16 ott 2012

Questa macchina qua devi metterla la…


Rimango sempre “affascinato” dalla presunzione di certa gente, dalla loro insensibilità verso certi aspetti così evidenti che quasi mi piacerebbe che qualche studioso, un giorno, possa analizzare seriamente cosa passa dentro la testa di queste persone.

L’auto ritratta è ferma, con i finestrini aperti, posteggiata per come la vedete in foto. Aiutandovi con la segnaletica orizzontale potete capire quanto fosse in mezzo la strada, nel vero senso della parola. Dalla posizione delle ruote anteriori si capisce benissimo che il conducente proveniva dalla carreggiata opposta e, individuato un bel mazzo di cacoccioli, abbia tagliato in due la strada fermandosi in piena carreggiata opposta.

Ho atteso diversi minuti curioso di vedere che faccia avesse il proprietario e soprattutto con quale premura avesse spostato l’auto. Ovviamente assolutamente nessuna. Ha raccolto i sacchetti, li ha messi in auto ed è andato via.

Ho cercato di scorgere un rossore in viso, niente. A quel punto mi sono domandato: ma questi tipi qui si accorgono realmente delle infrazioni che fanno? Non è una domanda retorica, mi domando seriamente se certuni abbiano il senso della misura o se, cose ancora più grave, il senso di menefreghismo è così alto da tollerare questi comportamenti stradali.

E’ più che altro uno studio psicologico. In quei momenti sarebbe bello poter leggere il pensiero per capire LORO cosa pensano quando assumono questi comportamenti. Con degli amici sono convenuto che questo tipo di panormosauro, in queste precise circostanze, effettua il seguente ragionamento:

Mi fermo lì, l’importante è che non blocchi del tutto la strada“. Cioè, basta assicurarsi che almeno un auto transiti in uno dei due sensi, la loro anima è in pace e ritengono di essere nel giusto.

Secondo voi cosa pensano?

 


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16 commenti per “Questa macchina qua devi metterla la…
  • xemet 427
    16 ott 2012 alle 11:45

    Pensano:

    A Palermo posso fare tutto, tanto nessuno dirà mai niente.

    E’ inutile girarci intorno, ormai, dopo anni di abbandono totale da parte di qualsiasi organo di controllo, la convinzione di queste persone è che tutto è lecito e normale. Io ho visto sabato una macchian di scorta con lampeggiante ferma in TERZA fila di fonte a un pescivendolo in via E. Restivo, la strada bloccata fino alla corsia preferenziale in senso opposto (quindi l’intera carreggiata)…tutto è lecito per tutti! E’ il mondo dei balocchi.

    Poi si lamentano che c’è la mafia, la mafia viene fuori dall’abbandono totale per decenni da parte delle forze di controllo, voglio vedere se Riina & co andavano avanti se alla prima virgola fuori posto li mettevano sotto chiave per sempre. Il Palermitano non capisce che le “piccole” cose e le “grandi” cose sono intrinsecamente collegate, non si arriva alle seconde se non passando dalle prime. La civiltà è un insieme. Non c’è cultura della legalità in un posto dove chiunque può decidere liberamente di fare QUELLO CHE VUOLE secondo come si sveglia la mattina. Ora si sta cominciando a vedere una timida azione della Polizia Municipale, ma non basta, quello che serve è semplice: uno stato di polizia, e non solo a palermo.

  • ligeiro 252
    16 ott 2012 alle 12:59

    “picchì unnu viri cà ci passa un camiune????”
    “sulu un minutu mi fimmavu!!!”
    ne volete altre??

  • simors 10
    16 ott 2012 alle 13:04

    Io sono dell’opinione che in molte strade dovrebbero essere installati dei cordoli centrali, in cemento possibilmente, come quelli di via Croce rossa o via dell’artigliere, tanto per capirci. I quali oltre a limitare doppie file e altro eviterebbero i sorpassi azzardati di macchine e motori che arrivano frontalmente invadendo la corsia opposta.

    Per il resto più che una questione psicologica del singolo direi che più che altro è una questione sociologica! Queste abitudini sono condivise dalla maggioranza dei Palermitani e quindi accettate come normali, tanto che gli altri automobilisti che si trovano ostacolati il più delle volte neanche protestano e si limitano ad aggirare l’ostacolo.
    Ci vogliono dei controlli veramente capillari non solo attraverso i vigili, ma per esempio anche attraverso l’utilizzo di telecamere, come fanno ormai da tempo in tantissime città, e inoltre secondo me servono soprattutto soluzioni efficaci e “rivoluzionarie” come per esempio la costruzione di barriere in alcune strade in modo da regolare i flussi veicolari e rendere il traffico palermitano meno caotico.

  • katonmars 8
    16 ott 2012 alle 13:26

    Se posso azzardare una spiegazione “sociologica” direi che è il cattivo esempio dei molti che autorizza moralmente certi comportamenti (se lo fanno tutti, lo posso fare anche io, in sostanza). Inoltre c’è anche una componente psicologica di scambio del tempo utile. Se io per parcheggiare correttamente la mia auto devo perdere dieci minuti, per sbrigare una faccenda che dura due minuti (come comprare dei carciofi da un venditore ambulante, o comprare un giornale o le sigarette), mi sento “moralmente” autorizzato a scaricare i miei due minuti con il minuto, o meno, tolto all’automibilista di passaggio che dovrà allungare il suo tempo di percorrenza. L’automobilista di passaggio accetta questo scambio perchè ottiene una sorta di autorizzazione morale a fare altrettanto nel caso lui ne avesse a sua volta di bisogno. Spezzare il circolo vizioso è possibile se tutti gli automobilisti di passaggio manifestassero la loro contrarietà a questo tipo di scambio, ma ciò non si verifica spesso (la forza delle consuetudini sociali). Lo stato di polizia richiesto da qualcuno, potrebbe essere controproducente; è la consuetudine sociale a vincere di solito, non le temporanee manifestazioni di repressione.

  • nappoclaudio 35
    16 ott 2012 alle 14:13

    Avete mai pensato a delle multe morali?
    Spiego: lasciare un biglietto con eventuali ringraziamenti per il parcheggio creativo e menefreghista dei disagi che ha creato. Spiegando, per esempio, che sicuramente l’interessato non ha avuto il tempo di cercare posto nelle vicinanze (cosa che accade puntualmente di vedere triple file e posteggi a non più di 100m!).
    Il tutto ovviamente anonimo per evitare che qualche panormosauro abbia il coraggio anche di denunciare chi rilascia la multa e far perdere tempo.

  • rosario.a 0
    16 ott 2012 alle 15:52

    @nappoclaudio, perdonami ma certa gente con la multa dei vigili ci si pulisce il deretano, figurati con una multa “morale”.

    L’unica soluzione per questa gentaglia è una ruspa, con cui schiacchiare e ridurre in minimi termini la vettura di schifosi individui convinti che il loro tempo e la loro comodità valga più del nostro tempo e più delle leggi che dovrebbero regolare questa città.

    Una ruspa scuoterebbe sicuramente la loro sensibilità, la multa morale lasciamola per le persone sensibili e dotate di senso civico.

  • xemet 427
    16 ott 2012 alle 18:40

    “è la consuetudine sociale a vincere di solito, non le temporanee manifestazioni di repressione.”

    ovviamente stato di polizia duraturo. Chi ha detto temporaneo.
    Duraturo e totale, tolleranza zero. Fallo per 10 anni e vediamo quanti palermitani si ricorderanno che un tempo potevano lasciare l’auto in doppia fila…

  • thesearcher 163
    17 ott 2012 alle 2:04

    Oggi in auto stavo per distruggere la fiancata di un’auto di scorta ma non perchè fossi stato io a essere disattento o altro ma perchè il porco che la guidava ha deciso che il semaforo rosso per lui non valeva dunque me lo sono ritrovato a invadere la mia corsia mentre attraversavo l’incrocio e lui si immetteva a velocità.
    Dopo avergli strombazzato il clacson nelle orecchie, me lo stavo proprio sbocciando perchè mi ha letteralmente tagliato la strada, gli ho gridato dal finestrino che era “un delinquente!”. L’ho detto senza esitazione.
    Costui mi ha guardato un pò scioccato ma non ha detto niente ed è partito.

    Ora, se anche un agente di polizia o anche se non lo fosse ma comunque una persona che conduce un’auto non in emergenza con la sirena sul tetto ti passa davanti il semaforo rosso senza la minima vergogna e la totale indifferenza verso la semplice regola che al rosso ci si ferma e lo devono fare TUTTI, figuriamoci cosa possono pensare gli animali che vivono in questa latrina di città e soprattutto quelli che pensano di essere sempre nel giusto, cioè il 70% come la persona dellauto in foto.

    Questa gente è assuefatta alla completa indifferenza verso gli altri e vedono solo il loro interesse personale. Ma che insegnano ai figli?? Che valori trasmettono?? Ma si sentono a posto?? Ma lo sanno?? Ma sono quelli che poi quando parlano con uno straniero fanno loro stessi le battute sui palermitani che sono indisciplinati e ridicoli per come conducono e parcheggiano le loro auto??

    Non so più cosa pensare. La società è completamente fradicia!

  • augustedupin 100
    17 ott 2012 alle 7:26

    C’entra poco ma lo scrivo lo stesso. Ieri ho visto un signore che, sul lunotto posteriore della macchina teneva due, dicasi due, cappelli da poliziotto, con tanto di stemma della Repubblica. E quindi, per rifarmi alla curiosità di cui al primo post, mi sono detto: questo è chiaramente un segnale, cioè, io comunico agli altri, siano essi vigili urbani, ausiliari del traffico o parcheggiatori abusivi e non, la mia professione. Certo, se uno è ingegnere, non lascia sul lunotto il casco o ammesso che si usi ancora, il regolo calcolatore, perchè il poliziotto lo fa? quale sottile senso di potere da l’esporre il copricapo da poliziotto nel lunotto posteriore? (tra l’altro, moda un pò passatella, anni ’70-’80). Non è che voglia dire, per parafrasare quel celebre marchese romano, “io so io e voi nun siete n’cazzo”, oppure sono io che penso male? Non lo so, comunque a me ha comunicato un lieve senso di disagio. Anche perchè, avendo girato un bel pò all’estero, una cosa del genere non l’ho mai vista.


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