09 nov 2012

Palermo candidata a Capitale Europea dello Sport 2017: rilassiamoci e riflettiamo


Questo è il comunicato:

Mercoledi 7 novembre presso la sede dell`Unione Europea a Bruxselles, alla presenza di parlamentari europei, di innumerevoli sindaci provenienti da tutta europa e del Prof. Gian Francesco Lupattelli Presidente ACES (Associazione Capitali Europee delloSport), si e` svolto il Gala` di conferimento del Premio Capitale Europea dello Sport.

Il premio per l`anno 2013 e` stato conferito alla citta` di Anversa che subentra alla citta` di Istambul che l`aveva vinto nel 2012. A 50 citta` delle varie nazioni europee e` stato attribuito il premio Citta` Europea dello Sport. Il Presidente del Coni Sicilia Giovanni  Caramazza e il Vice Sindaco del Comune di Palermo Cesare Lapiana, hanno presentato la candidatura della citta` di Palermo al premio Capitale Europea dello Sport per l`anno 2017.

“Questa candidatura – afferma Cesare Lapiana – costituisce per Palermo un ulteriore stimolo ed opportunità per offrire ai cittadini e agli sportivi la possibilità di essere parte di un movimento ed un evento internazionale che potrebbe favorire interventi strutturali e promozionali tanto per lo sport di base quanto per quello di eccellenza.”

Vogliamo capire di più.

Una candidatura in genere viene vagliata e valutata da un’apposita commissione che deve scegliere tra una città piuttosto che altre.

A Palermo, sotto l’aspetto delle infrastrutture sportive, siamo all’anno ZERO. Le parole sottolineate dal vicesindaco sembrano andare verso la direzione dell’ottenere finanziamenti (sempre che per queste manifestazioni ne siano previsti) per risollevarci dal baratro.

Ma ci chiediamo: come può essere candidata ad un evento simile una città che attualmente conta un Palasport chiuso e disastrato, un Velodromo semi abbandonato (con spese di gestione superiori agli introiti), un progetto stadio bloccato da anni nei cassetti della burocrazia, una vitalità sportiva repressa dalla scarsa presenza di infrastrutture. Per non contare gli annessi problemi strutturali nelle scuole che rischiano di cadere a pezzi e la mancanza di fondi per rimettere in piedi un palasport che è stato fiore all’occhiello di questa città?

Cioè, se la base è questa, come può esser presa in considerazione una candidatura del genere? La commissione di valutazione forse terrà conto di altri aspetti? Leggendo le altre città che sono state e saranno “capitali” (Anversa, Istanbul, Torino nel 2015) immaginiamo che la competizione possa avvenire tra territori comunque più “avanti” rispetto al nostro.

Forse sarebbe stato più opportuno rendere noto, insieme alla candidatura, il piano per lo sport del Comune di Palermo di qui a 5 anni (se mai fosse stato prodotto in questi anni), che dia una giustificata lungimiranza per questo evento.

Torino sarà capitale nel 2015, dopo aver ospitato le Olimpiadi Invernali del 2006…. Palermo è in grado di accogliere un evento del genere?

 


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26 commenti per “Palermo candidata a Capitale Europea dello Sport 2017: rilassiamoci e riflettiamo

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  • thesearcher 163
    10 nov 2012 alle 14:00

    @gerry69…questo è il punto del discorso.
    Penso che i commenti sul disfattismo si riferiscano anche a me…

    Leggetevi la presentazione di Anversa:
    http://www.aceseurope.eu/images/ACES/BIDFILES/1.Digital%20dossier%20Antwerp%202012%20%20Candidacy%20file%20for%20the%20title%20of%20European%20Capital%20of%20Sport.pdf

    A pagina 37 dice:
    Nel 2009 l’amministrazione sportiva ha organizzato 209 attività sportive settimanali con 3240 cittadini e circa 500 eventi di una giornata per 30.000 partecipanti. Questi includevano attività di movimento, sport camp per i bambini, come anche programmi fatti su misura per gli adulti.
    La città inoltre gestisce il progetto HandiKid per i bambini disabili. In associazione con 38 centri pubblici locali per il benessere sociale, offre programmi sociali per gli over 50. (e continua)

    A pagina 38 dice:
    La qualità delle infrastrutture sportive municipali è garantita da 400 impiegati pubblici il cui lavoro giornaliero è quello di mantenere le strutture sportive indoor e outdoor di Anversa. Per garantire che le infrastrutture sportive soddisfino tutti i requisiti legali e tecnico-sportivi, la manutenzione e l’ammodernamento sono una costante priorità. Nel corso dei passati anni, tutte le piscine della città sono state profondamente rinnovate in modo da soddisfare i rigidi standard ambientali del VLAREM II. La città sta attualmente procedendo a ispezionare gli auditorium sportivi e le strutture all’aria aperta.
    Nuove infrastrutture sportive sono in costruzione come parte della visione di lungo periodo della città. Ogni nuovo progetto è progettato con un’attenzione alla sostenibilità, un uso razionale dell’energia e nell’ottica della responsabilità ambientale…

    Ora, è inutile illuderci che un’amministrazione come la nostra con tutte le sue deficienze possa essere in grado di lanciare, monitorare, gestire e portare a termine un progetto di questa portata. Almeno fino ad ora non ho visto grandi intenti di cambiamento ma aspettiamo.
    Anversa già aveva iniziato nel 2009 a prepararsi se non prima. Inoltre l’amministrazione dichiarava allora che già il 65% della popolazione adulta conduceva un’attività sportiva. Vogliamo uscire la percentuale dei palermitani? Vogliamo spulciare i numeri riguardo le attività sportive rivolte ai bambini disabili?
    Vogliamo parlare quanti impiegati comunali si occupano giornalmente delle infrastrutture sportive? E con che efficienza e competenza?

    Vogliamo sognare o guardare quali sono i problemi veri della città per prima? Ma le vedete come sono andate a finire le strutture sportive delle Universiadi? Anche un pecoraro, con tutto rispetto alla professione, avrebbe saputo pensare anche ad un uso minimo pur di non farle andare in degrado. Ma smettiamola!

    Io penso che una città prima debba essere presentabile nelle cose basilari: strade, piazze, isole pedonali, pulizia, efficienza e accesso dei servizi, vivibilità, sicurezza, mobilità e molte altre cose che a Palermo mancano…
    Immaginatevi scene di posteggiatori abusivi che estorcono soldi ai turisti che parcheggiano, sempre che trovino uno spazio. All’accumularsi di turisti e visitatori agli eventi che aspettano per un’ora l’autobus e tra questi quelli che cercano di leggere le tabelle a 2 metri di altezza le fermate della corsa in caratteri che a malapena una persona normale riesce a leggere (e io ho 10/10). Coloro che vogliano farsi una passeggiata in centro e devono fare lo slalom tra tavolini abusivi e auto parcheggiate sul marciapiede e saltare i cumuli di immondizia. Oppure passare davanti alle statue e monumenti pieni di graffiti o ancora vedersi un museo chiuso perchè funziona in orari assurdi o perchè ci sono lavori infiniti…ma di che stiamo parlando??

    Se il comune si è candidato per poter nel frattempo risolvere tutti questi problemi allora mi sta bene e penso che sia uno strumento positivo per il rilancio della città sotto molti aspetti (ma qualcuno ne ha sentito parlare?) ma se è per lanciare fumo negli occhi, allora fate voi…
    Scusate ma a me sembra sempre una barzelletta…

  • gerry69 186
    10 nov 2012 alle 14:08

    Notizia di oggi: Trovati 3 milioni di Euro per ristrutturare il palazzetto dello sport……
    tempi 1 anno

  • Fabion54 48977
    10 nov 2012 alle 14:09

    @Gerry: Concordo con te :) Ma la mia era una riflessione che voleva vedere il bicchiere mezzo pieno. Sono troppo ottimista

  • Templare 483
    10 nov 2012 alle 14:39

    @gerry69: quoto ogni parola, discorso sensatissimo. Se poi qualcuno vuole vederci disfattismo, problemi suoi.

    Ottima notizia quella sui fondi reperiti per il palazzetto a Fondo Patti, mi auguro solo che parte di essi venga utilizzata per riprogettare e ricostruire integralmente l’originale copertura in lamierino, che solo degli incapaci e incoscienti possono avere non solo ideato, ma anche realizzato in una zona in cui in inverno soffia un vento di tramontana pauroso… Spero anche che si metta a regime tutta l’area esterna, vasca compresa e non venga più abbandonata.

    Incrociamo le dita.

  • Luca S. 129
    11 nov 2012 alle 19:43

    Certo che giudicare disfatisti certi commenti è a dir poco ingiusto. C’è gente che pratica sport in questa città da 25 anni, che ha analizzato in modo esemplare i problemi anche in veste propositiva.
    Del resto non siamo di fronte a nessuna sorta di programma quantomeno finanziato, a parte questi 3 milioni arricioppati per il palazzetto.
    Ma siamo disfattisti se chiediamo che invece del fiato alle trombe si diano dati concreti.
    Finalità implica progetto implica copertura finanziaria.
    Ma di che parliamo, dei soliti proclami??
    Chi chiede semplicemente un piano o una progettualita e non proclami vuoti ora è disfattista?
    Allora io voglio le olimpiadi a Palermo!!!


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