08 set 2011

Palermo strizza l’occhio a Barcellona: proposte per una migliore fruizione della città


La città di Palermo come tutti sanno deriva il suo nome da “Panormus” città tutta porto di chiara derivazione greca . La proposta vuole suggerire , alla luce dei rilevanti flussi turistici , fortunatamente generati dagli approdi settimanali delle navi da crociera nel porto di Palermo , che hanno adesso superato per presenze i turisti stanziali ospitati negli alberghi e nelle strutture extra-alberghiere.

Senza fare troppi giochi di fantasia e di utopia il riferimento da importare è quello della mobilità della città di Barcellona che consente a migliaia di visitatori giornalmente ( oserei dire 24H ) di passeggiare al riparo dal traffico veicolare nel cuore della città antica e moderna , in sintonia con quelli che sono i metodi e le scelte adottate da tutti i paesi europei , che hanno scelto il turismo come industria a favore della loro economia e dello sviluppo del territorio.

Si propone :

 

a) la pedonalizzazione della corsia centrale dell’asse di via Libertà, da piazza Croci a piazza Politeama uniformando la pavimentazione dei marciapiedi già esistenti , affrancare le corsie laterali nei due sensi di marcia dalla sosta , a vantaggio della percorrenza delle auto e degli autobus pubblici.

In tal caso avremmo reso la corsia centrale di viale della Libertà naturalmente simile alla Rambla di Barcellona , consentendo alle attività sia di ristorazione , bar, enoteche di occupare degli appositi spazi a favore dei turisti e residenti che potrebbero così godere in qualunque ora del giorno della passeggiata in piena sicurezza.

A queste attività secondo uno schema approvato dal comune potrebbero consentirsi delle librerie e degli esercizi di ambulanti con le mercanzie tipiche siciliane ( ripeto secondo uno schema approvato e dietro regolare autorizzazione comunale) .

b) Pedonalizzazione della via Emerico Amari dall’uscita principale del porto sino a raggiungere piazza Politeama , pavimentando l’intera via con opportuno arredo urbano , alla maniera di via Principe di Belmonte , il collegamento con l’area portuale dovrebbe avvenire con appositi ponti metallici di lunga gittata cosi da consentire il superamento agevole anche ai portatori di handicap.

Tale passerella in ferro consentirebbe il normale deflusso nei due sensi di marcia del lungo mare Francesco Crispi.

Sono soltanto due proposte urbanistiche di grande buon senso che potrebbero trovare una prima attuazione anche dei termini sindacali in attesa dei progetti definitivi ad opera di architetti ed ingegneri impiegati nella pubblica amministrazione palermitana ( ufficio del centro storico-ufficio urbanistica) .

Architetto Domenico Targia presidente Arebba Sicilia ( associazione regionale esercenti Bed and Breakfast ed affittacamere di Sicilia )


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32 commenti per “Palermo strizza l’occhio a Barcellona: proposte per una migliore fruizione della città

Comment navigation

  • tanzyn 34
    08 set 2011 alle 13:31

    @ nio
    Guarda che qualche tempo fa proprio qui ci fu un articolo in cui ci si lamentava dell’inquinamento delle navi da crociera ;)

  • Luca 129
    08 set 2011 alle 15:23

    Ricordando che Barcellona, Valencia, Malaga, Alicante e tante altre citta’ spagnole sono RINATE grazie al waterfront, proprio oggi leggevo un articolo sul progetto del waterfront di Catania, che e’ in uno stadio piu’ avanzato rispetto a Palermo. L’articolo era su “la sicilia” ma ho trovato qualche info qui:
    http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/31715

    Aggiungo che a Catania il centro parte del centro e’ gia pedonalizzata, nonostante le feroci proteste dei soliti commercianti, che lamentano cali di vendita mostruosi…

    La verita’ e’ che si vogliono fare le cose, le si fanno. Palermo e’ immobile.
    Waterfront e pedonalizzazione sono progetti che vanno visti in un unico framework, e in modo sequenziale: prima di pedonalizza, si abitua la gente a usare il mezzo pubblico, e intanto si procede con la realizzazione dei progetti di rinascita urbana, come la costa.

  • rogers 44
    08 set 2011 alle 16:05

    MI BRILLANO GLI OCCHI A LEGGERE QUESTE IPOTESI … ASSOLUTAMENTE REALIZZABILI.

    IO SONO PER LA CHIUSURA TOTALE AL TRAFFICO DELLE VIE:
    - LIBERTA’ (P.ZZA CROCI- POLITEAMA)
    - RUGGIERO SETTIMO
    - MAQUEDA
    - CORSO VITTORIO EMANUELE
    - P.ZZA MARINA
    - P.ZZA BOLOGNIA
    - P.ZZA GARIBALDI
    - P.ZZA S. DOMENICO
    - P.ZZA MASSIMO

    CHIUSURA PARZIALE (ZTL).
    - VIA LIBERTA’ (STATUA – PIAZZA CROCI)
    - VIA ROMA
    - TUTTI I QUARTIERI DEL CENTRO STORICO.

    NULLA PUO’ ESSERE CHISO PARZIALMENTE O TOTALMENTE SE NN CI SONO:

    AUTOBUS ELETTRICI CON FREQUENZA OGNI 5 MIN PASSANTI PRESSO LE ARTERIE CHIUSE TOTALMENTE AL TRAFFICO.
    METROPOLITANA CON FERMATE: NOTARBARTOLO, CROCI, POLITEAMA, MASSIMO, STAZIONE.
    TAXI A PREZZI PIU COMPETITIVI CON TARIFFE AGEVOLATE PER DONNE.
    BICICLETTE (STILE BARCELLONA)
    PARCHEGGI HUB – LIMITROFI AL QUADRILATERO DELLA CITTA’, CON NAVETTE GRATUITE CON FREQUENZA DI 5 MIN (IN STILE SIRACUSA … CHE è SEMPRE SICILIA)

    SOGNARE E’ BELLO … DOBBIAMO ESSERE NOI ATTRAVERSO IL NOSTRO IMPEGNO A TRASFORMARE I SOGNI IN REALTA’ …

  • Michele79 113
    08 set 2011 alle 16:11

    1) spostare l’ingresso pedonale del Porto su via Principe di Belmonte è chiuderla totalmente al traffico è più semplice e sopratutto non intaccherebe le abbitudini degli automobilisti palermitani.
    2) Pedonalizzare le Piazze Storiche “i salotti della città” come li chiama Prometeus e non trasformarli in parcheggi come sono adesso, Corso Vittorio e Via Maqueda – Via Ruggero Settimo … queste devono essere le prime strade da chuidere!! le auto non dovrebbero proprio circole
    3) ed in un ultima fase inevitabilmente chiudere al traffico il quadrilatero delimitato a nord da via Cavur e a sud da Via Lincon ad est da via Goethe – Corso albero Amedeo – Corso Re Ruggero

  • rogers 44
    08 set 2011 alle 16:30

    MA IO MANNNNAGGGIA MI CHIEDO … MA CREARE UN TAVOLO TECNICO DI CONFRONTO CON ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI E POLITICI DI DX E SINISTRA E TECNICI DEL SETTORE, SU QUESTE TEMATICHE E’ PROPRIO IMPOSSIBILE??? VOGLIAMO USCIRE DA QUESTI SCHERMI E PASSARE DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA? IN QUESTO SITO COMMENTANO TUTTI I SUB STRATI SOCIALI, DAI LIBERI PROFESSIONISTI AI MEDICI, DAGLI IDRAULICI AI MAGISTRATI, DAGLI OPERATORI ECOLOGICI AI DIRIGENTI REGIONALI E AGLI STESSI POLITICI … C’E’ UN INSIEME DI CONOSCENZE PAZZESCHE!!! SIAMO NOI IL FUTURO DI QUESTA CITTA’ … NON ASPETTIAMO LE PROSSIME IENE … AGGREDIAMOLI, CONFRONTIAMOCI, EDUCHIAMOLI, VEDIAMOCI !!!

    CHIEDO AGLI ADMIN: E’ POSSIBILE CREARE UN EVENTO E UNIRE TUTTI INSIEME LE FORZE E LE NOSTRE CONOSCENZE ?? CREARE UN DIBATTITO E PASSARE DALLA PROTESTA ONLINE ALLA PROPOSTA FISICA ??

  • Metropolitano 3236
    08 set 2011 alle 18:49

    Ma quest’annoche ne sarà della splendida iniziativa di organizzare in prossimità delle vacanze natalizie l’Isola Pedonale di Via Sciuti come Domenica 19 Dicembre 2010 ??

    Molte altre vie della parte centrale fino a Viale Lazio\Via Imp Federico sarebbero pedonalizzabili !

  • V:E:N:D:E:T:T:A 154
    08 set 2011 alle 20:20

    Parlando delle navi, sarebbe anche giusto pensare al’ attacco alla rete elettrica per il tempo si stazionamento. Perchè anche le navi mettono la loro nell’ inquinamento dell’ aria. In fondo la pedonalizzazione ha anche lo stesso compito.

  • ciaomondo 3
    08 set 2011 alle 22:35

    Vorrei esprimere la mio opinione in riferimento a coloro i quali dicono che la pedonalizzazione è fattibile solo quando miglioreranno i servizi pubblici, in parte è vero. Dico in parte perchè a mio modo di vedere è “un cane che si morde la coda” nel senso che più automobili ci sono in giro più traffico c’è, più traffico c’è più gli autobus sono imbottigliati nel traffico (vista l’inciviltà palermitana che considerano la corsia preferenziale una corsia per tutti coloro che si sentono furbi a modo loro, ricordo quando hanno messo quelle in corso tukory che stava venendo giù il mondo per le proteste dicevano “le persone non possono neanche fermarsi un attimo-nelle corsie preferenziali-per comprare qualcosa” ma questo è un’altro discorso) e più sono imbottigliati più si aspetta alle fermate, e considerando il fatto che spesso si supera ogni limite di sopportazione il giorno seguente l’anima pia che avrebbe voluto prendere l’autobus prende la macchina per non perdere 3 ore per attraversare mezza città. La pedonalizzazione sarebbe ciò che di più utile ci può essere per spezzare questo circolo vizioso. Nessuna macchina dunque servizi di trasporto più efficenti e magari, prendendo in esame la proposta fatta qualche post fa dall’autista di inserire i tornelli, tutti pagherebbero il biglietto e potremmo avere anche un numero maggiore di vetture ed una maggiore pulizia.
    Tutto questo fermo restando l’ampliamento del numero di parcheggi fuori dalla zona chiusa come proponeva rogers.

    Infine @Prometeus:
    Mi è piaciuta la metafora della casa e la utilizzo anch’io per provare a espriemere meglio il concetto espresso qualche commento fa.
    Se hai le scarpe sporche di fango, entreresti anche solo nel corridoio sporcando tutto o lasceresti le scarpe fuori dalla porta per evitare di rendere il corridoio una strada di campagna dopo una burrasca??? =)

  • 19alessio79 74
    09 set 2011 alle 9:31

    Bellissima l’idea, spero però che si cominci facendone uno tra la stazione Notarbartolo e Via Dante, come si diceva in qualche discussione precedente.
    Detto questo, mia speranza, abitandoci sopra, la pedonalizzazione sarebbe da fare sull’asse Piazza Croci/ 4 canti, con magari dei tram che salgono e scendono sui laterali ad anello con grande frequenza. E’ tanto bello il nostro centro, perchè non esaltarlo??!?!

  • aper13 20
    09 set 2011 alle 10:12

    Da italiano in Spagna pensavo che questa cosa fosse una genialata. Al di sotto della neopedonalizzata via libertà sarebbe perfetto garantire almeno un migliaio di parcheggi per i residenti della zona ed altri per i semplici visitatori. Si decongestionerebbe di molto la presenza di auto nella zona. Comunque, a chi dice che è una scemenza, lo invito a riflettere che non ha molto senso pensare oggi per domani. Ma oggi per molto più in là. Ed uno spazio restituito alla città (uno spazio come via Libertà poi) sarebbe fruito da tutti, anche da chi non va a comprare la borsa da LV o fare colazione da Hermés.

  • Viajero Solitario 2
    09 set 2011 alle 11:24

    Via Libertà non è la Rambla. Sono state concepite in maniera completamente differente. Vorrei capire in che modo si creerebbero spazi per la ristorazione (a meno che non intendiate delle capannine lungo il viale, visto che di bar/pub/ristoranti lungo il viale non esistono (tranne qualche eccezione, al massimo sono nelle traverse). Gli attuali spazi sono occupati da esercenti commerciali di abbigliamento, accessori e oggettistica. Non si può mica espropriarli per insediare forzatamente dei ristoratori. E se si vuole dare prestigio e rivalorizzare e non rovinare ulteriormente il boulevard, non si possono certo mettere delle capannine che al massimo possono servire panini in stile bagarino da stadio o concerto…

  • Giano 7
    09 set 2011 alle 12:04

    E’ ridicolo in una città dove mancano strade alternative a quelle principali e dove basta un piccolo incidente per paralizzarla, pensare lontanamente di pedonalizzare due arterie importanti come via libertà e via amari, è da pazzi!
    E poi non paragoniamoci a Barcellona per favore che ha un flusso di turisti nettamente superiore.


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