28 dic 2011

Differenziata a Palermo, materia per scettici + regalo di Natale


Quando, nel “lontano” febbraio 2010 iniziò la raccolta differenziata nella mia zona (stadio) pensai : “Beh, finalmente a Palermo si muove qualcosa, un segno di civiltà da non trascurare!” e tutti contenti io e mia moglie iniziammo a differenziare, vi assicuro con NON poca difficoltà.
Quando iniziammo a raccontare la cosa ad amici e parenti purtroppo iniziarono anche i commenti “alla palermitana” del tipo “vabbèèè ma tanto vaffinisci tutto a bbbellulaaaampu!”

Interrompo volutamente il racconto qui e posto questo link:

http://www.ilgrillodipalermo.it/2011/12/22/dove-finisce-la-nostra-raccolta-differenziata/

Penso che ognuno di noi, con il suo cervello e la sua sensibilità possa trarre le conclusioni che ritiene più appropriate…
Io posso confermare tramite esperienza personale i luoghi descritti nel suddetto link, in quanto citati direttamente da un operatore dell’AMIA (mentre effettuava la raccolta dell’organico) a seguito della mia esplicita domanda “scusi la domanda, ma mi può dire sinceramente dove andate a buttare questa roba? se non mi vuole rispondere non mi risponda!”
Come dice il titolo del post “differenziata a Palermo, materia per scettici” la mia segnalazione vuole essere uno strumento non per convincere nessuno che la differenziata funzioni, vuole essere un modo per dare un elemento in più a chi è scettico per trovare un senso in quello che si fa ogni giorno, appunto con la differenziata!

E qui vengo alla seconda parte del titolo del post “regalo di Natale”.
Si, vorrei che noi Palermitani ci facessimo un bel regalo di natale…. cerchiamo di essere più ottimisti, cerchiamo di essere più attenti, cerchiamo di fare qualcosa per la nostra amata città!

Abbiamo un patrimonio che la gran parte delle città del mondo ci potrebbe tranquillamente invidiare….
Non diamo sempre la colpa all’amministrazione, iniziamo ad essere noi l’amministrazione di noi stessi!

Differenziamo, non parcheggiamo in doppia fila, non parcheggiamo sui marciapiedi, non sporchiamo le nostre vie!

Se non parcheggiamo in doppia fila ci sarà meno traffico, se c’è meno traffico gli autobus circoleranno meglio, se gli autobus circolano meglio hanno meno ritardi, se hanno meno ritardi noi li prendiamo più volentieri… e come potete ben capire si attiva un circolo virtuoso che ci potrebbe portare molto in alto! Abbiamo più fiducia nelle opere pubbliche che si stanno facendo, non stiamo li a dire “fa schifo” o “la solita cosa alla Palermitana”.
Andiamo nei parchi, sfruttiamo quello che abbiamo ma non lo deturpiamo!
Ecco, questo è il regalo di Natale che vorrei fare a me stesso e che vorrei chee ogni Palermitano si facesse.

AUGURI A TUTTI!!!! Marco


amiacomune di palermpdifferenziatapalermo differenzia

13 commenti per “Differenziata a Palermo, materia per scettici + regalo di Natale
  • maikko 106
    28 dic 2011 alle 11:38

    Inutile e controproducente stare sempre li a lamentarsi… essere critici costruttivamente si, lamentele fine a se stesse mai!
    Speriamo che il 2012 ci porti anche un sindaco con la S maiuscola!!

  • Fileas Fogg 0
    28 dic 2011 alle 13:31

    Finalmente posso smentire le lamentele e le sterili dicerie di queli che dicono che differenziare è inutile, “tanto finiosce tutto a Bellolampo”.

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    28 dic 2011 alle 15:14

    allora gli episodi documentantati, smaltimento indifferenziato, sono falsi?
    è vero che queste ditte ricevono il materiale della differenziata, ma in quali quantità? Cioè, quanta della raccolta differenziata finisce di nuovo tutta insieme e quanta, viene effettivamente riciclata?

  • maikko 106
    28 dic 2011 alle 15:29

    ma secondo te le ditte che interesse hanno a ricevere una quantità 100 di materiali e smaltirne o lavorarne correttamente sol 50 o 60?
    Ognuno pensi a fare la sua parte, intanto… se tutti iniziassimo a pensare che le ditte non differenziano o che c’è del cattivo all’interno delle amministrazioni o altro, saremmo ancora a guardare la ruota girare per la prima volta o ad accendere fuochi nelle caverne…
    Dobbiamo fare la nostra parte… e inoltre, se possibile, se abbiamo gli strumenti, dobbiamo vigilare, oppure dobbiamo far sì che altri vigilino e facciano il loro lavoro.

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    28 dic 2011 alle 16:00

    non intendo le ditte che ricevono, la differenziata . Faccio un Esempio, così ci capiamo meglio:
    su 10 contenitori di organico 5 arrivano alla fabbrica e 5 finiscono nei normali compattatori, (con casi ampiamente documentati). Il motivo è la carenza di organico, di mezzi , i limiti della fabbrica stessa.
    Un articolo veramente schiacciante dovrebbe contenere le tonnellate raccolte in totale dall’amia , quelle smaltite dalle suddette fabbriche e la capacità massima di smaltimento.
    poi, ho dei dubbi anche su quali parti della città siano servite dal servizio di differenziata.

    Poi scusa :”…se tutti iniziassimo a pensare…che c’è del cattivo all’interno delle amministrazioni”? ma dove vivi? C’ è prorpio il marcio, la morchia, il sudicio. Altrimenti come spieghi che ogni azienda ha buchi di decine di milioni di euro, e proprio gli amministratori amia si facevano i viaggetti a Dubai?

  • Freddie 1052
    28 dic 2011 alle 18:40

    Si arrendano gli scettici di professione. I corvi che volteggiano sopra l’attuale amministrazione (a torto o ragione non mi riguarda) se fosse vero non esiterebbero un attimo a spiattellare ai quattro venti che a Palermo in realtà la differenziata non esiste e che va tutto a Bellolampo. Un pò come la corsa alla luna negli anno 60…(permettemi il parallellismo) se fosse vero che gli astronauti Americani non raggiunsero mai la luna, i Russi avrebbero avuto tutto l’interesse di svelare “l’inganno”…che in realtà inganno non era. Quindi buon 2012 e differenziamo tutti un pò di più ;-)

  • mimusso 157
    28 dic 2011 alle 19:14

    Articolo dai toni trionfalistici… E infatti poi nelle classifiche su differenziata//riciclo/recupero siamo sempre tra gli ultimi.
    Qualunque comune in Italia vi può dare indirizzi e numeri di dove DOVREBBERO finire le varie tipologie di rifiuti.
    Ma come detto da qualcuno: quali percentuali?
    E poi, vivete a Palermo o sulla luna?
    In alcuni stabili delle POCHISSIME zone con recupero differenziata, funziona a singhiozzo. Non parliamo delle periferie, dove le campane per vetro, carta etc non vengono svuotati MAI e quando si raggiunge la saturazione (spesso con inglobamento dei rifiuti indifferenziati dei cassonetti vicini), arriva la ruspa e porta via tutto. Visto con i miei occhi tante e tante volte.
    Io riciclo TUTTO (e non sapete i giri pure per i vestiti usati) e da anni anche(siamo stati tra i primi in città a richiedere la compostiera all’AMIA (mai arrivata…), ma più passa il tempo, più la situazione diventa pesante.

  • Freddie 1052
    29 dic 2011 alle 15:56

    @vendetta
    quando dici “se una cosa non viene provata in questo momento non vuol dire che non sia avvenuta” sembra che proprio ci speri che in realtà sta differenziata non esista. Per il resto le foto di soli 2 compattamenti indifferenziati indicano sicuramente una procedura sbagliata in quelle 2 occasioni ma che la differenziata esiste…altrimenti (i corvi) li avrebbero fotografati 10mila volte, altro che 2.

  • franz 199
    31 dic 2011 alle 1:09

    Poco importa dove va a finire la spazzatura che differenziamo, prima o poi i comuni dovranno mettersi in regola; la cosa importante è abituare la gente a farla, senza alibi. Bisogna abituare la gente a rispettare tutte le regole che servono per rendere civile e funzionale una città per non dovere lamentarsi che niente funziona, che tutto è caos; siamo noi che lo creamo o lo annulliamo. Purtroppo, come del resto in tutta Italia, quelli che rispettano le leggi, che pagano le tasse, che hanno voglia di cambiare, sono la minoranza e rispetterà le leggi, pagherà le tasse e avrà voglia di cambiare sempre e solo quella minoranza.

  • mediomen 1137
    31 dic 2011 alle 8:42

    @franz Non sono d’accordo, le persone sono demotivate. Sono per prima le istituzioni che devono dare l’esempio di rispettare le regole!
    Se poi chi è pagato per fare rispettare le leggi non lo fa, deve andare via. Questo sistema basato sulla “politica” non funziona più perché è venuta a mancare l’etica.


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