02 nov 2011

Mobilita Palermo su RaiNews


EDIT: Qui sotto è possibile visualizzare la puntata online http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=24974, l’intervento di Mobilita Palermo è al minuto 12:20

Oggi, mercoledì 2 novembre alle ore 22 e domenica 6 novembre alle ore 18:30, andrà in onda la trasmissione d’approfondimento “L’inchiesta” sul canale RaiNews dal titolo “CINACRIA – un aeroporto cinese al centro della Sicilia“. Il giornalista Flaviano Masella ci ha chiesto di intervenire in merito all’articolo pubblicato l’11 agosto 2011 da Mobilita Palermo.


Piste di atterraggio lunghe oltre 5 km per un costo stimato di 300 milioni di euro. L’aeroporto cinese dovrebbe nascere nel centro della Sicilia e permettere l’atterraggio di voli intercontinentali commerciali dalla Cina nel cuore del mediterraneo. In anteprima nell’INCHIESTA di Rainews la ricostruzione del progetto che la Cina è pronta a finanziare.

L’aeroporto è stato progettato nel comune di Centuripe in provincia di Enna a pochi km da Catania dove già è in funzione un aeroporto civile ed a pochi chilometri dalla base aerea di Sigonella, gestita dalla marina statunitense e dall’aeronautica militare italiana. Questa vicinanza ha preoccupato il Segretario di stato americano Ilary Clinton che, nel suo ultimo viaggio a Pechino, avrebbe già chiesto spiegazioni su questo progetto al Governo cinese. Ma i timori non riguardano solo la vicinanza in Sicilia delle due superpotenze, ma anche il ruolo che il crimine organizzato siciliano potrebbe svolgere in questo progetto. L’allarme viene lanciato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia.

Quindi appuntamento a stasera, salvo variazioni del palinsesto dell’ultima ora. Rai News è disponibile in chiaro sul digitale terrestre, via satellite, in streaming sul Web e in tecnologia IPTV con le piattaforme TV di FASTWEB e Alice home TV

 


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26 commenti per “Mobilita Palermo su RaiNews

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  • Irexia 675
    08 nov 2011 alle 9:32

    Perchè non riesco a lasciare un commento a questo articolo?
    Ci ho provato tre volte: scrivo, clicco sul tasto “Commento all’articolo”, ma quando vado a vedere se spunta, non c’è!

  • Irexia 675
    09 nov 2011 alle 20:13

    Mo’ ce riprovo…

    “Ancora aeroporti??? Ma quanti ne deve avere la Sicilia? Ma davvero credete, ancora una volta, che se fino ad oggi non siamo un’area ricca e sviluppata è perché ci mancano strutture enormi come questa?
    Non avevamo l’industria e ci siamo fatti fare Termini Imerese.
    Non avevamo la chimica e ci siamo fatti impiantare Milazzo, Priolo, Augusta, Gela…
    Non siamo collegati, abbiamo fatto 2 aeroporti per lato Est/Ovest, ma ci dicono che non basta e ci vogliono vendere la balla che un ponte ci porterà nel futuro (ma chi si mette in macchina per andare da Palermo a Berlino?)!
    Ma già che ci siamo perché non fare un aeroporto anche ad Agrigento! Non è forse un importante polo turistico?!”
    [to be continued]

  • Irexia 675
    10 nov 2011 alle 22:00

    “Il futuro sta nella valorizzazione di ciò che caratterizza ciascuno, non nell’omologazione!
    L’aeroporto di Catania è stato recentemente squalificato, mentre sarebbe naturalmente il punto di partenza per l’Italia e l’Europa verso il Medio Oriente.
    Palermo capitale sarebbe altrettanto per l’Africa e la porzione di Europa verso cui guarda, nonchè per gli Stati Uniti (già almeno un paio di anni fa è stato messo un diretto Palermo-New York, ne intensificarono le partenze; notizie più dettagliate non ne so dare).”
    [to be continued]

  • Irexia 675
    10 nov 2011 alle 22:03

    “Quando la Cina investe, come sta facendo massicciamente in Africa, sta portando delle risorse e delle ricchezze immediate, vero, ma ne sta “sucando” di altre le cui carenze si rivedranno tra qualche anno! Io diffido!
    Per come sta messa la Grecia oggi, poi, credo che riuscirà a portarsi questo progetto in casa propria (ci avete fatto caso? Per il progetto B, Grecia appunto, l’aeroporto è quello di Atene già esistente, quando si tratta di casa nostra si deve fare tutto da capo… Uhm…)
    L’esperienza di Milano – Malpensa (in verità più vicino al Piemonte che alla città meneghina) è stata fallimentare in quanto è risultato più efficiente creare un unico hub nazionale.

    Si è capito che il progetto non mi piace?”
    [the end]

  • Nio 155
    17 dic 2011 alle 15:47

    il centro della sicilia il kaz… Enna dista oltre un’ora e quaranta da Palermo ed è praticamente irraggiungibile tramite altre infrastrutture…sarebbe semplicemente al centro dell’area etnea, quello si, finirebbe quindi per rendere ancora più marginale il ruolo di un’altra mezza sicilia e l’area palermitana in primis, ma poi immaginare un tale aeroporto a due passi da Fontanarossa e Comiso ancora neanche apeto è da folli, se si realizzasse veramente inoltre sarebbe impensabile uno sviluppo serio in termini internazionali di altri aeroporti in primis Puntaraisi, spiegatemi quindi un solo motivo per cui dovremmo e la politica siciliana (esclusa ovviamente l’area interessata) dovrebbe desiderare e vedere con favore quest’opera, il resto tipo ” …ne gioverebbe tutta l’economia” su chiacchere.

  • blackmorpheus 54519
    17 dic 2011 alle 16:29

    @Nio

    liberissimo di pensare che “su chiacchiere”, ma sembra che tu abbia una visione abbastanza miope della vicenda. E’ ovvio che i cinesi non ti vengono a costruire un aeroporto del genere se prima non ci sono i collegamenti ferroviari e autostradali veloci in tutta l’isola. I cinesi non fanno investimenti alla “siciliana”…se mettono i soldi lo fanno perché hanno in mente un progetto serio. Quest’opera può cambiare radicalmente il volto dell’isola se sfruttata come si deve. Tra l’altro Enna dista a un’ora e 10 minuti di macchina…non mi sembra assolutamente una distanza proibitiva per un aeroporto intercontinentale (i torinesi usano Malpensa che dista 2 ore di auto). Tra l’altro con collegamenti ferroviari veloci si potrebbe raggiungere in un tempo molto minore. Si parla anche di interporti, quindi questo dovrebbe farti pensare dell’entità sovraumana di quest’opera. Se si facesse realmente, la Sicilia diventerebbe il principale nodo commerciale del mediterraneo…e così facendo stavolta si verrebbe a creare veramente un giro economico da paura, sempre che i nostri politicanti non facciano i soliti intrallazzi…ma con investitori stranieri di questa portata le cose sono due: o ti comporti da persona seria, oppure se ne vanno altrove.


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