01 nov 2011

Differenziata a Palermo, non bastano TUTTI I SANTI


Non basta svegliarsi il primo di novembre di buon umore. Non basta avvertire la gradevolissima sensazione di una città che ancora dorme. Com’è rilassante tutto questo. Peccato che esista la stampa locale a farti andare di traverso la giornata. Ecco che apro il sito del Corriere della Sera e apprendo da Felice Cavallaro quanto già tutti sapevamo: la differenziata a Palermo è solo una grossa presa per il c**o. Un nostro concittadino ha colto in flagrante una squadra di addetti AMIA che scaricava tutti i rifiuti nello stesso auto-compattatore diretto a Bellolampo. “Ordini superiori” dicono loro. Ma leggiamo nel dettaglio

Palermo, la finta differenziata dell’Amia
Foto di una residente: «Rifiuti mescolati»

Gli operatori confermano: «Finisce tutto in discarica»

Il mezzo dell'Amia sorpreso a mescolare i rifiuti differenziati
Il mezzo dell’Amia sorpreso a mescolare i rifiuti differenziati
PALERMO – Mentre gli abitanti di Palermo sono invitati a dividere l’immondizia in diversi contenitori per plastica, carta, organico e cosiddetto «indifferenziato» deponendo i sacchetti nei giorni e alle ore assegnate su bidoni di differente colore, succede che l’Amia con le sue squadre di notte raccolga tutto in uno stesso camion portando i rifiuti ormai mischiati e compattati alla discarica di Bellolampo, anziché nei rispettivi impianti di riciclaggio. È quanto hanno ammesso i tre addetti del camion numero 2176 sorpresi in via Gioacchino Di Marzo da un cittadino che ha scattato un paio di inequivocabili foto pubblicate sul Corriere della Sera. A dispetto della costosissima pubblicità fatta negli ultimi anni dall’Amia, una Spa con un passivo di 104 milioni di euro, ecco agganciare alle tenaglie del mezzo ben visibili i contenitori condominiali, uno marrone e uno grigio, il primo dei residui organici, il secondo del cosiddetto «indifferenziato», e rovesciarli insieme nel maleodorante gorgo del compattatore.

IL PALAZZO DI FALCONE - I due addetti in tuta arancione non hanno potuto impedire a un passante di fissare la scena e di scattare le foto col cellulare davanti ad un garage, proprio l’uscita secondaria un tempo utilizzata dalle auto blindate di Giovanni Falcone, nel palazzo in cui abitava il giudice ucciso con la moglie Francesca Morvillo e dove vive la suocera, la signora Morvillo, anche lei ogni giorno alle prese con la differenziata. Ma quei bidoni di diverso colore, lasciati sul marciapiede dal portiere dello stabile nelle sere assegnate, vengono così prelevati contemporaneamente dalla stessa squadra dell’Amia. Come è accaduto nella notte fra sabato e domenica nelle strade vicine, tra via Libertà, Villa Sperlinga e via Notarbartolo, appunto la strada dell’«Albero Falcone».

PALERMO SPENDE PIU’ DI GENOVA - Immediata la protesta di cittadini indignati e anche di esponenti politici come Maurizio Pellegrino, il consigliere comunale del Pd da anni in lotta contro gli sprechi delle municipalizzate e delle discusse Spa che si occupano di nettezza urbana e trasporti: «Palermo spende per le ‘funzioni riguardanti la gestione del territorio e ambiente’ ben 37 milioni in più di quanto se ne spendano a Genova che ha, pressappoco, lo stesso numero di abitanti con un deficit di risultati a tutto svantaggio della città siciliana…». Ma non è solo questione di cifre, come insiste Pellegrino: «Quello denunziato dal Corriere della Sera non è purtroppo un caso isolato. Riversare i rifiuti differenziati in discarica assieme a tutti gli altri non è solo un’operazione scorretta, ma viola il patto di fiducia che ci deve essere fra la città e i suoi amministratori. Il danno che si è prodotto è enorme, per la stessa credibilità di tutta l’operazione di raccolta differenziata. Non ci può essere motivo alcuno per adottare un comportamento siffatto ma, nel caso estremo di una emergenza, questa andava dichiarata e bisognava dare un’adeguata informazione sulle cause che l’hanno generata e sui tempi di risoluzione del problema».

LO SCARICABARILE DELL’AMIA - «Noi eseguiamo ordini, direttive superiori», hanno balbettato gli addetti, mentre dal camion 2176 scendeva l’autista, Benedetto Carrozza, uno dei 2.800 dipendenti di un’azienda al collasso, imbarazzato anche lui per aver mischiato sul suo mezzo i rifiuti che ormai in quasi tutta la città l’azienda impone ai cittadini di separare: «Quando siamo usciti dal deposito di Partanna-Mondello i superiori ci hanno detto di prendere tutto quello che trovavamo e portarlo a Bellolampo». Un controllo telefonico e nella notte echeggiava la voce del capo area Pino Corsali: «Il capo settore ci ha ordinato…». Uno scaricabarile infine motivato dalla presunta «chiusura per la festività dell’impianto di Marsala». Motivazione che non convince il cognato di Falcone, il magistrato Alfredo Morvillo: «È una beffa per chi come mia madre perde ore a separare i rifiuti». Stessa amarezza del direttore della Biblioteca comunale Filippo Guttuso, anche lui casa in zona, la sua «differenziata» miscelata con il resto e spedita nella cloaca di Bellolampo, a dispetto dell’ordinanza affissa in portineria per assicurare che carta, plastica e organico «contrariamente a quanto si dice» vadano al riciclaggio. Una beffa destinata ad alimentare polemiche e inchieste, mentre in tanti sollecitano anche una richiesta di danni da parte del Comune, socio unico di una Spa che non è riuscita a risollevarsi dopo il tonfo di quattro anni fa, quando diversi dirigenti e l’allora presidente Enzo Galioto, ancora oggi senatore della Repubblica, sprecavano risorse con allegre trasferte ad Abu Dabi e con l’idea di esportare negli Emirati arabi il know-how della «differenziata».

 

Non saprei che altro aggiungere se non che questi giullari dell’amministrazione e della dirigenza AMIA devono andarsene a casa immediatamente, a pedate. L’indecenza e l’assoluta mancanza di dignità che hanno dimostrato in questi anni di collasso della città non bastano a far percepire lo stato di vergogna e disprezzo che questa cittadinanza prova nei confronti dei suoi rappresentanti. Mai come oggi è importante saper scegliere. Mobilita Palermo si sta impegnando in prima linea per portarvi le proposte concrete dei prossimi candidati a sindaco, e porteremo loro anche le proposte di noi cittadini che, qualora condivise, verranno inserite nei programmi.  LA PACCHIA E’ FINITA, ora la città siamo noi.


amiacammaratacorriere della seradifferenziata a palermofelice cavallaroGaliotomobilita palermoraccolta differenziatarifiutiSegnalati

29 commenti per “Differenziata a Palermo, non bastano TUTTI I SANTI

Comment navigation

  • maikko 106
    01 nov 2011 alle 22:49

    Io non creerei falsi allarmismi… io personalmente sono stato uno dei primi ad iniziare (zona croce rossa) e posso assicurare che NON ho mai visto queste scene….
    Anzi, a domanda gli operatori mi hanno parlato di questo sito a Marsala (umido) e di un altro nei pressi di grande migliore (per la carta, se non sbaglio).

  • bacillino80 87
    01 nov 2011 alle 23:53

    Si, il posto dove raccolgono la carta l’ho visto con i miei occhi, E’ dietro grande migliore precisamente in via Buzzanca, di fronte la casa di riposo per anziani.
    Continuerò a fare la differenziata (ormai mi viene difficile non farla; mi sento in colpa se non la faccio in maniera corretta).
    Personalmente penso che articoli come quelli letti siano importanti per denunciare, ma allo stesso tempo diseducativi nei confronti dei palermitani che già di per se sono lagnusi. Questi articoli rischiano di incentivare il menefreghismo della gente che già fa a stento la differenziata.
    Probabilmente saranno episodi sporadici. Mi è capitato di vedere operatori dell’Amia lasciare per esempio a terra sacchetti che contenevano plastica nei giorni in cui loro raccoglievano la carta. Quindi anche loro mi sembrano attenti.

  • blackmorpheus 54519
    02 nov 2011 alle 7:58

    @bacillino80

    perdonami ma penso che ad essere diseducativo più che il mio articolo sia il comportamento scandaloso di chi queste cose le deve gestire, ovvero Comune e AMIA. Io mi limito a riportare lo scandalo e a trarre le ovvie considerazioni. Che poi siano casi isolati non saprei, è parecchio tempo che diversa gente mi dice che buttano tutto nello stesso auto-compattatore…questa è solo la riprova. Ritengo che sia un atto gravissimo che dovrebbe essere sufficiente a far rivoltare la gente…non capisco più cosa ci voglia per suscitare reazioni. Chi tace e non fa nulla è complice esattamente quanto loro

  • maikko 106
    02 nov 2011 alle 10:18

    Secondo me la verità sta, come sempre, nel mezzo…
    Da una parte bisogna sicuramente alzare la voce perchè queste cose non accadano più, bisogna lamentarsi e farsi parte attiva contro tali comportamenti.
    Dall’altra parte, però, bisogna stare attenti (come dice bacillino80) a non screditare troppo una cosa che, volenti o nolenti, si deve fare (anche soltanto a livello culturale).
    C’è il rischio che il Palermitano si culli e si trinceri dietro le solite frasi “alla Palermitana” del tipo “io unn a fazzu ‘a differenziata, tanto vannu a finiscinu tutte cuose a Bellolampo!” che, perdonatemi la franchezza, mi sembra una cosa che denota soltanto estrema ignoranza!
    Non possiamo pensare di fare o non fare le cose a seconda della presenza o meno di leggende metropolitane…. intanto facciamole, se ci sono disservizi palesi (come in questo caso) denunciamoli a chi di dovere…
    Ma l’importante è che non si perda quel minimo di senso civico che i Palermitani stanno imparando ad avere facendo questa benedetta differenziata.

  • mediomen 1137
    02 nov 2011 alle 18:03

    Io penso che il Palermitano medio ha il senso civico. Chi non ce l’ha è proprio chi deve gestire e chi ci amministra.che non dà un buon esempio!
    .

  • Metropolitano 3231
    03 nov 2011 alle 0:57

    Se fossi ancora in quello schifo, io continuerei comunque la raccolta differenziata, nonostante quella città non si possa di certo fregiare del titolo di miglior organizzazione per la raccolta differenziata. A Palermo nulla funziona !!

  • bacillino80 87
    14 nov 2011 alle 20:16

    Come tutti possono notare da quando è uscito l’articolo sul corriere della sera per la mancata raccolta differenziata, tutte le campane del vetro sono state prese di mira da tutti i nostri concittadini ingrasciati e maleducati che buttano li la loro immondizia. E’ davvero uno schifo. L’avevo detto che quell’articolo avrebbe incentivato i più lagnusi a fregarsene della raccolta differenziata, Vergogna! Passa anche la voglia di segnalare e commentare. Io sono stanco e vorrei punire certa gente in modo esemplare!


Lascia un Commento