08 ott 2012

Ponte Oreto: la pseudo chiusura di via Paternò


Ponte di via Oreto:
negli anni scorsi il crollo di alcuni calcinacci indusse le autorità competenti a proteggere con una struttura (molto precaria) la sottostante via Emanuele Paternò.

Ad oggi la stessa via Paternò dovrebbe essere vietata al transito… almeno a detta del cartello posto all’inizio della strada (lato piazza ponte dell’ammiraglio).
Dico “dovrebbe” poiché, invece, è un’arteria molto trafficata e quasi strategica per raggiungere la zona dell’Ospedale Civico e del Policlinico per chi proviene dal Corso dei Mille e da via Messina Marine, e purtroppo qualche settimana fa è stata luogo di un terribile incidente .

Recentemente ha avuto luogo la posa di alcune reti di protezione lungo il marciapiede – lato monte-; il crollo del marciapiede ha creato una voragine di quasi un metro di diametro.
Tutte le volte che mi trovo ad attraversare questo ponte, e adesso ancor con maggiore inquietudine, mi chiedo: “ma questo ponte è agibile?”
Se è agibile, perché sprofondano i marciapiedi? E perché permangono le strutture di protezione nella parte sottostante?
Ma, soprattutto, se il ponte è sicuro, perché nella via sottostante è vietato di transito a tutti gli autoveicoli?
Spero che qualcuno del forum abbia le giuste risposte a questi interrogativi.


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2 commenti per “Ponte Oreto: la pseudo chiusura di via Paternò
  • esseidea 20
    08 ott 2012 alle 7:51

    “Ma, soprattutto, se il ponte è sicuro, perché nella via sottostante è vietato di transito a tutti gli autoveicoli?”

    Perchè è un modo comodo di scaricarsi da ogni responsabilità se accade qualcosa.
    Strategia molto usata anche dall’anas in autostrada con l’apposizione di vincoli di velocità assurdi (vedi 80 kmh nella Pa-Mazara del Vallo e vari tratti della PA-CT a 50 o 60 kmh)

  • Marco1984 76
    08 ott 2012 alle 9:05

    Le strade non hanno mai ucciso nessuno. L’eccessiva velocità, l’imprudenza, l’ARROGANZA alla guida e l’errata convizione secondo cui certe cose succedono agli altri e non a noi: queste sono le principali e reali cause degli incidenti stradali.


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