17 mar 2012

Ripartono i lavori in piazza Bologna


Dopo l’iniziale intoppo del cantiere, dovuto al ritrovamento di mura medioevali e alla mancata previsione di una figura di archeologo (no comment), sono rientrati nel vivo i lavori in piazza Bologna (o Bologni) all’Albergheria, sull’antico Cassaro. La ricollocazione delle basole (scalpellinate e risagomate) è cominciata in corrispondenza del monumento a Carlo V.


AlbergheriaPiazza Bologna

16 commenti per “Ripartono i lavori in piazza Bologna
  • tasman sea 20
    17 mar 2012 alle 18:04

    non speriamo, pretendiamo la pedonalizzazione, pena la distruzione del lavoro fatto. stesso discorso per le altre due piazze. cacciamo via le auto dal centro storico. pedonalizziamo tutto, e creiamo linee tram di superficie lungo assi storici e costa, in alternativa al miraggio della metro leggera che non arriverà mai.

  • Miccoli-84' 0
    17 mar 2012 alle 21:22

    MA DEI RITROVAMENTI ANCHEOLOGICI CHE NE è STATO? CIOè SAREBBE BELLO LASCIARLI ALLA VISTA..COPERTI DA LASTRE DI VETRO…CHIEDO TROPPO???????

  • pepposki 310
    18 mar 2012 alle 9:52

    tasman quoto quello che hai detto….ma costruire linee di tram nel centro storico la vedo un po difficile e con un’orizzonte di realizzazione troppo lontano. Secondo me si potrebbe chiudere il centro storico da subito, potenziando il servizio bus ed utilizzando i mezzi più piccoli che facilmente si muovono in centro. Ma, anche ciò, per la mentalità panormita mi sembra un miraggio. Mi riterrei parzialmente soddisfatto se almeno tutte le piazze di Palermo venissero pedonalizzate. La piazza non deve essere un luogo per il parcheggio ma di aggregazione. Via le auto da piazza marina, piazza bologni, piazza della vittoria, piazza san Domenico, la piazza sant’Anna, piazza borsa, piazza rivoluzione…..

  • se68 434
    18 mar 2012 alle 12:14

    perché non chiudere al traffico il Cassaro (almeno dalla Cattedrale in poi) insieme a piazza Bologni e Piazza Marina?
    Si parla sempre della chiusura di via Roma e via Maqueda e non della pedonalizzazione della strada più antica e bella di Palermo ( che per altro comporterebbe minori disagi nella circolazione)
    Poi, vedendo le balate…Sarebbe ora che l’intero Centro Storico si liberasse per sempre dell’orrido asfalto e recuperasse una pavimentazione più consona; che senso ha piazza Bologni pavimentata con il Billiemi e, accanto, il Cassaro in asfalto?

  • ajeje87 3
    18 mar 2012 alle 12:28

    Seguo spesso il blog e sento parlare spesso di pedonalizzazione di qualunque strada o piazza di palermo: via le macchine da qui, via da li, qui non si dovrebbe parcheggiare, ecc. Mi chiedo però: Secondo voi, dove dovrebbero essere parcheggiate le auto? Che io sappia in tasca non c’entrano…

  • Athon 879
    18 mar 2012 alle 14:03

    @ se68, sono d’accordo.

    Fosse per me, oltre che nelle piazze, ripristinerei le basole e/o i sampietrini pure nelle principali vie del centro: Corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Dante, corso Finocchiaro Aprile, corso Alberto Amedeo, via Cavour, via Ruggero Settimo etc.. etc…

    Il centro storico riacquisterebbe pienamente il fascino antico, oggi sbiadito per la presenza significativa, anche se ad intermittenza, del triste asfalto. Secondo me sarebbe uno spettacolo. Tra l’altro sono convinto che il rivestimento in pietra delle sedi stradali, anche quelle molto trafficate, sia molto più duraturo dell’asfalto.

    Certo, gli investimenti sarebbero sostanziosi. Tuttavia, col progetto-guida di restituire pienamente il fascino dell’antico al centro storico, si potrebbe intervenire nelle principali vie poco per volta, strada per strada, nell’arco di diversi anni.

    In realtà ben più piccole di Palermo, simili interventi sono stati attuati, e di certo non si trattava di centri abitati che godono della stessa liquidità di denaro pubblico del capoluogo.

    Qualche anno fa a Bagheria sono riusciti a riqualificare Corso Umberto I e sappiamo che non si tratta di una piccola via.

    A Castronovo di Sicilia, paesino di 3.213 abitanti, tutte le strade, recentemente, sono state interessate da importanti interventi di riqualificazione che hanno visto la totale eliminazione dell’asfalto. Consiglio a tutti gli utenti che si dovessero trovare a passare da quelle parti, di farci un salto perchè il paesino, dopo questi lavori, ha cambiato completamente volto e il risultato è molto, molto carino e “caratteristico”.

    Resto convinto del fatto che a Palermo interventi di questo tipo, se ci fosse la volontà di attuarli, sarebbero di gran lunga più fattibili che nei piccoli e medi centri di provincia. Se ci riescono lì, a Palermo si potrebbe fare anche di più.

  • salvuccio 0
    18 mar 2012 alle 14:42

    Athon condivido pure io…anche se fosse per me, oltre che nelle piazze, ripristinerei le basole e/o i sampietrini pure nelle principali vie del centro: Corso Vittorio Emanuele, via Roma, via Dante, corso Finocchiaro Aprile, corso Alberto Amedeo, via Cavour, via Ruggero Settimo etc.. etc…
    Se vede Via Roma e’ identica al Rettefilo cioe’ Corso Umberto a Napoli..per farti un esempio e pure ha sampietrini,idem via ruggero settimo cone via chiaia a Napoli,perche’non farlo a Palermo ???

  • Irexia 717
    18 mar 2012 alle 20:34

    Ovviamente condivido l’idea di chiudere il centro storico della città alle auto, magari approfittando dell’aumento del costo della benzina che dovrebbe (anche a Palermo?) scoraggiare l’uso del mezzo privato e incentivare l’utilizzo di un qualsiasi mezzo alternativo, quindi bisognerebbe approfittare di questo momento storico in cui il cittadino è più propenso verso il mezzo pubblico, ma, per carità, mai un tram in centro! Li avevamo (a piazza marina prima di arrivare alla villa, si vedono ancora le rotaie), non inquinano, ma producono vibrazioni pericolose per i palazzi antichi. Inoltre, trovo orrido che alzando lo sguardo verso il cielo o le facciate dei palazzi storici si incontrino i cavi elettrici: Torino è così, proprio davanti palazzo madama e perde moltissimo! Sono d’accordo invece con pepposki che predilige la soluzione con piccoli bus, delle navette (elettriche, magari così non anneriscono le facciate storiche) che si possono anche infilare nelle stradine e, volendo, nei vicoli della città.
    Quanto ai sanpietrini piacerebbero anche a me e, Athon, non secondo te, ma oggettivamente durano più dell’asfalto! Se ci si mettesse a grattare l’asfalto da via roma ecco che farebbero di nuovo la loro bella figura, integri e tondeggianti come quando furono posati! Ricordo che in occasione dei lavori che fecero alla Cala anni fa, il traffico dalla stele ai caduti nella lotta alla mafia verso porta felice fu dirottato in via San Sebastiano, allora coperta dalle basole: i camion che provenivano dal porto le hanno staccate dal fondo e il comune ha pensato bene di posare una colata di asfalto!
    Una domanda: i sanpietrini non sono pericolosi quando piove per la circolazione dei motori?

  • Cesc 112
    18 mar 2012 alle 23:12

    Non pensate anche voi che a chi governa la città basterebbe solo leggere qualche commento in questo sito per rendere Palermo una città più vivibile? Io ci ho sempre pensato, basterebbe cosi poco, per farci vivere bene nella nostra città! Invece non si fa nulla…

  • salvuccio 0
    19 mar 2012 alle 9:30

    PIAZZA BOLOGNA….E non “Bologni”
    [TESORI] Tutti i palermitani ben conoscono piazza Bologni, situata in corso Vittorio Emanuele, nel tratto che dai Quattro Canti va verso la Cattedrale… Pochi di loro però sanno che il suo vero nome è Bologna. La piazza, edificata con criteri rinascimentali alla metà del ’500, è un rettangolo delimitato da palazzi nobiliari e molto importanti. Uno di questi è, sul lato destro (se si osserva la piazza dal corso Vitt.Emanuele), palazzo Alliata di Villafranca, che nel XVI secolo fu dimora di Aloisio Bologna, il quale faceva parte di una delle famiglie nobili più potenti del ’500, ragion per cui si dette il suo nome alla piazza. Danneggiato da un terremoto nel 1751, fu in parte restaurato, ma poi di nuovo offeso dai moti risorgimentali nel 1820. Il 27 Maggio del 1860 lo utilizzò Garibaldi per schiacciare un pisolino pomeridiano (c’è una lapide che ce lo ricorda). Il palazzo è di notevoli dimensioni, e meriterebbe senz’altro un restauro. Poi c’è il palazzo Ugo delle Favare, di origine tardo-cinquecentesca, che appartenne a varie famiglie nobili, ma distrutto in parte dai bombardamenti del 1943, è in uno stato di semidegrado. Il noviziato dei Carmelitani delimita l’altro lato della piazza. Costruito anch’esso nel tardo ’500, è stato per tanti anni sede di istituti universitari. Dal lato del corso Vitt.Emanuele c’è Palazzo Riso. Abitato dapprima dai Ventimiglia, fu totalmente ricostruito nel 1780, ed intorno al 1930 divenne il palazzo del Fascio, ma fu sventrato dalle bombe del 1943, che lo rasero al suolo. Ricordo che sino ad una ventina d’anni fa, era poco più di un cumulo di macerie che circondavano un grosso fossato. Al centro della piazza domina la statua di Carlo V, qui portata nel 1631, dopo che si era pensato di metterla al centro dei Quattro Canti…

  • Luca S. 129
    19 mar 2012 alle 12:53

    Quto tasman sea in toto!
    Altro che metropolitana. Pedonalizziamo tutto e usiamo i tram in superficie…


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