16 apr 2012

“Cento secondi”| Elezioni: intervista doppia Orlando-Ferrandelli


Inaugura il nuovo format “Cento secondi” con il confronto tra i candidati Orlando e Ferrandelli: dodici domande mirate sui temi principali di Palermo in vista delle prossime elezioni amministrative del 6-7 Maggio.

Poche regole: 100 secondi a disposizione per rispondere a ogni domanda. E’ stata richiesta massima concretezza e pochi giri di parole.

Seguiranno le interviste doppie agli altri candidati: Aricò, Caronia, Nuti e Costa.

Condividete questi contenuti e buona visione! (il video è disponibile in HD a 1080p)


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36 commenti per ““Cento secondi”| Elezioni: intervista doppia Orlando-Ferrandelli

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  • Vix 16
    17 apr 2012 alle 10:32

    Sinceramente pensavo di non andare a votare, ma dopo questa intervista forse Orlando lo voto. Ferrandelli non mi ha mai convinto e questa intervista m ha confermato che è un gran chiacchierone (a mio parere)

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    17 apr 2012 alle 10:35

    sicuramente abbimo dei candidati con delle vere idee, ed una certa serietà, solo che ora sono i soldi a scarseggiare. Prima invece i soldi si trovavano con facilità, ma non c’erano idee per Palermo. Quindi non so proprio come farano a realizzare molte delle cose che hanno detto. Non credo che i fondi europei siano così tanti.

    Poi voglio puntualizzare che, per quanto riguarda i servizi informatici da potenziare, ci sarebbe una bel taglio di spese da poter effettuare, fatto attraverso l’utilizzo del sofware libero. Solo Nuti ne parla e, dalle tabelle del programma 5 Stelle, si vede che una nuova postazione windows costa 800€ di software contro il costo zero del software libero. é un’ occasione da non perdere.

  • lorenzo80 582
    17 apr 2012 alle 11:06

    @Vendetta
    Hai perfettamente ragione. Io per esempio uso Linux da 15 anni e davvero mi chiedo come mai ancora si comprino PC con Windows per i normali lavori da ufficio. Via la diabolica coppia Windows/Office dalla pubblica amministrazione!

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    17 apr 2012 alle 11:36

    @lorenzo80 io da 5 anni. Poi, l’ utente dell’amministrazione non dovrà nemmeno gestire il sistema, perchè se c’è un problema chiamano il tecnico. Quindi non noterà una grande differenza nell’uso di tutti i giorni.

  • Orazio 943
    17 apr 2012 alle 14:28

    Vendetta, sul web ho trovato documenti emanati dal Comune di Palermo dove è scritto chiaramente che sono stati realizzati con software open source, quindi credo che Nuti sia arrivato tardi. Pure in Regione il software è tutto open source.

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    17 apr 2012 alle 15:05

    in tutti gli uffici del comune dove ho potuto vedere un monitor, ho visto solo microsoft. Può darsi che usino openoffice , ma non credo proprio che il sistema operativo sia libero, e quello costa molto più di office.

  • shapesband 16
    18 apr 2012 alle 1:38

    ecco ragazzi queste sono le cose che mi fanno sentire fiero di essere Palermitano! ma ci voleva tanto? la gente dorme ragazzi! a Palermo un politico si critica e si vota! con queste iniziative possiamo fare passi da gigante! un voto consapevole è la fondazione di un futuro migliore! ma sul serio! non è la solita frase fatta!
    Tornando al topic, onestamente ero indeciso tra i due, ma dopo questa intervista Orlando non ha fatto altro che confermare la sua preparazione sull’argomento, Ferrandelli ha buone idee ma secondo me molte rimarranno sulla carta.

  • salvuccio 0
    18 apr 2012 alle 8:48

    Anche io faro’ votare Orlando dai miei parenti a Palermo,io vivo a Bergamo non potro’..
    Orlando ha tutto per rilanciare Palermo una citta’ bella e dannata,ha gli attributi ricordo lui Sindaco sfidava tutti solo per portare soldi e progetti a Palermo,quando porto il vertice Onu a Palermo,nessuno ci credeva lui si batte contro tutti e tutto e alla fine fu’un immagine mondiale per l’altra Palermo quella bella del parimonio aritistico del mare,di Bill Clinton che ammirava i palazzi nobiliari di Palermo,i capi di stato che rimasero incantati dalla Cattedrale dal Teatro Massimo,ecco Orlando puo’ridare splendore a questa antica Capitale del Regno di Scilia !!!

  • sicano75 35
    18 apr 2012 alle 13:24

    Accipicchiolinaaaaaaaaaa!!!!…Mi sto documentando come mai sui programmi dei candidati a sindaco della nostra città…e adesso, cosa succede!?!? Che ero ormai quasi convinto di dare il voto a Ferrandelli ma, dopo questa intervista doppia l’ago della mia personale bilancia è passato tutto a favore dell’esperienza di Orlando…forse davvero l’unico con le carte in regola per restituire dignità alla nostra nobile Capitale morente. Ferrandelli si farà, eccome se si farà, ha argomenti e serietà…tuttavia, è fortemente penalizzato dal fattore ESPERIENZA, quello che possiede a tonnellate Orlando e del quale, senza dubbio alcuno, necessita come l’aria a PALERMO. Sì, voterò Orlando. Ben vengano queste iniziative, fosse per me, Palermo la farei governare da Mobilita, grandiosa e lodevolissima inizitiva. Ragazzi davvero complimentissimissimi!!!!!

  • stef 36
    18 apr 2012 alle 16:49

    un candidato in particolare ha la tendenza (volutamente o ..?!) ad andare fuori domanda, quello che nei temi di italiano passa sotto il nome di “fuori tema”.

    L’esperienza, come qualcuno sottolinea nei commenti, marca la differenza tra i due, ma questo aspetto è fisiologicamente normale.

    Ambedue hanno la tendenza a fare facile riferimento ai fondi europei per risolvere problemi locali che necessitano di risorse finanziarie non indifferenti.
    Ad ambedue si può replicare, che:
    1) se si pensa a finanziamenti europei al 100% ci si ritroverà ad avere qualche amara sorpresa, ma chi vincerà capirà perchè (quì sarebbe troppo lungo spiegare il motivo, ma ad avere seguito l’attività amministrativa comunale degli ultimi 2 anni ci si sarebbe accorti facilmente del perchè),
    2) se si pensa alle varie tipologie di finanziamenti europei per settori specifici per i quali è prevista una percentuale di contribuzione locale, il candidato, se diverrà sindaco, verificherà che non ci sono possibilità finanziarie nel triste bilancio comunale e questo argomento è cronaca di queste settimane a partire dalle dichiarazioni pubbliche dell’attuale capo dell’amministrazione comunale.

    Sull’argomento “servizi pubblici” malgrado un candidato dimostri di avere idee più chiare e consapevolezza sulle normative nazionali recenti alle quali corre l’obbligo di fare riferimento per l’erogazione (dei servizi pubblici comunali), manca una marcata dichiarazione: quella di dover procedere alla verifica di mercato obbligatoria per individuare eventuali fornitori privati di parti (o dell’intero elenco) di servizi pubblici attualmente erogati da aziende municipalizzate. Questo è lo zoccolo duro per tanti comuni italiani che sono ormai da decenni abituati ad assegnare l’erogazione dei servizi pubblici locali alle aziende municipalizzate. E questo significherà soprattutto lo stravolgimento di assetti politici ai quali i partiti di destra e sinistra da anni si sono abituati per controllare tanti voti (e assunzioni) nelle campagne elettorali.

    Tutti e due i candidati sulla domanda tempi di realizzazione non assicurano numeri di mesi o anni. Chiunque amministrerà questa città dovrà abituarsi a legare indissolubilmente all’obiettivo il tempo e le risorse finanziarie. Solo così può esserci un minimo di monitoraggio sia interno (comunale) che esterno da parte dei cittadini che hanno votato il sindaco.

    A tutte le domande ambedue i candidati rispondono con una tendenza a lasciarsi andare a divagazioni su quello che è stato negli ultimi anni (lo sappiamo bene tutti e 700.000 palermitani e palermitane, non è necessario che ce lo ricordiate), secondi di tempo dell’intervista sprecati e tolti agli aspetti più importanti, di come, entro quando e con quali mezzi affrontare i problemi palermitani.

    Un candidato è veramente impegnato mentalmente a convincere gli ascoltatori (in diverse occasioni veramente) sulla rivoluzione energetica negli uffici comunali durante il suo mandato se viene eletto. Benissimo, sappiamo che viene sostenuto da un addetto ai lavori in questo settore, e questo può rappresentare un punto forte di un programma di governo, ma staremo a vedere – e noi cittadini dovremmo monitorare costantemente – come realmente e praticamente si arriverà a risparmiare tutta quella quantità di energia dichiarata nell’intervista. Magari se quando diventa sindaco può mettere online sul sito del comune un contatore per visualizzare la diminuzione periodica della bolletta energetica comunale, così che ne diventiamo tutti i cittadini consapevoli, la potrebbe chiamare “bolletta comunale trasparente”.

  • rosiquarantadue 2
    18 apr 2012 alle 16:56

    Complimenti per l’idea,e per averla messa in atto!Mi piacerebbe però che oltre a sentire le risposte dei volti più noti, si facessero le stesse domande a chi ha meno visibilità, come il candidato del M5S Riccardo Nuti, quantomeno per sentire con le proprie orecchie in che modo intenderebbe procedere, visto che il movimento viene tacciato di antipolitica praticamente da tutti i mass media, a mio modesto parere sbagliando di grosso. Grazie!

  • blackmorpheus 54519
    18 apr 2012 alle 17:24

    @rosiquarantadue

    nell’anteprima abbiamo annunciato che lunedì prossimo arriverà l’intervista doppia Nuti-Caronia…e quello dopo ancora l’intervista doppia Aricò-Costa ;)

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    19 apr 2012 alle 17:27

    a proposito di risparmio: sapete che tipo di luci sono installate nella cittadella universitaria? perchè sono davvero luminose, ed hanno una gradazione cromatica molto riposante e calda. Sono per caso a led?


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