28 nov 2012

Grandi parcheggi strategici, si riparte


Si rimettono in carreggiata i grandi parcheggi strategici, e a darne l’annuncio è sindaco Leoluca Orlando assieme l’assessore Agata Bazzi durante la conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio a Villa Niscemi. Si tratta di 4 parcheggi che già in passato non avevano trovato riscontro durante le fasi d’appalto e che oggi vengono riproposti in maniera da renderli più appetibili ai privati. Come per il parcheggio Tribunale infatti, si tratta di aree in concessione che verranno realizzate con il contributo di soggetti privati nelle seguenti aree: piazza Giulio Cesare, piazza Don Sturzo, piazzale De Gasperi, via Imera.

Rendering parcheggio piazza Don Sturzo

Qui di seguito elenchiamo le caratteristiche e capacità dei singoli parcheggi:

Parcheggio piazza Giulio Cesare: parcheggio d’interscambio multipiano a movimentazione automatizzata, 300 posti auto;

Parcheggio piazza Don Sturzo: parcheggio meccanizzato interrato multipiano, 634 posti auto;

Parcheggio Papireto (via Imera): parcheggio d’interscambio da 906 posti auto;

Parcheggio piazzale A. De Gasperi: parcheggio operativo da 554 posti auto.

Tutti saranno mandati in gara durante il 2013.


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43 commenti per “Grandi parcheggi strategici, si riparte

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  • MX 0
    30 nov 2012 alle 8:22

    Grandi parcheggi in centro, significa attrarre vetture in centro. Bisognerebbe capire bene quali siano le intenzioni progettuali e la volontà di cosa vogliamo che sia la città del futuro. Se ad esempio progettiamo un centro storico prevalentemente pedonale, dovremmo cercare di indurre i cittadini a “posteggiare” nei punti cruciali più periferici ed utilizzare i mezzi pubblici. Quando parliamo di progettualità, dobbiamo immaginare ovviamente una città diversa da quella attuale, se no, inutile stare qui a discutere.
    Un’altra cosa è potenziare le aree di parcheggio per accogliere i visitatori, cioè coloro che giungono in città per attività lavorative importanti, i flussi turistici (e quindi aree adeguate per bus parking), gli eventi. Il trasporto così detto di massa giornaliero, deve essere assolutamente impostato con i mezzi pubblici, come si fa dappertutto con impegno, coraggio e ottimi risultati. Quindi, aree di parcheggio piccole in centro e prezzi “corretti”, ampie aree nei punti strategici di stazioni di collegamento con tariffe più accessibili e abbonamenti mensili attraenti.
    Questo deve essere lo sviluppo pianificato dei progetti. Poi che ci siano iniziative nell’immediato, questo è altra cosa, in attesa della realizzazione delle grandi opere in corso. Ma ripeto (l’ho detto altre volte), mentre si attende, si possono organizzare celeri collegamenti a navetta per coprire le zone interessate. Ovviamente, in tutto questo, non ha alcun senso realizzare alcunché se parallelamente non inizi un serio intervento di controllo e di “punizione”.
    Se a Parigi (ad esempio e non parlo del centro ma dell’Ile de France, becchi una multa di 400€ per aver parcheggiato all’ingresso di una stazione periferica, stai sicuro che quel tratto sarà sempre bello libero e non invaso dalle auto…
    Un caro saluto
    Massimo

  • patrik 16
    03 dic 2012 alle 14:29

    Certo è difficile cambiare la mentalità dei palermitani, figuriamoci quella dei panormosauri, ma è anche vero (e ne ho avuto riscontro) che se il palermitano lo educhi ad utilizzare le comodità che la città ti può offrire e gliene fai assaporare l’effettiva utilità, allora riesce a modificare le proprie abitudini.Detto questo mi auguro che i parcheggi si costruiscano augurandosi che la gente capisca finalmente il reale vantaggio di lasciare l’auto al parcheggio,respirando un po d’aria più pulita e di assaporarsi una bella passeggiata al centro senza il pensiero dell’auto per una multa o quant’altro……………andiamo avanti con le infrastrutture e poi vediamo di utilizzarle!!!


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