21 nov 2012

Tram Linea 3, Lavori Via Mauro De Mauro


I lavori di realizzazione del collegamento tra il capolinea al CEP e la rotonda di Via Castellana procedono spediti. Una parte di Via Mauro De Mauro è già quasi completata con i binari posati e i semafori installati; il tratto  di viale Michelangelo interessato dai lavori, è in fase  di completamento con la sede tranviaria già realizzata.

 

Visuale dalla rotonda di via Castellana.

Qualcuno parlava di strade ridotte a strettoie e traffico che sarebbe impazzito. Le immagini puntualmente smentiscono chi paventa catastrofi.





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17 commenti per “Tram Linea 3, Lavori Via Mauro De Mauro
  • Luca S. 129
    21 nov 2012 alle 12:16

    Ogni volta che vedo foto su questa opera, non faccio altro che chiedermi se si sta andando nella direzione giusta o meno.
    Guardo queste delimitazioni laterali, guardo questa opera che altrove vedo poco o per nulla cementificata, e la vedo qui sempre incanalata in delle aree della carreggiata che non saranno piu’ utilizzabili.
    Vedo che spesso e’ bellissimo andare in tram (dove vivo) e attraversare aree puramente pedonali. Ricordo in un viaggio a Siviglia quei tram che passavano nel centro storico, o qui a Monaco, sotto gli archi di edifici storici.
    Da noi il tram e’ molto legato alla cementificazione. Oltretutto non “aggredisce il centro”, bensi’ la periferia, per la quale avrei preferito una metropolitana veloce. 3 o 4 linee a raggiera verso il centro, per riportarvi la gente, per evitare di condurre le persone verso altre stazioni e poi dover ulteriormente cambiare. Arrivare a Notarbartolo o alla stazione centrale non e’ arrivare nel centro citta’. E limitare le carreggiate puo’ avere conseguenze serie sul traffico.
    Vedo questo tram un’opera inutile. E’ il mio parere, ma avrei potenziato i servizi da/verso le periferie in altro modo.
    Avrei chiuso il centro invece, totalmente, e avrei solo fatto passare tram e bici e taxi. E poi tutti a piedi. Forse mi faccio influenzare troppo da quello che vedo viaggiando…

  • miguel orlando 20
    21 nov 2012 alle 14:39

    luca le tue considerazioni le condivido solo in parte e forse sono dovute alla sfiducia cronica che ormai ci attanaglia vivendo a palermo. e anche la realizzazione di quest’opera ci sembra un goccia pura in un mare inquinato. però da qualcosa bisogna pur cominciare. sono d’accordo con te quando affermi che il tram non dovrebbe passare solo da viali lunghi e larghi solo perchè cosi non intralciano il traffico. perchè non farlo passare da corso vittorio emanuele o da via maqueda per esempio? però intanto è già buono che da qualche parte si sta cominciando. palermo non è monaco o lione. a monaco i bambini nascono e pensano che sia scontato un centro storico chiuso al traffico con tram che passano da stradine larghe pochi metri, oppure una rete metropolitana di 200 km con 100 fermate. a palermo (ma direi anche a roma, napoli, bari x citare le città più grandi del centro-sud) non è scontato invece e il palermitano medio-basso che vede questi lavori credetemi che li capisce a stento. ed è questo il vero dramma

  • Luca S. 129
    21 nov 2012 alle 14:49

    @metropolitano
    Quello che dico e’ quello che penso io, e quindi se non lo condividi ne prendo atto, ma sono contento di poterlo dire. Puoi commentare il mio punto di vista, come miguel, mi va bene.
    Rispondendo a te, penso che come sia concepito, il tram possa essere poco utile ai cittadini.

    @miguel
    Certo, capisco il tuo punto. Il punto di base e’ che non mi piace come questa opera sia concepita. Io non ci vedo molto di buono in questa opera, mi sbagliero’ sicuramente.
    Cominciare e’ bene, ma penso anche che potevamo cominciare da qualcos’altro, come accennavo sopra.
    Tutto qui. Poi si vedra’. Appena l’opera sara’ completa, si tireranno le somme. E ovviamente tifo per Palermo, sempre!

  • Angelo64 143
    21 nov 2012 alle 14:51

    @Luca S.
    Un sistema di trasporto deve adattarsi alla realtà in cui viene realizzato. Certo, il tram senza barriere è molto bello da vedere, ma in una città come Palermo sarebbe risultato molto pericoloso, sia per i pedoni sia per gli utenti stessi. Tant’è che perfino a Torino il tram circola su porzioni di strada protette da ringhiere.
    E’ un problema culturale che va affrontato gradatamente.

    Anche avere una metropolitana sarebbe molto comodo, ma ricordiamoci che una volta realizzata (e ci vogliono soldi che non ci sono) deve essere tenuta in esercizio (gestione, manutenzione, vigilanza, ecc.) e servirebbero altri soldi.
    A proposito, chiediamoci se l’Amat ha i soldi per gestire i tram!

  • miguel orlando 20
    21 nov 2012 alle 15:42

    se tutti pagheranno il biglietto e l’amat non si mangerà i soldi penso che il tram potrà essere gestito come in una città normale

  • Metropolitano 3396
    21 nov 2012 alle 16:38

    ? è più inutile il tram con fermate ogni trecento metri o l’automobile per fare soli trecento metri ? Ecco cosa mi fa venire in mente il mio punto di vista.

    Avresti ragione se tu stessi parlando di piccole città o di borghi di provincia. Quì stiamo parlando di una città da oltre seicentocinquanta milioni di abitanti (censimento 2011), e in più il suo più grande problema è il traffico. Mezzi pubblici carenti fino ad oggi. Bisogna avere il coraggio di cambiare.

  • mediomen 1143
    21 nov 2012 alle 17:28

    Le linee sono state progettate per dove si potevano fare, anche in applicazione alle nuove norme che regolamentano la realizzazione di una tranvia. I problemi nella realizzazione sono parecchi, il tram non è una bicicletta, ed anche nei grandi viali si incontrano delle problematiche, come ad esempi in via Leonardo da Vinci

  • emanuele262 30
    22 nov 2012 alle 9:21

    @Luca S. continuo a non capire perchè il tram sia un’opera inutile per come sia stata concepita

    @Angelo 64 i tram a Milano sono TUTTI senza barriere…e impariamo a pagare prima di usufruire

  • drigo 404
    22 nov 2012 alle 11:46

    E’ anche vero che la rete tranviaria milanese era già completa rispetto all’assetto odierno nel 1900. Per la natura dei tracciati e la loro dislocazione, sarebbe stato troppo oneroso se non imbossibile ridurli a sedi non carrabili.
    Per quel che riguarda la gestione finanziaria, io la vedo in modo molto semplice. Nel piano traffico comunale andrebbe prevista una tassa mensile di 10€ per ogni individuo, da pagare ratealmente o in soluzione unica (come tanti tributi), il pagamento della quale abilita il cittadino, per i lfatto stesso di essere residente, ad utilizzare il mezzo pubblico, che ha già pagato con la tassa.
    L’idea è questa. L’implementazione pratica andrebbe studiata.

  • Luca S. 129
    22 nov 2012 alle 15:31

    Ciao Emanuele.
    Io credo che per essere utile deve poter portare la gente in centro, o quello che resta del centro commerciale della citta’.
    Se arrivo a Notarbartolo, devo effettuare un cambio su una linea di autobus probabilmente, e non credo che sia una cosa molto comoda.
    Stessa discorso verso la stazione centrale.
    Fermo restando che si intenda come centro piazza politeama e l’asse viario fino a piazza croci, che e’ quello che credo si voglia rilanciare, dopo aver subito conseguenze disastrose dall’apertura dei centri commerciali.
    Le stazioni cosiddette di interscambio, hanno senso quando sono servite da altrettanti mezzi efficienti e frequenti.
    E’ questa la mia visione e per questo non ritengo il tram un’opera molto utile cosi’ come e’ concepita.
    Forse analizzo male la cosa, non saprei. Illuminatemi.

  • Michele79 113
    22 nov 2012 alle 15:56

    @ Luca S.
    Pessimismo cosmico e pretese da Palermosauro..

    l’unico mezzo che ti preleva da una periferia della città e ti porta dove vuoi è la macchino o il taxi

  • Luca S. 129
    22 nov 2012 alle 16:34

    @Michele
    La metro no? E hai anche dimenticato la bici, da buon Panormosauro (tu :-D)

    Prestese da Palermosauro?
    Beh, io uso la bici per spostarmi (qui dove vivo), benche’ da buon panormosauro come tu mi definisci non la prendo con -15 gradi. Ma i concittadino lo fanno in massa. Tuttavia c’e’ la metro o l’equivalente del passante ferroviario che mi porta da casa (in centro) a lavoro (in periferia).

    Rigirandoti il concetto, ti aspetti che il Panormosauro si faccia la strada in bici o 2 cambi per arrivare in centro?
    Da qui deriva il mio scetticismo. Libero di interpretarlo come pessimismo, ma non lo e’. Hai anche qui capito male!


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