09 nov 2012

Dopo due anni riapparve la “luce”


Ebbene si, siamo riemersi dalle viscere e dall’oscurità.

Il riferimento è al servizio di potatura degli alberi nella città di Palermo. Vivo a ridosso del CUS PALERMO e del Parco Cassarà. Nella strada non vi sono negozi, tranne uno di detersivi. Lungo la via, nel tratto finale di via Altofonte parte bassa, le case si attestano solo da un lato. Dall’altro ci sono gli alberi e i pali dell’illuminazione pubblica….

Da circa due anni, nessuno è venuto mai a potarli. Gli alberi si sono letteralmente inghiottiti i punti luce, generando una zona d’ombra continua, che diventa buio pesto nelle ore serali.

Per moltissimi giorni abbiamo convissuto con la paura di essere seguiti o fermati quando parcheggiavamo l’auto. L’unica salvezza era la luce del negozio di detersivi che, durante le ore di esercizio, riusciva a illuminare parte della carreggiata.

Da qualche giorno, finalmente, stanno rasando tutti gli arbusti e sembra vivere in una via nuova. L’illuminazione è quasi accecante (per come eravamo abituati) e non vi è più questa galleria naturale fatta dalle chiome che da entrambi i lati della strada si congiungevano nel punto più alto.

Basta guardare le foto per rendersi conto di cosa stiamo parlando.

L’oscurità in questi due anni ha anche incentivato una discarica dove tutti, al buio della sera, vengono a depositare qualsiasi cosa lungo il marciapiede.

Per tutto questo tempo la sicurezza del cittadino è stata pari a zero. Ogni quanto è prevista da contratto la potatura degli alberi?

 


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5 commenti per “Dopo due anni riapparve la “luce”
  • franz 200
    09 nov 2012 alle 10:00

    E’ una situazione comune in quasi tutta la città, data la lentezza con cui viene fatta la potatura degli alberi. Indubbiamente i pali illuminanti, ormai vecchi di decenni, hanno perso del tutto o quasi la loro funzionalità e sono solo un costo energetico inutile per le casse comunali. Sarebbe opportuno rivedere il sistema di illuminazione, magari con pali bassi e con lampade a risparmio energetico e soprattutto che rispettino le normative per l’inquinamento luminoso.

  • giosafat 306
    09 nov 2012 alle 10:20

    è una tipologia di albero che non dovrebbe neanche essere contemplata nel decoro urbano: cresce enormemente, distrugge strade e marciapiedi, non fa passare un briciolo di luce, i rami crescono velocemente, sporca inverosimilmente tutto quello che c’è sotto. Tuttavia la città ne è piena… ma non ne bastavano giusto n paio all’orto botanico e tra villa giulia e piazza marina?

  • Fabion54 48977
    09 nov 2012 alle 11:40

    La differenza tra l’albero potato e quello non potato è veramente enorme.
    Purtroppo da quello che ho potuto capire la squadra di potatura è unica in tutta la città e quindi tutti i vari alberi vengono potati solo da una squadra che deve fare il giro. Se pensate a quante strade hanno alberi da potare e al fatto che la squadra è solo una, allora capite di cosa stiamo parlando

  • Faber 114
    10 nov 2012 alle 13:22

    “Sarebbe opportuno rivedere il sistema di illuminazione, magari con pali bassi e con lampade a risparmio energetico e soprattutto che rispettino le normative per l’inquinamento luminoso.” quoto!

    e vorrei sottolineare l’importanza del verde in città. e non solo verde racchiuso dentro 100mq di parco e basta con strade e aiuole o rotonde vuoti e spogli, sporchi di nero e grigio.
    più verde e meno grigio = più benessere e più sorriso, e si sa, il sorriso è l’unico segreto per stare bene! Non guardate agli alberi come ad un peso ingombrante ed inutile!!

  • franz 200
    12 nov 2012 alle 9:19

    Poichè il territorio comunale è vasto, le poche risorse umane, di mezzi ed economiche comunali non bastano a far fronte alla manutenzione del verde presente in città, per cui il problema dell’illuminazione deve essere risolto in maniera definitiva senza che altre cause ne possano inficiare l’efficienza. Non volendo rivoluzionare tutti gli impianti, per cui i costi sarebbero proibitivi, si potrebbe auspicare, utilizzando i pali già presenti, l’introduzione, ad una altezza inferiore, di elementi illuminanti a basso consumo che utilizzerebbero gli stessi collegamenti elettrici; quindi solo costo di tali elementi. Utopia? o riciclo?


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