21 gen 2013

Anello Ferroviario: i dettagli delle nuove fermate


L’anello ferroviario di Palermo, una volta completo, sarà una linea circolare a binario unico di circa 6,5km.



Dell’anello ferroviario, attualmente, esiste una parte che corrisponde a circa metà dell’intero tracciato che va dalla stazione Notarbartolo a piazza Giachery, con fermate intermedie in via Imperatore Federico, in via Autonomia Siciliana e a piazza Giachery.
I lavori per la chiusura dell’anello sono stati suddivisi in due fasi successive, denominate primo e secondo stralcio funzionali, per un costo complessivo stimato in 125 milioni di euro.

Dalla data d’aggiudicazione dell’appalto la ditta incaricata avrà 180 giorni di tempo per redigere il progetto esecutivo sulla base di quello definitivo e 855 giorni per completare i lavori, per un totale di 1035 giorni, ossia 2 anni e 10 mesi.

Nel dettaglio i lavori per il primo stralcio consisteranno in:
-scavo e demolizione della galleria esistente a singolo binario “Ranchibile” e successiva realizzazione della fermata Libertà in galleria artificiale a singolo binario dal km 1+386 al km 1+480,5;
trincea dell’Ucciardone dal km 3+621 al km 3+840, in adiacenza a via Crispi;
-galleria artificiale Crispi a singolo binario dal km 3+840 al km 4+170, in adiacenza all’omonima via;
-fermata Porto in galleria artificiale a singolo binario dal km 4+170 al km 4+260, compreso il sottopasso pedonale ubicato all’intersezione tra via Crispi e via Amari;
-galleria artificiale Crispi/Amari a singolo binario dal km 4+260 al km 5+000, ubicata lungo via E.Amari;
-stazione Politeama in galleria artificiale a doppio binario dal km 5+000 al km 5+258.

La costruzione delle gallerie verrà effettuata col metodo cut and cover.

La successione delle fasi esecutive prevede, in un primo momento, la realizzazione dei diaframmi di paratia (palificazione) e del puntone di testa (solettone di copertura), successivamente, l’esecuzione dello scavo a foro cieco della galleria e, infine, il completamento della struttura con la realizzazione del solettone di fondo (secondo puntone).

Riguardo le fermate sono previsti i seguenti interventi:
Fermata Libertà: sarà situata lungo l’asse stradale di viale Lazio. La fermata, di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto della sede stradale in galleria artificiale e si articolerà su tre livelli: piano campagna, piano mezzanino, piano banchina.
Sono previste una scala d’accesso su viale Lazio, una scala di servizio su via Sicilia, una scala mobile e un ascensore.

Fermata Porto: la fermata, di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto del piano campagna in galleria artificiale e si articolerà su due livelli: piano campagna, piano banchina.

Stazione Politeama: situata tra piazza Castelnuovo e piazza Ruggero Settimo, sarà a doppio binario e dotata di quattro uscite, due con pensilina, su via Libertà e piazza Castelnuovo, due costituite da semplici scale d’accesso, lato via Ruggero Settimo e lato piazza Castelnuovo.

Sfoglia qui la presentazione ufficiale di RFI (clicca sullo zoom per migliorare la visualizzazione)


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50 commenti per “Anello Ferroviario: i dettagli delle nuove fermate

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  • pendolare palermitano 46
    23 gen 2013 alle 22:43

    le frequenze dei giachery sono in base al passaggio dei punta raisi da notarbartolo per questo motivo partono al minuto 26 e 56 ed arrivano al minuto 09 e 39.
    Il fatto che vengano utilizzati treni diesel per una linea elettrificata è facile da spiegare…mancanza materiale elettrico dovuto alla mancata firma del contratto di servizio.
    A dicembre le ALe 841 andranno in pensione,già sono messe quasi tutte fuori servizio….ci sarà da ridere ironicamente se la regione non ripristina le ocndizioni di 4 anni fa….biglietto unico TI-AMAT e contratto di servizio

  • cirasadesigner 1021
    24 gen 2013 alle 8:41

    Se guardate bene i grafici di progetto, i tunnel del nuovo tracciato sono con la catenaria, quindi si deduce, come logico che sia, che il futuro servizio sarà espletato con materiale rotabile elettrico.
    Tra le altre cose, che io sappia, è vietato, tranne in casi straordinari, l’utilizzo di altro materiale rotabile.
    Se poi l’ALE 841 (Trinacria express, solo fino a qualche tempo fa), andrà in pensione, mi devono spiegare cosa altro utilizzeranno visto che i Minuetto non sono sufficienti. Poi altra cosa inconcepibile sta nel fatto che i costi di esercizio di un treno elettrico , sono nettamente inferiori a quello a motore diesel, chissà, che interessi ci stanno dietro tutto questo, e di sicuro non si parla di qualche pieno all’auto fatto a sbafo!!!!

  • pendolare palermitano 46
    24 gen 2013 alle 10:56

    L’ALE 841 va in pensione perchè sono 40 anni che gira,i suoi servizi sono già effettuati da una composizione doppia di minuetto elettrico….vengono utilizzati i treni diesel per mancanza materiale elettrico

  • Alberto Daidone 185
    24 gen 2013 alle 12:33

    @19alessio79: Non è ancora stata appaltata. Se ne parla tra il 2016/2020.

    @pendolare Ale841 in pensione ok! e i diesel che portano a Giackery non li hanno 40 anni ??

    Aggiungo: l’accordo trenitalia – Amat fu rescisso da Amat perché economicamente andavano sotto. Era una bonifico costante che facevano a Trenitalia. Va riscritto, anche con la partecipazione, non necessaria, degli organi regionali.

  • pendolare palermitano 46
    24 gen 2013 alle 13:00

    @alberto daidone no le ALN668 serie 3000-3100-3200 che circolano in sicilia sono state costruite tra il 1980-1985 mentre le ALN 663 tra il 1985 e il 1993,la serie che circola in sicilia 663 gruppo 1100 sono state costruite tra il 1990 e il 1993….
    ALE 841 invece risalgono al 1972

  • Alberto Daidone 185
    24 gen 2013 alle 13:34

    Ti ringrazio per la tua puntuale spiegazione.
    Non pensavo che quei rottami potessero risalire appena a 23 anni fa.
    Una cosa che volevo segnalare da utente quotidiano quale sono è che questi mezzi purtroppo a volte si bloccano (frenano improvvisamente) alle ripartenze dalla stazione.
    Da profano, non so da cosa dipenda, ho provato ad ipotizzare il fattore umano.

    Invece, visto che sei così bravo ti chiedo un’altra cosa.
    Mi è capitato sul Minuetto un paio di volte che il mezzo si fermasse, frenando anche in questo caso improvvisamente, dentro la galleria nei pressi della stazione notarbartolo.

    La prima volta, preoccupato, chiesi spiegazioni. Mi fu risposto di non preoccuparmi che il treno si era semplicemente disconnesso.
    Ho ipotizzato si trattasse di una disconnessione dalla rete elettrica.
    Puoi correggermi o confermarmi?

  • pendolare palermitano 46
    24 gen 2013 alle 15:08

    caro alberto l’abito non fa il monaco :D Per il resto credo che dipenda dai segnali o dagli scambi,ricordo che un treno per trapani un paio di mesi fa rimase bloccato 40 minuti ad orleans perchè non si attivava il deviatoio

  • kazakistan 56
    18 feb 2013 alle 14:22

    Anello!!! Hanno iniziato i lavori? E’ stato aperto il cantiere? Qualcuno nei pressi del porto sa se hanno cantierizato? Ormai dovremmo esserci!!!

  • riccardo e laura 0
    05 mar 2013 alle 12:59

    Ragazzi fra che secolo partono i lavori dell’anello che cmq cosi’ come verra’ fatto non concordo?perche’ invece di pensare alla metroleggerautomatica non pensiamo al prolungamento dell’anello ferroviario verso mondello,ed uno verso la stazione o bonagia?naturalmente a doppio binario?mi e’ stato detto che una volta finiti i lavori per la tratta fino a politeama,trenitalia farebbe costruire delle vetture vero e proprie metropolitane e che le fermate verrano modernizzate.Cosi’ come la vorrebbero fare adesso,non servirebbe a nulla…..


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