12 commenti per “Concorso “Un Logo per MUOVITY”: in palio 500€
  • Ctrl Alt Canc 1
    08 feb 2013 alle 16:33

    Ho letto il bando… peccato che sia destinato solo ai possessori di partita iva!!! Si taglia fuori una bella fetta di “collaborazioni creative”: studenti di architettura o di design… o semplici persone senza alcuna qualifica che per pura passione passano innumerevoli ore a realizzare le loro idee grafiche con Photoshop o programmi similiri.

  • giulgiul 0
    08 feb 2013 alle 23:56

    Sono d’accordo!! Bisognerebbe promuovere la creativitá di tutti, anche di chi non possiede una partita IVA. Non si é proprio capaci di promuovere qualcosa in modo intelligente e corretto. Palermo sbaglia sempre in qualcosa! Che amarezza!

  • blackmorpheus 54519
    09 feb 2013 alle 8:00

    Ragazzi, se avete letto il bando vi sarete resi conto che al vincitore sarà data l’opportunità di dimostrare le sue capacità per eventuali future collaborazioni lavorative con lo staff di Muovity nell’ambito del graphic design. Da questo vi è la necessità della partita IVA per l’emissione di fattura. Quindi prima di trarre giudizi affrettati, cerchiamo di capire cosa è richiesto veramente. Per noi il logo lo può fare anche un fioraio, non ci interessa nulla…l’importante è che i partecipanti siano in possesso di partita IVA. Questo concorso è stato ideato proprio per lasciar spazio alla creatività dei professionisti palermitani, e selezionare le competenze a disposizione. E’ ovvio che chiunque poi debba avviare una collaborazione lavorativa, avrà necessità di partita IVA per un’eventuale fornitura. E’ la legge che lo impone, non noi. Quindi stiamo attenti prima di parlare di incapacità nel promuovere le cose…

  • joyce973 136
    09 feb 2013 alle 8:39

    Ok, mi permetto di aggiungere che esiste anche la possibilità di fatturare a codice fiscale, con la cosiddetta ritenuta d’acconto, per importi bassi ed entro un certo limite di reddito annuo.

  • blackmorpheus 54519
    09 feb 2013 alle 8:48

    @joyce973
    ci abbiamo pensato, ma le prestazioni occasionali sono al di sotto dei 5000 euro e non oltre i 30 giorni lavorativi in un anno. Non è quindi nelle condizioni di quanto proponiamo

  • joyce973 136
    09 feb 2013 alle 9:28

    scusa, ma forse non ho capito. Il compenso è di 500 euro, giusto? E non credo ci voglia più di un mese dichiarato per fare un logo. Perché non rientra?

  • blackmorpheus 54519
    09 feb 2013 alle 9:40

    no, il punto è che il vincitore del concorso avrà l’opportunità di collaborare eventualmente con lo staff per altri progetti durante l’iter. Per questo ci serve uno in possesso di partita IVA

  • giulgiul 0
    09 feb 2013 alle 15:37

    Quindi l’unica soluzione a cui si é pensato é stata quella di tagliare fuori i “non privati” invece di pensare a collaborazioni, anche successive tra il creatore di un logo e altri enti.
    Non si sa perché in tutto il resto d’Europa, per non andare tanto lontano, ai concorsi partecipa gente giovane, in gran parte studenti che approfittano di queste occasioni per farsi conoscere, anche da enti privati, e qui é sempre tanto difficile. Mi dispiace ma sono sicura che si potevano trovare altre soluzioni!

  • blackmorpheus 54519
    09 feb 2013 alle 17:08

    @giulgiul non ho capito la sua contestazione…mi sembra un po’ confusa. Che intende per “non privati”? Non vedo come un partita IVA in ogni caso possa essere d’ostacolo ai soggetti giovani. Nessuno le sta vietando di partecipare, si apra una partita IVA e partecipi. Ci vogliono due giorni per aprirla, e c’è tutto il tempo per partecipare al concorso. Se il concorso si fosse limitato alla presentazione di un logo, allora le darei ragione, dato che avrebbe potuto essere trovata anche la formula della prestazione occasionale sotto i 5000 euro e i 30 giorni lavorativi annui, ma poiché il logo è solo un primo step per eventuali collaborazioni successive con il soggetto che vincerà il concorso, e poiché queste collaborazioni andrebbero ben oltre i 30 giorni lavorativi, allora è necessaria obbligatoriamente (per legge, non per nostro capriccio) l’apertura di una partita IVA. Scommetto che i giovani del resto d’Europa si lamenterebbero di meno e agirebbero di più…soprattutto di fronte all’opportunità che un privato sta dando, e di fronte alla rarità di aver retribuito un lavoro con compensi adeguati alla professionalità richiesta. Detto questo, non importa che lo faccia un grafico esperto, piuttosto che un architetto, piuttosto che un artigiano…a noi importa individuare gente capace, e che sia comunque in possesso di partita IVA, che è un requisito imprescindibile.

  • Dadotratto 2
    09 feb 2013 alle 17:38

    Personalmente avrei permesso a tutti di partecipare a questo concorso senza porre restrizioni di questo genere.
    In un secondo momento, a concorso vinto, il fortunato avrebbe potuto intraprendere una collaborazione con Mobilità Palermo aprendo una P.I. o avrebbe consegnato logo e preso i 500 euro e la redazione avrebbe potuto scegliere tra altre aziende o professionisti anch’essi partecipanti e possessori di P.I. Voglio ricordare che in questo momento di profonda crisi aprire una partita iva che ti obbliga a pagare un contributo INPS minimo di 2.887 euro l’anno ( anche se fatturi 5 euro) non è una scelta che tutti possono affrontare a cuor leggero . Forse non ho scritto nel miglior italiano ma spero di aver contribuito affinchè si possa ora o per la prossima volta estendere queste iniziative a tutti.

  • joyce973 136
    09 feb 2013 alle 21:30

    capisco la motivazione di Blackmorpheus, ma sono d’accordo con Dadotratto. Se volessi partecipare, dovrei aprire una partita iva solo per partecipare? Pagare 2887 euro per incassarne (forse) 500 e (sempre forse) sperare in una collaborazione futura?
    E’ chiaro che questo bando taglia fuori chi non ha già un’attività privata specifica del settore; perché non basta avere la partita IVA, ma devi avere un’attività che può effettuare questo particolare tipo di servizio. Anche una salumeria ha una partita IVA, ma non può fare e vendere loghi.

  • huge 2219
    10 feb 2013 alle 0:13

    Chi apre una partita IVA da libero professionista può iscriversi all’INPS in regime di gestione separata, nel qual caso dovrà versare un contributo pari a una percentuale degli introiti e non i 2887€ di cui si fa cenno sopra, che sono dovuti nel caso si parli di p.iva di un’impresa. Basta informarsi sul sito dell’INPS.


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