30 nov 2011

Tram nuovo, strada nuova


Salve a tutti,
abito nel quartiere di Romagnolo e come tanta gente di qui, mi fermo spesso a vedere i lavori della linea del tram (linea 1) che proseguono….e noto con piacere che il mio quartiere sta cambiando.

Eppure se si aprisse una nuova strada, che collegasse viale Amedeo D’ Aosta con la via Galvani, credo che porterebbe molti vantaggi, esempio:

1) venendo da corso dei Mille per andare in via Diaz, si eviterebbe la via Padre Puglisi.
2) le macchine potrebbero posteggiarsi lungo il marciapiede di questa nuova strada per andare a prendere i bambini alla scuola Franchetti o
per fare la spesa per i negozi di viale Aosta ( qui so che i negozianti stanno soffrendo la crisi, perche con la posa dei binari, nessuno si puo fermare).
3) la via Galvani non sarebbe piu un vicolo cieco (faccio presente che in questa strada spesso si trovano macchine rubate e smantellate)…..e magari finirebbero gli schiamazzi notturni che durano fino alle 4 del mattino.
4) i ragazzi raggiungerebbero a piedi, meglio la scuola Franchetti.
5) Si eviterebbe il futuro semaforo che sarà messo tra viale Amedeo D’aosta e via Padre Puglisi.

L’unico e grosso problema in questa nuova strada sarebbe quello che si verrebbe a togliere una lingua di terreno coltivato. Voi che cosa ne pensate?

Ho segnato di giallo un rettangolo per indicare la nuova strada.

 


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8 commenti per “Tram nuovo, strada nuova
  • maikko 106
    30 nov 2011 alle 13:17

    Penso che il problema sia “semplicemente” che si dovrebbe andare a toccare n terreni che possono essere privati…

  • mariannuzza 36
    30 nov 2011 alle 13:25

    io abito in via Galvani e gli schiamazzi notturni sono più che altro un problema estivo (personalmente, sono tormentata da quelli diurni di madri che minacciano di morte i figli ogni ora)… saltuariamente si sente esplodere un’auto, confermo, ma non credo che prolungare la strada possa risolvere tal sorta di problemi… specie se le motivazioni sono maggiore spazio per il “posteggio” di mamme & papà di bambini pseudo-paraplegici che non possono fare una manciata di metri a piedi da soli (andavo alla Franchetti io stessa, a piedi e da sola come la maggior parte dei miei compagni dell’epoca)…
    per il resto, come dice maikko, non tutto lo spazio intorno a noi è demaniale/comunale o comunque pubblico, quindi il problema è zoppo alla nascita

  • huge 2147
    30 nov 2011 alle 13:26

    Personalmente non credo che cambierebbe granché.
    Via Galvani è una via decisamente secondaria, per cui anche creando lo sbocco su via D’Aosta non credo che vi sarebbe un significativo spostamento dei flussi di traffico. Certamente non tale da giustificare le diverse decine di migliaia di euro necessarie per realizzare il tratto in questione, che includerebbe anche opere di urbanizzazione come scarichi per le acque meteoriche e illuminazione.
    Se dovessi votare l’idea, voterei no.

  • huge 2147
    30 nov 2011 alle 13:29

    Quel che si potrebbe invece realizzare, è un passaggio ciclo-pedonale, adeguatamente illuminato per poterne usufruire anche in orari notturni.
    Spesa limitata, ma certamente utile per la gente del quartiere.

  • Alessio1988 34
    30 nov 2011 alle 14:12

    Sono d’accordo con il passaggio ciclo-pedonale: meglio camminare o spostarsi in bici che in auto. E se c’è una scuola nei pressi, la nuova strada aumenterebbe i soliti parcheggi selvaggi per andare a prendere i figli a scuola. Meglio investire in altri progetti, secondo me.

  • panormocritico 12
    30 nov 2011 alle 18:24

    Sarebbe sensato creare nuove strade a monte, se l’obiettivo – di medio-lungo termine – fosse quello di creare continuità stradale per poter pedonalizzare, o almeno limitare a soli residenti la strada a mare. Sennò è solo e sempre fomentare il peggior mezzo di trasporto mai inventato

  • Gianfranco 109
    01 dic 2011 alle 1:28

    mi spiace per il contadino qualsiasi cifra gli daranno sarà veramente poca in confronto alla perdita del mancato guadagno annuale

  • Rudra 6
    01 dic 2011 alle 13:57

    Ciao a tutti,
    seguo il sito da anni ma credo sia la prima volta che posto.
    Ho vissuto nel quartiere i primi 20 anni della mia vita … ed i terreni in questione, illo tempore, erano del papà di un mio compagno dell’elementari che faceva il contadino per mestiere.
    Non posso, però, che trovarmi d’accordo con l’idea (ho una casa in via Galvani) … penso che proprio in questa zona della città, ad elevata densità abitativa, vi sono innumerevoli opportunità, di cui molte a basso costo, che potrebbero notevolmente riqualificarla.
    Sono ancora sconvolto nel vedere che una strada che risulta su carta già aperta e snellirebbe notevolmente il traffico su corso dei mille e, soprattutto, cosa più importante, via Emiro Giafar sia in realtà per meno di 50m ancora un campo coltivato !!! i due tronconi hanno addirittura lo stesso nome !!!
    Mi riferisco a via Gaetano Di Pasquale.
    Per non parlare addirittura di via Giuseppe Pianell.
    Sempre com0plimenti per il vostro lavoro !!!
    Siete grandi !!!


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