17 apr 2013

Un bus rapidissimo sino al centro di Catania…e Palermo?


Da poco è attivo nella città di Catania un utilissimo servizio di collegamento rapido (20 minuti per l’intera percorrenza della tratta) dalla periferia al centro, con poche fermate stretegiche, ed in corsia protetta. Un parcheggio di interscambio situato in periferia consente di lasciare l’auto ed utilizzare il servizio navetta bus, per raggiungere in pochi minuti il centro città. Previsti sconti anche per chi arriva in carpooling. L’idea è decisamente interessante, e Palermo che fa?


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17 commenti per “Un bus rapidissimo sino al centro di Catania…e Palermo?
  • cirasadesigner 1023
    17 apr 2013 alle 7:29

    Mi sembra di commentare la scoperta “dell’acqua calda”, forse l’unica cosa di ovvio è dire per l’ennesima volta che a Catania hanno una marcia in più… Palermo avrebbe le stesse possibilità, e dire il vero si potrebbe pensare a due navette, una che parta dalla zona nord della città, sfruttando il parcheggio Francia, e l’altra dalla zona Sud, magari rimodulando e trovando spazio all’ingresso della città, presso la via Oreto Nuova che rappresenta una ennesima incompiuta per Palermo, non vedo perché li non si potrebbe pensare ad un parcheggio multipiano che possa servire da testa di ponte per il traffico veicolare in ingresso lato Catania. Questo polo, sommato alla fermata del passante e del tram del forum, darebbe una ottima risposta alla mobilità urbana. Certamente per pensare a questo si dovrebbe subito realizzare lo svincolo Francia, per facilitare l’ingresso a chi proviene da Trapani.
    Sperare non costa nulla… Vedremo cosa partoriranno

  • Metropolitano 3347
    17 apr 2013 alle 8:00

    Catania per me è da serie A. Lasciamo stare i vari centri commerciali IKEA, Saturn, i Mediaworld, etc…
    Ma nonostante sia meno densa di Palermo ha una rete infrastrutturale degna di nota da decenni ormai tale da mettersi in competizione con altre città italiane ed europee, mentre noi non possiamo avere servizi accettabili proprio per lo schifo di tangenziale che abbiamo, nella quale molti allocchi ancora si fermano ai semafori pedonali per far passare i ciclisti e motociclisti di traverso o semplicemente per il “servizio lavavetri”! Non occorre dire che in queste condizioni il collegamento autostradale con l’aeroporto e la provincia è talmente compromesso che l’unica soluzione è completare il passante ferroviario (fra minimo cinque anni se tutto andrà bene).

  • Urbano Errante 4
    17 apr 2013 alle 8:08

    Intanto la scoperta dell’acqua calda si fa sempre nelle altre città, e quì a Palermo non si riesce a trovare la volontà nel risolvere la questione traffico!. Chi ne soffre di più in tutto questo é il trasporto pubblico che non gode di fiducia ed affidabilità dovuta all’approssimazione ed incompetenza degli amministratori che ci governano. E’ ovvio che le corsie preferenziali, la cui lunghezza a Palermo è irrisoria, sono fondamentalmente necessarie per poter garantire una fluidità oltre alla puntualità nella percorrenza dei mezzi e lo si potrà constatare in seguito con l’attivazione della rete tranviaria.

  • Templare 482
    17 apr 2013 alle 9:20

    @Metropolitano: scusami, ma quale rete infrastrutturale ha Catania? Una metropolitana di meno di 4 km di cui 2 a binario singolo? Con i lavori di ampliamento bloccati da tempo e l’azienda costruttrice prossima al fallimento, che ha preso tutti i soldi dell’appalto e si è “dimenticata” di distribuirne parte alle ditte subappaltanti per i lavori di tecnologia? In giro per i forum sento pareri diversi, catanesi che elogiano la rete di infrastrutture per la mobilità che si sta dando Palermo e vivono quasi rassegnati la loro situazione…

    Certo, sulla circonvallazione hai ragione da vendere, ma non pensiamo sempre che l’erba del vicino sia sempre più verde…

    E te lo dice uno che alla sua, alla nostra città, non risparmia assolutamente critiche.

  • Luca S. 129
    17 apr 2013 alle 9:45

    Credo che alla fine saltando poche fermate si risparmino pochi minuti. Il risparmio vero in termini di tempo si ottiene liberando le corsie preferenziali dai soliti incivili e migliorando la viabilita’ in prossimita’ degli incroci dove si creano solitamente ingorghi.
    In sostanza, non vai molto piu’ veloce perche’ salti fermate. pensiamo piuttosto a correggere cio’ che gia’ esiste.

  • huge 2211
    17 apr 2013 alle 10:01

    @Luca S., ti sbagli. Saltare fermate diminuisce sensibilmente i tempi.
    Un rapido esempio. Supponiamo di eliminare 10 fermate. 30 secondi a fermata, più il tempo perso ogni volta per accelerare/decelerare, si recupererebbero dai 5 ai 10 minuti. Che su una corsa di meno di 30 minuti mi sembra un enorme risparmio di tempo.
    Poi hai senz’altro ragione a sottolineare il fatto che senza tenere le corsie preferenziali libere e senza migliorare le interferenze agli incroci stiamo parlando di aria fritta. Quello dovrebbe essere il punto di partenza.

  • Luca S. 129
    17 apr 2013 alle 10:35

    @huge
    Hai ragione sui tempi. In realta’ volevo sottolineare come i tempi di percorrenza non siano il vero problema qui. Per me vanno bene tutte le fermate, ma vorrei anche avere garanzie sulle tempistiche e sulle frequenze del servizio. E questo e’ un discorso generale, che si applica a tutte le linee.
    Il vero problema sono i percorsi, che come ribadisci tu, sono fortemente sfavoriti da interferenze agli incroci e corsie preferenziali occupate.

  • KINGDOM 20
    17 apr 2013 alle 11:29

    eliminiamo sti maledetti semafori dal viale regione!!!! non se ne può più!!!!!!! non si può impiegare un’ora per attraversare la città!!!!!!

  • Antonio73 96
    17 apr 2013 alle 17:08

    L’erba del vicino è sempre più verde….lasciamo finire il raddoppio del passante, l’anello ferroviario e poi na riscurriemu..con la concreta possibilità anche della metro leggera che vedremo tra molti anni ma nel frattempo il passante ferroviario con l’anello permetteranno di chiudere il centro storico o gran parte di esso…..l’erba del vicino fumatela…..e conosco bene le realtà e non per sentito dire come le descrivono alcuni….

  • Metropolitano 3347
    17 apr 2013 alle 18:15

    Se i catanesi si lamentano della propria città lo fanno perchè non conoscono la realtà di Palermo, ma in un articolo l’anno scorso del giornale La Sicilia si definiva Catania come città dai mille problemi e Palermo una città morta. Dalla padella alla brace.

  • ct64 28
    17 apr 2013 alle 19:00

    Piuttosto che fare i soliti confronti, vediamo i pro ed i contro del BRT. La soluzione del BRT è abbastanza facile da realizzare, economica e veloce. Penso che come numero di pax sia però un pò inferiore al tram anche se la velocità commerciale (forse) è migliore. La mia impressione è che si potrebbe utilizzare a Palermo intanto in via “provvisoria”, in attesa di infrastutture più pesanti, come suggerito da cirasadesigner, ed in seguito per i collegamenti “secondari” dove non sono convenienti nè la metro nè il tram.

  • Orazio 962
    18 apr 2013 alle 17:00

    A Catania via 2 obelischi si trova esattamente ad un ingresso assi strategico della città per chi viene dalla fascia pedemontana, che è sostanzialmente Catania ma non amministrativamente. Né il parcheggio Francia né quello Giotto servirebbero agli stessi fini, sono parcheggi dentro la città.

    Palermo è città urbanisticamente diversa e su due delle quattro principali direttrici d’accesso (lato Villabate, lato Isola) credo sia meglio operare con il trasporto ferrato e semmai studiare un percorso simile a quello etneo che faccia base alla stazione Notarbartolo.

    Entrando dalla SS. da Sciacca e da Corso Calatafimi invece potrebbe riproporsi il modello BRT però c’è da ricordare che su quest’ultima direttrice, su un unico asse gli autobus dovrebbero salire e scendere, mentre a Catania su quella direttrice esistono quattro assi viari, di cui due sono interessati dal bus, uno a salire ed uno a scendere.

  • MAQVEDA 17489
    18 apr 2013 alle 17:06

    Trovo ottimo quanto fatto a Catania, e spero che anche qui si riesca a istituire un servizio veloce, anche se da quello che ho capito il bus corre in sede separata centrale in viali molto ampi, cosa difficilmente riproponibile, almeno in centro città.
    Come detto da altri, trovo che riorganizzare ciò che abbiamo è anche più che necessario.

    Il discorso di Huge, mi riporta alla mente un’osservazione fatta tempo fa da due amiche romane in visita a Palermo, che portai a Mondello con l’806. “Le fermate sono vicinissime!” mi hanno detto entrambe.
    Ed effettivamente la distanza tra le varie fermate, ad esempio in via Libertà-Ruggero Settimo-Maqueda, è sempre intorno ai 300 metri massimo, spesso meno di 250. Addirittura le fermate Ruggero Settimo e piazza Verdi distano meno di 220 metri (misure ottenute con il righello di google earth). Più ragionevole invece la distanza tra la fermata Sant’Agostino e piazza Bellini, circa 400 metri.
    In pratica l’autobus non ha il tempo di raggiungere la velocità media, che già deve cominciare a rallentare per la fermata successiva.

    Non tengo conto delle eventuali varianti traffico e incivili che ostruiscono il passaggio, penso solo al servizio come è impostato. Come dice giustamente Huge ogni fermata è tempo perso che si accumula (e nelle ore di punta e nei giorni di pioggia, quando sono stracolmi e la gente si infila a forza si perdono molto più di 30 secondi). Se le fermate sono troppo vicine i tempi di attesa di allungano spaventosamente. Se si riorganizzasse la disposizione delle fermate, magari attestandole tra i 350-400 metri, qualche sosta tra un capolinea e l’altro sicuramente salterebbe diminuendo i tempi di attesa e di scorrevolezza del bus.
    Tra Stazione Centrale stadio sono presenti circa 25 fermate, se con una riorganizzazione delle distanze le si portasse anche a 20 sarebbe tanto di guadagnato.
    Mi sono persuaso che tra le varie motivazioni che rendono inefficienti i nostri bus, oltre mancanza di cordoli, invasione delle preferenziali e traffico laddove non ci sono, è proprio l’eccessiva capillarità delle fermate.

  • Orazio 962
    18 apr 2013 alle 17:33

    Templare, per quanto riguarda l’infrastrutturazione stradale di alto livello Catania ha:

    - tangenziale ovest
    - asse dei servizi (da tangenziale a porto)
    - asse di spina (da tangenziale a zona industriale)
    - svincolo autostradale A19/corso Indipendenza (Catania centro attraverso i quartieri lato ovest)
    - svincolo autostradale A18/via V.zo Giuffrida (Catania centro)

    Più cose minori. Per quanto riguarda il treno, la differenza con Palermo è che il passante non è attrezzato per il servizio metropolitano, ma se lo fosse sarebbe molto più strategico del passante palermitano perché attraversa il centro. E poi viene la metro della FCE che però, se vedi il progetto, è pensata davvero in grande, non tanto riguardo l’interramento di ciò che già esiste e che è parzialmente realizzato, quanto con riferimento alla prevista nuova tratta in direzione Librino e aeroporto.

    Per quanto riguarda l’aeroporto, è piazzato che meglio non si potrebbe e non occorre un anno per arrivarci, ammesso che ci arrivi, da un’unica strada, come accade per Punta Sciaisi.

    Per quanto riguarda i centri commerciali, per me sono un modello di sottosviluppo, però se vale la classifica che passa per buona, pure li la città etnea va alla grande.

  • Orazio 962
    18 apr 2013 alle 17:39

    Templare, e non ho messo la circonvallazione come vedi… che ad oggi è rallentata il minimo necessario solo da diversi (circa 7/8) semafori pedonali.

  • cirasadesigner 1023
    19 apr 2013 alle 7:46

    E’ verissimo quello che scrivi Orazio, Palermo da sempre ha avuto questa bizzarra caratteristica delle fermate, e ci sta un motivo, fino a qualche anno fa, non so sia ancora così, bastavano 15 firme di cittadini, per attivare una fermata lungo le linee dei bus. Il risultato il tragitto a singhiozzo, perché anche il pedone palermitano, pretendeva una fermata sotto casa e l’idea di fare 250metri lo terrorizzava. Io credo che tra una fermata e un altra debbano esserci almeno 500metri, così ci sarebbe un senso anche perché alcuni tragitti di linee, sono così lunghi da non giustificare un così elevato numero di fermate. Credo che il principio da seguire dovrebbe essere questo, quantificare numero e fermate in relazione alla lunghezza del tragitto e fissare un numero massimo per ogni linea. Sembrano pochi ma pochi minuti per ogni fermata fanno la differenza sul totale del percorso.

  • raff 37
    22 apr 2013 alle 22:02

    mi chiedo se conoscete davvero catania.
    intanto quella linea di bus veloce copre appena 3 o 4 km.
    hanno tolto l 80% di traffico automobilistico da quel tratto, andando ad intasare altre vie ,quindi aggevolando il bus nel suo percorso. direi una cosa onorevole, e che si poteva fare.
    per quanto riguarda la viabilità di catania,è un disastro,menomale che in quell area non ci sono gli abitanti che ha palermo, per chi non lo sapesse, palermo ha una densità di 4600 abitanti, catania 1550. quindi informatevi prima di parlare di viabilità,e paragoni che non hanno ne testa ne piedi.p.s. catania farebbe carte false per avere quello che si sta realizzando a palermo come viabilità.


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