10 ago 2011

Come negare il mare a Santa Flavia


Domenica decidiamo di trascorrere una giornata al mare, io, mio marito e la nostra bambina di appena 17 mesi. Eravamo alla ricerca di un posto che avesse i sassolini, il mare pulito e che desse la possibilità, soprattutto alla bambina, di divertirsi. Abbiamo subito pensato alla spiaggetta adiacente all’Hotel Kafara, quella detta “dei 100 gradini”;

quindi prepariamo l’occorente e alle 8 partiamo per riuscire a parcheggiare. Giunti sul posto.. amara sorpresa: due volontari di una Onlus ci impediscono di scendere in spiaggia perchè, in base ad un’assurda ordinanza, il sindaco vieta di portare in spiaggia borse termiche, ombrelloni, palloni (ma fin qui, lo capirei anche).

Secondo loro, se vogliamo accedere, dovremmo posare tutto e ci consentirebbero di scendere solo con i teli e, per essere clementi, una bottiglia d’acqua (da tenere al sole ovviamente, visto che non si può portare l’ombrellone!). A questo punto, dei dubbi mi sorgono spontaneamente: e perchè ben due chioschi (attrezzati di ogni cosa: bevande in plastica e vetro, panini, merendine) possono rimanere? Loro non sporcano? E perchè, uno di questi, può addirittura tenere lo stereo acceso?

Ma si vogliono tutelare altri interessi o semplicemente scoraggiare le famiglie dal recarsi a S.Flavia? Perchè, se così fosse, basterebbe chiudere il cancello che porta al mare! E che senso ha tenere due volontari di una onlus (che, fra l’altro non avrebbero nessuna autorità di impedire l’accesso) fino a mezzogiorno? Quindi è un’ordinanza a tempo? Mi piacerebbe sapere cosa pensava il sindaco quando ha emesso quest’ordinanza.


mareS.Flaviaspiaggia dei 100 gradini

35 commenti per “Come negare il mare a Santa Flavia

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  • sindacodisantaflavia 7
    10 ago 2011 alle 20:18

    Concordo pienamente con quanto sostenuto da Fabion54. Se ognuno di noi facesse il minimo indispensabile nel rispetto dell’ambiente, sgraveremmo i comuni di molte incombenze che hanno comunque dei costi a carico della comunità. Sono certo del fatto che molta gente la pensa come noi e si comporta civilmente, soffrendo quando assiste ai comportamenti incivili ed insensibili. Purtroppo, viviamo in un contesto in cui, ancora oggi, vi è una minoranza che con il loro comportamento incivile, penalizza tutti quanti e l’immagine del meridione nel mondo.

    Per Metropolitano. Pace fatta. Ti aspetto per un caffè.

  • Luca 129
    10 ago 2011 alle 20:28

    Come avevo precedentemente scritto, sono perfettamente d’accordo con questo provvedimento.

    Molti frequentatori di questo blog sono propensi a criticare sia quanto scrivono gli altri, sia quello che raramente viene fatto di buono.
    E salvaguardare il territorio e’ una cosa buona in una terra “mangiata” dall’abusivismo ediliizio, che e’ la vera cosa che ci nega il mare!

    Concludo con una segnalazione a questo sindaco che ASCOLTA i cittadini: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2011/07/08/incivilta-e-auto-amministrazione-a-porticello/

  • Ciappita 41
    10 ago 2011 alle 21:28

    @sindaco di santaflavia

    Egregio signor sindaco,
    sono l’autrice dell’articolo. Ho letto con interesse la sua risposta (della quale La ringrazio), ma non ho ben compreso la parte finale della stessa: che vuol dire che i signori dei chioschi puliscono la spiaggia? Sono comunque esercenti, prima che addetti alla pulizia della spiaggia….hanno delle regolari licenze? Chi mette musica ad alto volume (che, secondo me, è pure fastidiosa) paga regolarmente i diritti alla SIAE? Signor sindaco, forse i suddetti signori non sono le persone più consone a pulire la spiaggia…Lei non crede? Ma, se anche lo fanno spontaneamente, questo che vuol dire? Che io e la mia famiglia, se vogliamo usufruire di quella spiaggetta, siamo costretti a comprarci anche l’acqua da loro? E allora, ancora una volta ribadisco, tuteliamo gli interessi di chi? Io sono palermitana e, come Lei saprà, abbiamo talmente tante belle spiagge intorno a noi…..che la Vostra, per quanto mi riguarda, può rimanere lì…ad uso e consumo di chi ci andrà dopo le 12 (quando cessano i controlli), di chi comprerà il cibo dai civili proprietari dei chioschietti che dopo puliscono la spiaggia…e, mi lasci dire signor sindaco….sinceramente che 2 volontari, “impietositi” dalla presenza della mia bambina abbiano detto “Va bè, l’ombrellone facciamo finta che non lo vediamo”…fa un pò a pugni con ciò che Lei scrive! Cordialmente.

  • sindacodisantaflavia 7
    10 ago 2011 alle 22:23

    Gentile Ciappita, spiace dover constatare la sua insistenza nel sostenere ciò che non è. Infatti, come già precedentemente precisato l’ordinanza di cui discutiamo è affissa all’ingresso della spiaggia, quindi Lei avrebbe potuto verificare personalmente che gli ombrelloni sono ammessi liberamente. Per quanto concerne la presenza in spiaggia di chioschi, Lei saprà benissimo che la competenza sul demanio marittimo è della Regione Siciliana che opera i controlli mediante la Capitaneria di porto. Per quanto mi riguarda i signori titolari dei chioschi (palermitani come lei) si guadagnano da vivere legalmente e tengono pulita la spiaggia vigilandola anche durante la notte. Nessuno proibisce di portare in spiaggia la merendina dei bimbi o la bibita. Il divieto riguarda le borse frigorifere, i tavoli le sedie le tende con annessi (pasta a forno e babbaluci). Se crede, resti , quindi a Palermo. Qui a Santa Flavia noi teniamo al nostro territorio e ci è gradita la presenza di persone civili ed intelligenti!

  • ligeiro 249
    11 ago 2011 alle 14:31

    @Sindaco di Santa Flavia:
    non si potrebbe, utilizzare una ronda di vigili urbani in collaborazione con la guardia costiera, per multare chi sporca o abbandona o usa attrezzature come fornelli etc..
    magari un paio di passaggi al giorno..
    così si comincierebbe a spargere la voce che le multe vengono fatte realmente…

    grazie del suo tempo e della risposta in anticipo.

  • esse 3
    11 ago 2011 alle 15:22

    @Sindaco di Santa Flavia
    La spiaggia di Fondachello (che è territrorio di Santa Flavia) è in uno stato di abbandono ormai irrecuperabile. Rifiuti ovunque, una fogna a cielo aperto, topi e zanzare. La passeggiata è occupata da innumerevoli bancarelle abusive.
    Le precedenti amministrazioni si battevano per mantenere libero da ambulanti e pulito il marciapiede del “waterfront” che conduce alla Rotonda. Mi duole constatare che Lei con la Sua amministrazione ha ritenuto opportuno abbandonare ad un triste destino un tratto di costa tra i più belli e facilmente accessibili del territorio flavese.
    Per quanto riguarda la presenza dei chioschi volevo chiederLe se è necessaria una autorizzazione paesaggistica, e se la stessa è stata regolarmente ottenuta, per la verifica dell’impatto che questi chioschi (a mio avviso orribili) hanno su un paesaggio costiero di indiscutibile bellezza.
    Grazie

  • sindacodisantaflavia 7
    11 ago 2011 alle 15:45

    @ligeiro
    Certamente si potrebbe e si dovrebbe fare di più per il controllo del territorio ed in particolare degli arenili, se solo si disponesse degli agenti di polizia municipale in numero sufficiente. Purtroppo, una delle carenze croniche di questo territorio è proprio il numero degli agenti di polizia municipale. Negli anni passati quando non esistevano gli odierni vincoli di finanza pubblica (divieto assunzioni-patto di stabilità interno) nulla si è fatto per adeguare il corpo di polizia municipale alla crescita del territorio. Oggi, ne scontiamo gli effetti negativi. Il comune dispone di un corpo polizia municipale che conta su sei unità che devono occuparsi della viabilità, degli abusi edilizi, degli abusi commerciali, repressione illeciti amministrativi, controllo conferimento rifiuti, mercato ittico ecc. su un territorio che è vasto 15 Kmq i cui confini giungono fino a Misilmeri. E’ chiaro che tutto diventa più complesso e di non immediata percezione da parte del cittadino che quindi legittimamente si chiede come mai alcuni semplici controlli (spiagge – soste vietate ecc.) non siano puntuali. Dall’esterno sembra tutto semplice ma per chi si immerge nei problemi di un qualsiasi ente locale ed è costretto a far fronte con pochi mezzi e sempre minori risorse alle innumerevoli richieste dei cittadini, a volte prevale lo sconforto.

  • sindacodisantaflavia 7
    11 ago 2011 alle 16:17

    @esse
    Il tratto di litorale cui Lei fa riferimento e quello individuato tra i due corsi d’acqua (il Cefalà e lo Spuches) che raccolgono le acque di scolo dai valloni fin su C.da Accia nell’interno del territorio flavese per sfociare in mare proprio a Fondachello. Tale situazione è sicuramente alla base del provvedimento di divieto di balneazione che ogni anno l’Ass. Reg. Territorio ed Ambiente emette per il tratto di arenile in questione. I cartelli di divieto alla balneazione ivi presenti che qualcuno si ostina a buttare giù ne sono testimonianza. Quella non può quindi essere definita una spiaggia o almeno non è destinata alla balneazione.
    Per quanto concerne la strada ed il lungomare appartengono al patrimonio viario della Provincia di Palermo che ne dovrebbe curare la manutenzione e che ogni anno autorizza l’occupazione di suolo pubblico da parte delle bancarelle che Lei definisce abusive (ma non lo sono) e che sicuramente sporcano senza curarsi di chi è la competenza a pulire. L’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza BB.CC.AA. è necessaria alla realizzazione di un chioscho, almeno per quelli autorizzati su territorio comunale giusta pianificazione approvata , non saprei dire se si riferisce a quello presente a Fondachello in quanto autorizzato su territorio provinciale. La situazione di quel tratto di territorio non è mai cambiata a causa appunto di questo conflitto di competenze che finisce per danneggiare sicuramente l’Amministrazione flavese che non è messa in grado di intervenire con una seria programmazione. Non capisco a quali amministrazioni passate si riferisca ed a quali interventi.

  • esse 3
    11 ago 2011 alle 21:39

    Quella (Fondachello) non può quindi essere definita una spiaggia…(?!?), e perchè? Per un divieto di balneazione?
    La bellezza di un paesaggio è fra le cose che rendono una passeggiata col nipotino, una corsa o un’uscita in bici un’esperienza da ripetere; converrà con me che passeggiare in spiaggia tirando sassi a mare, o pedalare in un lungomare pulito e ordinato e il farlo in una discarica non regalano certo le stesse sensazioni, anche se alla fine ci siamo allenati comunque.

  • zio 29
    16 ago 2011 alle 21:04

    APPENA LETTO L’ARTICOLO AVEVO STORTO IL MUSO,MA QUANDO STAMATTINA SONO ANDATO ALLA SPIAGGIA LIBERA DI CAPACI QUELLO MI E’ SEMBRATO UN PROVVEDIMENTO MOLTO RESTRITTIVO.SONO ANDATO VIA PIANGENDO, MAI VISTO UNA COSA SIMILE.LA DISCARICA DI BELLOLAMPO SUL MARE CARAIBICO. CHE FIGURA CON I TURISTI…NESSUNA PIETA’ PER UN POPOLO CHE NON HA RISPETTO .

  • romitello 5
    27 ago 2011 alle 14:37

    L’inciviltà di molti siciliani porta ,giustamente certi sindaci a prendere provvedimenti che avrebbero dovuto prendere già da diversi anni? HA FATTO BENISSIMO ,PERCHE’BISOGNA DIRE CHE A MALI ESTREMI , ESTREMI RIMEDI. Avete mai visto le spiagge libere ogni lunedì mattina? Sono un scempio e fanno fare la figura verso i turisti di un popolo che segue a ruota i napoletani. Non esiste SENSO CIVICO nelle nuove generazioni, e siccome IO se vado in spiaggia voglio trovare PULITO, se questo E’ l’unico sistema mi trova D’ACCORDISSIMO, perchè se voglio fare lo spuntino, torno in macchina ,mangio, mi riporto a casa i RIFIUTI e dopo faccio la differenziata. Questi signori si aspettano forse sostegno. IMPARINO A RISPETTARE LA NATURA E LA PROPRIA TERRA ED I PROPRI COMODI LI FACCIANO A CASA PROPRIA E NON POSTI VISITATI DA ALTRE PERSONE.

  • romitello 5
    27 ago 2011 alle 14:54

    Approfitto di questa inutile e sterile polemica, per dire a tutti i sindaci siciliani che hanno spiagge nel proprio territorio che difenderele dai cittadini maleducati e senza SENSO CIVICO è un loro giusto dovere e faranno sicuramente piacere ai turisti e alle persone perbene e che hanno rispetto per le cose comuni. Bisognerebbe anche delegare i vigili urbani ad un maggior controllo del territorio, perchè il loro dovere non è soltanto multare i turisti se incivilmente violano il codice stradale, ma è anche e sopratutto vigilare sulle proprietà del Comune che sono anche del cittadino civile. A esempio a Balestrate ho interpellato un capo vigile perchè il marciapiede della strada che porta a mare era ostruito da rampicanti e canne sporgenti da proprietà private chiedendo gentilmente e nel rispetto di un decreto del sindaco, di prendere gli opportuni provvedimenti per evitare che i pedoni dovessero essere obbligati a scendere sulla strada con rischio investimenti. La risposta maleducata è stata: e che vuole che glieli taglio io? Questo per dimostrare l’educazione e la preparazione ad accogliere i turisti. QUINDI COMPLIMENTI AL SINDACA DI SANTA FLAVIA PER QUESTA COMPETENTE INIZIATIVA e si ricordi che è meglio avere qualche persona in meno che una accozzaglia di gente che sporca e deteriora l’ambiente con gravosi costi per la collettività


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