21 dic 2012

Confermato il Corridoio Helsinki-La Valletta: l’UE finanzierà il raddoppio PA-ME


Apprendiamo dall’Ansa che la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha approvato il nuovo regolamento ed i tracciati delle TEN-T (The Trans-European Transport Network).

Per l’Italia sono stati confermati i quattro corridoi, compreso il “Mediterraneo” (che comprende la Torino-Lione fino a Trieste), l’Helsinki-La Valletta dal Brennero con biforcazione verso Bari, il Genova-Rotterdam e il Baltico-Adriatico.

Il corridoio “Helsinki-La Valletta” a Napoli si biforcherà: da un lato verso Taranto e Bari, dall’altro raggiungerà Palermo da dove proseguirà via mare fino a Malta. Particolarmente significativa la previsione di finanziamento per il raddoppio della linea “Messina-Palermo”.

Non trapelano al momento altri dettagli, circa gli importi previsti. Sicuramente questo provvedimento da parte dell’UE sarà oggetto di approfondimenti per le nostre infrastrutture locali.


corridoio 1 berlino-palermoCorridoio Helsinky- LaVallettaferrovia palermo messinaraddoppio Palermo-MessinaTEN-T

31 commenti per “Confermato il Corridoio Helsinki-La Valletta: l’UE finanzierà il raddoppio PA-ME

Comment navigation

  • cirasadesigner 1010
    24 dic 2012 alle 13:45

    @calo contrariamente a quello che affermi, posso dirti che ho una idea chiarissima dello stato delle nostre finanze, ma credo altresì che con una politica di incentivo delle opere pubbliche che potrebbero essere aitante anche da interventi privati, si innescherebbe un circolo virtuosa per tutta l’economia e non parlo solo di quella italiana una politica keniana che stimolerebbe l’europa ci vuole davvero un nuovo piano Marchall, ma stavolta senza sperare negli stati uniti, ma puntando solo sulla forza del vecchio continente che se solo volesse, sarebbe sempre e comunque la prima economia mondiale.
    Ti informo che è notizia di oggi, Crocetta ha avuto già incontri con i vertici di Trenitalia per l’estensione della alta velocità alla Sicilia, del resto la linea che parte da Messina ed arriva a Santa Agata è già predisposta, bastebbe proseguire nell’opera. Io sono convinto che i progetti si possono realizzare, e i capitali in giro non mancano. I
    l ponte sarebbe finanziabile al 100% con capitali privati, ma lo stato deve metterci il resto per collegarlo al resto della rete.
    Io non sono no che crede nelle barzellette di Berlusconi, che trovo patetico, ieri poi ha dato il meglio di se stesso. Ricoveratelo uno che sta con una ragazza di 50 anni più piccola credo davvero che abbia qualche serio problema….

  • miguel orlando 20
    24 dic 2012 alle 14:36

    io dico bene venga qualsiasi opera infrastrutturale che possa portare allo sviluppo, ammodernamento e crescita economica di un territorio. e se il ponte sullo stretto (ideato fin dai tempi dell’impero romano) può portare allo sviluppo della sicilia e del sud italia che ben venga! ovviamente un ponte sullo stretto fine a se stesso non vale neanche la pena di progettarlo se attorno ad esso non vengono pensate altre opere strumentali al ponte stesso: come ad esempio il completamento della salerno-reggio calabria (che so essere ormai completata x quasi il 70%), e il miglioramento della viabilità all’interno della stessa sicilia. la domanda adesso è una sola: posto che è molto facile reperire capitali privati (arabi e cinesi non aspettano altro da anni che mettere le mani in pasta x realizzare ste opere) esiste tuttavia la volontà politica di realizzare tutto ciò? a mio avviso è solo questa la questione. occorre anche valutare i rischi ambientali: non tanto un eventuale catastrofico terremoto nello stretto di messina (oggi esistono materiali in grado di resistere a terremoti violentissimi e voglio ricordare per esempio una delle icone americane, il golden gate realizzato in un luogo ancora più sisimico del nostro stretto di messina), quanto piuttosto la franosità del nostro territorio e la natura, molto più impervia di quanto possa sembrare, del territorio calabrese e siciliano, fatto per grandissima parte di montagne scoscese e continui sali-scendi.

  • Calò 80
    24 dic 2012 alle 14:46

    Cirasadesigner, Crocetta oggi ha parlato con RFI del raddoppio della Palermo – Catania che non ha nulla a che vedere con l’alta velocità. E’ un semplice raddoppio, peraltro credo solo parziale.

    Da Sant’Agata di Militello a Patti c’è il binario unico e da Patti a Messina c’è il doppio binario.

    Ripeto: parlare di alta velocità da queste parti è utopia. Sarebbe un sogno avere il doppio binario sulle due dorsali principali(Messina – Palermo e Messina – Siracusa).

  • drigo 404
    24 dic 2012 alle 20:03

    Innanzitutto una precisazione in merito alla differenza tra Alta Velocità e Alta Capacità. I due concetti sono ben diversi, solo che in Italia la politica di RFI ha contribuito a sfumarne i confini. In pillole: Alta velocità = linea velocissima tipo Milano-Roma(250-300 km/h), Alta Capacità =linea veloce tipo Bologna-Verona (ricca di interconnessioni con rete AV e linee storiche, max 200 km/h). Io parlo di Alta Capacità sulla PA-CT e PA-ME.

    Questione ponte: la maggior parte delle critiche dovute alle caratteristiche idrogeologiche e telluriche della zona sono fondate molto poco su evidenze scientifiche comprovanti la pericolosità dell’opera e molto di più sulle considerazioni di “buon senso” (sic) dei comitati e degli ambientalisti. Ovviamente, la famiglia Matacena (Caronte&Tourist) ha ben donde di difendere la sua miniera d’oro (quando poi uno di quei ferrivecchi affonderà, ne riparliamo).
    L’unico punto controverso, per quel che mi riguarda, è la discutibile scelta di dare al ponte una luce massima di 3300mt con una campata unica, che impone uno sforzo ingegneristico che appesantisce notevolmente il costo dell’opera.
    Dal punto di vista sismico, gli allarmismi sono infondati. La scienza moderna e le ultime evidenze empiriche in fatto di ponti e fabbricati, infatti, dimostrano come le frequenze di risonanza di strutture così grandi e realizzata a regola d’arte siano molto più basse di quelle generate dai terremoti.
    Dal punto di vista ambientale, posso solo rilevare come gli ambientalisti, in genere, non si rendano conto che vivono in un mondo in evoluzione. Sbaglio, o sono stati gli ambientalisti a bloccare la sopraelevata della Circonvallazione? E il ponte di Via de Gasperi spostato in via Belgio?
    Per il resto, c’è ben poco da dire. Appalti, mafia, mangerie… tutte cose risolvibili con poco. Usando il cervello.

  • Luca S. 129
    24 dic 2012 alle 20:04

    1) ponte. non capisco perche’ molti di voi parlano di un’opera inutile circa l’alta velocita’. La facilitazione nello spostamento delle persone aiuterebbe infinitamente il progresso economico della Sicilia. A parte della cantierizzazione, che porterebbe molta occupazione, un cantiere ben organizzato e realizzato con criterio porterebbe alla creazione di una meraviglia infrastrutturale che cambierebbe radicalmente il volto economico di Sicilia e Calabria.

    2) alta velocita’. E’ chiaro che senza ponte non ha senso parlare di AV. Ma mi chiedo perche’ parlare di costi quando l’Italia paghera’ 22 miliardi per finanziare la TAV? Solo al Sud sono sprecati? Io credo che il ponte sia piu’ utile alla Sicilia/Calabria che la TAV al piemonte.

    3) Flusso di persone. Significa spostamento, significa portare gente, farla spostare, permettere a molte persone di mantenere la base operativa a Palermo, pur lavorando fuori. Come fanno decine di amici miei qui in Germania, come si fa ovunque. Porta denaro.

    4) alta capacita’. Ecco cosa credo che non serve. Non so quanto sia importante arrivare a Catania in 2 ore, o in 3 ore a Messina. In ottica merci, usando palermo come hub portuale, il raddoppio ha senso solo a livello commerciale.
    Io vedo il rilancio ferroviario solo se si parla di Metropolitana d’ITalia da Nord a Sud, come avviene in Germania, dove delocalizzare le aziende ha senso in funzione degli spostamenti ferroviari che facilitano gli spostamenti.

    Spero che il ponte si faccia. Sarebbe una svolta. Nel rispetto della natura, dell’ambiente e della salute delle persone.

  • punteruolorosso 1633
    25 dic 2012 alle 9:29

    @drigo, luca

    mi sembra che l’alta capacità e l’alta velocità hanno bisogno di tracciati diversi, non possono viaggiare sullo stesso binario. quindi accanto al raddoppio della linea normale bisognerebbe fare una nuova linea per l’alta velocità. la vedo dura…

    comunque mi avete convinto, il ponte forse si deve fare. sono curioso di sapere quanto ci si metterebbe fino a dusseldorf o a brema dove abito.

    ho paura dell’aereo, e per me sarebbe una manna poter arrivare in 12 ore.

  • drigo 404
    25 dic 2012 alle 10:49

    Si, infatt il progetto Av prevede che la linea sia comune fino a Castelbuono, dove si biforcherebbe in galleria andando da un lato a Messina e dall’altro a Catania, il tutto attraverso un sistema di gallerie e viadotti di 74km che passando sotto i Nebrodi arriverebbero a Catania. Costo:6 mld di € – accantonato a favore della modernizzazione della linea.

  • Neos 80
    25 dic 2012 alle 21:08

    @punteruolorosso

    Italo, il diretto da Milano a Roma ci mette 3 ore, e sono circa 500 km, di meno in linea d’aria, di più nel tracciato.

    Diciamo che con l’alta velocità da Palermo arrivi a Milano in circa 7 ore. Io, quando c’è stata la finale di coppa italia del Palermo con l’Inter sono andato a Roma in treno (gli aerei erano ormai alle stelle quando mi decisi) e ci ho messo 12 ore, di cui una abbondante persa nello stretto (che sono neanche 40km).

    Credo che i benefici di un’opera del genere sarebbero notevoli.
    In altre parti del mondo si sono costruiti ponti in condizioni orografiche, sismologiche, ambientali e sociali peggiori della nostra. Non dimentichiamoci che si potrebbero sfruttare pure i fondi comunitari, che non sono certo bruscolini.
    Solo che se manca la volontà…
    Se sto ponte l’avesse fatto seriamente l’ingegner Cane a quest’ora sarebbe bello e fatto..

  • mediomen 1137
    26 dic 2012 alle 9:22

    comunque noi qui vediamo una applicazione pratica di queste opere, ma a mio parere queste opere annunciate hanno solo una valenza politica, ormai siamo come una macchina che non vuole partire e si cerca di spingere ancora di più, ma la macchina dà qualche colpo, sbuffa e si ferma!

  • Metropolitano 3231
    26 dic 2012 alle 20:37

    La giusta osservazione èeche si potenzia il porto per Palermo allo scopo di aggiungere un tassello fondamentale (dopo il ponte inesistente e potenziamenti delle ferrovie esistenti) per il corridoio fino a Malta (fino a Palermo Ferroviario, fino a Valletta marittimo.
    Diversamente si deve optare per un altro porto per passeggeri e merci. Gioia Tauro andrebbe bene, ma solo per cargo. Per il ponte si può optare per i finanziamenti privati. Per il raddoppio Messina-Palermo i fondi comunitari + privati.
    Panormus sarebbe così lo snodo fondamentale per Malta, a meno che si riesca a potenziare radicalmente o addirittura costruire un nuovo porto da Augusta (SR).


Lascia un Commento