17 nov 2011

Parco Uditore: approvazione della variante ferma in consiglio comunale


Il 15 Novembre su radioactionpalermo, ho avuto modo di ascoltare un’ intervista fatta a Nadia Spallitta. L’argomento è stato il Parco Uditore, per il quale è prevista una variante urbanistica, e della cui progettazione si sta occupando l”università di Palermo;

in particolare le facoltà di architettura e di agraria coordinate dall’arch. Manfredi Leone e da un team di studenti di architettura. In sostanza si mira a realizzare un parco, di 7 ettari circa, pubblico e gestito dai cittadini che abbia in se una serie di attività che creeranno nuovi posti di lavoro.Sarò un Parco per la cittadinanza su modello dei parchi europei,attraverso una pianificazione partecipata.

Peccato che la Spallitta ha poi sottolineato che il Consiglio comunale è fermo per l’approvazione della variante,(che se fosse stato un centro commerciale sarebbe già arrivata) e che una volta tanto si tratta di trasformare un’area edificabile in una a verde.

Ultima notizia data da un assessore regionale intervenuto alla radio,di cui non ricordo il nome, è che il 14 gennaio 2012 sarà aperta una parte del parco alla cittadinanza. L’assessore parlava di un edificio esistente da destinare a sede del Corpo Forestale e al Museo della Memoria per le vittime della criminalità da realizzare ex-novo con bassissimo impatto ambientale (in sotterraneo diceva..).
A voi i commenti.


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6 commenti per “Parco Uditore: approvazione della variante ferma in consiglio comunale
  • Luca 129
    17 nov 2011 alle 8:18



    E’ possibile che qualunque cosa si faccia deve portare posti di lavoro?
    Ma perche’ non apriamo sto parco e lo offriamo semplicemente ai cittadini, come avviene nel resto del mondo, senza parlare di fantomatici posti di lavoro?
    Dateci i parchi, le pedonalizzazioni, i servizi, i trasporti, l’igiene, la sicurezza e tutto il resto. Poi al lavoro ci pensiamo noi, cittadini privati. Non e’ compito dei politici…Il loro lavoro e’ “solo” creare le condizioni al contorno per il lavoro, non posti di lavoro! Smettiamola.
    Vogliamo il parco, fine. Basta propaganda!

  • Alessio1988 34
    17 nov 2011 alle 11:04

    Sono d’accordo, a Palermo c’è ancora la leggenda che il politico o le opere che esso realizza (solo quando si ritrova dei fondi in mano e a volte manco quello) servano a creare posti di lavoro (idea alimentata dalla politica stessa per avere consensi soprattutto presso le zone più povere e bisognose e ignoranti). Non sono mai stato d’accordo con questa arcaica visione: in questo caso, il parco è solo e semplicemente un parco per passeggiare, leggere, pedalare, portare i bambini, incontrarsi e viene trasformato in “posto di lavoro”. Il politico deve soltanto amministrare una città, coordinare le forze e creare le condizioni entro le quali un cittadino trova da solo la propria occupazione, quella che gli è più congeniale. E invece il lavoro è una grazia divina da elargire attraverso opere pubbliche (finché c’è denaro). Ahi ahi, che città perversa…

  • tuodeo 99
    17 nov 2011 alle 15:48

    La nostra cara Spallitta, personaggio più simile ad una PR che ad una politica, si deve fare propaganda elettorale in vista delle amministrative, e quale modo migliore a Palermo se non promettendo questi posti di lavoro? Come se tutti i precari sulle nostre spalle non bastassero…

  • Giovanni 319
    17 nov 2011 alle 19:06

    è anche vero che i precari che ci sono nn vogliono proprio saperne di lavoro anche perchè spesso ne hanno due (uno in nero) quindi ogni volta c’è chi propone il “proprio prodotto” riguardo la parco beh che ci sia il CFRS va benissimo anche perchè almeno nn si prendono guardie giurate private, spero però che nn si voltino dall’altra parte se qualcuno lì commette un infrazione…


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