24 nov 2011

“Ma perchè mi urla? Ho solo parcheggiato in seconda fila!”


L’utente Griffild ci segnala questa lettera aperta inviata da una concittadina al sito Palermomania.it. La riportiamo integralmente per evidenziare come qui a Palermo certi comportamenti siano ritenuti “normali” tanto da ritenere “anormali” certe reazioni, come quella descritta nel racconto:

Gent.le  Avv Lo Verso,

le scrivo per raccontarle un episodio di cui sono stata protagonista e che mi ha turbata parecchio.
Preciso che sono una giovane nonna in genere molto calma e riflessiva.

Giorni fa, dovendo andare a prendere il mio nipotino all’uscita di scuola, ho lasciato  la mia autovettura parcheggiata in  doppia fila convinta che ciò sarebbe stato per pochi minuti.

(foto di repertorio)

Il bimbo invece non voleva lasciare il gioco iniziato e quindi ho perso un po’ di tempo.

All’uscita sono stata letteralmente investita da un giovane che ha iniziato ad aggredirmi verbalmente urlandomi contro e facendo fermare molta gente incuriosita da tante urla.

Ho ritenuto tale comportamento realmente eccessivo, nei confronti di una non più giovanissima signora e del suo nipotino. Vero è che  avevo bloccato la sua autovettura, ma se aveva tanta fretta avrebbe anche potuto chiedere in giro e capire che la macchina doveva essere di qualcuno che era momentaneamente dentro la scuola.

Poiché mi sono sentita aggredita in maniera troppo violenta ritengo ci siano gli estremi per presentare una denuncia per diffamazione, ma vorrei prima un suo parere.
Grazie.
Antonietta

Addirittura la denuncia! Ci rendiamo conto?

Nemmeno una scusa, ma solo l’intimazione di denunciare il ragazzo che si è ritrovato bloccato con la sua autovettura.


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42 commenti per ““Ma perchè mi urla? Ho solo parcheggiato in seconda fila!”

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  • Irexia 675
    25 nov 2011 alle 0:01

    La vicenda riportata non è riconducibile al reato contemplato dall’art. 605 c.p. ma dal 610 c.p.
    Art. 610 c.p. Violenza privata “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena è aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall’articolo 339″ [fattispecie che no ricorre nel caso in esame].
    Sì, quello che ha commesso la signora “perbenino” è un reato, proprio violenza privata! Ovviamente non potendovi riportare le massime delle sentenze della Cassazione vi do gli estremi, magari potrete controllare voi stessi:
    Cass.Pen. 19 maggio 2005 n. 24614
    Cass.Pen. 23 aprile 2009 n. 33854
    Cass.Pen. 1 febbraio 2011 n. 7592

  • gigipirandello 178
    27 nov 2011 alle 14:21

    I casi, di gente che parcheggia ( porcheggia ) in doppia fila, a palermo, sono ogni giorno, centinaia.

    Il palermitano non concepisce la “> cosa pubblica”.
    Se non quando gli serve.
    Tradotto.
    Quando non serve, non è di nessuno ( quando non serve a lui)
    Quando serve, è MIA.


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