28 feb 2012

PFP Sferracavallo, aggiornamento lavori Febbraio


Aggiornamento fotografico dal cantiere del Passante Ferroviario presso Sferracavallo. Ci troviamo nel tratto di linea che scorre lungo il tratto autostradale, poco prima della prima galleria in direzione di Isola delle Femmine

 

Visuale in direzione Isola delle Femmine. Siamo in prossimità dell’area della futura fermata Sferracavallo.

Si rettifica il nuovo binario dispari.

 

Il progetto della tratta B prevede il recupero di questa zona con svuotamento del laghetto artificiale, creatosi negli anni.

Visuale del nuovo binario dispari, in direzione Isola delle Femmine. A sinistra il tratto autostradale prima dell’imbocco della galleria.

Visuale in direzione Tommaso Natale.

Area della futura fermata Sferracavallo.


isola delle femminelavori passante ferroviario sferracavalloSegnalatiSFERRACAVALLO

15 commenti per “PFP Sferracavallo, aggiornamento lavori Febbraio
  • rujari81 224
    28 feb 2012 alle 14:01

    Non ho mai capito cos’è questo laghetto artificiale.una vecchia cava o un cantiere delle fondamenta di un residence mai iniziato?e perche ne è previsto il recupero durante i lavori della tratta B visto che siamo in zona tratta C?
    ed infine se ne sà niente di quella strada pedonale tra la fermata Sferracavallo e la piazza della borgata?

  • Neos 80
    28 feb 2012 alle 14:28

    Ma in che maniera verrà recuperata quell’area? Io è da quando ero bambino cche mi sono chiesto cosa ci faccia una simile zona da queste parti..

  • Metropolitano 3355
    28 feb 2012 alle 15:46

    Nella penultima foto si vede un vecchio passaggio a livello. La nuova sede soprastante è stata progettata per due binari o i lavori si basano sul sistema delle deviate ? E’ previsto inoltre un sottopasso o una strada che sostituirà il P/L come in via Lanza di Scalea ?

  • huge 2219
    28 feb 2012 alle 16:25

    @metropolitano, quel PL scomparirà a lavori conclusi. E’ stato creato a servizio del cantiere.

    Immagino che il terrapieno visibile nell’ultima foto verrà completamente spianto per fare spazio al secondo binario e alla banchina di fermata lato monte.

    A che punto sono in corrispondenza di via del Leone?
    Hanno prolungato il piccolo tunnel e completato l’allargamento della sede ferroviaria?

  • markeros 2
    28 feb 2012 alle 16:28

    una curiosità ma x il nuovo binario (penso qllo dispari) ci sarà una nuova galleria o resterà qlla che c’è?

  • Marco1984 76
    28 feb 2012 alle 20:00

    All’interno di quella “Cava” vedrei molto bene una fermata del PF incorporata ad un megaparcheggio sotterraneo multipiano.. con relativa superficia destinata a verde.

  • huge 2219
    28 feb 2012 alle 22:38

    @markeros: in quel tratto esistono già due gallerie, quella usata attualmente e quella vecchia, in disuso da anni, da quando quella attuale è stata attivata. La galleria vecchia verrà riqualificata ed utilizzata per il raddoppio.

    @Marco1984: anche ammesso che l’area possa essere tecnicamente utilizzabile allo scopo, logisticamente la posizione non è delle migliori perché a metà strada tra le due fermate di Sferracavallo e Tommaso Natale, alcune centinaia di metri sia dall’una sia dall’altra, troppo.

    Io invece penserei a utilizzare i terreni che si trovano tra la stazione di Tommaso Natale e via Nicoletti.
    Lì realizzerei un grande parcheggio multipiano e in superficie il famoso terminal per i bus extraurbani.
    Sarebbe ottimamente connesso con l’autostrada visto lo svincolo a due passi.
    La fermata del passante accanto e facile accesso viario alla zona di via Lanza di Scalea.

  • markeros 2
    29 feb 2012 alle 0:55

    perfetto! comq sn d’accordo con huge. Si potrebbe sfruttare tutto quel tereno che c’è proprio alla fermata di tommaso natale e oltre a creare dei parcheggi e i terminal bus, ma allargherei anche la stazione come stanno facendo a notarbatolo e qndi dopo la stazione centrale e la stazione d notarbatolo, potrebbero ampliare anche qsta, cosi avremmo 3 “grandi” stazioni in 3 punti completamente diversi, completamente distanti uno dall’altro. Ovviamente se dovesse essere cosi, allungherei il tratto A fino a tommaso natale e poi farei cominciare l’altro tratto che parte sempre da tommaso natale x arrivare all’aereoporto. E se dovesse essere cosi farei partire i treni x cinisi o trapani proprio da tommaso natale

  • Giuseppe 8
    29 feb 2012 alle 12:53

    che!!! terrore.cosa si farà di questa cava abbandonata da anni, che progetti ci sono…..attualmente!

  • Amo_Palermo 161
    29 feb 2012 alle 13:51

    L’ex cava dovrebbe venire colmata con le terre provenienti dagli scavi delle gallerie della tratta B. Ritengo sia un’area privata, quindi la destinazione finale dell’area credo sia concordare tra proprietario e comune/regione. Certo, creare un area a verde non sarebbe una cattiva idea…

  • rujari81 224
    29 feb 2012 alle 15:36

    Alla fine della descrizione del progetto della tratta B (delibera n°524 del 05/08/2010) viene comunicato cosà verrà fatto nella cava Troia (si chiama così)
    nella specifico vi riporto quanto scritto: …”Relativamete al recupero ambientale dei siti,cava Impiso e cava Troia,la soluzione proposta nel progetto risulta in linea con la necessità di ridurre le superfici destinate a discarica di inerti e contestualmente favorire il recupero di aree già degradate,in conseguenza si ritiene che le ipotesi progettuali proposte risultino valide ai fini ambientali.
    Sufficentemente adeguata alle necessità ambientali e,a parere dello scrivente Dipartimento,rispondente alle perplessità emerse in sede di Conferenza dei servizi per l’utilizzo del sito della cava Troia risulta la nuova soluzione progettuale contenuta nel documento aggiuntivo trasmesso dal proponente in data 26/01/2010 che prevede di immettere le acque provenienti dal bacino idrografico nel collettore delle acque bianche il cui recapito finale è il golfo di Sferracavallo”…

  • moscerino 270
    01 mar 2012 alle 12:42

    La cava troia è una cava che, avendo ottenuto la concessione Demaniale per la cavatura degli inerti, si sarebbe dovuta ricondurre, a fine concessione, al momento precedente all’inizio lavori, ovvero “al ripristino dello stato dei luoghi”, cosa che non è mai avvenuto.
    La presenza “costante” di acqua, la sua profondità rispetto al livello medio del mare, fa presumere che si tratti di acqua di mare, per la quale deve essere prevista la tombatura, ovvero la cementificazione impermeabilizzante del luogo, in quanto la cavatura ha provocato notevoli danni alle falde e la semplice spinta data dalla colmatura per ricopertura dei volumi mancanti non è sufficiente, a causa delle notevoli capacità erosive dell’acqua di mare.
    Stessa cosa dicasi per la realizzazione di eventuali strutture sotterranee, quindi prima di operare in qualunque direzione occorre una perizia da persone abilitate per il rilascio del nulla osta a qualunque tipo di operazione da fare.


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