27 dic 2011

Bici vs tutti: vero o falso?


Leggete tutto di un fiato questa carrellata di notizie che ci riporta l’utente F.Grillo circa alcuni concetti e “preconcetti” sulla mobilità in generale: Un grazie sentito per questo intervento:

Per cominciare: lo sapevate che…
? Nelle città italiane gli automobilisti passano in media due settimane all’anno in automobile, i giorni corrispondenti alle
proprie ferie;

? La velocità media delle automobili nei giorni feriali per percorrere un tragitto urbano è di 23 km/h, quello di una bicicletta è 20 km/h

? Con 500 chilocalorie (100 grammi di zucchero o 55 di benzina) un ciclista percorre 37 km. Con 55 grammi di benzina una macchina si spegne dopo appena 700 metri

? Ogni km fatto in bici si risparmiano 0,25 euro e circa 210 grammi di CO2 nell’aria. Facendo 8 km al giorno in bici anzichè in auto (che corrisponde al tratto medio A/R per il tragitto casa-lavoro) il risparmio sarebbe di circa 700 euro l’anno per 600 kg di CO2

? A Palermo, l’ingombro delle auto è pari ad un’ area di circa 400 campi di calcio. Lo spazio occupato da tutti i cittadini è inferiore
a 40 campi, dieci volte meno.

? In un auto l’80% dell’energia del combustibile va perduta sotto forma di calore ed emissioni che escono dal motore; del 20% che
resta per la trazione, più del 90% serve per spostare il veicolo e meno del 10% per il guidatore. In definitiva, meno del 2%
dell’energia consumata diventa trasporto utile;

? Il costo della benzina è solo una parte del costo di un’auto. Per mantenerne una di media cilindrata sono necessari circa 500 euro
al mese;

? Ogni anno in Italia vi sono 6.000 morti per incidenti stradali.

Auto vs bicicletta – Vero e falso

- Andando in bici si respira più smog – Falso!
È stato provato da diversi studi medico-scientifici (di cui trovate i link all’ultima pagina) che è vero esattamente il contrario. Il ciclista, a parità di strada percorsa, pur respirando il 2,3 volte in più dell’automobilista, assimila solo 1/3 dei gas dannosi, dato che questi tendono ad accumularsi all’interno dei veicolo, mentre sfuggono all’aria aperta.

- Andare in bici è faticoso – Falso!
Per percorrere 1km a piedi sono necessarie 62 calorie, in bici 28.

Andando in biciletta si suda – Vero e falso!
Il sudore dal corpo viene prodotto all’aumentare della temperatura corporea solo se si fanno brevi tratti ad alta velocità. Mantenendosi entro i 15 km/h in pianura ed i 10 in salita, il fenomeno non avviene.

Andare in bicicletta è pericoloso – Falso!
Nel 2010 (dati ACI link alla fine del documento) a Palermo sono avvenuti in totale 3957 incidenti, di cui 2391 ad
automobili, 1331 a moto, 338 ai pedoni e 46 a biciclette.

In bici se piove mi bagno – Vero e falso!
A Palermo, nel 2011, i giorni di pioggia sono stati 74, ovvero il 19% dell’anno. Se siete usciti solo in quei giorni allora vi
sarete bagnati, negli altri no. In ogni caso con un impermeabile ci si bagna quanto con la moto o scooter

Quanto mi costi in città?

Bicicletta.(Citybike Bianchi)
Costo d’acquisto: 250€
Durata media di vita: 10 anni
Costi di manutenzione annui: 25€
Costi carburante (3500km/annui in città): 0€
Costi assicurativi e tasse: 0€
Costo totale annuo: 50€
Costo giornaliero: 0,13€
Costo al km: 0,01€

Ciclomotore (Piaggio liberty 50cc nuovo)*
Costo d’acquisto 2100€
Durata media di vita: 10 anni
Costi di manutenzione annui: 150€
Costi carburante (3500 km/annui in città): 400€
Costi assicurativi e tasse: 600€
Costo totale annuo: 1360€
Costo giornaliero: 3,72€
Costo al km: 0,38€

Automobile (Fiat Punto 1.200 cc benzina nuova)*
Costo d’acquisto 13.500€
Durata media di vita: 10 anni
Costi di manutenzione annui: 600€
Costi carburante (3500 km/annui in città): 500€
Costi assicurativi e tasse: 1000€
Costo totale annuo: 3450€
Costo giornaliero: 9,45€
Costo al km: 0,98€
* non sono considerati i costi di multe e parcheggi a pagamento

Quanto inquini?

Bicicletta
Emissioni PM10: nessuna
Emissioni CO2: nessuna
Rumore: 10dB

Ciclomotore
Emissioni PM10: 60mg/km
Emissioni CO2: 220gr/km
Rumore: 80 dB

Automobile (benzina)
Emissioni PM10: 40mg/km
Emissioni CO2: 185gr/km
Rumore: 70 dB

Quanto tempo impiego?
Tempo impiegato per compiere il tragitto casa-lavoro di 3,5 km, nel centro cittadino al mattino con partenza alle ore 8:00, più i tempi di attesa e parcheggio, quando presenti.

A piedi: = 45 minuti
In Autobus: 25 minuti + 15 minuti attesa e percorso a piedi = 40 minuti
In Automobile: 20 minuti + 10 minuti per il parcheggio = 30 minuti
In Ciclomotore: 8 minuti + 2 minuti per il parcheggio = 10 minuti
In Bicicletta: 12 minuti + 1 minuto per il parcheggio = 13 minuti

Links utili

Per i dati su incidenti, numero veicoli etc:

http://www.aci.it/sezione-istituzionale/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche.html

Per i dati sulla salute:

http://ehp03.niehs.nih.gov/article/fetchArticle.action?articleURI=info%3Adoi%2F10.1289%2Fehp.1103440

http://www.springerlink.com/content/k325720708p685p7/

Altri dati:
www.calorie.it
www.google.it
www.piaggio.it
www.quattroruote.it


acibenzinabiciclettaciclabilitàcosto carburantiinquinamentorumoretraffico

43 commenti per “Bici vs tutti: vero o falso?

Comment navigation

  • giosafat 306
    27 dic 2011 alle 22:18

    A chi sottolinea il fatto che l’articolo è scritto come se i mezzi fossero alternativi l’uno all’altro, e non invece complementari, vorrei far notare che qui si stanno prendendo in esame dei dati in valore assoluto. Nessuno vuole mettere le auto al rogo, né si può pensare di poterle sostituire tutte con le biciclette. Però vorrei che si prendesse in considerazione il fatto che a Palermo la famiglia media possiede, per NECESSITÅ, 2 automobili, spesso anche 3, oltre che scooter. In una città che integra al meglio mezzi pubblici e mobilità ciclabile si potrebbe realisticamente parlare di rendere necessaria una sola automobile per famiglia, con ovvi risparmi per l’ambiente e per le tasche dei cittadini.
    E voglio qui tralasciare, per ovvi motivi, le varie altre utopistiche possibilità (almeno per ora) tipo carsharing o carpooling…

  • grillo79 321
    27 dic 2011 alle 22:28

    @incazzato84
    -mi sa stai mescolando discorsi un po diversi facendo confusione…innanzitutto qui si “propaganda” come dici tu, un mezzo alternativo all’automobile all’interno della città perche – come dimostrano i tanti studi e progetti ai link che ho suggerito – è dimostrato essere il mezzo migliore alla mobilità urbana…che debba essere appoggiato da piani strutturali, politiche, incentivi etc etc siamo tutti d’accordo ed è quello che si evince in tutti gli studi di settore…
    che si prendano come modelli i paesi “piu sviluppati” mi pare il minimo…a cosa dobbiamo puntare per migliorare la vivibilità delle nostre città? a nairobi o al cairo? mi pare ovvio che si portino a modello d’esempio amsterdam, londra o simili…
    i costi stimati per le auto (500€ al mese) sono reali…perche non ti convinci? guarda tu stesso i dati forniti dall’ACI e dagli altri studi di settore o rileggi bene i dati forniti dall’articolo
    e se poi vuoi cambiare davvero idea, passa qualche giorno in una città “bike-friendly” e capirai che intendo…

  • incazzato84 6
    27 dic 2011 alle 23:02

    Qui di confuso c’è qualcun altro… di certo non io. A meno che tu non percorra più di 3000km con un 1600 benzina (incluso assicurazione e bollo) non ci arrivi a 500 euro al mese… e come hanno fatto già notare certi dati sono un pò campati in aria, altri interpretati ed interpretabili.
    Non sto qui a giudicare quanto è positiva la bicicletta, stavo solo aggiungendo qualcosa di mio esattamente come fatto dall’utente V:E:N:D:E:T:T:A che ha puntualizzato alcuni aspetti con cui si trovava discordante, che c’è di male?
    Solo perchè l’articolo è di origine positiva (e io sono favorevole al 10000 %) non significa che non si possa obiettare qualcosa, no?
    Ribardisco il mio concetto nel caso in cui non mi fossi spiegato felicemente (e non per forza bisogna essere d’accordo…).

    Priorità: – Prima il trasporto pubblico, poi tutto il resto.

    questo in sintesi… e senza bisogno di giocare con i numeri tutto il resto si svilupperà a catena, sopratutto il trasporto in bicicletta.
    E proprio perchè bisogna puntare ad Amsterdam, Londra o simili prima di tutto bisogna far funzionare il trasporto pubblico.
    Sai dove funzionano le bici senza trasporto pubblico? in Africa, o paesi simili, pensate ai film… qualcosa tornerà alla memoria. (Terzo mondo).
    Sai perchè non cambio idea? Perchè sono incazzato? Proprio perchè quelle situazioni erano la mia vita! Ed ora in questa città mi sento tornato indietro nel tempo! Non mi piacciono le morali, mi piacciono i fatti… se domani mi dovessi svegliare con la città interamente ciclabile sarei strafelice, ma lo sarei ancora di più con una fermata della metropolitana vicino casa e magari un trasporto pubblico funzionante.
    PS: Ognuno è libero di avere un proprio cervello, e magari fosse sempre così.

  • grillo79 321
    28 dic 2011 alle 9:10

    @incazzato84
    compa’, allora sei vero incazato!!! :)
    scherzo! non volevo farti inc***** ancora di piu…l’uso dei numeri (che per quanto tu continui a rinnegare sono veritieri e non campati in aria) servono a far cogliere segnali o curiosità invisibili a molti, non solo a fare giochetti…
    Io la penso esattamente come te per quanto riguarda il trasporto pubblico, ovvero che vada messo al primo posto, ma converrai con me quando ti dico che nella nostra città – per motivi geologici, strutturali ed urbanistici – non avremo mai una metropolitana in stile londinese, ma ci dobbiamo accontentare (se così si può dire) di tram (ben vengano in tutta la città) e autobus (che andrebbero raddoppiati). Il problema rimane comunque sia di tipo economico dato che tram e autobus costano parecchio, che di tipo limitativo per le auto: per far muovere meglio i mezzi pubblici – ovunque – viene limitato l’uso della auto o la loro libertà di parcheggio e movimento (vedi corsie preferenziali e cordoli)…A questo punto bisogna che le nuove amministrazioni si muovano con degli obiettivi a lunga scadenza, di solito quinquennali, per esempio (sto sparando a caso):
    – primo anno: puntare al 20% degli spostamenti in bus, al 5% in bici etc
    – secondo anno: 30% bus, 10 bici
    etc etc
    ovviamente con apposite iniziative, quali: incentivi all’acquisto di mezzi ecologici, acquisto di nuovi bus, costruzione di corsie riservate ed implemento di nuove linee etc etc
    ma qualunque cosa si faccia, ti assicuro che l’auto avrà sempre meno spazio!

  • Viajero Solitario 2
    28 dic 2011 alle 11:30

    Non che lo sforzo dell’articolo non sia encomiabile, ma:

    1) il rapporto tra incidenti in auto e quelli in bici non sono assolutamente paragonabili;
    2) la fatica è un concetto relativo, io mi stanco dopo 2 km in bici e non dopo 7 km a piedi;
    3) esistono anche altri mezzi che andrebbero pubblicizzati. Io, per andare all’Università, ho sperimentato che se lascio l’auto a Piazzale Giotto, prendo il 102, scendo a Centrale (25 minuti di corsa tutta in corsia preferenziale molto scorrevole) e vado a piedi arrivo 10 minuti prima che in auto senza il problema del parcheggio e del, soprattutto, se la ritrovo dopo.
    4) Palermo non è una città bike friendly. Le rastrelliere sono ai minimi termini, non c’è una cultura del mezzo e l’attenzione da parte né dell’amministrazione, né dai cittadini. Ho voluto provare 3 volte e ogni volta mi sono dovuto fermare per attacchi di panico. Clacson a non finire, motorini che ti tagliano la strada, mezzi che sorpassano radenti e corrono, non riesco letteralmente a sentirmi al sicuro e a mio agio. E sinceramente non mi sento nemmeno al sicuro di dovere lasciare fuori il mezzo in balia di ladruncoli (e non mi dite che non ci sono perché vi mostro le mie 8 denunce di effrazione alla mia auto in 2 anni).

    La campagna, a parte qualche dato fuoriviante, è buona, ma deve fare i conti con la realtà ed essere spalleggiata da una classe dirigente lungimirante che credano nell’attuazione. Lo so, c’è troppa utopia nel mio discorso.

  • grillo79 321
    28 dic 2011 alle 12:21

    @Viajero Solitario
    – il rapporto tra incidenti vedo che sta a cuore a molti…se anche fosse paragonabile a quello delle motociclette, non vedo dov’è il problema…a palermo ci sono stati diversi pedoni uccisi dalle auto ogni anno, ma certo non si smette di camminare!! in compenso non mi risultano ciclisti morti…speriamo continui così!!
    – la fatica è relativa, certo…ovviamente se un obeso o un anziano si mettono sulla bici non faranno mai 3 o 4 km…ma una persona in buona salute dopo 1 settimana di allenamento non se ne accorge più…io stamattina ho già fatto 15 km all’interno della città senza neanche accorgermene e facendo tutto quello che dovevo, se fossi stato in auto ancora starei cercando parcheggio….
    – andrebbero pubblicizzate tutte le forme alternative all’auto!! e credo sia quello che si fa in questo sito…
    – Palermo non è una citta city friendly perche la maggior parte della gente non la vuole così…hai mai visto un amministratore puntare in questa direzione?? no, perche non c’è imprenditorialità pubblica verso la mobilità sostenibile (il mobility manager è obbligatorio per legge – il Decreto 27/03/1998, “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”, emanato dal Ministero dell’Ambiente con i Dicasteri della Sanità e dei Trasporti dispone che tutte le aziende e gli Enti con oltre 300 dipendenti per unità locale adottino un Piano del Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) e nominino un responsabile della mobilità aziendale, il cosiddetto Mobility Manager Aziendale, con il compito di razionalizzare e ottimizzare gli spostamenti sistematici del personale, soprattutto promuovendo il trasporto collettivo e introducendo forme innovative di trasporto meno inquinanti, che puntano a ridurre l’uso individuale dell’auto privata (art.3, comma 1) – ma che fa????

    Piuttosto di prenderla con chi sponsorizza una città a misura d’uomo e non di auto, cominciate anche a lamentarvi con chi amministra questa città….tra qualche mese ci sono le elezioni, andate a guardare i programmi dei candidati….chi si sta muovendo per la mobilità cittadina?

  • huge 2251
    28 dic 2011 alle 12:22

    @incazzato84, secondo me sei partito dal punto di vista sbagliato. Qui nessuno dice che bisogna rottamare l’auto e passare alla bici. E’ ovvio che se devi comprare un cassa da 6 bottiglie d’acqua usi l’auto, ma se devi andare a lavoro, o all’università, puoi benissimo lasciare l’auto in garage e prendere la bici. Qui si parla di complementarità. Di usare la bici quando si può.
    Che si risparmi rispetto all’uso esclusivo dell’auto mi pare non ci sia neanche bisogno di sottolinearlo. Concordo che quasi tutti continueranno comunque a possedere un’auto, per cui i costi di possesso (assicurazione, manutenzione, ecc…) non cambiano, bici o non bici. Quel che certamente cambia sono i costi per il carburante, che non sono certo irrilevanti. I costi per il parcheggio, nonché le ore letteralmente buttate nel traffico o per trovare un buco dove lasciare l’auto.
    Io sento solo scuse da chi non vuole usare la bici per spostarsi.
    E concordo con quanto diceva Giosafat all’inizio. Per il palermitano medio se usi la bici sei uno sfigato. Ti guardano come un marziano. E’ la cultura di base che va cambiata. Pensate al ragazzo che va a scuola in bici. Probabilmente verrà preso per il culo a oltranza. Ridicolo con quella sua due ruote, mentre tutti sfoggiano i loro scooter truccatissimi. Si dovrebbe partire da lì.

  • zio 30
    28 dic 2011 alle 12:45

    concordo alla grande su tutto quello che ha scritto huge.oggi è più facile vedere più gente che pedala rispetto ad anni fà, ma la maggior parte lo fa purtroppo solo per necessità.

  • Viajero Solitario 2
    28 dic 2011 alle 14:08

    @grillo79: ma io non me la prendo con te o con chi fa promozione per l’utilizzo della bici, più che altro mi sembrano fuori luogo dei commenti che mi sembrano di persone completamente staccate dalla realtà, che invece di vivere a Palermo, scrivono da Amsterdam. Non è che il dato statistico di incidenti stia a cuore, semplicemente il dato così, nudo e crudo è insulso. E potrebbe anche andare contro la campagna. Uno stretto numero di utenti è un dato facilmente influenzabile sia in negativo che in positivo. Senza tenere conto che non tutti gli incidenti vengono denunciati.
    @ huge: in questa città chiunque non usi l’auto/moto viene considerato uno sfigato. Ed è una cosa che investe vari strati sociali, perché quando ho proposto di prendere il night shuttle per uscire la sera o ho detto di andare all’università in autobus sono stato guardato come un marziano. In merito alla bici, per quel che mi riguarda il problema non è sentirmi sfigato (cosa che peraltro non sento). E che farmi viale Michelangelo, viale Regione e via Ernesto Basile come minimo mi fa sentire in pericolo.

  • grillo79 321
    28 dic 2011 alle 14:42

    a proposito di quanto dicevamo…
    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/12/28/news/travolta_all_incrocio_da_un_tir_muore_una_donna_in_via_cordova-27307076/

    e poi chissenefrega se la gente mi considera uno sfigato!! la ricchezza non sta certo nel potersi comprare u bmw o la mercedes…per me fanno schifo entrambe!!
    Alcuni psicologi pensano che l’auto sia intesa dai maschi come un simbolo fallico, di virilità…mentre per le femmine sia una prosecuzione della propria casa…
    be, essendo uomo non so se la seconda idea sia reale, ma riguardo la virilità e l’essere “figo” credo vinca il ciclista sull’automobilista, dato che almeno ha due pistoni di muscoli al posto delle gambe, mentre in auto diventi flaccido e molliccio, altro che virile!!

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    28 dic 2011 alle 15:40

    @grillo79 sempre dal rapporto istat ho visto che la maggior parte di pedoni investiti sono anziani.
    Guardando il loro modo di attraversare capisco anche perchè.

    Non sanno cosa siano le strisce pedonali ed i semafori.
    Non si rendono conto che procedendo più lentamente, dovrebbero attraversare in punti più adatti.
    Non guardano la strada mentre attraversano.

    Io gli consiglierei di evitare, il più possibile, di uscire senza accompagnatore. o meglio lasciare aperti solo i varchi di attraversamento dei semafori e strisce e transennare tutto il resto.

  • grillo79 321
    28 dic 2011 alle 16:31

    eh già, ma quest’ultima forse l’hanno messa sotto sulle strisce…
    anche vero è che gli anziani in italia sono un quarto della popolazione…t’immagini quanti accompagnatori ci vorrebbero??
    cmq non li ammazzerebbero se i mezzi non corressero come i pazzi…

  • zio 30
    28 dic 2011 alle 16:58

    vi racconto una storiella:avrete capito dal mio nick che non sono più di primo pelo. oltre a 3 biciclette sono in possesso anche di 2 monopattini .non potete immaginare le ilarità che suscito quando li uso, purtroppo raramente date le condizioni delle nostre strade e marciapiedi.a me non importa essere deriso.la gente è stupida e ignorante.in genere si considera il monopattino un giocattolo nelle mani di un bambino.bisogna che la gente si liberi da certi pregiudizi. non immaginate le soddisfazioni che mi prendo quando in via notarbartolo sfreccio accanto a tanta gente imbottigliata nel traffico che fa 10 metri all’ora.e allora sento certi commenti come : “mihhh u facissi pure io,”..o roba del genere.questo per farvi capire che se ai ragazzini si insegnasse la cultura del movimento alternativo che al limite non è fatta solo dalla bicicletta, ma anche da monopattini elettrici e non ,pattini e quant’altro.e non mi dite che a palermo è un utopia perchè mancano le piste adatte, è pericoloso, le strade fanno schifo ecc ecc. bisogna adattarsi a quello che si ha, almeno fino a quando le cose non cambieranno.nel frattempo si riverserà nella nostra atmosfera qualche chilo in meno di co2.

  • lorenzo80 582
    28 dic 2011 alle 17:50

    @grillo79
    Sei un mito! Stavo per scriverlo io quando ho letto il tuo commento a proposito della “figoseria” del ciclista. A mio avviso è molto più “figo” il ciclista del CBRista o del SUVista, perché per loro la potenza sta sotto le gambe, nel ciclista la potenza sta NELLE gambe! E poi con la benzina che sfiora 1,8 euro e che l’anno prossimo sicuramente arriva a 2 euro, c’è ancora gente che prende il mezzo a motore per fare 4 o 5 km!!!!!! Nel traffico tra l’altro…

    Chiaramente non dico che non dobbiamo avere l’automobile, anche io ce l’ho, ma ad ogni esigenza il suo mezzo, per andare fuori città o per fare la spesa chiaramente non prendo nemmeno io la bici, ma per gli spostamenti urbani mi sono reso conto che prendere l’auto è follia pura. Il “motore” forse un po’ meno, ma considerando che in genere il motore è un secondo mezzo, è altrettanto folle pagare una seconda assicurazione, un secondo bollo, un secondo tagliando e ancora altra benzina in tempo di crisi come questo (ma alla fine c’è davvero tutta sta crisi!?). Io ho fatto il pieno in macchina (60 euro!) il 19 Novembre. Oggi è il 28 Dicembre e ho percorso 76 km in 39 giorni con la macchina. Ho ancora il pieno. Di questo passo forse la prossima volta che vedrò un benzinaio sarà a estate inoltrata!

  • incazzato84 6
    29 dic 2011 alle 10:01

    @huge:
    - il mio punto di vista è obiettivamente giusto, questo articolo in particolare mette a confronto bici auto e scooter, paragonati con dati a mio avviso da rivedere, e non solo a mio avviso a quanto pare. Poi se la discussione ha preso la tangente è un altro discorso, quindi…
    Si dovrebbe parlare di complementarità per non farla vedere in antipatia, ma non è stato fatto, non so dove l’hai letto.
    - che il palermitano medio sia “mediocre” e quindi limitato fortemente è una realtà e che ti guardino come un marziano è un dato che personalmente non mi tocca… di cretini è pieno il mondo.
    @Viajero Solitario:
    - con tutto il rispetto ti consiglio di cambiare comitiva e di unirti con persone che la pensano come te. Sono loro i veri sfigati.

    Insomma per quanto riguarda il discorso figo o non figo penso che il fatto non debba interessare, che poi è una questione di ignoranza più che altro. Conosco diverse persone che facendo lo stesso percorso ogni giorno si sono organizzate al meglio, e combinando l’uso di mezzi alternativi a mezzi normali ha raggiunto un proprio equilibrio all’interno del panoraba urbano palermitano. Queste persone sono senza dubbio da apprezzare, ma il bello è che lo fanno per convenienza, in tutti i sensi, non certo per sentirsi più bravi! A loro un plauso.
    Si spera che un domani tutti coloro non avranno un percorso giornaliero fisso potranno usare la bici. Dove vivevo prima c’era un sito governativo dove se si indicava come mezzo la bicicletta, calcolava non solo il percorso, ma teneva in considerazione anche le pendenze, con tanto di grafico, (già ridicole di loro rispetto le nostre) ed i percorsi a percorrenza ciclabile facilitata… ci arriveremo? beh intanto ci arrangiamo come dice lo zio!

    PS: Ma proporre incentivi per bici a pedalata assistita no? Volevo acquistarla ma mi sono reso conto che i prezzi sono esorbitanti! (Per un modello affidabile intendo).

  • grillo79 321
    29 dic 2011 alle 10:27

    @incazzato
    x gli incentivi x le e-bike o le pedalec siamo a mollo…
    lo Stato non dà una lira, mentre fino a due anni fa c’era uno sconto del 55% circa sul totale, ma si spera che – come in altre città – si muova il comune con degli incentivi…
    so che almeno uno dei candidati sindaci ha inserito nel proprio programma questi incentivi…gli altri credo non sappiano neppure di che stiamo parlando…
    Per farti un esempio a Bologna il comune ha dato 300 € per l’acquisto di una e-bike nuova e 600€ se rottami anche un vecchio scooter…

  • huge 2251
    29 dic 2011 alle 11:26

    @incazzato84: il discorso figo non figo non era tanto riferito a chi usa la bici, che giustamente se ne strafrega.
    Volevo sottolineare che nel background culturale che porta molti palermitani a non considerare l’uso della bici come una scelta anche lontanamente possibile rientra certamente anche quell’insana ostinazione nel voler ostentare, dagli abiti al telefonino, e che riduce la bici a un mezzo per sfigati.
    Bisogna agire anche su questi fattori culturali se si vuole ottenere un cambiamento nei comportamenti.

  • lorenzo80 582
    29 dic 2011 alle 11:52

    Comunque non penso che il ciclista venga tanto visto come sfigato in fin dei conti. Forse dai 16 enni con l’SH col marmittone per fare più rumore, ma in generale negli ultimi tempi noto un utilizzo sensibilmente più alto della bicicletta, qualcosa sta piano piano cambiando. E poi vi voglio raccontare un piccolo aneddoto significativo. Mi trovavo una mattina sul ponte di viale Lazio, appena uscito da quell’incubo di via Michelangelo alle 8 del mattino (superato in meno di 5 minuti, contro i circa 15-20 impiegati se avessi usato l’auto). Ovviamente sul ponte era quasi tutto fermo, passo accanto a un furgone, sfilando tra i clacson disperati e inutili delle persone, quando il passeggero dentro il furgone mi guarda e dice al collega: “M*****a, mi mittissi a pedalare puru io!”, gli rispondo “Un facissi buono?!” e l’altro “E’ vero, avi ragiuni…”. Li ho salutati e sono sceso giù dal ponte, in 40 secondi ero in via aquileia, mentre loro erano ancora sul ponte… Quindi se lo dice un camionista, che per lavoro DEVE usare il camion, forse in fondo c’è speranza…

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    29 dic 2011 alle 12:21

    è vero che la gente più avanti con l’età guarda la bici di buon occhio, ma pochi sono quelli che hanno la propensione a cambiare.
    Il cambiamento è prerogativa dei giovanissimi, se non fosse che sono proprio i più ignoranti e superficiali di tutti, oltre che legati come non mai agli status symbol.
    Ovviamnete non tutti, diciamo il 70% di quelli che vedo il sabato sera in centro.

    La cosa che il comune può fare è rendere più facile andare in bici, con incentivi, ma soprattutto con piste ciclabili e parcheggi e bike sharing


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