28 mag 2012

Nuova flora selvatica in Viale Regione Siciliana

Con l’arrivo del caldo, abbassando i finestrini delle auto, vi sarete accorti delle nuove aiuole che stanno sorgendo lungo le corsie di Viale Regione Siciliana.

Si tratta di piantumazioni basse e cespugliose, che non hanno bisogno di acqua o luce del sole, bensì crescono grazie all’amore dei palermitani che ogni giorno contribuiscono alla loro fotosintesi. I loro frutti sono variegati, di origine inorganica e di svariate dimensioni. Alcuni di essi sono della famiglia del tabacco e ad occhio nudo producono un effetto vomitevole.

L’habitat naturale di questi esemplari è quello della grande città abitata da migliaia di “maiali” (con il dovuto rispetto per i suini) che a casa loro diventano degli impensabili paladini della pulizia e dell’ordine, mentre per strada valgono meno di ciò che buttano dal finestrino.

Queste piante vanno ammirate durante il giorno ai margini delle carreggiate. Non avvicinatevi troppo però, perchè queste specie sono protette ma non in via di estinzione. Infatti, noterete che nessuno passerà di lì a coglierle da terra, proprio nessuno!


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9 commenti per “Nuova flora selvatica in Viale Regione Siciliana
  • griffild 327
    28 mag 2012 alle 7:22

    basta farsi un giro in pieno centro, via delle libertà fra le aiuole, in mezzo al marciapiede, e lo schfio è GARANTITO…..

  • Luca S. 68
    28 mag 2012 alle 8:21

    La novita’ sarebbe postare una strada o un ciglio di marciapiede in cui la situazione non fosse la medesima…

  • Argentina 41
    28 mag 2012 alle 8:38

    Purtroppo l’indignazione non smuove di un millimetro il livello di civiltà di una popolazione, che va a peggiorare essendo le nuove generazioni peggiori delle precenti. Tempo perso!!

  • Roberto1 500
    28 mag 2012 alle 14:29

    La gente fa schifo ma bisogna osservare che un po’ in tutte le città, se non ci fosse un servizio di spazzamento meccanico regolare, si arriverebbe a questo punto. Bisogna ripristinare le spazzatrici meccaniche, almeno sulle strade dove è difficile intervenire manualmente.

  • Athon 501
    28 mag 2012 alle 17:06

    Viale Regione Siciliana, ormai vera e propria strada cittadina, e tra queste la più importante, da anni versa in un degrado spaventoso: sporca, con le aiuole non curate, lampioni distrutti e guard rail storti. E’ la strada più frequentata dai palermitani nonché la prima strada percorsa dai turisti che arrivano in città. Sarebbe impellente renderla più sicura, curata e bella.

  • cirasadesigner 845
    29 mag 2012 alle 9:41

    Per non parlare dell’inciviltà di chi lascia l’auto parcheggiate sul marciapiede, ragazzi provate e camminare dal vecchoi Auchan a Papino di Via Ugo La Malfa, oltre alla rigogliosa vegetazione de cui parla l’articolo, li crescono a dismisura oggetti a quattroruote sui marciapiedi

  • lorenzo80 582
    29 mag 2012 alle 10:06

    Ci ho lavorato per anni in via Ugo La Malfa, praticamente è impossibile camminare sul marciapiede. Però una volta una soddisfazione me la sono presa. Una tizia con una Yaris nuovissima, che ogni giorno posteggiava nei modi più allucinanti, l’aveva posteggiata talmente male che praticamente era in mezzo alla strada. Quel giorno scendo dall’ufficio e vedo questa yaris con il frontale completamente distrutto, il fanale non esisteva più, estirpato, la ruota schiacciata sull’asfalto. Un passante mi ha raccontato che un camion non riusciva a passare per colpa di questa, dopo 15 minuti di clacson si è rotto le scatole, ha schiacciato l’acceleratore e le ha demolito la macchina.

  • cirasadesigner 845
    29 mag 2012 alle 11:47

    Guarda peccato essersi perso lo spettacolo, io farei lo stesso con un bel caterpillar a palermo ci sarebbe da divertirsi, e poi mandare anche il CID per farsi pagare le ammaccature

  • Fulippo1 1049
    30 mag 2012 alle 11:37

    Il viale regione siciliana, sarebbe completamente da riurbanizzare.
    Non sarebbe molto complesso, fare un progetto che comprenda l’arredo urbano della strada, la segnaletica, il verde, togliere i marciapiedi interni che a nulla servono e trasformarli in aiuole ben curate.
    Potrebbe veramente diventare vivibile con pochissimi sforzi.


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