04 ott 2012

I fantastici quattro


Eh si! I fantastici quattro, ma non sto parlando dei protagonisti dell’omonimo fumetto/cartone animato, ma dei protagonisti di quelle interminabili code che offendono noi utenti di quella disgraziata strada che corrisponde al nome di Viale della Regione Siciliana.

Perché offendono vi chiedete? Subito detto: personalmente mi sento offeso al portafoglio quando penso a tutto il carburante che brucio, fermo davanti ai suddetti oppure in coda per raggiungerli e superarli;

mi sento offeso quando vedo una strada che di sera percorro per circa 7 km in 10 min. e di mattina ci metto almeno il triplo quando mi va bene; mi sento offeso quando passo da quello all’altezza di Piazzale Giotto e non capisco come mai sia l’unico dei quattro non sdoppiato nei due sensi di marcia, cosa che mi farebbe ridurre i tempi di percorrenza;

offeso ancora, perché per aprire (non per costruire!!!!) un ponte pedonale ci vogliono tempi biblici ed infine offeso da tanti panormosauri che utilizzano la corsia preferenziale come pista di formula 1, i quali, se ti permetti di solo sfiorare il clacson per manovre pazzesche, inveiscono contro di te e qualcuno cerca anche il litigio (cosa accadutami non più di qualche giorno fa).

L’amministrazione Orlando si farà mai carico di questo fardello così pesante, cioè di rendere questa via, una via di facile percorrenza? Tempo fa un tizio di Verona che l’attraversò tutta da autostrada ad autostrada mi disse sbigottito: “Mai vista una strada a scorrimento veloce coi semafori!!!” Dargli torto?


codesemaforoviale regioneviale regione siciliana

31 commenti per “I fantastici quattro

Comment navigation

  • Fulippo1 1354
    04 ott 2012 alle 18:20

    @orazio
    se pensi che i 4 semafori creino dei piccoli rallentamemti probabilmente tu non hai mai percorso viale regione siciliana nelle ore di punta.
    Se non lo hai mai fatto credo che tu possa relativamente criticare chi contesta i semafori.

    FFermorestandò che sono contrario allo spegnimento senza soluzioni alternative per i pedoni.

  • samir 230
    04 ott 2012 alle 19:55

    il tutto è assurdo….
    partiamo dal fatto che un pò tutti avete ragione…..i pro-pedoni……i pro-auto…..i pro-tangenziale …..e i pro-strada cittadina….

    il punto fermo è: la circonvallazione ai tempi NON divideva affatto la città……sappiamo bene com’è finita…tra espansione edilizia scriteriata e sopraelevata bloccata….quindi adesso dobbiamo affrontare la cosa con logica.

    effetti immediati: spegnimento di qualsiasi semaforo per non rendere un inferno la città (se abbassiamo il tempo di percorrenza ci guadagniamo TUTTI!!!! SALUTE in primis….meno smog……meno clacson…..Palermo diventa più appetibile come aeroporto di facile raggiungimento!!!..e pedoni più sicuri!!!! COME??
    APRIRE immediatamente l’altro sovrapassaggio e costruire il terzo vicini corso calatafimi che messi assieme ai sottopassaggi già sarebbe un grande passo!!!
    dopo verificare i punti dove il viale necessita di altri attrversamenti per i pedoni e costruire SUBITO ponti meno faronici!!!! e più sbrigativi in più punti….

    interventi medio-lungo termine:
    INTERRAMENTO della circonvallazione in alcuni punti come detto già sopra e RIAPERTURA dei varchi veicolari e padonali in superificie in modo da RIUNIFICARE una città un pò spaccata da questa DISGRAZIA.
    e per ultimo: PALERMO ESIGE LA SUA BENEDETTA TANGENZIALE ESTERNA!!!!

    CATANIA E MESSINA ce l’hanno!!!! ma scherziamo????

  • Luca S. 129
    04 ott 2012 alle 21:17

    Ricapitolando, credo che siamo tutti piu’ o meno d’accordo che questo stradone di fatto spacca la citta’ in due, ne penalizza l’espansione, uno sviluppo urbano degno di questo nome, e non ultimo, fa perdere a Palermo milioni di passeggeri sul Falcone-Borsellino.
    Senza aggiungere che interrandola si potrebbero creare dei link tra le due parti di Palermo che immagino pieni di verde, con attraversanenti se e’ il caso sotterranei.
    Io co vedrei un mega parco, tagliando qualche palazzome e e rilocazzando le zone abitative.
    Palermo era una citta’ doi giardino, ripensiamola. Concordo sulle soluzioni temporanee a cost zero, ma ripensiamola insieme, proponiamo, e combattiamo per dei progetti a lungo termine. Rendiampci conto che la progettazione va fatta su un lasso temporale lungo, che ha i suoi effetti per i prossimi 30 anni.
    La tangenziale lato monte serve, l’aeroporto avrebbe il doppio dei passeggeri. Serve re-inverdire, spostare interi quartieri, sognare.
    Qui a Monaco hanno costruito tutte le strade sottoterra. Lavorano da 20 anni, e’ una cosa mostruosa, impensabile, ma vera. Sottoterra esiste una citta’ di per gli spostamenti in auto. Sopra solo trasporto pubblico e pedonale. Si deve pensare in grande.
    Servono i soldi, vero, ma quanti miliardi di Euro buttiamo in mini progettini inutili invece di concentrarli in qualcosa che possa determinare una svolta definitiva.

  • Orazio 940
    04 ott 2012 alle 22:44

    Cesc

    non hai colto la mia ironia evidentemente. Se leggi bene ho scritto altro, cioè che il vero problema è il ponte sull’Oreto, ed è sottinteso che vorrei si raddoppiasse. Solo, ironizzavo sul metropolitano automobilista, lui vuol eliminare i pedoni, quindi la sua soluzione va logicamente di pari passo con l’eliminazione dell’Oreto. :-) Sorridi adesso?

  • MX 0
    05 ott 2012 alle 8:22

    @Luca, come al solito diamo d’accordo, ho sempre detto che in una situazione disastrosa bisogna realizzare due tipi di interventi. dei bei progetti a lungo termine che possano dare quel tono e quel respiro di grande capitale del Mediterraneo, vivibile dai cittadini, da chi accede alla città per lavorare, ai visitatori che la trovino accogliente e possano apprezzare tutte le bellezze storico monumentali e paesaggistiche, valorizzando quegli elementi naturali come il clima per accrescerne flussi che tradotto significa economia REALE. L’altro intervento, parallelo, deve studiare una serie di interventi immediati che nell’attesa di realizzare quelli a lungo termine (una corretta pianificazione può richiedere 1,2 anni o anche 5-10 per certi progetti) per alleviare i disagi e le grandi penalizzazioni (ben detto sull’aeroporto di Palermo) che continuano a colpire un’economia che invece avrebbe bisogno di sostegno indiretto anche con i servizi.
    Il tutto in linea con le risorse economiche disponibili. Più i progetti sono accessibili economicamente e nella loro fattibilità e più percentuale hanno di essere realizzati.
    Chi è stato all’estero, chi ci lavora e chi vive a contatto col mondo esterno, rileva con più facilità come sia semplice a volte realizzare qualcosa che qui sembri complicato e col contributo di persone normalissime come dovremmo essere qui.
    Le istituzioni siamo noi, non dimentichiamolo e la nostra rappresentanza è l’immagine di ciò che siamo riusciti a delegare.
    Un caro saluto
    Massimo

  • Metropolitano 3316
    05 ott 2012 alle 13:00

    @Orazio, ma la tua battuta non fa sbellicare a nessuno. Piuttosto ti credevo, non dico intelligente, ma sugli standard di comprensione umana. Che c’entra il fiume Oreto se lì non c’è un attraversamento pedonale a raso ?? C’è solo il viadotto per le corsie centrali del Viale Regione. Ma ci vorrebbe una continuità anche per le corsie laterali onde evitare possibili imbuti.

    Io stavo dicendo che nel tratto dei semafori pedonali io rallento senza intralciare la circolazione (se un pedone fa scattare il rosso), e già rallentando rischio di essere tamponato dagli altri veicoli a ore sei se vado sotto i 60 km/h.
    Se devo PROPRIO FERMARMI, metto la freccia dx e lo faccio nella Corsia di Sosta a destra della striscia bianca continua (mai nelle corsie di sorpasso e di marcia normale) e metto le quattro frecce, e faccio tutto questo solo e soltanto per un pedone panormosauro che invece di attraversare dal ponte ancora preferisce usare il semaforo ambo le due traverse Perpignano per attraversare l’autostrada. PERCHE ??? BOH.

    Anche a me capita alcune volte di dover attraversare il tracciato del Viale Regione, ma se sono a piedi e mi trovo in via Scobar o via E. Di Blasi attraverso dal cavalcavia di Piazza Einstein o dal nuovissimo ponte pedonale di via Nazario Sauro (non appena lo aprono)

    I pedoni non ci mettono piede in autostrada. Punto. Devono essere loro a non rischiare, e ti assicuro che io non o faccio mai, non sono così idiota da andarmele a cercare. Se tu attraversi sempre il Viale Regione e usi i semafori pedonali per farlo, sei libero di suicidarti, ma io o passo dai ponti/sottopassi O NON PASSO PROPRIO ! Tutti così dovremmo fare.

  • Metropolitano 3316
    05 ott 2012 alle 13:23

    Ecco la mia opinione: io mi muovo spesso a piedi, e per me quei 4 semafori pedonali non esistono ! Non esistono nemmeno sull’arteria di Messina e nemmeno di Catania. Passo sempre da una passerella pedonale io dai vecchi cavalcavia o sottopassieggi pedonali nonostante siano sporchi.

  • Orazio 940
    05 ott 2012 alle 14:07

    Quindi metropolitano quando scatta il rosso o passa o se proprio deve fermarsi lo fa sulla corsia d’emergenza a 4 frecce accese. Ma sicuro che abbia la patente? Per me è delirio da tastiera.

  • Metropolitano 3316
    05 ott 2012 alle 18:21

    Ma che cavolo vuoi dire sulla mia patente ?
    Non lo sapevi che in caso d’emergenza si può sostare (ma non circolarvi) nella corsia d’emergenza ? Quella corsia è fatta apposta per fermarsi senza fare il tappo alle corsie di scorrimento (solo sorpasso e marcia normale), e ti dirò di più, se la sosta è prolungata per diversi minuti e si deve necessariamente scendere dal veicolo, ci vogliono giubbotto catarinfrangente (di notte) ed esporre il triangolo rosso catarinfrangente 150 metri più indietro dal punto di fermata o di sosta forzata. Immagino che tu non guidi mai in autostrada o non guidi affatto visto che critichi il fatto che io abbia una patente.
    Io sto bene in particolare, ma sto in una città che sta messa male purtroppo, rappresentata da gente disordinata come te e come i politici inetti sostenuti da voi che pretendete addirittura cose assurde come bloccare tutto il flusso di una tangenziale interna o circonvallazione che sia con un tasto, ed il Comune vi ha finora dato appoggio, oppure di mettere la macchina in tripla fila senza beccarvi multe o usare le piuste ciclabili come parcheggio privato su suolo pubblico; ma per quanto mi riguarda io non uso mai quei semafori pedonali (ho già detto che per me non esistono e non hanno ragione di esistere quelle assurdità), perchè passo sempre dai ponti vicini per attraversare il Viale Regione. E non credere che io abbia la follia di azzardare di attraversare le due piste come fate voi, anche lontano dai semafori pedonali che servono solo a creare più code ed inquinamenti in un’arteria già satura di traffico suo. Nelle altre città questo non si fa. Non vedo perchè si deve fare anche quì, ma tanto carissimo Orazio tu te ne freghi dell’inquinamento dovuto alle code nelle ore di punta proprio dietro a quei semafori pedonali.

  • Orazio 940
    07 ott 2012 alle 20:58

    Scusate il ritardo con cui rispondo a Metropolitano, ma è da venerdi sera che sono imbottigliato tra il semaforo pedonale di via Perpignano e quello di Piazzale John Lennon :-) e ne sono uscito proprio adesso. :-)
    Metropolitano continua a dire cose senza senso, perché spaccia i suoi desideri per verità conclamate. Nell’ordine le più rilevanti.
    1 – Viale Regione Siciliana NON E’ UN’AUTOSTRADA, ma è la strada urbana palermitana che è necessario percorrere per andare da un’autostrada all’altra. Palermo non ha tante cose, tra cui una tangenziale.
    2 – A Catania la circonvalazione non ha incroci a raso, però ha semafori pedonali (v.le Bolano/via Pacinotti, poi semaforo di via San Nullo, poi su via Galermo etc.). Vabbene quindi che l’erba del vicino è sempre più verde, e tra l’ìaltro sono pure daccordo, però insomma… dire balle nemmeno è bello.
    3 – Il codice della strada prevede che al rosso ci si debba fermare, non posteggiarsi sulla corsia d’emergenza con le frecce accese come sostiene (virtualmente) di fare il Metropolitano.
    4 – varie ed eventuali.

    Una buona serata :cool:


Lascia un Commento