28 set 2012

Operazione della Guardia Costiera, aree restituite alla città


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa relativo all’operazione di polizia eseguita dagli uomini della Capitaneria di Porto di Palermo.

COORDINATI DAL SOSTITUTO PROCURATORE GIUSEPPINA MOTISI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO, IN DATA 25 SETTEMBRE 2012, IN SEGUITO ALL’INIZIO DELLE OPERAZIONI DI  BONIFICA AMBIENTALE ATTUATE DAL COMUNE DI PALERMO IN SENO AL PROGRAMMA TRIENNALE DI TUTELA AMBIENTALE 1994/96 DELLE AREE DEMANIALI MARITTIME COMPRESE TRA IL FIUME ORETO E LA VIA CARMELO ALLEGRA IN LOCALITA’ ROMAGNOLO, VENIVA PIANIFICATA UN’ATTIVITA’ DI POLIZIA DEMANIALE E DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CHE PORTAVA ALLA SCOPERTA DI UN ACCAMPAMENTO ABUSIVO, GIA’ PRECEDENTEMENTE SEQUESTRATO MA NUOVAMENTE OCCUPATO DA ROM,  COSTITUITO DA BARACCHE IN LEGNO ALL’INTERNO DELLE QUALI, DOPO UNA PERQUISIZIONE OPERATA DAL PERSONALE MILITARE IN VIA D’URGENZA, SI RINVENIVANO NUMEROSI ARNESI PER L’ EFFRAZIONE/SCASSO DI APPARTAMENTI, ARMI DA TAGLIO E PRESUMIBILE REFURTIVA TIPO OROLOGI, TELEFONI CELLULARI, MACCHINE FOTOGRAFICHE, CONTANTI E GIOIELLI.

L’OPERAZIONE, E’ STATA ESEGUITA DAI MILITARI DELLA UNITA’ ORGANIZZATIVA POLIZIA GIUDIZIARIA DELLA GUARDIA COSTIERA DI PALERMO IN SEGUITO AD UNA LUNGA E COMPLESSA ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO DEL TERRITORIO COSTIERO DEL LITORALE PALERMITANO CHE HA CONSENTITO IL RIAVVIO DELLE OPERAZIONI CHE PORTERANNO, CON LA COSTANTE VIGILANZA DELLA GUARDIA COSTIERA COSI’ COME DISPOSTO DALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA COMPETENTE, ALLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI DI RIQUALIFICA DELLE AREE DI ROMAGNOLO PREVISTE DAL P.T.T.A 1994/96, CHE RISULTAVANO BLOCCATE DALLA FINE DEGLI ANNI 90 A SCAPITO DELLO STANZIAMENTO C.I.P.E. DI 5 MILIARDI DI LIRE CHE STAVANO PER ESSERE REINCAMERATI DALL’ALLORA ENTE ELARGITORE.  L’INSIEME  DI TALI SITUAZIONI, NON IN ULTIMO LO STATO DI DEGRADO AMBIENTALE DELLE AREE COMPLETAMENTE RIDOTTE A VERA E PROPRIA DISCARICA DI RIFIUTI COSTITUITI DA  INGENTI QUANTITA’ DI AMIANTO, SU PUBBLICO DEMANIO AVENTE UNA SUPERFICIE DI MQ. 25.000 CON ACCESSO DA VIA CARMELO ALLEGRA. 

In particolare sono stati riscontrati, OLTRE ALL’AMIANTO, carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione, batterie di automobili, pneumatici, rottami di automobili, rifiuti ingombranti, Materassi, Elettrodomestici, Sfabbricidi,  blocchi in cemento e mattoni, pannelli in plastica.

 

Pertanto, si provvedeva al sequestro dell’area ai sensi dell’art.6 comma 1, lett. a) del D.L. n°172/08 convertito in Legge n°210 del 30 dicembre 2008; art.54 e 1161 del Codice della Navigazione.
CONTESTUALMENTE si richiedeva la messa in atto, con tempestività, di tutte le procedure previste ai sensi dell’art. 242 del D.Lvo 152/06, e soprattutto:
    Procedere alla messa in sicurezza del sito, rimuovendo prioritariamente tutti i rifiuti contenenti amianto;
    Procedere ad operazioni di movimentazione del materiale presente nel sito con degli idonei mezzi meccanici, al fine di valutare la presenza di altre tipologie di rifiuti eventualmente interrati;
    Effettuare indagini preliminari nell’area, con un adeguato numero di sondaggi e scavi a valutare se il terreno presenti delle concentrazioni di contaminanti superiori alle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC)
IN OCCASIONE DELL’AVVIO DELLE PROCEDURE DI MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DELL’AREA, I MILITARI DELLA GUARDIA COSTIERA PONEVANO IN ESSERE L’ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA SOPRA RAPPRESENTATA.

 


acqua dei corsariguardia costiera palermoromagnolovia messina marine

11 commenti per “Operazione della Guardia Costiera, aree restituite alla città
  • mediomen 1137
    28 set 2012 alle 7:59

    Non mi meraviglio per l’operazione in se stessa, ma che questo degrado è sotto gli occhi di tutti e che bisogna aspettare un piano triennale per intervenire, se si agisca immediatamente sul nascere costerebbe molto meno e molto probabilmente non avvenissero più. si tratta soltanto di degrado della pubblica amministrazione e basta!

  • mediomen 1137
    28 set 2012 alle 8:00

    Non mi meraviglio per l’operazione in se stessa, ma che questo degrado è sotto gli occhi di tutti e che bisogna aspettare un piano triennale per intervenire, se si agisca immediatamente sul nascere costerebbe molto meno e molto probabilmente non avverrebbero più. si tratta soltanto di degrado della pubblica amministrazione e basta!

  • salvuccio 0
    28 set 2012 alle 8:20

    Io anche essendo estimatore di Leoluca Orlando credo che debba fare meno il professore e l’intelletuale nei palazzi del potere e piu’ il Sindaco di ..strada,girare Palermo e vedere il degrado la munnizza le baraccopoli,il traffico con una bella squadra di Vigili Urbani,basta lassismo in questa citta’ divendata una fogna a cielo apeerto.

  • grillo79 321
    28 set 2012 alle 11:46

    non vorrei che passassero altri decenni, prima di vedere quello che una volta era il lido di questa città,diventare un’area nuovamente disponibile ai propri cittadini…la continuazione naturale del parco del foro italico…
    tuto questo potrebbe rientrare nella istituzione del parco del fiume oreto e nella riqualificazione totale di queto ecosistema che – nonostante tutto – è ancora vivo e può tornare alla bellezza di un tempo…
    basta solo la volontà politica e la forza della perseveranza dell’opinione pubblica affinche si realizzino le opere

  • ligeiro 248
    28 set 2012 alle 16:42

    un bel chi se ne frega, aggiungerei… già con le tasse devo campare i politici e la gesip amia amat….etc.. sono nomadi nomadizzino…altrimenti pagano le tasse per l’acccattonaggio delle mogli e figli piccoli

  • drigo 404
    28 set 2012 alle 17:00

    Hanno i camper e le auto. Si sposteranno altrove. Nessuno li ha obbligati a fare i nomadi, e loro non possono imporre a nessuno il loro controllo su un territorio.
    Sulla riqualificazione dell’area, in cui quei 4 gatti che sono i Rom peraltro incidono per lo 0,1%, non sarei troppo ottimista. Il Comune ha un buco di bilancio di 200 mln € da ripianare e bombe sociali, politiche e ambientali come Gesip, Amat e Amia da disinnescare, e in cui andranno investite risorse. Quindi, per i prossimi 5 anni dubito fortemente che si proceda con interventi tipici di una realtà in equilibrio e socialmente evoluta.

  • giosafat 306
    28 set 2012 alle 20:01

    ma se il demanio procedesse con l’affidare una parte degli arenili per 15-20 anni a un canone adeguato ai privati (non certo 100 anni a due soldi all’italobelga, ma quanto basta per poter fare progetti), la riscossa socio turistica di romagnolo non partirebbe da sola?


Lascia un Commento