto e non i tuoi piedi o andando nei retroprospetti dei palazzi della strada pocansi indicata. Noterai che tutta è una “superfetazione” ossia da tre piani ne hanno sopraelevati altri tre e non ti descrivo gli ultimi piani…ma ti invito a fare un pò il giro….la fortuna è che lì non ci passa la metropolitana, poichè presumibilmente avrebbe fatto dei danni anche lì. Mi riferisco adesso a Fabion 54 con cui concordo dell’utilità dei lavori e della sicura necessità di avere una metropolitana a Palermo, ma vorrei che dicessi all’ing. della SIS che il tessuto esistente in via Bernava è di fine 800, soltanto con lo scavo della metropolitana si sono avuti dei danni negli edifici, e ti ricordo che di terremoti in più di cento anni ce ne sono stati…….Diamo allora a Cesare quel che è di Cesare senza additare i proprietari che hanno fatto dei lavori abusivi, (la città di Palermo è cosparsa di casi di abusivismo), ma prendendosi le proprie responsabilità, la galleria o lo studio geologico o qualunque altra cosa non è stata fatta bene….i danni agli edifici sono opera della SIS.

  • Fabion54 48954
    21 mag 2013 alle 8:49

    @fio75, Rox: Siamo d’accordo che la SiS ha causato dei danni, ma ha anche fatto in modo di limitarli. In via Pietro D’Asaro credo che le indagini abbiano stabilito che il cedimento non è dovuto ai lavori, infatti non è stato necessario alcun intervento e adesso che la galleria è già stata completata tutto si è assestato.
    Per quanto riguarda Vicolo Bernava, Via Serpotta e tutti i vari edifici in direzione Imera concordo sul fatto che la loro “anzianità” costruttiva ha sicuramente influito sui vari danneggiamenti, ma se da un lato la SIS avrebbe potuto sicuramente agire con più cautela, specialmente perché si stava operando in un ambito urbano densamente abitato, dall’altro si è già messa a lavoro per consentire a tutti i coloro che hanno subito danni di poter rientrare in casa offrendo gratuitamente il consolidamento statico degli edifici che andrebbe fatto da tutti gli abitanti dei palazzi, ma non perché lo prevede la SIS, ma perché così è stato stabilito a livello nazionale.
    Detto questo più volte abbiamo invitato proprio voi cittadini che avete subito dei danni a mandarci foto e video e non solo testimonianze scritte per poter anche parlare di questi problemi alle varie conferenze ed incontri che abbiamo avuto con i vari responsabili dei lavori. Siamo qui sia per lodare il lavoro svolto nel compiere l’opera, ma anche per evidenziare quelle che sono state le carenze di chi si è occupato di portare a termine l’appalto.
    Questo è l’indirizzo mail a cui inviare tutto: comitato@mobilitapalermo.org

  • Fio75 3
    21 mag 2013 alle 11:10

    Forse c’è un pò di disinformazione, ancora nessuno di coloro che è stato sgomberato è tornato a casa, non è stato effettuato nessun consolidamento statico, ma solo messa in sicurezza….sul gratuito consolidamento ne parleremo…sino ad ora non è così.

  • Fio75 3
    12 giu 2013 alle 17:32

    Qualcuno mi sa dire come mai non iniziano i consolidamenti dei palazzi già sgomberati in via Giuffrida?


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