22 ott 2011

Bici gratuita sulla metro a Milano. Sul tram di Palermo…


…potevano pensarci prima!

Da questo articolo ho appreso come fino ad ora, chi voleva trasportare una bicicletta sopra la metro di Milano, doveva pagare un biglietto aggiuntivo per il mezzo. E’ stato da poco presentato un emendamento che possa sancire la gratuità di questo trasporto speciale e che dovrebbe essere recepito dal consiglio comunale milanese in tempi brevi.

L’occasione è utile per rammaricarci: i tram di Palermo, come anticipato tempo fa, non prevedono al loro interno degli spazi adatti per il trasporto delle bici. A precisa domanda, il presidente Bellavista ci disse che non erano stati contemplati nella progettazione e che non potevano essere dunque inseriti.

Peccato! Se calcoliamo che il tram è di recentissima progettazione e che si doveva tener conto, a nostro avviso, dell’intermodalità dei trasporti. Anche perchè il tram è inserito nel PIT, Piano INTEGRATO dei TRASPORTI, e proprio questo piano fa della intermodalità il proprio credo.

 


biciciclabilitàmilanoTram

12 commenti per “Bici gratuita sulla metro a Milano. Sul tram di Palermo…
  • The.Byfolk 43
    22 ott 2011 alle 8:37

    NON DOVREBBE ESSERE DIFFICILE SOSTITUIRE UNA CARROZZA DEL CONVOGLIO CON QUELLE SPECIFICHE PER IL TRASPORTO BICI, SEMPRE CHE NE ESISTANO…

    SI RENDEREBBE IL TRAM BICI COMPATIBILE

  • Magnacarta 26
    22 ott 2011 alle 9:09

    non vorrei andare controcorrente ma io vedrei più utile una carrozza adatta per il trasporto bici nei vagoni treno del passane ferroviario piuttosto che nei nuovi tram.
    Se non erro la velocità media di questi tram sarà di 20 – 25 km\h il che significa che io con la bicicletta non avrei motivo di salire su un tram, mi tengo stretto il mio mezzo che mi fa andare più veloce.cosa diversa invece se utilizzassi il Passante che mi permette di attraversare la città in tempi più rapidi di quelli di una bicicletta

  • Portacarbone 70684
    22 ott 2011 alle 9:58

    @Magnacarta: il tuo ragionamento non è sbagliato, però bisogna pure calcolare che non tutti sono ciclisti allenati (molti prendono la bici per passeggiare e non per effettuare spostamenti) e che dovendo percorrere una lunga distanza potrebbero optare per un trasporto intermodale.
    Faccio un esempio: se una domenica c’è la chiusura pedonale di via Maqueda-R.Settimo, un abitante dello Sperone potrebbe prendere il tram sino alla Stazione C.le con la propria bici a carico, anzichè pedalare da casa sua fino in via Maqueda appunto.

  • andrea73 27
    22 ott 2011 alle 10:32

    molti facciamo polemica tanto per farla,ma a palermo chi è che usa la bici e soprattutto le piste ciclabili dove sono? PALERMO sta lentamente cambiando sicuramente in meglio, quindi godiamoci tutto ciò e pensiamo cosa avevamo prima di questi pur lenti e magari non eccelsi cambiamenti.

  • Viajero Solitario 2
    22 ott 2011 alle 10:36

    concordo con andrea, non è sicuramente il tram che agevolerà l’uso della bici. Oltre alla mancanza delle piste (e quelle che ci sono, dire ridicole è poco), mancano, fatta eccezione per il alcuni punti centrali, le rastrelliere. Non è sicuramente un mezzo che si svilupperà nei prossimi 5 anni e oltre.

  • caudino 118
    22 ott 2011 alle 11:40

    Io invece sarei più curioso di sapere se questi tram o metro che sia hanno previsto il trasporto anche x i diversamente abili in carrozzella….

    P.S
    Ho visto una scenetta molto triste all’aereoporto dove una una signora anziana in carrozzella non ha potuto prendere la navetta x la stazione.. :(

  • Alessio1988 34
    22 ott 2011 alle 12:48

    Io ritengo invece prioritario intervenire sulla ciclabilità della città. In quest’ultimo anno, anche grazie a Palermo Ciclabile, il numero dei ciclisti è di molto aumentato: certo, niente a che vedere con il resto d’Europa, ma sta di fatto che alcune persone hanno risposto. Quelle che hanno risposto, però, probabilmente sono persone che hanno una vera passione per questo mezzo e ne hanno compreso i benefici. Per diffondere maggiormente l’utilizzo di questo mezzo, adesso sono necessari interventi dall’alto per mettere in sicurezza le strade con piste a norma e puntando molto sull’intermodalità: in questo modo anche altre categorie di persone potrebbero optare per la biciclretta. In Germania la bicicletta è molto usata anche perché ne è consentito il trasporto all’interno dei mezzi pubblici, non solo perché i tedeschi sono tutti ciclisti nati. Se ragioniamo a partire dal numero di ciclisti di Palermo per effettuare interventi volti a migliorare la ciclabilità, restiamo sempre fermi “nessuno usa la bici, dunque perché interessarsene”. Questi interventi devono essere comunque fatti a priori: tutte le città del mondo si adeguano e anche Palermo deve farlo. In tempi brevi, non in cinque anni.

  • trenoazzurro 43
    22 ott 2011 alle 15:30

    Pur essendo un amante della bici devo dire che forse i palermitani non hanno tutti i torti. Innanzitutto non c’è rispetto per il ciclista da parte degli automobilisti, le piste ciclabili sono solo dei marciapiedi tinteggiati e perdipiù insidiati da ostacoli di tutti i tipi (non ultimi i bidoni della spazzatura, gli alberi o i pali dell’illuminazione pubblica, nonchè auto porcheggiate senza rispetto per nessuno), e poi l’orografia della città non è affatto favorevole per chi vuole spostarsi nella direzione che unisce la costa con l’entroterra. Certo, un giovane ben allenato supera facilmente gli ostacoli in oggetto, ma l’impiegato di mezza età che si reca al lavoro al mattino rischia d’arrivare a pezzi…

  • zio 29
    22 ott 2011 alle 18:04

    leggo i commenti e rimango basìto.Ma è mai possibile che la gente non vuole capire?Si arriva al punto di rinunciare a un mezzo utile, ecologico, economico, e chi più ne ha più ne metta, soltanto perchè a palermo le auto posteggiano sulle piste ciclabili, le stesse, non sono fatte a norma , ostacoli di tutti i tipi ecc. ecc.Mettetevi in testa che qui non siamo nè a Londra nè ad Amburgo, nè tantomeno in una città del nord, dove le cose funzionano, diciamo , meglio che qui.In questa città la mattina si scende con il coltello tra i denti e bisogna lottare per tutto:per ottenere i propri spazi,il posteggio, i vari turni negli uffici ecc. ecc.Morale della favola:bisogna adattarsi, almeno finchè questa martoriata città avrà amministratori onesti , che facciano rispettare la legalità ,che non sperperino risorse e quant’altro .Io alla bici non rinuncio, con il tempo ho imparato tecniche di respiro per inalare meno veleni possibile, ho imparato a bilanciare le forze per non trovarmi in debito in salita e tante altre cose , e come lo faccio io che non sono più giovanissimo lo può fare chiunque abbia a cuore questo meraviglioso mezzo che è la bicicletta.

  • lorenzo80 582
    22 ott 2011 alle 21:35

    Volevo precisare che oggi esistono le bici pieghevoli, le chiudi dentro un borsone e sali sul treno e nessuno se ne accorge. Alcuni modelli sono anche ciclisticamente non indifferenti. Comunque, qualche giorno fa ho inviato un articolo dove cercavo di spiegare gli indubbi vantaggi della bici, vi invito a leggerlo, magari qualcun altro si convince a usarla! ;-)

  • xemet 427
    23 ott 2011 alle 21:10

    Concordo con Zio in tutto!

    @lorenzo80, io ho preso da poco una bici pieghevole (clone Strida) dopo due furti…e devo dire che per brevi spostamenti e’ eccellente!


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