02 nov 2011

Diffida Parco Acqua dei Corsari, si avvia la raccolta firme


Alla luce di quanto documentato sul Parco Acqua dei Crosari, il comitato che ha promosso la diffida per il parco urbano Ninni Cassarà si è attivato per lanciare una nuova diffida contro l’Amministrazione Comunale e che conterrà le firme (da raccogliere). Tale atto  attiverà   il procedimento di Class-Action contro la pubblica amministrazione (D.L. 20-12-2009 n. 198). Al seguente link potretete scaricare il modulo. 

 http://depositfiles.com/files/j5pfrixms 

Vi daremo successivamente notizie su dove consegnare le firme raccolte.

Testo: Mario Pintagro-Repubblica Palermo
VISTA dal mare, l’ex discarica di Acqua dei Corsari sembra un gigantesco teatro all’aperto, un palcoscenico naturale di grande bellezza, con un panorama che spazia sino a Capo Mongerbino. E forse i progettisti del recupero ambientale di quello che per trent’anni è stato chiamato con un eufemismo anatomico il “mammellone”, per cancellare il degrado avevano pensato proprio ad un teatro. Magari circondato da alberi di siliquastro, erythrina, palma nana, tamerici, olivi, gelsi e carrubi. Alberi che erano stati anche piantati e non erano rimasti solo un’indicazione progettuale.

EDITING: NUOVE IMMAGINI
-Foto M.Marino- 

Addirittura parcheggio!

Solo sterpaglie. Un paesaggio degno della migliore “Tunguska”.

 

 

Quel che rimane di un getto dell’impianto di irrigazione, esploso a causa di un incendio appiccato lo scorso Agosto.

 

 

 L’anfiteatro a fine lavori.

 

Ma dalla conclusione dei lavori, appaltati dal Comune alla società Sering, per poco più di 4 milioni di euro, sono ormai trascorsi più di due anni, nessuno ha preso possesso del sito, e gli alberi, tranne pochi esemplari, sono tutti seccati. L’ennesimo spreco di risorse pubbliche. E dire che è stata anche realizzata una vasca, un impianto di irrigazione che corre lungo gli oltre quattrocento metri di costa che iniziano dal porticciolo della Bandita per finire all’altezza del bar del Bivio, a due passi dalla torre edificata nel ’500 per proteggere la costa dallo sbarco dei Corsari. Un lavoro gigantesco rimuovere i detriti del sacco edilizio, e mettere in sicurezza la collina di terra e pietre accumulate in trent’anni di saccheggio del territorio. Un lavoro necessario per impedire l’ulteriore sfaldamento della collina e la dispersione in mare di sostanze inquinanti. Perché anche la terra e i calcinacci inquinano il mare.

I progettisti avevano intanto messo in sicurezza il sito, creando una rete di pennelli sotto costa che bloccassero il moto delle onde, quindi avevano livellato la collina di sfabbricidi, abbassandola di otto metri e creato una viabilità che correva da est a ovest con diverse discese a mare. «Era un vero e proprio parco a mare – dice Paola Coniglio, architetto paesaggista della Sering- un luogo da vivere per godere della vista del mare e del paesaggio, tra alberi e cespugli fioriti. Avevamo anche messo a dimora cespugli di lantana, viburnoe plumbagoe un accenno di prato sulle scarpate. Dispiace vedere che tutto versa nello stato di più totale abbandono».

 

Anche i lavori di “caratterizzazione” della discarica, per la verifica di sostanze inquinanti nel sottosuolo, appaltati da Sviluppo Italia e assegnati all’Associazione temporanea di imprese Società Geognostica Mediterranea e Ambiente per 113 mila euro si sono conclusi da un pezzo. Si attende solo il responso dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Buone notizie, invece per il risanamento del tratto di costa che era stato appaltato dalla Provincia regionale di Palermo alle Cooperative costruttori bolognesi. I lavori riguardano il tratto da Sant’Erasmo allo Sperone ed erano fermi da tre anni a causa del fallimento della ditta Cea di Alcamo, che faceva parte del raggruppamento. Dopo lo stop i lavori – assicurano dalla Provincia – riprenderanno fra due settimane quando alla ditta subentrerà l’impresa Celi di Santa Ninfa.

 

Come si presente l’anfiteatro oggi dopo 2 anni di abbandono.

 

E’ stata creata un’apposita pagina su Facebook dove verrà documentata tutta l’azione che verrà portata avanti.

 


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24 commenti per “Diffida Parco Acqua dei Corsari, si avvia la raccolta firme

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  • David 0
    15 ott 2011 alle 16:33

    Che vergogna, che sdegno.
    Ricordo quando sono entrato nel cantiere in corso.
    A memoria di quel giorno resta il post che lasciai su questo sito a commento della notizia di inizio dei lavori. Erano circa due anni fa e i lavori procedevano spediti.
    Si poteva già riconoscere distintamente l’anfiteatro e credetemi lo spettacolo di quel luogo non ha eguali. Un panorama mozzafiato. Un’atmosfera magica, un luogo che potrebbe diventare davvero un nuovo punto focale della vita palermitana al pari del foro italico o del giardino inglese.
    Mi piange il cuore a vedere questo scempio. Tutto abbandonato e devastato a testimonianza del fallimento di una classe dirigente.

    Cosa rimane da dire. Avrete la mia firma senza se e senza ma.

    Ma basterà?

  • tasman sea 20
    17 ott 2011 alle 8:29

    storia simile a parco d’orleans, e in parte alla zisa, al roseto di viale campania, agli aranci di piazza v.e.orlando, al mancato affidamento di piazza fonderia- questa amministrazione è capace solo di spruzzare cemento, una volta finite le opere che piacciono ai boss del calcestruzzo, c’è solo il silenzio.

  • trinakria 13
    18 ott 2011 alle 19:17

    Allora dovreste vedere lo spreco di soldi,ovviamente della comunità europea,che è stato fatto per il progetto sunandwind a Ciaculli.invito tutti a visionare i prototipi di edilizia bioclimatica abbandonati e vandalizzati…….Palermo,Palermo una volta felicissima….

  • andrea73 27
    03 nov 2011 alle 13:45

    Fateci sapere al più presto dove si effettuerà la raccolta firme e subito dopo, se non contemporaneamente facciamo qualcosa per il PARCO DELLA FAVORITA.


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