25 ott 2012

Napoli e la lotta ai parcheggiatori abusivi: ATTO II


Pensavate fosse finita? E invece no! Giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che metteva alla luce diverse perplessità circa la nuova linea dura che il Comune di Napoli starebbe per mettere in atto contro il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Linea che, se attuata, potrebbe costituire un importantissimo precedente chiave da replicare immediatamente a Palermo, ma della quale NESSUNO sinora ha saputo darci dettagli.

I vostri impavidi eroi hanno contattato la redazione de “Il Mattino“, nella persona di Elena Romanazzi, autrice dell’articolo, per ottenere delucidazioni.

La signora mi precisa subito che non ha mai parlato di misure già in atto, ma del fatto che in Questura si stanno studiando delle linee preventive la cui violazione comporterebbe l’arresto per i recidivi già schedati nel database durante il 2011; in tal modo sarebbe così possibile surclassare il reato di estorsione.

Il punto è: quali sono queste misure preventive? Secondo la mia interlocutrice si parla di “richiami scritti” o del fatto che la polizia potrebbe ordinare a un parcheggiatore già schedato la cui attività è stata reiterata di farsi trovare a casa durante una determinata fascia oraria: qualora non si facesse trovare, scatterebbe l’arresto.

La perplessità però non va via: sulla base di cosa la polizia potrebbe ordinare a un parcheggiatore di farsi trovare a casa durante una determinata fascia oraria? E si torna al problema principale: bisogna far chiarezza su queste misure preventive che la Questura di Napoli vorrebbe adottare.

Mi viene detto che per maggiori approfondimenti conviene chiamare l’ufficio stampa del Comune di Napoli. Chiamo subito dopo e spiego il papello al responsabile, che mi avverte subito del fatto che non è di competenza loro dare questo genere di delucidazioni tecniche (?!).

Mi si mette comunque al corrente del fatto che si è parlato di duplice sanzione nei confronti del parcheggiatore: una classica per violazione del codice della strada, e un’altra su ordinanza specifica del Comune di Napoli. Dopodiché il resto dipenderebbe da segnalazioni della Questura sulla base della recidività del parcheggiatore dimostrata attraverso la schedatura.

Nessun chiarimento per quanto riguarda le misure di prevenzione che potrebbero porre fine alla questione. In compenso ci viene detto che parlare di arresto è un po’ eccessivo, e che sotto questo profilo forse l’articolo è stato un po’ gonfiato. E qui già cambiano le carte in tavola: non solo le misure non sono state ancora varate, ma parlare di arresto è già fuorviante!

Detto questo, l’ufficio stampa del Comune di Napoli non è riuscito a darci ulteriori informazioni e ci ha suggerito di rivolgerci…indovinate a chi? Ma al comando di Polizia Municipale ovviamente! Alché facciamo notare che abbiamo già chiamato la volta scorsa il comando e che non solo nessuno c’ha saputo dire nulla, ma non erano nemmeno a conoscenza di tali misure! A questo punto ci viene suggerito di discuterne direttamente col tenente colonnello dei Carabinieri Attilio Auricchio. Un momento, come Attilio Auricchio? Non era comandante della Municipale? “Si, sia della municipale che dei carabinieri”. “AAAAh ok!”.

Ricapitolando, abbiamo parlato con:
- 5 operatori della Polizia Locale di Napoli
- La redazione de “il Mattino” e l’autrice dell’articolo
- L’Ufficio Stampa del Comune di Napoli

e nessuno ha saputo darci ragguagli!

Prossima puntata: la chiamata ad Attilio Auricchio. La saga continua! Restate sintonizzati.


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13 commenti per “Napoli e la lotta ai parcheggiatori abusivi: ATTO II
  • franz 200
    25 ott 2012 alle 7:50

    Vorrei che un qualunque magistrato mi spiegasse la differenza tra un reato di estorsione ai danni di una attività lavorativa e quella ai danni di un automobilista. Forse la somma richiesta fa la differenza? Sono fermamente convinto che si tratti dello stesso tipo di crimine, cambia la modalità ma il contenuto è lo stesso. Quindi solo attribuendo a questo fenomeno lo stesso reato dell’estorsione si potrebbe combattere questo fenomeno che, a differenza di chi lo paragona ad un servizio per il cittadino, subdolamente si insinua assoggettando una intera città al potere mafioso.

  • blackmorpheus 54519
    25 ott 2012 alle 8:17

    @franz il problema non è il reato in sè…è già come dici tu. Non esiste alcuna differenza tra i due reati. Il difficile sta nel dimostrare il reato…ovvero la vittima deve necessariamente sporgere denuncia nei confronti del parcheggiatore. E’ una procedura abbastanza “camurrusa” per un fenomeno così diffuso come questo, quindi c’è la necessità di nuove leggi che accelerino il processo per debellare la piaga.

  • salvuccio 0
    25 ott 2012 alle 9:22

    Virman Cusenza attuale Direttore de: IlMattino

    Virman Cusenza, nato nel 1964 a Palermo, ha iniziato la carriera giornalistica collaborando con “Il Giornale di Sicilia” e il settimanale “I Siciliani”. Nel 1987 è entrato al quotidiano “Il Giornale” diretto da Indro Montanelli dove si è occupato prima di cronaca giudiziaria e di mafia, poi di politica interna. Successivamente (1998) ha curato per RAIUNO il programma di inchieste “Uno di notte” e, Dal ’98 al 2007 è al “Messaggero” come editorialista e capo del servizio politico.Nell’autunno 2007 è stato giornalista-ospite del quotidiano londinese “The Indipendent” per studiarne il modello editoriale. Dal gennaio 2008 vice direttore del quotidiano “Il Mattino” di Napoli per poi assumerne la direzione dall’agosto del 2009

  • salvuccio 0
    25 ott 2012 alle 9:30

    per il problema parcheggiatori abusivi a Napoli e’peggio di Palermo,poi diciamo la verita’ i Sindaci come De Magistris di sinistra preferisce piu’l’apparire che la sostanza,basta vedere i soldi che butta per mandare la munnizza napoletana all’estero pere esempio..poi da buon sindaco di sinistra mica va a colpire i parcheggiatori abusivi devono campare anche loro..
    Orlando per rimanere a Palermo mi sta deludendo,fin adesso non si vede il cambio tra luie Cammarata per esempio sulla pulizia della citta’.Palermo tutta sporca e piena di munnizza ovunque

  • blackmorpheus 54519
    25 ott 2012 alle 9:34

    invece i sindaci di destra alla Cammarata sì che hanno combattuto il fenomeno. Ancora con sti discorsi di sinistra e destra, come se significasse qualcosa. Mamma mia quante sciocchezze…

  • federicoII 41
    25 ott 2012 alle 9:52

    Io credo che tirando le somme sono due le possibili soluzioni che la legge consente: o le forze dell’ordine, mettendo in campo mezzi audio video, raccolgono le prove o le prove sono la nostra testimonianza, non si scappa.

  • angeloffire 16
    25 ott 2012 alle 10:54

    Scusate ma mi vien dar ridere!……… Rido (amaramente) sia per la notizia in se per se che gia’ pare esere una non notiza, un po’ di fumo sena arrosto, ma soprattutto per i commenti di alcuni illusi (in buona fede per carita!) che ancora dicono che questo sindaco di sinistra si sta comportando male mentre un sindaco di dstra si sarebbe comportato bene o viceversa: ma credete ancora alla favola dell’ideologia politica?….. Finche’ il cittadino medio non si svegliera’ da questo “letargo ideologico” rendendosi conto che non esiste una destra, una sinistra ed un centro (a parole esistono per carita’!) ma solo una “casta di politicanti di mestiere” che ha come unico scopo quello di rimpolpare i propri portafogli e fare favori a destra e sinistra (ecco l’ideologia) a familiari ed amici a scapito dei diritti del cittadino questa situazionenon finira’ mai…..

  • grillo79 321
    25 ott 2012 alle 11:26

    quoto angellofire
    appena c’è da toccare gli intoccabili si mostrano tutti uguali, chi per paura e chi per solidarietà…
    la tolleranza ZERO non sanno cosa sia…
    Palermo è più fitusa di 6 mesi fa
    Il traffico è uguale (a parte che ci sono ora 20mila multe in piu da street-control, cioè il 2% delle violazioni fatte nello stesso periodo)
    Gli abusivi sempre allo stesso identico posto (fotografie alla mano sempre pronte)
    Ora in più ottanta bambini disabili rimangono a casa da scuola perché il servizio di trasporto del Comune quest’anno non è mai partito

    Non saranno questi i mali peggiori della città, ma quelli che ne determinano buona parte della vivibilità, che quindi è peggiorata…

    Ci vogliono fatti concreti, duri, che dimostrino che ancora lo Stato esiste ed ha le PXXXX invece di mostrarsi sempre uno quaquaraqua, per dirla alla Sciascia.
    Saluti

  • zifio81 5
    25 ott 2012 alle 17:12

    Questo giro di telefonate evoca alla mente scene del film “Così parlò Bellavista”….

  • Irexia 717
    26 ott 2012 alle 19:56

    @ franz
    Non sono un magistrato, però provo a parlarti un po’ della fattispecie di reato in questione.
    Si tratta dell’art. 629 c.p..
    La condotta dell’estorsore deve essere di costrizione, tramite violenza o minaccia, rivolta verso qualcuno perchè faccia o ometta qualcosa.
    Il posteggiatore non usa violenza contro l’automobilista e penso sia piuttosto difficile provare che l’avvertire che possa succedere qualcosa ad un mezzo posteggiato sulla pubblica via, quindi alla mercè di chiunque, sia una minaccia.
    Infine, il punto che credo sia il più importante: il principio di offensività. In sostanza tale principio del diritto penale prevede che perché la macchina della giustizia si metta in moto l’offesa debba essere di una certa importanza e, purtroppo, credo che gli 1 o 2€, ma neanche i 10€ chiesti in occasione di concerti e manifestazioni possano essere sufficienti. Offensività connessa con l’entità della pena: la reclusione da 5 a 10 anni, quindi nemmeno ce la si può fare franca con la condizionale o altri mezzucci, insomma è una pena tosta ceh si irroga quando succede un fattaccio grave.
    Spero di avere dipanato i tuoi dubbi senza essere stata troppo pedante. secondo me ci vorrebbe una previsione normativa apposita.
    Lo so, è sconfortante…

  • franz 200
    27 ott 2012 alle 18:08

    @Irexia sicuramente hai ragione, ma un fenomeno come questo non può passare inosservato, è una situazione di dominio pubblico in tutta Italia e le istituzioni non possono far finta di nulla. Ci sono leggi e regolamenti che possono debellare il fenomeno senza che ci sia denuncia da parte del cittadino che, come sappiamo, ha paura di incorrere in situazioni ben più spiacevoli. Se l’accattonaggio non è consentito, se la prostituzione per strada è perseguita per legge, non capisco perchè non lo si possa fare anche con questo fenomeno, insomma anche se li si denuncia, sono solo episodi isolati che non debellano il problema; per cui non sono i cittadini a risolvere la cosa ma le istituzioni che sono latitanti.

  • Irexia 717
    28 ott 2012 alle 17:18

    @Franz
    L’accattonaggio e lo sfruttamento della prostituzione (perché mi sembra che la prostituzione sia lecita, nel senso che è tollerata) sono vietati è perché ci sono delle leggi apposite. Io penso che l’istituzione latitante o meglio lassista si a proprio il parlamento che non delibera una legge ad hoc!
    Se i poliziotti fermano un soggetto, gli fanno passare una notte in cella ma non è configurabile alcun reato devono lasciarlo andare (e magari ci scappa pure un risarcimento danni), se invece il magistrato non formula alcuna accusa perché non porterebbe a nulla, il risultato è lo stesso.
    Quel che manca è una legge apposita!


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