08 ott 2011

Le Muciare della Tonnara Bordonaro distrutte per le riprese di un film


La tonnara Bordonaro Gode di secoli di storia, è un bene culturale inestimabile per le tradizioni di pescatori siciliani. La tonnara godeva di un trizzanale con almeno 8 barche, più o meno grandi. Sarebbe stato possibile ipotizzare l’area circostante la tonnara come area turistica…?Credo proprio di si, e invece non si è mai visto nulla di tutto questo…
il bene non è tutelato come dovrebbe essere ed è alla mercè di gestori incuranti se non del proprio patrimonio bancario. A causa delle riprese di un film (squadra antimafia) il trizanale, luogo dove sono depositate le barche, è stato aperto per le riprese, ed è stato sgomberato dalle macerie che ivi risiedevano dopo diversi crolli avvenuti negli anni passati.

 

 

Le macerie non potevano essere tolto se non secondo autorizzazione della soprintendenza, autorizzazione che a quanto pare è stata concessa per le riprese, ma non per gli interventi che materialmente hanno recato nuovo danno alle muciare della tonnara. Un bene storico culturale quindi è stato deturpato. Cosa fare quindi? Allertare il nucleo tutela, come è stato fatto, ma ciò non è bastato, perchè le riprese continuano e il trizanale è un luogo nel quale necessita una messa in sicurezza…incuranza, apatia, lucro…

 


apatiaincuranzalucrosquadra antimafiatonnara bordonaro

15 commenti per “Le Muciare della Tonnara Bordonaro distrutte per le riprese di un film
  • salvu85 43
    08 ott 2011 alle 8:24

    scusate, ma togliere dei detriti che danni può arrecare?!

    seconda cosa, premetto che non seguo queste fiction ma quello che mi fa specie è che invece di girare scene in luoghi distintivi della città, vanno in un luogo abbandonato da anni e pieno di detriti per fare delle riprese…porticati pieni di macerie e porticcioli ce ne sono ovunque in italia…

  • tonio.fiorino 0
    08 ott 2011 alle 9:16

    huge: le carcasse erano abbandonate ma mantenevano la forma delle barche nel cimitero dove erano state abbandonate..era molto suggestivo..un po` cimitero degli elefanti.. l`ultima volta che son stato alla tonnara avevo notato che non si poteva piu` accedere..desolante
    andavano tutelate e possibilmente restaurate!!

  • huge 2147
    08 ott 2011 alle 9:36

    A me sembrano ancora là. Solo alcuni detriti sembrano stati rimossi e sinceramente non ci vedo nulla da tutelare in quei resti di barche. Non stiamo parlando di triremi romane, ma di barche di qualche decennio fa.
    Il posto andrebbe ripulito e restaurato e delle barche nuove possono essere riposizionate per ricreare l’atmosfera d’un tempo.

  • Luca 129
    08 ott 2011 alle 10:11

    A guardare le meraviglie che vedo nella foto in bianco e nero, a me piu’ che altro sembra che la distruzione sia avvenuta attorno la tonnare, circondata oggi da un’impressionante e indecente colata di cemento orribile.

  • salvu85 43
    08 ott 2011 alle 11:00

    sono daccordo con huge

    e poi di certo non gireranno scene di antiche barche dismesse…visto lo stato in cui si trova adesso useranno quella location come covo sgarrupato di qualche boss mafioso…

  • NINNI 153
    08 ott 2011 alle 11:17

    Il punto caro salvus è proprio questo, apparte il fatto che dietro questa tonnara c’è una storia di fatti ed eventi che risalgono ad epoca medievale, ma quelle carcasse come qualcuno dice che siano, sono barche di 200 anni e forse più, la tradizione che risiedeva in questa tonnara, il valore storico e culturale è inestimabile e lo sarebbe ancora di più se la gente di Palermo anzicché fregarsene come fa il comune ne avrebbe a cuore quantomeno quello che fino agli anni cinquanta hanno rappresentato. Sinceramente dalle foto non si nota tanto che sono state distrutte in buona parte e più di quanto lo fossero già prima, ma vi garantisco che sono state toccate e addirittura di sopra vi hanno piazzato degli attrezzi cinematografici come fossero dei sostegni comuni…
    e poi lasci passare così superficialmente il fatto che sia un luogo abbandonato da anni…è giusto che lo sia stato? Io credo di no. Infine in un bene culturale accreditato come questo anche una pietra di norma non si dovrebbe togliere fino a che non avvenga una valida messa in sicurezza…vedrò di mandare qualche altra foto che faccia notare meglio lo sfacelo…

  • Siedler 101
    08 ott 2011 alle 14:45

    Capisco che forse ed anche vagamente, la perdita di alcune imbarcazioni che forse potevano essere intuitivamente restaurate,
    ma anche se è una certa perdita non è proprio la fine del mondo.
    Mi sa che il danno fatto sia minore di ciò che ancora bisogna fare.
    Hanno tolto i detriti con sotto parti della barca di sinistra,
    se avessero continuato fino al portone in foto avrebbero favorito l’accesso completo.
    Che magari per un eventuale lavoro di restauro sarebbe un prò.
    Ma non vi è lavoro di restauro in programma e nessuno ha interesse a riparare delle barche di 200 anni.

    Grazie per la segnalazione,
    ma vi sono problematiche di più grande importanza allo stato attuale.

  • tanzyn 34
    08 ott 2011 alle 15:53

    Ma scusate per farlo diventare un luogo turistico, le barche abbandonate andavano comunque rimosse e sostituite con barche rimesse a nuovo che richiamavano nell’aspetto quelle di un tempo. Così com’erano si trattava solo di pessi di legno pieni di insetti e animai di ogni tipo. Ma davvero volevate far diventare luogo turistico quella pattumiera?

  • NINNI 153
    08 ott 2011 alle 19:30

    E’ ovvio che vi siano nel mondo attuale problemi più importanti nessuno lo nega…questa però è comunque una notizia…che nasce dal dispiacere di vedere alcune bellezze di Palermo deturpate, oltre che questa “Pattumiera” potrebbe rappresentare per gli abitanti limitrofi fonte di ricordo affettivo e pertanto forse più importante di 4 macchine cinematografiche…mi dispiace immensamente che ragazzi della mia città( immagino che tu lo sia TANZYN, ma francamente spero di no) possano definire pattumiera parte della stessa…Credo inoltre che questo sottovalutare la nostra città da parte di noi stessi, alimenti il pregiudizio a carattere nazionale. Perdonatemi se non reputo pattumiera una tonnara vecchia del XVI° secolo, che è stata citata nei “Diari di Camillo Camilliani” che venne a Palermo per collocare la fontana Pretoria nel 1583. “Pattumiera” non lo è stata dalla nascita, ma ce l’hanno fatta diventare le stesse persone che si permettono di fare girare un film l’ha dentro per amore di riscuotere denaro, per materialismo e strafottenza. Amo la mia città da uno scorcio di periferia al monte più alto, mi adiro nel vedere distrutta una semplice “Pattumiera”, ma anche nel vedere centinaia di bottiglie di plastica in una fontana all’inizio di via maqueda(lato stazione) o nel vedere i tempietti del politeama e della marina sudici, nel vedere una chiesa del XIX° secolo coperta letteralmente dal mercato orto frutticolo, e mi rammarico nel sentire che chi è mio concittadino non la pensi allo stesso modo almeno su questo…per quanto riguarda la “Pattumiera” infine, posso dire soltanto che per intendere il valore affettivo, “forse”più che culturale, che qualsiasi luogo possa suscitare, bhè dovete viverlo quel luogo, anzi dovete esserlo quel luogo per assaporarne tutta l’essenza. Non ritengo giusta la superficialità con cui si è discusso, non perchè una tonnara possa risolvere i problemi del mondo, ma perchè questo modo di pensare non aiuta sicuramente la città a crescere…

  • tonio.fiorino 0
    10 ott 2011 alle 8:12

    definire il cimitero delle barche una pattumiere e` veramente deprimente!!
    meno male che a poco a poco ste pattumiere scompaiono..ci metto anche: La villa Pignatelli Florio, la palazzina cinese, il real parco della favorita, la chiesa di san giovanni dei lebrosi, il ponte dell`ammiraglio..etc etc etc..speriamo che queste pattumiere si estinguano presto.. :(

  • velio42 4
    15 ott 2011 alle 12:39

    Alcuni anni fa trovandomi a passare per Vergine Maria, mi fermai occasionalmente nella piazza. Ho notato gli scivoli verso il mare e la curiosità mi spinse a guardare a cosa si riferivano, intuendo che doveva essere una vecchia tonnara. Più tardi ho saputo essere la vecchia tonnara Bordonaro. Ma mi affascinò la visione di quelle barche racchiuse nei limiti di quelle che erano state delle rimesse impedite alla visone del mare in cui negli anni passati erano state protagoniste,vive ed operanti ed ora quasi riposanti un sarcofago. Mi ha fatto molto pena considerare come testimonianze di vita vissuta venissero neglette ed abbandonate all’incuria. Vestigia che sono state partecipi del vocio della borgata e dell’attività di quanti vivevano la loro vita nel mare e per il mare. Stavano li, quelle barche quasi in attesa che qualcuno, ricordandosene, sarebbe venuto a liberarle o quanto meno restituire quel rispetto che avrebbero meritato. Invece erano circondate da detriti provocati da un colpevole abbandono. Con occchio più pratico, poi, ho pensato che per intanto sarebbe bastato risanare i soffitti per preservarli dalle incurie del tempo e fare un po di pulizia, senza tanti interventi faraonici. Un minimo di lavori avrebbe restituito alla borgata parte della sua identità e tradizione. Ma altre considerazioni sono sopravvenute. Le pastoie burocratiche che avrebbero reso un lavoro da pochi soldi un appalto monumentale su cui lucrare indiscrimintamente. Lavori che si sarebbero protratti all’infinito tra i commenti delle persone, possibilmente della stessa borgata, che avrebbero definito i lavori inutili per risanare una “pattumiera”. Me ne sono andato a malincuore e con l’amaro in bocca perchè sapevo che se fossi tornato avrei trovato ancor più macerie e distruzione provocati dall’incuria e dalla strafottenza di persone che dimenticano il passato, non guardano al futuro e arraffano quello che possono nel presente. E molti commenti in questa rubrica mi danno, purtroppo ragione.


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