19 apr 2013

Il Mare Rubato


Riqualificare la costa sud di Palermo: le associazioni, gli studenti e i comitati si incontrano per sensibilizzare i residenti della 2° Circoscrizione
Molti sono i soggetti istituzionali e privati che a partire dagli anni ‘70 si sono impegnati nella direzione di dimenticare il mare di Palermo: imprenditori, commercianti, impiegati pubblici, scuole e amministrazioni, grandi e piccoli, studenti di ogni ordine e grado. La città che un editorialista statunitense ha definito decadente, priva di humus e progetti, e senza futuro, rischia di fare a meno definitivamente del suo mare.

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Chi frequentava da piccolo il litorale cittadino dopo la stagione del degrado, da adulto ha smesso di andarci ed è come se qualcuno avesse derubato la città della sua vocazione originaria. Alla fine è come se per tutti, vecchie e nuove generazioni di palermitani, risultasse meno doloroso far finta di nulla, non protestare, non chiedere all’amministrazione un impegno fattivo di riqualificazione di tutto il litorale, più di dieci chilometri di costa. Negli ultimi cinque anni sul litorale cittadino un proliferare di associazioni, di gruppi di residenti, di giovanissimi e di studenti con un impegno di prima mano si sono voluti occupare del mare, degli arenili e degli spazi comuni mettendoli, seppure temporaneamente e all’interno di singole manifestazioni, a disposizione della cittadinanza. I palermitani impegnati hanno costruito sul tema del mare una miscela esplosiva di energie positive, una sorta di melting pot composto da piccoli gruppi provenienti dai diversi quartieri e da altre esperienze, che ha condiviso sentimenti di protesta e di denuncia, progetti e aspirazioni legittime a vivere questo elemento naturale.

Questa pluralità di associazioni impegnate sui temi di tutela ambientale, con i cittadini e gli studenti del Liceo Regina Margherita si da appuntamento a Palermo,Venerdì 19 Aprile 2013 (17,30-20,00) al Kalaja Tennis Club, via Messina Marine 819, con un Happening intitolato “Il Mare Rubato”, per sensibilizzare i residenti sulla riqualificazione della costa sud-est. L’iniziativa è organizzata dal quindicinale free press di Palermo In Città. Il programma intitolato ‘Il Mare Rubato’ prevede alle ore 17:30 la proiezione del film ‘La Spiaggia Fantasma’(mediometraggio-denuncia dedicato alla spiaggia di Romagnolo) e il dibattito con i registi Emilio Orofino e Anikò Gal. Alle h 19:15 il Reading sul tema “Il mare dentro’’ a cura di Nuni Imborgia e degli alunni del Liceo Regina Margherita (musiche di Salvatore Coco e Francesco Paolo Bonanno). Alle 19:30 sarà la volta sempre degli studenti del Coro Dams, diretti da Rosalia Pizzitola (al pianoforte Piacentino Palma) che eseguiranno alcuni brani del repertorio. L’incontro è moderato da Lorella Aiosa e Carlo Baiamonte.
Nel corso dell’evento interverranno le associazioni ambientaliste Vigliena (Palermo), Nostra Donna del Rotolo (Vergine Maria), Mare Memoria Viva, Spazio Comune 2012 (Bandita), Mobilita Palermo, AtomicaNoGrazie, Il Mare di Sferracavallo, Biosurvey, Riportiamo alla Luce, Palma Nana, WWF Palermo, Comitato Cittadino Recupero della Costa, Agnese Ciulla (assessore attività sociali del comune di Palermo), Antonella Monastra (consigliere comunale), Antonio Tomaselli (Presidente della 2° Circoscrizione), Aurelio Angelini (Sociologo dell’ambiente e del territorio, Università degli Studi di Palermo), Rossana Maragioglio (Liceo Economico Sociale, Regina Margherita di Palermo).


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3 commenti per “Il Mare Rubato
  • cirasadesigner 1025
    22 apr 2013 alle 7:41

    @punteruolo, io credo che le cose siano distinte e separate, credo che Palermo abbia bisogno dell’uno e dell’altro perché è carente in tutto, si deve recuperare il water front, così come si deve dotare la città delle infrastrutture necessarie altrimenti si ragiona sempre a compartimenti stagni e non si vede lo sviluppo.
    Se non crei quelle situazioni economiche che trainano l’economia della città, ha poco senso fare tutto il resto, portare ricchezza, che non significa certo realizzare solo centri commerciali, ma occasioni di sviluppo concreto che facciano leva sulle caratteristiche geo–climatiche della città.
    Se Barcellona non si fosse dotata di infrastrutture, non avrebbe mai pensato di rivalutare il suo lungomare che dalla spiaggia iniziale è passato a 10km fino al centro del Forum 2004, quindi che ben vengano i poli congressistici, la nuova tangenziale e il lungo mare insieme


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