03 lug 2012

Corsie preferenziali: Giuffrè taglia i privilegi, Tantillo rivuole il giocattolo


Il nuovo assessore alla mobilità Tullio Giuffrè ha annunciato che a brevissimo verrà adottato un provvedimento dalla Giunta comunale che, di fatto, vieterà il diritto di utiilizzo delle corsie preferenziali per consiglieri e assessori.

Un’azione di riconversione alla civiltà che qui a Palermo sembra quasi fantascienza.

Anni e anni in cui consiglieri e assessori hanno goduto di favoritismi e leggi ad hoc veramente fastidiose, degne delle migliori lobby, a partire dal parcheggio in piazza Pretoria, punta dell’iceberg di questa nostra battaglia.

Ma il provvedimento non poteva prevedere subito un lieto fine. Ecco che uno dei signorotti della precedente consiliatura batte i pugni, Giulio Tantillo (capogruppo Pdl):

L’ipotesi che a decidere sui pass sia la Giunta comunale non va giù al capogruppo del Pdl, Tantillo, che invita al dialogo e ricorda come «esista un regolamento che prevede per i consiglieri la possibilità automatica di transitare con un logo ad hoc, senza alcuna necessità di permesso. Un regolamento che abbiamo approvato noi e che già restringe di molto il privilegio» [corrieredelmezzogiorno]

Caro Tantillo, Lei stesso con la sua affermazione legittima questo provvedimento, dato che riconosce con la parola “PRIVILEGIO” un vantaggio riservato soltanto a pochi, Lei compreso. Pertanto le ricordiamo che essere consigliere di un comune è un’attività di amministrazione come un’ altra e non una consacrazione divina.

In quanto palermitano, goda e soffra di questa città così come fanno tutti i suoi concittadini, senza rivendicare qualcosa che soltanto la cattiva amministrazione le ha concesso, ma che di certo non le spetta.

E non si preoccupi: se qualche giorno arriverà in ritardo a lavoro per colpa del traffico, il suo superiore capirà e sarà clemente. Ci siamo passati un pò tutti, basta alzarsi dal letto 10 minuti prima….

 


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28 commenti per “Corsie preferenziali: Giuffrè taglia i privilegi, Tantillo rivuole il giocattolo

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  • Jimmy Reptile 0
    03 lug 2012 alle 14:23

    Tantillo credo fosse lo stesso che si lamentava del fatto che i mezzi car sharing potessero camminare sulle corsie preferenziali…..in effetti è un privilegio che spetta solo ai consiglieri (che poi si potrebbe dire che per quante volte il consiglio si è riunito nella scorta consiliatura non le hanno mai utilizzate)

  • sibelius 11
    03 lug 2012 alle 15:18

    per quanto interessante, non credo che la proposta di The.Byfolk possa riscuotere successo, però con qualche adeguata “modifica” o adattamento … per esempio: le ditte, gli uffici, i titolari di esercizi pubblici, potrebbero offrire un contributo (30, 50, 60 %) ai loro dipendenti sull’abbonamento AMAT, (un po’ quello che succede in alcuni settori con i “buoni pasto”). Ciò sarebbe un concreto incentivo ad usare il mezzo pubblico, perchè, a differenza del buono pasto (che spesso si usa per farsi la spesa) il contributo AMAT o lo sfrutti per viaggiare con i mezzi pubblici o lo perderesti. Che ne pensate?

  • cirasadesigner 1023
    03 lug 2012 alle 16:11

    Ragazzi qui in belgio, il titolare di una impresa, sia essa pubblica che privata offre al proprio dipendente l’abbonamento, lui lo scarica dalle tasse e il dipendente è libero di scegliere come venire a lavoro, ma deve impiegare il mezzo pubblico, altrimenti la soluzione decade, e siccome gli abbonamenti sono con cip elettronico, si ha un immediato monitoraggio.penso sia una soluzione che possa essere esportata ovunque. Considerate che qui a Bruxelles ci sta una efficientissima rete di trasporto pubblico fatta di 6 linee di metro 70 di tram e non so quantificare bene di autobus e il tutto costa solo 450 euro all’anno, 365 gg tutte le volte che vuoi, comprese 15 linee di bus notturno

  • MX 0
    03 lug 2012 alle 16:18

    Sibelius, la tua proposta è sensata, tant’è vero che a Parigi funziona così.. le aziende versano un contributo per l’abbonamento mensile dei loro dipendenti. Lo dico sempre che spesso non c’è nulla da inventarsi basta guardare altrove ed ispirarsi..
    La tendenza complessiva è quella di ottenere il più alto numero di abbonamenti mensili che creino lo zoccolo del finanziamento del servizio. Non partiamo dal presupposto che la nostra economia disastrata non consenti a di acquistare il biglietto.. Poi una città più concentrata ad accogliere maggiori flussi di turisti e visitatori ed un reale piano di trasporto urbano organizzato, permetterebbe un utilizzo sempre più consistente da parte di tutti.
    l’amministrazione dovrà farà anche la sua parte per quanto necessario. Più attive saranno le iniziative per aumentare i trasportatori pendolari, più visitatori e turisti utilizzeranno i mezzi pubblici e meno sarà l’intervento del pubblico. Poi si potrà sempre appaltare a privati.. ma questa è un’altra storia.

    un caro saluto
    Massimo

  • cirasadesigner 1023
    03 lug 2012 alle 16:32

    chi lo dice adesso a Tantillo che ci sarebbe questa di soluzione??? Ma fate attenzione questi “dinosauri” della politica, sono deboli di cuore…

  • The.Byfolk 43
    03 lug 2012 alle 16:33

    Non lo so se il contributo funzionerebbe..
    Il fatto è che si dovrebbero convincere prima i lavoratori con stipendi più alti, perchè chi non ha soldi già lo prende il mezzo pubblico!

    Inoltre se il servizio non diventa più che conveniente questi lavoratori per cosi dire benestanti non si decideranno mai ad utilizzare l’autobus, in quanto il mezzo privato risulterebbe sempre più efficiente in un discorso di interessi privati e personali.

    Ma perchè devo uscire di casa 40 minuti prima ogni giorno per poi spendere quegli stessi 40 minuti a stare sotto il sole perchè l’autobus non si sa che fine abbia fatto, senza contare l’angoscia determinata dall’imprevedibilità del sistema di trasporto palermitano.

    E poi perchè devo pagare 3 biglietti x 2 viaggi per andare in centro con moglie e figlia, cambiando 3 mezzi e perdendo il doppio del tempo nelle attese?

    La risposta è scontata, ma nelle migliori città queste domande non si pongono nemmeno

  • Luca S. 129
    03 lug 2012 alle 16:49

    Il contributo ai dipendenti per il biglietto e’ piu’ che sensato. Ma riparliamone quando saranno pronti passante/tram e metro.
    Prima di queste opere, francamente trovo abbastanza superficiale parlare di trasporto pubblico a Palermo, a meno che l’AMAT sia considerata un’azienda in grado di erogare un servizio pubblico…

  • sibelius 11
    04 lug 2012 alle 14:51

    se ritenete che la mia propsta, anzi la nostra proposta, possa essere sensata, perche aspettare? (tram e metro chissà quando saranno pronti), conoscete chi, come, dove, in che modo, dare voce a queste proposte? può, mobilitapalermo, farsi ufficialmente portavoce delle nostre proposte? leggo parecchi vs commenti, intervengo raramente, ma mi sembra il sito più serio fra quelli consultati. cercherò di intervenire più spesso, con l’umiltà di promuovere, insieme a voi tutti, iniziative e dare suggerimenti al fine di migliorare la NOSTRA stessa vivibilità. Le critiche, purchè costruttive, saranno ben accette.


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