11 lug 2012

Un gradito ritorno: la metropolitana leggera automatica


Vi ricordate la metropolitana leggera automatica? Quella che secondo l’ex sindaco Cammarata non era più un sogno, tanto da spendere i soldi dei contribuenti in una campagna promozionale per la città più cool d’Italia? Si, proprio quella. Sembra che il nuovo assessore alle Infrastrutture Tullio Giuffrè, secondo quanto riportato dal quotidiano “La Sicilia”, sarebbe intenzionato a portare avanti questo progetto ritenuto prioritario per rendere Palermo una città adeguata agli standard minimi di mobilità sostenibile. Ebbene, speranzosi a seguito di queste nuove dichiarazioni, riapriamo con rinnovata fiducia un thread ormai assopito da più di un anno. Ecco quanto riporta la notizia:

Tra mille difficoltà, rischio d’infiltrazioni mafiose e ritardi nei pagamenti, in città si stanno portando avanti grandi opere che cambieranno il volto della mobilità urbana. Dal raddoppio del passante Fs, alle 3 linee tram, fino alla chiusura dell’anello (i cui lavori dovrebbero partire a settembre), in città c’è un progetto caduto nel dimenticatoio: la metropolitana leggera automatica, un pezzo fondamentale per rendere Palermo una città a mobilità sostenibile. A distanza di quasi 20 anni, quando uno scontro quasi ideologico fra Comune e Provincia fece naufragare l’opera, l’amministrazione comunale sembra ora tornare a interessarsi a quel progetto.«È caduto quasi nel dimenticatoio e non so perché – spiega l’assessore alle Infrastrutture, Tullio Giuffrè -. Mi sto occupando prima delle “emergenze”: tram, passante e anello Fs. So bene che queste 3 opere essenziali non sono sufficienti per migliorare la mobilità urbana. È necessaria una vera metropolitana, che rappresenta il coronamento naturale dei sistemi in corso di realizzazione. Sarà imprescindibile, non è un’opzione alternativa al tram, al passante o all’anello. Le precedenti amministrazioni hanno dimenticato il progetto, noi invece lo recupereremo. Sarà una priorità anche questa».
Giuffrè guarda anche all’anello Fs: «Abbiamo già 124 milioni di euro su 154. Ne mancano 30; Rfi dice che li può anticipare, per evitare che il progetto non parta in tempo. Il Ministero dovrà rispondere entro luglio. Se riceviamo l’ok, a settembre la consegna dei lavori».
Senza tralasciare il rischio stop ai lavori del tram. Le ditte, infatti, avanzano 30 milioni di euro dal Comune per lavori già svolti. Si attende l’approvazione della perizia di variante: «Non dipende dal Comune, ma da una commissione ministeriale che si riunirà presto. Questa fase – spiega Giuffrè – è propedeutica all’approvazione della Commissione regionale ai Lavori pubblici. Dopo i pareri di Ministero e Regione, saremo legittimati a saldare, prima ciò che è previsto dal progetto originale certificato dall’Amat, poi ciò che è in variante. Oggi (ieri, ndr) la Regione ha convocato una “pre-conferenza dei servizi” per esaminare il progetto e accelerare i tempi». Infine, un pensiero alle strade: «Apriremo presto – conclude – un tratto stradale alternativo che consentirà di chiudere il passaggio a livello di Brancaccio e anche lo svincolo già realizzato in direzione Palermo».
Davide Guarcello

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46 commenti per “Un gradito ritorno: la metropolitana leggera automatica

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  • phrantsvotsa 465
    13 lug 2012 alle 17:54

    @xemet
    Bene…ci vediamo all’inaugurazione allora; porto una bottiglia di Champagne Brut 1996 Magnum Boerl & Kroff e giuro che te la offro per intero ;-)

  • Irexia 696
    13 lug 2012 alle 19:12

    Grazie ragazi per avere risposto alle mie domande e fugato i miei dubbi! Ora so cosa è la famosa metropolitana leggera, prima la confondevo un po’ con il tram!
    Io sono favorevolissima ai mezzi underground che filano per le loro mete senza patire nè traffico nè scioperi!
    Che bello parlare e confrontarsi con chi ne sa di più! Grazie ancora! :)

  • Xain 3
    29 nov 2012 alle 19:27

    Primo commento su questo blog, su un post “morto”, ma tant’è.

    Brevi riflessioni in disordine :

    A. Finalmente si inizia a superare quella dualità ideologica metro / tram che ha paralizzato la città. Il sistema integrato, almeno a livello di progetto, è abbastanza intelligente.

    B. La linea di metropolitana leggera sull’asse principale della città (da Mondello a Via Oreto) è, a mio avviso, un’opera chiave che potrebbe permettere, unita alla chiusura dell’anello ed ad una predisposizione di corse più frequenti, una drastica riduzione del traffico cittadino, ed una potenziale pedonalizzazione degli assi principali del centro storico, con tutti i vantaggi di vivibilità e di turismo che ne deriverebbero.

    C. La scelta della metropolitana leggera mi sembra più che appropriata. Nonostante la nostra tendenza un po’ autocelebrativa e megalomane, Palermo è una media città (a voler essere molto generosi sulla definizione di “area metropolitana”, 1,3 milioni di abitanti), su scala globale, e con una “cultura dell’automobile” che non sparirà da un giorno all’altro. Una capitale da 2 milioni di abitanti come Copenhagen è servita solo da una metropolitana leggera, e, con una frequenza di un treno ogni tre minuti, non ho mai visto le carrozze piene.
    Anche supponendo una frequenza di 5, o 7, o anche 10 minuti : contate che la capienza di una metro leggera è superiore a quella di un 101 “lungo”. Se passasse un 101 ogni 5 minuti, secondo voi, viaggerebbe mai pieno ?
    Inoltre, la metropolitana leggera ha degli ovvi vantaggi in termini di costi e flessibilità di progettazione, e di costi di gestione (assenza di conducenti).

    D. Riguardo al percorso, mi sembra ben congegnato. Con due limiti, però.
    Da una parte, guardando la cartina, sembra che la stazione di “Partanna Mondello” sia situata nella parte “alta” di Partanna, ed ad ogni modo lontano dalla spiaggia. Questo è evidentemente un limite, perchè il senso di fare arrivare la metro fino a Mondello è di facilitare l’accesso al mare per palermitani e turisti, assorbendo così parte del traffico (soprattutto in estate) e rendendo la città ancora più “friendly” per il turista. Spero quindi, o che la cartina sia approssimativa, o che, in fase di realizzazione, si decida un prolungamento più vicino al mare, eventualmente con una fermata a Mondello Valdesi (non oso sognare di prolungamenti fino a Sferracavallo.. anche se…).
    Dall’altra, mi sembra del tutto incomprensibile il fatto che, pur progettando due fermate, una a San Lorenzo (Piazza San Lorenzo ?) ed una a Villa Adriana, entrambe in prossimità della stazione San Lorenzo del passante ferroviario, non sembra essere prevista una stazione di interscambio. Anche qui, spero in una modifica in corso d’opera.

    E. Riguardo alla polemica sul “tanto non si farà mai”, voglio associarmi fortemente a coloro che dicono non “crediamoci” ma “vogliamolo”. Certo, è un infrastruttura costosa e complessa da realizzare nella terra dei 40 anni per la PA-ME. Ma, innanzi tutto, alcuni segnali (realizzazione del raddoppio del passante ferroviario “quasi” nei tempi previsti, sblocco dei lavori del tram…) fanno pensare che forse la situazione evolva leggermente. E poi, e soprattutto, la metropolitana leggera è un’opera vitale per la circolazione di una città delle dimensioni di Palermo (e già presente in città delle stesse dimensioni come, per limitarmi al caso francese che conosco bene, Tolosa o Lille, o anche in città notevolmente più piccole, come Rennes – 200.000 abitanti), e non si può scendere a compromessi circa la sua realizzazione.

    F. “Coprendo” i percorsi di 101, 107 ed 806 (e sicuramente di altri bus di cui non conosco l’esistenza), la metropolitana leggera dovrebbe permettere di ridurre il servizio su queste linee, “liberando” mezzi, personale e risorse per poter potenziare le altre linee, soprattutto quelle che coprono aree escluse dalla coperura integrata tram/metro/passante (Pallavicino, Bonagia, Baida, Sferracavallo etc…).

    G. Spero, infine, che, QUANDO questo progetto verrà realizzato, il diavolo non si nasconda nei dettagli.
    Questo significa, ad esempio, predisporre un biglietto unico dei trasporti (AMAT+tram+metro+passante) e delle forme di abbonamento integrate e a basso costo che incentivino l’utilizzazione intensiva della metro (con sconti studenti e disoccupati, etc…).
    Significa anche predisporre dei tornelli agli ingressi della linea, per massimizzare i guadagni e ridurre le spese dovute ai controllori.
    O anche pensare da subito, in fase di progettazione delle stazioni, all’ergonomia, e predisporre delle soluzioni orientate verso l’utente (realizzazione di cartine chiare ed intuitive, display con gli orari dei prossimi passaggi, annunci audio bilingui delle prossime stazioni (magari con una breve lista dei luoghi di interesse turistico come a Rennes), predisposizione di una segnaletica chiara, manutenzione ordinaria (niente più cartine cancellate ed illegibili), coerenza grafica…).
    Ed, infine, ovviamente, che le stazioni siano mantenute in stato di pulizia decente e che il degrado sia limitato al massimo.

  • Xain 3
    29 nov 2012 alle 19:40

    Un piccola integrazione al punto A. : forse l’unica cosa che manca al piano integrato dei traporti così come si va configurando è un collegamento (tram o metro leggera) sull’asse Cala-Cassaro-Calatafimi-Monreale, che coprirebbe la maggior parte dei luoghi di interesse turistico (cala, mercati storici Vucciria e Ballarò, Quattro Canti, Cattedrale, Palazzo dei normanni, Cuba, Duomo di Monreale…), prenderebbe in carico il flusso dei pendolari da Monreale e permetterebbe un ulteriore interscambio tra “metro 1″ (Borsa), passante ferroviario (Orléans) e tram 2 (Calatafimi Pollaci).

  • blackmorpheus 54519
    29 nov 2012 alle 19:43

    @Xain Anzitutto benvenuto nella nostra comunità :) posso dirti che concordo su tutto. C’è tuttavia da considerare che la metropolitana leggera non è mai stata costosa quanto può esserlo oggi. L’opportunità a mio avviso è mancata, e adesso credo che purtroppo i tempi non siano più maturi per un’infrastruttura di tali proporzioni. Sono convinto anche io che sarebbe la soluzione alla maggior parte dei mali di Palermo, ma se i fondi non sono stati trovati nel decennio scorso, quando poteva ancora esserci l’opportunità di costruirla a costi accettabili, dubito che si troveranno oggi in tempo di spending review. Senza contare poi tutte le magagne burocratiche, interminabili….e tutti i problemi di natura tecnica che si risconterebbero scavando nel sottosuolo. Insomma, a mio avviso è già un miracolo che il passante e il tram stiano andando avanti. Se la metropolitana non riesce a inaugurare nemmeno a Roma capitale, dove è ormai anni che lavorano sulla linea C, tra soldi sperperati, scavi archeologici e problemi tecnici e burocratici di ogni tipo, figuriamoci a Palermo. Dovevamo approfittarne negli anni 60, quando costruire questo genere di infrastrutture era perfettamente fattibile, tanto che la maggior parte delle città civili europee ne hanno approfittato. In Italia abbiamo preferito puntare sul gommato, e oggi paghiamo le conseguenze di questa scelta ottusa. Se poi si considera che a Palermo il tram c’era ed è stato addirittura smantellato….beh, non è il caso di fare ulteriori considerazioni a riguardo. Forse sarebbe meglio puntare sull’espansione della rete tranviaria in corsia protetta, decisamente più economica e fattibile e con risultati altrettanto positivi, laddove possibile. Fosse per me abolirei le corsie di via Roma dove attualmente passano i bus per farci passare il tram.


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