16 apr 2012

Passante Ferroviario| Guai all’orizzonte: si blocca la variante del progetto


Guai seri attorno ai lavori di costruzione del Passante Ferroviario di Palermo. Secondo quando apprendiamo da Repubblica, tutto è documentato in  una delibera che RFI ha inviato in risposta alla Prefettura di Palermo, che chiedeva provvedimenti sul rapporto contrattuale con il general contractor in riferimento alle infiltrazioni di tipo mafiose.

Ecco quanto è stato deliberato da RFI:

Tratta A   Palermo C.le/Brancaccio-Notarbartolo: completamento di tutti i lavori necessari per conseguire l’attivazione a doppio binario dell’intera tratta, comprese tutte le fermate previste.
Tratta B   Norbartolo-ex EMS: tratta in variante con lavori non ancora consegnati e pertanto si dispone il recesso immediato con stralcio della totalità degli interventi relativi.
Tratta C   ex EMS-Carini: completamento dei lavori, con interramento di un solo binario da attivare in corrispondenza delle sub-tratte Cardillo-Sferracavallo e Isola delle Femmine-Capaci (tratte che infatti prevedevano l’interramento e dove i lavori sono in stato di avanzamento).

RFI specifica inoltre che un blocco totale dei lavori (rescissione di tutto l’appalto) avrebbe comportanto la perdita  dei finanziamenti europei, l’allungamento e l’inasprimento dei disagi che la popolazione residente è chiamata a sopportare, con un conseguente innalzamento dei costi di realizzazione attualizzati ad oggi.

Originariamente, il termine lavori perla tratta B era previsto per il 2016.  Ma in ogni caso, al netto delle vicende sopra descritte e senza il Contratto di Servizio che la Regione Sicilia ancora non firma con le Ferrovie, avremmo avuto un’opera parzialmente completa/funzionale (singolo binario fra Notarbartolo e La Malfa), senza disponilità di nuovi rotabili che garantirebbero un servizio efficiente degno dell’opera.

Cercheremo a questo punto di interfacciarci con RFI per capire meglio i nuovi tempi e modi per i lavori della Tratta B.

Rimane da fare una considerazione: la delusione per l’ennesimo smacco ricevuto da questa città è davvero tanta. Per noi che abbiamo spesso interloquito con gli addetti direttamente nei cantieri ci rimane e ci rimarrà sempre la disponibilità e l’entusiasmo dei singoli operai che ci raccontano il loro lavoro con una dedizione che compensa in parte queste brutte notizie.

 


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56 commenti per “Passante Ferroviario| Guai all’orizzonte: si blocca la variante del progetto

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  • Cesc 112
    17 apr 2012 alle 18:25

    Purtroppo in questo paese le infrastrutture per i mezzi pubblici resteranno sempre carenti. Il motivo? Il business dei carburanti. Siamo l’unico paese ad avere la benzina a prezzi esorbitanti e mezzi pubblici alla deriva. Se si migliorassero i mezzi pubblici chi camminerebbe in auto?E le povere aziende petrolifere e lo Stato non ci potrebbero più guadagnare come ora…è tutto un magna-magna!

  • tasman sea 20
    17 apr 2012 alle 21:24

    per esempio la TAV in valsusa la stanno facendo “a soverchieria” e con le infiltrazioni della ndrangheta, e quella sì che è un’opera inutile, ma ci sono miliardi per pagarla e la politica e la mafia che ci mangiano.
    e invece le opere per la mobilità urbana di palermo non hanno che pochi spiccioli, e quando si fermano nessun governo interviene a farle continuare. forse che i politici e i mafiosi non ci possono più mangiare?
    mobilitiamoci e incalziamo i nuovi candidati a fare il loro dovere su quest’opera

  • dragone 1
    17 apr 2012 alle 21:45

    se voi nn avete capito se la ditta sis fara dei licenziamenti questa volta scoppiera la guerra e questi lavori nn se li godera nessuno perche il primo io gli mettero una bomba nei vagoni e cosi saremo punto e a capo perche celta gente nn capisce se la sis fa dei licenziamenti tutti queste persone mezzo la strada cosa devono fare io credo che ci sara piu malavita io mi auguro che nn sara cosi e le cose si aggiusterano e potranno lavorare le persone

  • Luca S. 129
    18 apr 2012 alle 8:56

    Caro Dragone,
    e’ sempre e tutto una minaccia e a pagarne le conseguenze sono solo coloro che vogliono lavorare onestamente.

    Io non so come andra’ a finire questa storia, ma credo che ormai serva un intervento dal Governo nazionale affinche’ RFI completi l’opera come previsto.

    Personalmente non farei un’altro bando, ma commissarierei le imprese in questione (la mafia dunque non dovrebbe ricevere un euro) che proseguirebbero i lavori fino alla loro ultimazione.

    Tuttavia si tratta solo di una patch. Il problema di fondo resta sempre.
    Ogni grande appalto, in Sicilia, ma ormai in tutta Italia direi, passa per le mani della criminalita’ organizzata.

  • cirasadesigner 1023
    18 apr 2012 alle 9:56

    @ Luca
    purtroppo devo dire che hai ragione, e le tua soluzione mi sembra la migliore, io non credo possibile che si possa lanciare la spugna in questo modo, uno stato di diritto, quale dovrebbe essere l’Italia, non dovrebbe sottoporsi a questi continui ricatti… E’ possibile che davvero una grande nazione come l a nostra, 6 potenza mondiale di faccia mettere in scacco da quattro delinquenti. Al di la delle collusioni, delle infiltrazioni, se davvero si vuole andare avanti, bisogna prendere le redini in mano ed obbligare chiunque sia implicato nell’impresa di completare l’opera sarà poi la magistratura a fare luce sui fatti, ma intanto diamo la possibilità di crescita, diamo una chanche ai cittadini, togliamoci di dosso questa cappa asfissiante. Spero che tra le prime cose che farà il prossimo sindaco, chiunque esso sia, ci sia questa misura.

  • Salveq 2
    18 apr 2012 alle 11:10

    Sono d’accordo con chi sostiene che non si debba gettare la spugna.
    Ci lamentiamo continuamente di come Palermo sia lontana dagli standard Europei.La responsabilità è anche nostra.I cittadini altre civilissime città europee hanno consapevolezza dei loro diritti e di quale sia il bene della collettività.In casi simili si sarebbero prodigati (attraverso raccolote firme, petizioni o quant’altro) per far rispettare i progetti messi in cantiere.
    Dobbiamo uscire dalla spirale di indolenza e passiva accettazione che ci contraddistingue.Dobbiamo Mobilitarci.
    Questo sito ha avuto il pregio di sviluppare da quando è nato , attraverso un’accurata e continua informazione, un’articolata discussione sulle problematiche dell’essere cittadinanza.E’ stato fondamentale per il processo di presa di coscienza civica che va crescendo di alcuni strati della popolazione Palermitana.Può essere ancora una volta il punto di partenza per un’azione di cittadinanza attiva consapevole e matura.
    Credo sia il caso di capire quali sono le vie d’azione da intrapredere e convolgere le associazioni di consumatori ,i pendolari (come Giovanni ha già scritto) ma anche i dirigenti e i tecnici comunali ,di Rfi, dell’impresa aggiudicante ,che come noi sono convinti che quest’opera sia indispensabile e che vada portata a compimento.
    Mobilitiamo Palermo.

  • xemet 427
    18 apr 2012 alle 11:57

    @ cirasadesigner

    purtroppo succede questo quando si diventa 6 potenza mondiale grazie all’operato di quattro delinquenti.

    Ad ogni passo loro chiedono il conto. E sanno bene che possono chiederlo e che devono pagarglielo.

  • cirasadesigner 1023
    18 apr 2012 alle 13:50

    @xemet devo dire, mio malgrado, anche stavolta al mio interlocutore hai ragione… ma fa molta tristezza, perché fuori non penso che siano immuni da virus e malaffare, ma almeno le cose le fanno a cominciare dalla Lombardia delle eccellenze tanto pubblicizzata dal Formigoni… Crozza gli ha fatto una satira bellissima ieri a Ballaro’

  • Luca S. 129
    18 apr 2012 alle 16:35

    Bisogna tagliare il legame politica – Mafia.

    Cirasadesigner pone la domanda giusta: “… E’ possibile che davvero una grande nazione come l a nostra, 6 potenza mondiale di faccia mettere in scacco da quattro delinquenti?”

    Vi risulta che lo Stato controlli il territorio, soprattutto al Sud?
    Case abusive, parcheggi abusivi, occupazioni demaniali abusive, venditori abusivi, lavoro nero, il pizzo…avete mai visto il servizio di Report sulla spiaggia di Mondello? Vedetelo, e vi renderete conto chi comanda in Sicilia, a Palermo.
    Il punto e’: chi controlla i controllori? Lo Stato?
    No. Tutti si soldi raggranellati dalla malavita al Sud vengono investiti al Nord. Ragazzi, la Mafia e’ la maggiore industria nazionale.
    Ed ecco giustificata la risposta di xemet.

    Torno al punto di partenza. Bisogna rompere il legame di ferro, la simbiosi, mafia-politica, lo Stato che convive con la Mafia.
    Come? A buon intenditor poche parole…

  • kersal 90
    19 apr 2012 alle 7:33

    @Tutti:
    siete davvero ingenui.
    Il problema mafia di questo appalto è stato solo una scusa per permettere a RFI di non fare la tratta B. La tratta B in questione migliora di molto poco i tempi di percorrenza (parametro di valutazione nazionale per i treni) ma ha un costo per RFI notevolissimo. Poco importa se l’opera avrebbe un alto impatto per la cittadinanza (nuove stazioni).
    Infatti, la SIS non è nemmeno indagata per mafia, in quanto ha rispettato TUTTI i protocolli di legalità imposti sia da RFI che dalla Prefettura. I due fornitori che sono risultati mafiosi avevano tutte i certificati regolari ed, inoltre, SIS ha provveduto immediatamente a rescindere i contratti non appena la procura ha segnalato l’anomalia ed allontanare coloro che avevano avuto contatti con quelle imprese.
    Tuttavia all’opinione pubblica è sempre meglio dire: non spendiamo 200milioni per non darli alla mafia, che non spendiamo 200milioni perchè così possiamo dirottare da qualche parte più redditizia (Nord).
    Saluti

  • kersal 90
    19 apr 2012 alle 7:35

    Ah, e non credete alla favola che “RFI poi appalterà i lavori ad un’altra impresa” perchè per farlo dovrebbe aggiornare i prezzi (come prescrive la legge) e quindi i 200milioni diventerebbero 500(sono passati quasi 10 anni da quando fu fatto il progetto)

  • Templare 482
    19 apr 2012 alle 9:32

    @Kersal: l’ho già detto che anche a me la cosa puzza. Rimane da capire cosa farà SiS. Non credo che accetteranno l’eventuale decisione di RFI in allegria, mi immagino ricorsi ad oltranza, a meno che… per dirla alla Dante di Johnny Stecchino: è tutto un magna-magna.

    Comunque io ancora aspetto notizie ufficiali e poi eventualmente le posizioni delle varie parti, RFI, SiS, politica (se ancora esiste), magistratura e organi di controllo, prima di provare a farmi un’idea più precisa. In fin dei conti stiamo ragionando su una indiscrezione giornalistica, documentata, ma non ancora ufficializzata.

  • Templare 482
    19 apr 2012 alle 9:37

    Rettifico: leggo ora una nota di RFI che in pratica conferma di aver già dato opera a quanto riportato nel documento, dunque sarebbe tutto ufficiale. Aspetto allora la replica di SiS. Se mai ci sarà…

  • huge 2211
    19 apr 2012 alle 10:39

    La SiS ha fatto ricorco al TAR del Piemonte avverso la decisione di rescissione parziale del contratto di RFI.

  • Templare 482
    19 apr 2012 alle 11:22

    Ho letto Huge. Ad ogni modo, se finirà così, credo anch’io che il passante sarà lasciato incompleto.

    Dalla mafia alla politica passando per la burocrazia, rimane il fatto che l’italietta di oggi è da buttare.

  • huge 2211
    19 apr 2012 alle 11:30

    Qualche dettaglio in più.

    Il ricorso (n°355/2012) è stato presentato il 28 marzo, il giorno dopo la delibera di RFI, dalla Nodo di PA SCPA contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura di TO, RFI e Italferr

    Per oggi 19 aprile è fissata la camera di consiglio.


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