14 feb 2013

I giardini della Zisa candidati a “Capitale della Cultura NEGATA 2019″


I giardini della Zisa sono stati recuperati da non più di qualche anno e sono nuovamente chiusi.

 

Personalmente ho comprato casa nelle loro vicinanze anche pensando di fruire di questo spazio aperto. Ma oggi il cancello dei giardini è chiuso per me e per il passeggino della mia bimba di neanche un mese. Particolarmente triste è stato vedere come, davanti ai cancelli chiusi, una famigliola con bambini in bici sia tornata tristemente a casa ed una coppia di turisti, venuti a vedere la Zisa, abbiano fatto dietro front per mancanza di indicazioni.

Se i giardini della Zisa fossero siti a Stoccolma vi troveremmo indicazioni (perlomeno) bilingue, un bar pieno di turisti e concerti all’aperto nelle sere d’estate. E poi tanti servizi: un playground, dei giochi per bimbi, un parcheggio carsharing nello spazio esterno, ecc…: tutte cose realizzabili affidando il giardino a privati, magari in cambio di manutenzione e sorveglianza per mantenere i costi e sempre a mezzo di una gara trasparente.

Nell’anno del Nobel per la pace all’Unione Europea, si potrebbe inoltre chiedere all’UE un finanziamento per un museo del mondo arabo-normanno approfittando di questo luogo simbolo della coesistenza pacifica arabo-normanno-sicula.
Auspico che i giardini tornino agli antichi splendori.

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E aggiungiamo che Palermo è candidata in pompa magna a “Capitale Europea della Cultura 2019″ e certamente non basta riempirsi la bocca se poi i principali siti monumentali rimangono chiusi e offrono le spalle a turisti e cittadini.

Prima Palermo dovrebbe diventare capitale della “normale amministrazione”, che sarebbe già un grosso traguardo.


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21 commenti per “I giardini della Zisa candidati a “Capitale della Cultura NEGATA 2019″

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  • Pietro Bolenares 0
    15 feb 2013 alle 20:34

    Che l’attuale sindaco abbia ereditato dal “decennio Cammarata una situazione delle finanze pubbliche a dir poco drammatica è null’altro che una semplice constatazione. Ma che Orlando – almeno sinora – non stia facendo per la città anche le cose a “costo (quasi) zero”, prima fra tutte una riappropriazione del territorio in termini di legalità e, dunque, di non episodica repressione della endemica inciviltà panormita, mi pare del tutto evidente.


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