09 nov 2011

Fondo Uditore: si farà il parco urbano!


Dal giornale La Sicilia -Arianna Zito  

Sono quasi 70 mila metri quadri di terreno quelli che, ieri (3-11-2011), sono stati consegnati simbolicamente dall’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, al Corpo Forestale e che, grazie ad una delibera di Giunta, sono diventati il Parco urbano della Memoria e della Legalità. L’idea di rendere fruibile quel polmone di verde inserito tra le vie Regione Siciliana, Uditore e Cimabue è, comunque, nata da una petizione sottoscritta da 7 mila persone, con in testa associazioni come Wwf, Legambiente, Hombre, Mobilita Palermo e Muovi Palermo. 
«Ci è sembrato doveroso – ha detto Armao – dedicare questo luogo alla memoria e realizzare uno spazio che consenta di celebrare i successi che si sono avuti nella lotta alla mafia, ma soprattutto ricordare alle giovani generazioni quel che di tremendo è avvenuto a Palermo ed anche l’orgoglio con cui i palermitani e i siciliani hanno reagito a questo fenomeno di mortificazione umana». In quello che era Fondo Uditore, conosciuto anche come Fondo Gelsomino (dal nome della famiglia che per molti anni lo ha avuto in concessione) nascerà anche il Museo della Memoria e della Legalità.  

Il compito del Corpo forestale sarà quello di provvedere ad un’opportuna progettazione dell’area attraverso opere di riqualificazione urbana rispettando la vegetazione presente. Lì sarebbe dovuto sorgere il centro direzionale della Regione siciliana. Dice l’assessore: «Lo faremo, invece, a Fondo Luparello. É evidente che questo spostamento libera un parco urbano a servizio della città». 

 


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91 commenti per “Fondo Uditore: si farà il parco urbano!

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  • se68 375
    13 nov 2011 alle 16:30

    cmq..
    hai uno strano concetto di bene comune, a quanto pare lo associ solo aalle tue argomentazioni…diversamente, solo interesse personale.

  • Hall t. 30
    13 nov 2011 alle 17:15

    @ giovanni75….se la maggior parte dei commentatori la pensano come te, questo non vuol dire che avete ragione, sai com’è, molti non si espongono o hanno paura a farlo visto come reagiscono quelli come te! CONTINUI A NON CAPIRE QUELLO CHE DICO IO…infatti ti prometto che stavolta non risponderò più! se ancora non l’avessi capito, la pensiamo allo stesso modo……a differenza che tu involontariamente sei per il blocco dell’evoluzione di questa città, dato che, come ti ho già detto, questo tuo atteggiamento porta solo alla NON realizzazione del centro direzionale (ne a luparello, ne in qualsiasi altro posto) e alla NON riqualifica del verde di quella zona.
    Concedimi anche di dirti quest’ultima cosa: Una persona che dice no al centro direzionale senza nemmeno vedere il progetto, non ha voce in capitolo, così lasci solo pensare che per quanto ti riguarda si potrebbe finire di costruire, se non all’interno delle zone stra-condensate e sature della città.
    Se nella storia si fecero i grandi boulevard è per arieggiare la città, NON per INFITTIRE .Ti rendi conto di questo? la città scoppia e tu vuoi metterci un centro direzionale all’interno? mi sembra ovvio che ormai la città deve migliorare quello che ha all’interno ed espandersi verso l’esterno avendo il massimo rispetto della natura.

  • giovanni75 319
    13 nov 2011 alle 17:48

    allora prenta un progetto, di quale progetto parli?? rispetto per la natura?? blocco dell’evoluzione della città?? molti nn si espongono perchè diciamolo pure nn gli e ne frega niente del centro dirazionale dove infilarci gli esuberi dei dipendenti pubblici, e servirebbe benaltro dai parcheggi a dei sistemi di trasporto integrato veramente efficienti nn all’edilizia privata..
    se68 ti sfido fai fare un bel sondaggio e vediamo quante person ola pensano come te, paura?

  • giosafat 306
    13 nov 2011 alle 19:44

    @Hall t.: hai ragione, il timore che dopo ulteriori proteste si corra il rischio di non avere per nulla il CD esiste. Però è anche vero che fino a ora quasi tutte le forme di protesta, si limitano a dire NO e basta a una cosa. La storia del radar per il wind sharing a Isola ne è un esempio, e anche questa per non realizzare il CD a fondo uditore. E se anche in futuro si continuasse a proporre e portare avanti questa tipologia di protesta, non si otterrebbe altro che un gioco alla patata bollente che nessuno vuole avere e al quale ci si stufa presto a giocare, col risultato che per non danneggiare alcuni cittadini in seguito alla realizzazione di un opera, se ne danneggiano tanti altri che non possono usufruirne.

    Se invece si facesse una protesta costruttiva le cose potrebbero andare diversamente. Oggi disponiamo di strumenti come questo sito, come legambiente, e tante altre associazioni cittadine per fare una protesta che mira davvero risolvere il problema.

    Il sondaggio di giovanni75 potrebbe essere “vuoi che il nuovo CD venga realizzato a Luparello? se Si perché? se No perché, dove lo faresti e perché hai scelto questa opzione?”. Se vince il Si dai perché si può anche trarre un articolo da pubblicare, se vince il No dalle proposte più valide (che comunque devono essere motivate) uscite in discussione si può trarre un nuovo sondaggio. Dai risultati di questo sondaggio si può fare un documento da inviare ai vari assessorati competenti e alla stampa. Che possa dare manforte e costruttività alla protesta che spero si farà per salvare luparello.

    So che l’area dove realizzare un progetto del genere non si sceglie così.. Ma quando l’assessore mi viene a dire “ah qua non si può fare? non c’è problema allora lo andiamo a fare là” tutto posso pensare tranne che ci siano validi studi dietro (e nemmeno studi non validi)… Quindi sicuramente la proposta che uscirebbe sarebbe senza dubbio più motivata e valida di quelle della regione…

  • Giovanni 319
    13 nov 2011 alle 19:49

    bravo Giosafat fossero tutti come te in Italia nn ci sarebbe nemmeno bisogno di avere il bipolarismo, grazie dell’umano sostegno aspettimao il sondaggio!

  • giosafat 306
    13 nov 2011 alle 19:59

    grazie giovanni, sei molto gentile! comunque vediamo che ne pensano i capi di mobpa tanto per cominciare…

  • Hall t. 30
    14 nov 2011 alle 22:23

    ……io e giosafat la pensiamo esattamente allo stesso modo, infatti non capisco perchè giovanni si accanisce contro di me per poi lodare giosafat, che a differenza sua ha perfettamente colto il significato del mio commento!
    @giosafat, capisco che con te si può civilmente parlare, quindi ne approfitto per dirti che effettivamente, nella realtà dei fatti, se i professionisti scelgono una determinata zona della città per la realizzazione di un determinato manufatto architettonico, un motivo ci sarà…non scelgono mica a caso! penso che certe scelte debbano essere prese da gente competente e critica e non dal cittadino! mi spiego meglio: il cittadino potrebbe scegliere una determinata zona in base agli interessi personali, oppure scegliere una zona apparentemente idonea in base alle scarse conoscenze personali in materia! Io studio presso la facoltà di architettura di palermo e nonostante ancora ho molto da apprendere, ho già intuito quanto sia complessa la questione della scelta di un lotto da destinare ad una determinata attività! in poche parole bisogna tenere in considerazione moltissimi aspetti e circostanze che agli occhi di un cittadino “ignorante” (nel senso buono) sicuramente sfuggono. D’altronde i professionisti esistono per questo! Poi è inutile nascondere che spesso vi sono professionisti che “professionisti” non sono, e sono infatti coloro che rovinano la città!
    spero in risposte pacifiche!

  • Giovanni 319
    15 nov 2011 alle 0:25

    secondo me invece bisognerebbe dare la parola democraticamente ai cittadini basta decisione clate dall’alto, potrei capire se si parlasse di areee private come la fiera o l’ex scalo ferroviario di via Sampolo per ma per un area verde.. io comunque avevo chiesto se si poteva fare un sondaggio secondo me servirebbe realmente a capire cosa il cittadino ne pensa e ha di bisogno il ragionamento che si fa che il cittadino potrebbe sceglere in base a degli interessi personali, beh se gli interessi personali sono quelli di lasciare un area verde così com’è o meglio di migliorarla nn vedo cosa ci sia di cosi sbagliato.. noto invece ed è venuto finalmente a galla che ci sono gli interessi personali di alcuni architetti che giustamente in un periodo di crisi vedrebbero una buona opportunità di lavoro far parte della progettazione di un centro direzionale e fin qui nn ci sarebbe niente di male, il problema è che l’area è sbagliata lontana dal centro e collegata male dalla principali vie di comunicazione.
    spero invece che sull’argomento a questo punto ci sia qualcuno favorevole allo “sfruttamento” di quell’area che ci spieghi come intende progettare qualcosa in quel posto solo così si potranno evitare discussioni solo tese alla polemica.


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