13 apr 2013

AMAT, nonostante sabotaggi e minacce, 50 mezzi in più in sole 3 settimane


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la riorganizzazione della produttività all’interno dell’officina Amat e i recenti atti intimidatori.

“Nonostante i sabotaggi e le minacce, in sole 3 settimane di applicazione dell’accordo sui turni di lavoro in officina e sulla produttività, sono già 270 (contro i 220 precedenti) i mezzi Amat che tutte le mattine escono dal deposito per dare servizi ai cittadini.”
Lo ha affermato Cesare Lapiana, Assessore alle aziende partecipate, che ha ricordato come “l’accordo prevede, perché siano concessi i premi di produttività, un minimo di 307 mezzi circolanti quotidianamente, ma il nostro obiettivo è di raggiungere almeno i 400 mezzi entro la fine dell’anno.”

 

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I sabotaggi e le minacce cui fa riferimento il Vicesindaco sono quelli avvenuti nelle ultime settimane “durante le quali – afferma Lapiana – alcuni fra coloro che non hanno gradito il fatto che si sia cominciato a mettere ordine in Officina, non hanno nascosto il proprio disappunto, con metodi certamente lontani da quelli del normale confronto sindacale.”

Dopo l’atto intimidatorio contro il sindacalista Salvatore Girgenti (http://www.comune.palermo.it/noticext.php?id=1594) nelle ultime settimane si sono infatti verificate strane sparizioni di chiavi dei mezzi (fra cui i furgoni destinati ad officina mobile), poi sono stati trovati i tubi dei compressori tagliati, infine oggi un dirigente ha denunciato di essere stato minacciato di morte da un sindacalista di una delle sigle che non hanno sottoscritto l’accordo.

 Su questo ultimo fatto, denunciato dal Dirigente alle competenti autorità, sono state avviate ovviamente delle indagini, mentre il dirigente ha chiesto di essere posto in aspettativa.

 “L’Officina dell’AMAT è una delle più grandi e meglio attrezzate d’Italia – ricorda Lapiana – ed è perfettamente in grado di offrire l’assistenza tecnica se non all’intero parco vetture dell’azienda, certamente alla quasi totalità dei mezzi. Nonostante questo, inspiegabilmente, negli ultimi anni si è esternalizzata una grossa parte dell’assistenza (per oltre 120 veicoli, oltre la metà di quelli circolanti fino ad un mese fa, ndr) riducendo la produttività della struttura interna. Miriamo a riportare in azienda questa attività, per ridurre i costi e perché la produttività dell’Officina e la qualità dei servizi resi ai cittadini vanno di pari passo.”


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7 commenti per “AMAT, nonostante sabotaggi e minacce, 50 mezzi in più in sole 3 settimane
  • cirasadesigner 1021
    13 apr 2013 alle 12:42

    Penso che ci sia un solo pmodo per chiamare questo MAFIA e MALAFFARE…. Ma del resto Amat, Amia e Amap, sotto Cammarata erano diventate luoghi di malaffare e chissà quantye altre condanne prenderà ex sindaco e la sua banda bassotti… E’ davvero incredibile che quello che dovrebbe la spina dorsale della mobilità pubblica abbia a che fare con queste problematiche invece di essere il cuore pulsante di una società di servizie che gode di tantissmi soldi…

  • Orazio 915
    13 apr 2013 alle 12:46

    La cosa che lascia più pensare è come nelle aziende comunali, nel tempo, si sia assunta una massa di gentaglia se non di delinquenti, e come la maggioranza (se è tale) degli onesti si giri dall’altro lato.

    Vogliamo il nome e la sigla del minacciante morte.

  • cirasadesigner 1021
    13 apr 2013 alle 12:50

    Questi sono luoghi che negli anni hanno costituito un bacino di voti enorme e facilmente controllabile, non a caso le stesse problematiche ci sono a Roma e non a caso ancxhe li l’amministrazione è di un certo colore… Per questo dicevo che si tratta di MAFIA

  • Luca S. 129
    13 apr 2013 alle 14:19

    Amia Amat Amap???
    Invece le concessioni edilizie e altri uffici comunali non sono terminali di contatto con la mafia?
    Smettiamola. Mi sono rotto le scatole. Qui c’è da azzerare tutto, a partire da sindacati e dirigenti.
    Che schifo, tutti in galera.

  • mimusso 157
    13 apr 2013 alle 19:14

    Saranno 50 in più (questo lo dicono loro…), ma io a Partanna-Mondello l’autobus lo aspetto sempre 40-50 minuti. Che sommati al percorso fanno quasi due ore per arrivare in città.
    Quando fallisce e con loro Amia e Amap, è sempre tardi.

  • pacos87 21
    14 apr 2013 alle 11:54

    Autobus in più? è dove sta la differenza? ma che pagliacciata è questa? io in zona sperone-brancaccio vi parlo tempi d’attesa sono d’avvero vergognosi. questi 50 o più che siano dove li mettono? solo nei centri città ve lo dico io… in periferia tipo sperone-brancaccio invece di aumentare li diminuiscono tipo 250 da quattro a sole 2 tipo 231 o 226 da quattro a sole 3 tipo 221 o 227 che c’è ne sono solo una per linea ecc. queste solo le vergogne ed è inutilie che fanno questi comunicati se poi la realtà è questa… a chi vogliono prendere per i fondelli?

  • ligeiro 248
    14 apr 2013 alle 12:43

    i sindacati sono corrotti come i dirigenti , incapaci , vanno sciolti tutti e privatizzati, e fare le assunzioni con concorso…


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